martedì 10 aprile 2012

Torino, scuole a pezzi. Guariniello al ministro: «Bisogna intervenire»

L'allarme lo hanno lanciato gli ispettori dell'Asl To3 dopo aver visitato gli istituti scolastici di competenza della Provincia di Torino: «La situazione a livello di sicurezza è critica - hanno spiegato -, anche l'ordinaria manutenzione è spesso ignorata». Il procuratore Raffaele Guariniello ha raccolto quel grido d'allarme e si è rivolto direttamente al ministro dell'Istruzione Francesco Profumo, al quale ha segnalato le numerose ed evidenti criticità presenti nelle scuole del Torinese. La Provincia, dal canto suo, ha evidenziato la mancanza di denaro per risolvere quelle criticità.




La situazione, insomma, non è delle più facili. Nella lettera che Guariniello ha scritto e inviato a Profumo c'è un passaggio in cui si sottolinea «il problema generale di indisponibilità economica per effettuare interventi di manutenzione sugli edifici scolastici della Provincia di Torino». Insomma, manca il denaro per intervenire, non ci sono i soldi per risolvere i problemi strutturali e neppure per svolgere l'ordinaria manutenzione. Tant'è che le stesse scuole, a causa della cronica mancanza di fondi, sono state nel frattempo costrette ad annullare interventi di manutenzione programmati da tempo e richiesti dagli stessi istituti. Come hanno dichiarato agli ispettori dell'Asl alcuni funzionari della Provincia, «le risorse finanziarie a disposizione risultano decisamente insufficienti rispetto alle esigenze di sicurezza degli edifici, la stessa manutenzione ordinaria risulta impossibile a causa della mancanza di denaro».
Ma se quello relativo alle scuole della Provincia è un problema di carattere generale, come ha sottolineato ieri mattina il procuratore Guariniello, il liceo scientifico Darwin di Rivoli rappresenta invece un problema specifico. All'interno dell'istituto in cui perse la vita lo studente diciassettenne Vito Scafidi, gli ispettori dell'Asl To3 hanno infatti riscontrato una decina di criticità, tra cui il pericolo di caduta di coppi o di parti di balconate. Gli stessi ispettori hanno segnalato al magistrato «l'impossibilità di verificare intonaci, soffitti, ancoraggio di controsoffitti e plafoniere per mancanza di strumenti idonei».

Per quanto riguarda poi tutti gli istituti scolastici presenti sul territorio torinese, e non solo quelli che fanno riferimento alla Provincia, gli ultimi sopralluoghi in ordine di tempo effettuati dai vigili del fuoco, un paio di anni fa, avevano consentito di appurare che ad avere le carte in regola in materia di prevenzione incendi erano 599 istituti scolastici su un totale di 1.758 scuole presenti sull'intero territorio. Il 34 per cento del totale, vale a dire 1 istituto su 3, era pertanto risultato in regola per quel che riguarda le norme antincendio. E gli altri 1.159 istituti, vale a dire il 66 per cento? All'epoca non lo era, adesso non si sa. La situazione, insomma, era e forse resta critica anche per quanto riguarda la prevenzione incendi. Come ha sottolineato lo stesso Guariniello, «c'è ancora da lavorare tanto».
g.fal.

Fonte articolo