sabato 18 agosto 2012

Si avvicina il meeting di CL e Monti cerca consensi

di Lucio Ficara 18 agosto 2012   Sembrerebbe un premier in cerca di consensi , che con opportunismo scientifico si prepara il terreno per ricevere gli applausi  da parte della platea di Comunione e Liberazione. Infatti domani alle ore 19 a Rimini sarà il Presidente del Consiglio Mario Monti ad aprire il meeting di CL. Nel suo intervento il nostro premier, parlerà anche di scuola. In particolare, vista l’occasione e la platea che lo accoglierà, il suo discorso sarà improntato a  rassicurare sui finanziamenti da destinare alle scuole non statali.
Infatti come già anticipato in un’intervista di ieri  il presidente Monti  dirà:  “Il governo non farà mancare al settore, cui riconosce una essenziale funzione complementare rispetto a quella esercitata dalle scuole pubbliche, il necessario sostegno economico”. Questo potrà  essere fatto,  “compatibilmente con i limiti tracciati con i recenti interventi di revisione della spesa pubblica, con la Legge di stabilità del prossimo autunno”. E inoltre aggiungerà : “il governo riconosce importanza e grandi spazi alla sussidiarietà, alla convivenza nel profondo reciproco rispetto tra pubblico e privato, tra stato e Chiesa, tra le religioni. Io che ho studiato in una scuola cattolica, conosco ovviamente il grande ruolo, accanto all’istruzione pubblica, dell’istruzione paritaria e al contributo sociale che le scuole non statali offrono, sopperendo alle difficoltà di molte realtà del Paese”. Il discorso di Monti più che un obiettivo da raggiungere concretamente, sembrerebbe un discorso di circostanza per cercare consensi ed arrivare indenne fino alla primavera 2013. Nel frattempo questo discorso di circostanza, che verrà ufficializzato domani sera al meeting di Rimini, sta provocando delle aspre critiche dalla parte di chi difende la scuola pubblica e non può accettare che mentre da una parte si usa l’accetta per i finanziamenti alle scuole statali, dall’altra si cercano finanziamenti per quelle non statali. La speranza è quella che il discorso di Monti sia un discorso dovuto alla circostanza che lo vede impegnato ad aprire l’incontro di Comunione e liberazione e non un serio obiettivo politico da attuare realmente. Sarebbe grave in un momento di razionalizzazione della spesa pubblica impoverire la scuola pubblica e arricchire quella privata.

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