martedì 10 aprile 2012

Basta con la transitorietà e atipicità degli organici

La riforma Gelmini , che a me piace chiamare “ammazza-scuola”, è ormai entrata nel suo secondo biennio senza che mai nessuno abbia pensato al suo assetto ordinamentale e organizzativo. Per il prossimo anno scolastico 2012-2013, per sapere chi dovrà  insegnare una tale disciplina, si lascia tutto all’improvvisazione, alla discrezionalità delle scuole e alla provvisorietà di certe tabelle di confluenza delle vecchie classi di concorso redatte con criteri aleatori.

Perché tanta superficialità nell’organizzare il cambiamento imposto nella riforma della scuola? Perché viene  disatteso  l’Art.64 delle legge 133/2008 , dopo 4 anni dalla sua sciagurata approvazione, nel punto a) comma 4? In tale comma rimane  scritto : razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso, per una maggiore flessibilità nell'impiego dei docenti . Allora perché il Ministro della pubblica istruzione non vara la riforma delle classi di concorso? C’è da dire che l’Art.64 della legge 133/08 è stato applicato immediatamente e con scrupolo (sia dalla Gelmini, ma anche da Profumo)  in tutte quelle parti volte al risparmio , alla razionalizzazione della spesa, ma viene disatteso ed ignorato sulle parti tecniche, che porterebbero un beneficio all’organizzazione didattica. Il Ministro Profumo affida la composizione degli organici 2012-2013 alla circolare 2320 del 29 marzo 2012 con allegata una bozza di tabella di confluenza delle vecchie classi di concorso. In tale tabella si nota  che alcune discipline denominate atipiche possono essere insegnate da diverse classi di concorso, con lo scopo di assegnare l’insegnamento di taluna disciplina, cercando di salvaguardare, a discapito della continuità didattica e contrariamente a  quanto scritto nelle bozze della riforma delle classi di concorso, l’anzianità di servizio dei docenti. Quindi, per il prossimo anno scolastico, per esempio un docente che per oltre 30 anni ha sempre insegnato matematica (A047) al biennio del Liceo scientifico, potrà accedere, al fine di non essere individuato soprannumerario, all’insegnamento della matematica del secondo biennio, scalzando il docente più giovane, di ruolo in matematica e fisica (A049). La ratio della circolare è quella di salvaguardare, avendo cura  dell’Art. 7 del CCNI del 29 febbraio 2012 ed incrociando le graduatorie delle discipline dette atipiche, il docente con il maggior punteggio. Per evitare altre norme transitorie e dannose per la continuità didattica ed organizzativa-funzionale delle scuole, chiedo che fin da subito il Ministro Profumo si metta all’opera per riformare le classi di concorso, in modo da eliminare le atipicità ma soprattutto la transitorietà dei provvedimenti presi sugli organici, che rendono incerto e difficile l’avvio degli anni scolastici.

Lucio Ficara

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