martedì 7 febbraio 2012

Concorso DS: perché si vuole correre ai ripari ?

La lettera del 2 febbraio del Segretario Generale FLC CGIL Domenico Pantaleo al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Prof. Francesco Profumo, contiene alcuni aspetti a dir poco discutibili. Si riportano alcuni punti esemplificativi:

“……….Abbiamo espresso critiche e formulato proposte in ogni momento in cui è stato possibile per contribuire ad evitare gli errori che sono stati commessi ed hanno prodotto un diffuso contenzioso, forti critiche e polemiche, anche sul piano della gestione politica.
La responsabilità di questa situazione, che non è certamente dell'attuale Ministro, è da ricondurre interamente a chi ha gestito tutta la lunga fase di predisposizione e organizzazione del concorso.
Crediamo che il nuovo Ministro debba garantire che le procedure concorsuali in atto proseguano nella massima trasparenza e nel rispetto dell'interesse pubblico, al fine di assicurare che i nuovi dirigenti scolastici prendano servizio fin dal 1 settembre 2012. E' doveroso nei confronti dei docenti che si sono impegnati in questo difficile percorso di selezione.
Vanno inoltre considerate attentamente le numerose sentenze della giustizia amministrativa, tutte relative alla fase cautelare, per individuare le necessarie soluzioni ai problemi che i pronunciamenti della magistratura potrebbero determinare.
Per tutte queste ragioni riteniamo indispensabile che sulla situazione del concorso per dirigenti scolastici sia attivato un confronto con le Organizzazioni Sindacali rappresentative dell'area V……… “.


In primo luogo si ammette che ci sono stati gli errori che hanno prodotto un diffuso contenzioso, ma non si fa cenno alle persone che dell’errore sono rimaste vittime loro malgrado, e soprattutto non si fa cenno al disagio morale ed economico che tale errore ha creato a migliaia di docenti che si sono avvicinati con fiducia a questo concorso pubblico. Fino a poche settimane fa l’errore non c’era, tutti i sindacati, tranne pochi, stavano in silenzio e chi tentava di opporsi alla linea generale del far finta di nulla, veniva indicato come un disturbatore in cerca di visibilità o di voti ( elezioni RSU ). Oggi dopo le ultime ordinanze del Consiglio di Stato, le cose sono cambiate, i sindacati cominciano a preoccuparsi, i siti web cambiano linee editoriali e i politici devono prendere posizione. Prendere posizione su cosa ? Sull’errore e su quello che esso comporterà ? Fare una leggina tipo la 202 ? Sappiamo che alcune regioni concluderanno la correzione degli scritti entro il mese di giugno, ma ANIEF afferma che l’entrata nel merito sull’errore da parte del TAR del Lazio si avrà entro la fine di Marzo, al massimo nel mese di aprile. Tutto ciò rende palpabile un sottofondo di nervosismo, palesato anche nella redazione di RTS con le numerose mail di richiesta di informazione. Un nervosismo che determina l’invio di lettere, l’auspicio di un confronto con le Organizzazioni Sindacali rappresentative dell'area V ed altri tecnicismi utili a metterci la cosiddetta “ pezza “. E degli esclusi, che una volta in un mio articolo su AetnaNet avevo chiamato “ figli di un dio minore “ chi ci pensa? Nessuno, forse ci dovranno pensare da soli , promuovendo, insieme all’unico sindacato che ha difeso le loro posizioni, un’azione tanto forte da rimanere indelebile nella storia della pubblica istruzione. Credo che la FLC CGIL invece di pensare a confronti con il Ministero, dovrebbe preoccuparsi di più di ciò che migliaia di insegnanti onesti hanno dovuto subire in tutti questi mesi.

Aldo Domenico Ficara

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