martedì 10 luglio 2012

Scuola: carriere, compromessi e raccomandazioni


Fare carriera significa dare seguito e consolidare i risultati conseguiti nelle proprie attività professionali, significa evidenziare  le proprie capacità di assunzione di responsabilità verso la comunità o l’azienda che si dirige, significa far risaltare  l’attitudine ad assolvere le funzioni corrispondenti alla posizione rivestita in ambito lavorativo. In altre parole fare carriera vuol dire avere un consistente bagaglio di conoscenze e competenze utili a migliorare gli obiettivi prefissati di un Paese, di un’industria, di una associazione, di un partito politico e perché no di una istituzione scolastica.  Passiamo al compromesso, questo dal punto di vista esistenziale deve ritenersi sempre negativo, distinguendolo da tutte quelle strategie che raggiungono parzialmente l'obiettivo desiderato. Il fattore distintivo è proprio lo scarso risultato ottenuto a causa di una posizione troppo arrendevole. In altri termini, se fosse possibile ottenere di più cambiando scenario lavorativo ( cambio di scuola ), siamo in presenza di un compromesso negativo.  Il compromesso polarizza molte persone, molti professionisti, molte cattive competenze  che si fanno attrarre da facili promesse e guadagni maggiori, ovvero  il dare per il ricevere. Molti insegnanti  sono fortemente penalizzati dal proprio lavoro che, il più delle volte essendo  importante e gratificante, li obbliga comunque a molte rinunce. Spesso non si rendono conto che i loro compromessi dipendono dal vincolo del lavoro, vincolo che loro reputano (consciamente o meno) inamovibile, mentre invece dovrebbe far parte di una visione più generale della vita e come tale essere messo in discussione.  Nel lavoro professionale esiste una lieve differenza tra  diplomazia e  compromesso, poiché entrambe sono arti fini e intelligenti. Bisogna vedere se chi scende a compromessi sia  tanto intelligente da massimizzare la sua  professionalità come necessaria ed insostituibile all’interno di un ambiente lavorativo, o  scendere a compromessi , sbagliando  il compromesso  e condizionando la propria azione lavorativa ( ad esempio nella scuola essere servili con il Dirigente scolastico ed il suo staff per ottenere piccoli vantaggi come orari senza ore buca, permessi, migliore retribuzione accessoria etc… ). Per quanto riguarda la raccomandazione si fa voluto riferimento alla definizione di Wikipedia: “Per raccomandazione si intende, comunemente, un'azione o una condizione che favorisce un soggetto, detto raccomandato, nell'ambito di una procedura di valutazione o selezione, a prescindere dalle finalità apparenti della procedura, cioè indicare i più meritevoli e capaci. Per essere tale, la raccomandazione deve coinvolgere un altro soggetto, detto raccomandante o sponsor, il quale esercita un'influenza sulla procedura di valutazione, indipendentemente dalle qualità del soggetto raccomandato. Le procedure di valutazione o selezione più frequentemente distorte dalle raccomandazioni sono i concorsi pubblici, le procedure di selezione del personale, i procedimenti di valutazione scolastica o di accesso a un corso di studi, gli esami universitari o di abilitazione professionale, o qualsiasi procedura dove si valuta l'idoneità o la competenza di un soggetto in un determinato ambito professionale o culturale “ . 

Aldo Domenico Ficara