sabato 3 dicembre 2016

Gli insegnanti responsabili della sicurezza devono ordinare la chiusura di un edificio scolastico a rischio


 
 
Se un edificio scolastico è pericolante, spetta agli insegnanti farlo chiudere. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione quando si è espressa in merito alla vicenda del crollo del liceo Darwin di Rivoli. Nel dettaglio, la Cassazione ha scritto che «le scuole che non offrono un adeguato livello di sicurezza per l’incolumità degli allievi e del personale devono essere chiuse. E sono gli insegnanti responsabili della sicurezza a doverne ordinare la chiusura, in quanto «non possono rimanere inerti di fronte a criticità foriere di pericoli». I prof sono tenuti a fare delle ricognizioni preventive dello stato di salute della struttura, ispezionando qualsiasi locale (“compresi solai e locali tecnici”)».

 

Aldo Domenico Ficara

Sei razionale? Allora vota NO

Dati della pagina FB di RTS


Aggiornamento su Regolarità e trasparenza nella scuola per la seguente settimana: 25 novembre - 2 dicembre.
Insights Pagina RTS

 
Misurazione
Settimana scorsa
Settimana precedente
Tendenza
Copertura totale settimanale
49,74 mila
41,52 mila
↑19,8%
Persone coinvolte
6,5 mila
5,5 mila
↑18,5%
Numero totale di "Mi piace" della Pagina
4,8 mila
4,7 mila
↑1,0%

Giochi di prestigio scolastico: spariti 5mila posti di sostegno


Che fine hanno fatto i 5mila posti di sostegno, di cui si era è parlato tanto nell’ambito dei 25mila posti assorbiti dall’organico di fatto?  Nella legge di Stabilità sono completamente spariti, volatilizzati. Ancora una volta dopo le promesse le disillusioni dei tanti insegnanti speranzosi. Nel testo della Legge di Stabilità,  precisamente negli articoli 52 e 53 dove si parla  di stabilizzazione di posti, si evidenziano solo gli accorpamenti degli spezzoni di cattedra. Ovvero l’accorpamento di spezzoni di orario aggregabili fino a formare una cattedra o un posto interi, anche costituiti tra più scuole.  Sull’argomento è intervenuto il presidente dell'Anief, Marcello Pacifico che afferma: “  Basta 'tira e molla' sul sostegno: decine di migliaia di posti in deroga costituiscono un'emergenza formativa nazionale. Se si vuole uscire dalla "babele" sul sostegno, cui pure quest'anno abbiamo assistito, con tanti supplenti annuali ancora da nominare a novembre inoltrato, occorre dare seguito alla sentenza pilota n. 80/10 della Corte Costituzionale e superare i laccioli messi sull'art. 40, comma 1, della Legge 27 dicembre 1997 n. 449, in base al quale è possibile assumere insegnanti di sostegno, in deroga al rapporto docenti-alunni".

 

Aldo Domenico Ficara

Luigi Di Maio e le ragioni del NO

venerdì 2 dicembre 2016

Francesco Sinopoli è il nuovo segretario generale della FLC CGIL


 
 
Francesco Sinopoli è il nuovo segretario generale della FLC CGIL. Sinopoli, nato in Calabria a Soverato Marina, è stato eletto dall’Assemblea generale della categoria oggi venerdì 2 dicembre 2016 con il 74% dei voti. Francesco Sinopoli succede a Domenico Pantaleo, che ha guidato per otto anni la categoria.

L’appello per il NO di Marina Boscaino


 
 
Riprendiamo dalla pagina FB di Marina Boscaino
Chiedo a tutti i sostenitori del NO l'ultimo sforzo nelle poche ore che ci separano dalla chiusura delle urne. Parlate con tutti, nessuno escluso, coloro che sono indecisi. Comunque la si pensi, cambiare 47 articoli su 139 della Costituzione rappresenta un'assunzione di responsabilità enorme ed irreversibile. È un atto che va affrontato con consapevolezza e riflessione e non con l'incauta e disattenta simpatia per parole d'ordine (semplificazione, modernità, velocità) che non sempre sono coerenti con la democrazia. Basta un sì per rendere quella che è stata la Costituzione di tutti e per tutti il viatico di pochi. Leggiamo il testo comparato: solo attraverso lo studio e la comprensione potremo esprimere consapevolmente il nostro voto e assumerci quella grande responsabilità. Evitiamo di commettere un errore devastante per il futuro nostro è dei nostri figli. Non rimettiamo nelle mani altrui il nostro destino di donne e uomini, lavoratori, cittadini #iovotono!

La scuola voterà NO quasi al 100%


In un sondaggio fatto da  Bacheca Scuola Scuola ( un sito web che RTS considera vicino alle politiche scolastiche governative ), su un totale di 1.102 voti il 91% si esprime per il NO
Referendum: Cosa vota il reparto scuola?

NO (91%, 1.004 Votes)
SI (9%, 98 Votes)
Total Votes: 1.102
Altri sondaggi  sul voto della scuola organizzati da siti web più neutrali danno il NO sopra il 95%. Quello organizzato via email da RTS arriva a contare una percentuale per il NO di poco sotto al 98%.
In generale l’agenzia di stampa Bloomberg ha raccolto tutti i dati percentuali sul voto del 4 dicembre in un’unica infografica, che vi mostriamo di seguito.
 
 

 
 
La redazione di RTS

 

Voto degli italiani all'estero: circa il 75% a favore del Sì


 
 
L'ultimo giorno della campagna referendaria parte dal dato sul voto degli italiani all'estero. Seggi chiusi con il 40% dell'affluenza, una stima di un milione e 600mila schede in arrivo che potrebbero davvero essere decisive, come paventava chi ha minacciato il ricorso in caso di vittoria del Sì proprio in ragione dell'ingerenza di Matteo Renzi nella formazione dell'opinione dei nostri connazionali oltre confine. Secondo alcune stime che provengono dal Pd, sponda renziana, del milione e 600mila voti arrivati dagli italiani all'estero circa il 75%, pari a 1.200.000, dovrebbero essere a favore del Sì. Un dato che riporta ottimismo al Nazareno e nel quartier generale dei Democratici.
  

Fonte

Io voto SI


 
 
Io voto SI perché è tanto che manca nel nostro Paese un uomo solo al comando
Io voto SI perché è bello essere sottomessi alla Germania, all’Europa e ai poteri forti
Io voto SI perché  tutti dovrebbero perdere i loro risparmi per solidarietà ai clienti di Banca Etruria
Io voto SI perché la legge 107 sulla scuola è uno sballo che sballa
Io voto SI perché perdere il diritto di voto per il Senato è un pensiero in meno
Io voto SI perché sui propri territori meglio lasciar fare al governo centrale
Io voto SI perché voglio altre leggi 107, affinché sconvolgano la professione degli altri lavoratori
Io voto SI perché sono solidale con Marchionne, uno di noi
Io voto SI perché sono solidale con jpmorgan chase bank,  uno di noi
Io voto SI perché sono solidale con Jean-Claude Juncker,  uno di noi
Io voto SI perché sono un  …………………….
 
Redazione RTS