domenica 15 aprile 2012

Concorso DS: la curva di Gauss non mente




La gaussiana (curva di Gauss) è un concetto matematico abbastanza avanzato, ma che ha notevoli implicazioni nel mondo reale, anche in quello delle ultime prove scritte del concorso per dirigenti scolastici. Si tratta di una curva dalla classica forma a campana, che ha un massimo attorno alla media dei valori misurati (nel nostro caso le percentuali di ammessi, per singola regione, alle prove orali ) e può essere più o meno stretta a seconda della dispersione dei valori attorno alla media.





La dispersione si misura con la deviazione standard, in pratica una delle proprietà della gaussiana è che il 68% delle misurazioni differisce dalla media meno della deviazione standard e che il 95% meno di due deviazioni standard; quindi maggiore è la deviazione standard, più la gaussiana è "aperta" e più c'è la possibilità che la media (il punto più alto) non sia rappresentativo di tanti casi misurati (percentuali ammessi all’orale). Anche nel caso della curva di Gauss l'area sottesa dalla curva vale 1, perché la somma delle probabilità di tutti i valori dà 1, cioè la certezza.
Sappiamo che, per le sette regioni che hanno pubblicato gli esiti della prove scritte, la media delle percentuali degli ammessi alle prove orali è del 35%, mentre la deviazione standard è pari al 9,65%.
Quindi ad esclusione del Piemonte e del Molise, tutte le altre 5 regioni hanno una percentuale di ammessi agli orali compatibile con la curva di Gauss, Il Piemonte (48%) risulta avere una commissione che ha adottato criteri valutativi meno severi, al contrario il Molise (18%) è stato molto selettivo con una misurazione al limite delle due deviazioni standard.
Attendiamo gli esiti delle altre 13 regioni per avere conferma di queste proiezioni statistiche, considerando che, almeno per il momento, il valore medio delle percentuali degli ammessi agli orali è rappresentativo rispetto ai risultati conseguiti nelle sette regioni, che hanno completato la correzione degli scritti. In altre parole si può dire che questi risultati sono espressione di una sufficiente uniformità dei criteri valutativi adottati.

Aldo Domenico Ficara

Fonte articolo: Tecnica della Scuola 

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