giovedì 23 febbraio 2017

L’insegnante non è un cabarettista alla Zelig. Le risate lasciamole ad altri contesti lavorativi


 
 
In un articolo di Orizzonte Scuola si scrive: “ A sostenere la tesi,  tanto provocatoria quanto rivoluzionaria, che una semplice risata può riportare l’armonia in una classe tanto provocatoria quanto rivoluzionaria è Lucia Suriano, insegnante, autrice di Educare alla felicità ed ambasciatrice nel mondo dell’International Laughter Yoga University, chiamata dall’ADI a chiudere la prima sessione di interventi nel seminario internazionale sull’educazione in programma a Bologna il 24 e il 25 febbraio “.  Questa tesi suggerisce una semplice battuta:  “ l’insegnante non è un cabarettista alla Zelig, ma un professionista, portatore sano di cultura, che con o senza risate, deve raggiungere obiettivi didattici attraverso lo studio metodologico quotidiano della propria disciplina. In altre parole l’insegnante attraverso la serietà della propria azione didattica, deve rappresentare per i propri studenti e per il territorio in cui opera,  un modello di autorevolezza culturale da emulare “.  Forse le risate sarebbe bene  lasciarle ad altri contesti lavorativi.

 

Aldo Domenico Ficara

 

Il principe Harry invita gli insegnanti inglesi ad andare oltre le pagine dei libri


 
 
In Inghilterra ai microfoni della Bbc il principe Harry, che ha commentato l’annuncio dei dieci candidati al Global Teacher Prize, il premio internazionale che la Varkey Foundation consegna ogni anno a un docente che si è particolarmente distinto, per merito e per stile. ha dichiarato:  “i docenti devono andare al di là delle pagine dei libri e insegnare ai loro allievi la determinazione, ma anche a coltivare delle aspirazioni, ad essere resistenti reagendo a frustrazioni e problemi e, soprattutto, a dimostrare compassione. Nella vita si affrontano sempre alti e bassi e maestri e professori hanno un ruolo vitale nel preparare i giovani per tenere testa a queste difficoltà”.

 

Aldo Domenico Ficara

mercoledì 22 febbraio 2017

Non decolla la pagina FB del Ministro Fedeli, poco più di 21mila like


 
 
Il Ministro dell’istruzione Valeria Fedeli insediatasi nel dicembre del 2016 pare faccia fatica a riscuotere successo dal punto di vista social. La sua pagina Facebook, infatti, conta poco più di 21mila like esattamente come quelli di Stefania Giannini ( ad esempio  Mariastella Gelmini quasi 110 mi piace, Silvia Chimienti 34mila mi piace ). Nonostante l’ex sindacalista si impegni con il suo staff a seguire tutte le tematiche che riguardano la scuola, i numeri dei " mi piace " non decollano. Riportiamo come esempio un post pubblicato di recente: “ Non è roba per te’, ‘non sono cose da femmine’: sono espressioni che abbiamo sentito rivolgere a noi stesse più volte nella vita. Non è così.  Per questo come MIUR Social, in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, stiamo realizzando una serie di iniziative per avvicinare le nostre ragazze alle cosiddette discipline Stem (Science, Technology, Engineering, Mathematics) e proseguiremo su questa doverosa strada per avere una società che sappia fare della diversità di genere occasione di sviluppo e arricchimento, in linea con gli obiettivi globali delineati dall’Agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile “.

 

Aldo Domenico Ficara

Anief il prossimo 17 marzo sciopera


 
 
Il sindacato Anief  ha proclamato, per il prossimo 17 marzo, lo sciopero rivolto a dirigenti, docenti e Ata, di ruolo e precari, delle istituzioni scolastiche ed educative in Italia e all’estero. La decisione è giunta a seguito della stesura e dell’approvazione, da parte del Governo, degli otto decreti legislativi della Legge 107/2015 che, senza le dovute modifiche emendative, non prevedono la risoluzione di numerose questioni ancora aperte sulla scuola e su chi vi opera professionalmente. La data di venerdì 17 marzo non è casuale, poiché è l’ultimo giorno utile al Parlamento per esprimere il parere sugli otto decreti delegati.

 

Aldo Domenico Ficara

Stefano Zecchi: tanto lassismo ha generato una folkloristica anarchia nella preparazione degli insegnanti


 
 
Stefano Zecchi ( scrittore, giornalista e accademico italiano, ex professore ordinario di estetica presso l’Università degli Studi di Milano,  assessore alla cultura al Comune di Milano dal 2005 al 2006 )  dalle pagine de Il Giornale.it interviene sulla ormai famosa lettera, a firma di importanti accademici, che lamentava l'incapacità degli studenti universitari di scrivere in italiano, scrivendo: “ La realtà è che gli studenti sono ignoranti perché sono ignoranti i professori, ed è da irresponsabili gettare la croce addosso agli studenti. E di questa realtà, se ce ne fosse bisogno, abbiamo anche le ultime testimonianze. Dopo il caso della Lombardia, dove un posto su tre messo a concorso per il reclutamento dei nuovi insegnanti è rimasto senza vincitore, anche in Veneto il numero dei respinti per alcune classi di concorso ha raggiunto, e talvolta superato, il 60%. Viene da dire: finalmente un po' di giusto rigore nella selezione dei docenti, dopo tanto lassismo che ha generato una folkloristica anarchia nella loro preparazione, con il risultato che alcuni sono molto bravi ed emozionanti per la dedizione al lavoro, altri i più no”.

