mercoledì 23 gennaio 2013

Il talento professionale non si scopre organizzando corsi preparatori




La scuola  ha fame di talento professionale, necessita sempre di più  di ottimi Insegnanti e di ottimi Dirigenti scolastici per poter vincere le sfide competitive della didattica innovativa,  dell’aggiornamento del personale  e dell’organizzazione amministrativa efficiente  nell’ambito dell’autonomia scolastica. Considerando che  il talento è l'inclinazione naturale di una persona a far bene una certa attività,  l'indipendenza di giudizio, lo spirito critico, la serietà ed il senso di responsabilità e di equilibrio, tramite le quali è possibile guadagnarsi il ruolo di saggio e di guida nell'organizzazione scolastica  in cui si opera ed il rispetto e la fiducia degli altri, non possono coniugarsi, nell’ambito di un concorso pubblico con la partecipazione in corsi preparatori. Oggi quando è pubblicato un bando di concorso per Dirigente scolastico o un bando per concorso a cattedra proliferano corsi preparatori per prove preselettive,  per prove scritte e per prove orali.


 


Nella ricerca del talento le domande sono sempre  del tipo: Come valutare il talento e l'inclinazione alla leadership? Come scoprire queste qualità? Come avere una leadership responsabile e quindi etica? Qual è la forza di trascinamento e di emulazione che ci viene dagli esempi del passato? Come inserire la leadership in un percorso di eccellenza dell'organizzazione?  Cercare di dare una risposta a tali quesiti attraverso l’attivazione di corsi preparatori diventa un’impresa al limite dell’impossibile,  perché non si potrà mai dare quel valore aggiunto o quella marcia in più che sia  già  in possesso del professionista talentuoso. Anzi il corso preparatorio può al limite drogare una selezione concorsuale, con il rischio di poter  eliminare  l’estro, la genialità, l’ inventiva  e la qualità  a favore della normalità e della quantità professionale. Il talento di solito è riconosciuto da persone talentuose, quindi le commissioni giudicatrici, per come giustamente  dicono i bandi concorsuali,  devono essere composte da professionalità di primo ordine, e i corsi preparatori dovrebbero  essere successivi alla selezione del concorso, onde formare e informare il talento selezionato.  Come nel talento militare dove Napoleo­ne che a Tolone con un colpo d'occhio  vi­de che spostando l'artiglieria in un luo­go diverso, la flotta inglese sarebbe sta­ta sconfitta, o  Cesare che a Fàrsalo lanciò un attacco da un punto così impreve­dibile che l'esercito nemico fuggì nel panico. Allo stesso modo nel mondo dell’istruzione un Dirigente scolastico o un Docente selezionato per talento potrebbe trovare soluzioni che altri giudicherebbero irrealizzabili o assurde.

Aldo Domenico Ficara