domenica 8 aprile 2012

Che cosa non si fa per una laurea

Eccoli lì i lumbard, sparsi per tutte le reti pubbliche e private a mettere la mano sul fuoco per Bossi. Se c’è del marcio in Padania, è a sua insaputa. Lui non sapeva delle opere di ristrutturazione della casa, delle automobili e della beata ignoranza dei figli. Invece, della scuola della moglie forse qualcosa sapeva, ma- chiede Speroni- che male c’è a finanziare la cultura del territorio?





Mentre la direttrice di Telepadania, Aurora Lussana, dice a Lilli Gruber e alla giornalista de Il Fatto Antonella Mascali che loro sradicate, non possono capire che cos’è lo spirito di gruppo attorno al capo. E come si permette di definire «sradicati» quelli che non credono agli sproloqui e ai falsi di Bossi? Tra i quali, tra l’altro, ci sono i titoli di studio comprati a caro prezzo da figli e famigli. Anche se poi non si capisce perché tipi così ruspanti ci tengano tanto a mettere le mani su una laurea falsa. Forse perché non possono fare come tutti gli altri e studiare anni e anni per guadagnarsi un misero stipendio. Molto meglio mettere su un business chiamato Padania.


di Maria Novella Oppo


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