 

Aldo Domenico Ficara

 

Tempi duri per i professori troppo severi


Già nel 2004 i professori troppo severi non andavano di moda, infatti su Repubblica si scriveva della clamorosa decisione di un preside  che  dopo aver accolto il ricorso di alcuni studenti,  ha fatto rifare gli scrutini ad alcuni consigli di classe. Per cinque ragazzi, respinti  giorni prima per un 2 in Automazione, il verdetto è stato capovolto. I cinque sono stati promossi mentre ad altri due è stato aggiunto un debito formativo. «In qualche modo - ha spiegato il preside - mi sono sentito il garante di quei ragazzi. Quella bocciatura nasceva da un contenzioso con un solo docente.  I docenti dovrebbero sempre saper instaurare dei rapporti di fiducia con i loro allievi. E' sulla qualità delle relazioni umane che si fonda la qualità dell' insegnamento, e lo studente deve stimare il professore». Anche allora furono soddisfatti i genitori che minacciavano altri ricorsi e felici i ragazzi per l' anno non andato perso. Passano gli anni e il fenomeno si aggrava, infatti, sono in aumento le denunce di insegnanti ritenuti troppo severi dalle famiglie, che prendono le parti dei figli. Genitori che a volte non si accontentano di denunciare episodi spesso al limite del ridicolo ma pretendono un rimborso economico per i “traumi” inflitti ai figli. I dati  però ci dicono che gli insegnanti più esigenti ottengono dai propri studenti risultati mediamente migliori. Lo confermano anche analisi empiriche: gli apprendimenti medi nelle classi dove vengono applicati criteri più rigidi superano anche del 20 per cento i valori registrati laddove gli standard di valutazione sono piuttosto generosi. E basta guardare alla poco confortante dinamica della produttività del lavoro per convincersi dell’urgenza di reintrodurre, a scuola come nel mercato del lavoro, processi di valutazione fondati sul merito e sull’effettiva competenza.

 

Aldo Domenico Ficara

martedì 21 febbraio 2017

Scissione


 
 
Una scissione è la divisione della struttura di un organismo unitario:
·       In biologia: riproduzione per scissione, processo di riproduzione caratteristico degli organismi unicellulari ma riscontrabile anche in quelli pluricellulari, consistente essenzialmente nella divisione di un individuo in due individui figli.
·       In chimica, la rottura di un legame tra gli atomi di una molecola nel corso di una reazione.
·       In politica: il Partito Democratico
 
 
Aldo Domenico Ficara

Centemero: il prossimo anno sarà caotico esattamente come quello in corso


 
 
Elena Centemero, deputata e responsabile scuola e università’ di Forza Italia, commentando l’audizione della ministra Fedeli in Commissione cultura, ha dichiarato:  “ La ministra Fedeli ha annunciato che il prossimo anno scolastico si aprirà in maniera regolare e ordinata. Vedremo: le ragazze e i ragazzi hanno diritto alla continuità didattica e a docenti stabili fin dal primo giorno di scuola. Restiamo convinti che con la nuova mobilità ordinaria e il ricorso straordinario alle assegnazioni provvisorie il prossimo anno sarà caotico esattamente come quello in corso. Quanto al fatto che il Piano straordinario di assunzioni abbia svuotato quasi completamente le Graduatorie ad esaurimento della scuola secondaria, come sostiene Fedeli, chiediamo al ministero il coraggio di diffondere il numero di docenti che ad oggi restano ancora nelle Gae dell’infanzia, della scuola primaria e secondaria”.

 

Aldo Domenico Ficara

 

Stipendio di febbraio con 300 o 400 euro in meno


 
 
Tra i docenti e il personale della pubblica amministrazione serpeggia molto nervosismo per quanto sta accadendo nelle ultime 24 ore sul portale NoiPa.  Un primo problema riguarda il mancato accesso al sito, ma chi è riuscito a scaricare il cedolino del mese di febbraio, ha dovuto subire un ulteriore stress, infatti,  ha fatto una spiacevole scoperta, quella di vedersi recapitare uno stipendio fortemente ribassato. La causa del taglio stipendiale va ricercata su gli ormai famosissimi 80 euro ante voto delle europee. Dopo quasi tre anni,  a causa delle direttive per beneficiare del bonus, moltissimi insegnanti hanno appreso di dover restituire tutto quello che gli è stato indebitamente versato. Non si tratta di una restituzione mensile, bensì di un’unica soluzione o, al massimo due. Il che significa trovarsi con 300 o 400 euro in meno in busta paga.

 

Aldo Domenico Ficara

lunedì 20 febbraio 2017

Richiesta di part time entro il prossimo 15 marzo


Scade il prossimo 15 marzo la domanda per la richiesta di part time. I requisiti per inoltrare la domanda sono:
·        docenti di ogni ordine e grado assunti con contratto a tempo indeterminato.
·        personale delle istituzioni educative e dei conservatori ed accademie
·        personale A.T.A. delle scuole di ogni ordine e grado, con esclusione dei Direttori dei Servizi generali ed amministrativi
·        personale che sarà collocato in quiescenza e che chiederà il mantenimento in servizio con rapporto di lavoro a tempo parziale ( subordinato alla verifica delle condizioni di esubero, dopo le operazioni di mobilità)
La forma più utilizzata è quella del part-time verticale. In questi casi la prestazione di lavoro è limitata solo ad alcuni giorni della settimana (non meno di tre). Nel part-time orizzontale, invece, la prestazione di servizio è ridotta in tutti i giorni lavorativi. Nel part-time misto si sceglie di articolare la prestazione in modo da combinare le due precedenti modalità. La durata della prestazione lavorativa per i docenti è, di norma, pari al 50% di quella a tempo pieno e per il personale Ata non inferiore al 50% di quella a tempo pieno.

 

Aldo Domenico Ficara