martedì 26 febbraio 2013

Grillo: "No ad alleanze, valuteremo legge per legge". E lancia Dario Fo per il Quirinale

Roma, 26 feb. (Adnkronos/Ign) –

"Non siamo mica contro il mondo. Vedremo riforma per riforma, legge su legge. Se ci sono proposte che rientrano nel nostro programma, le valuteremo". All'indomani del successo elettorale, Beppe Grillo esce allo scoperto e parlando fuori dalla sua villa a Genova, detta la linea del Movimento 5 Stelle. Non un’apertura, ma certamente un’assunzione di responsabilità dopo il successo alle urne che ha consacrato M5S primo partito d’Italia.
"Messi così non riusciranno a governare, ma non è il momento di parlare di alleanze. Il nostro appoggio dipende se seguiranno il nostro programma. Loro si sorprendono e voi non capite le alleanze - ha detto ancora Grillo ai giornalisti - non capite con chi vi alleate. Qui siamo in un cambiamento epocale di cultura, di politica, di economia. I cittadini divengono lo Stato e non danno più deleghe a nessuno. E' finita basta".



 


Quindi, esaltando il risultato ottenuto dal suo Movimento, ha detto che andrà lui alle consultazioni con Napolitano e a chi gli chiedeva della successione al Quirinale ha risposto: "Io ho una mia idea personalissima, Dario Fo è un Nobel, è famoso nel mondo, ha una lucidità fantastica. Ha capito il senso del movimento - ha aggiunto - cosa stava succedendo, ha voluto parlare con i ragazzi. Abbiamo bisogno di queste menti". "Il candidato presidente della Repubblica del M5S sarà deciso dagli iscritti al M5S attraverso un voto on line. Sta arrivando la primavera", ha poi precisato in un tweet.
Già questa notte, alla luce dei risultati usciti dalle urne, Grillo aveva escluso qualsiasi 'inciucio'. "Faranno un governissimo pdmenoelle-pdelle. Noi siamo l'ostacolo. Contro di noi non ce la possono più fare, che si mettano il cuore in pace. Potranno andare avanti ancora 7, 8 mesi a fare un disastro, ma cercheremo di tenerlo sotto controllo", ha scritto sul suo blog assicurando che "cominceremo a fare quello che abbiamo sempre detto le nostre stelle: l'acqua pubblica, la scuola pubblica, la sanità pubblica. Se ci seguono ci seguono. Se no la battaglia sarà molto dura per loro, molto dura".
"La cosa che mi da malessere - ha aggiunto poi l'ex comico genovese - sono questi milioni di persone che galleggiano nella crisi, che sono stati solo sfiorati dalla crisi, che sono riusciti a vivacchiare a discapito degli altri milioni che non ce la fanno più. Il problema dell'Italia sono queste persone. E finchè non gli toccheranno gli stipendi o le pensioni, per loro va benissimo immobilizzare il Paese, ma durerà poco, molto poco questa situazione". "Non so come si può fare - ha proseguito - riconsegnare il Paese ancora a Berlusconi, questo Mastrolindo che ha contribuito ad affossare il Paese, per 6 mesi, un anno. È veramente un crimine contro la galassia, contro l'intera galassia".
Quanto alle mosse future, "noi intanto ci perfezioniamo, entriamo dentro e non pensino di fare inciucetti, inciucini. Saremo una forza straordinaria e faremo tutto quello che abbiamo detto in campagna elettorale. Reddito di cittadinanza, cominciamo a stare appresso agli ultimi: nessuno deve rimanere indietro". Per il leader del Movimento 5 stelle "bisognerà mettere il voto a 16 anni, entrare in Senato a 18, come nei Paesi normali". "Saremo 150 dentro e qualche milione fuori. E' stata eccezionale questa cosa - si legge sul post notturno -. Prima forza in assoluta in tre anni e qualche mese, senza soldi, senza aver mai accettato un rimborso. Adesso ci toccherebbero 100 milioni. Non prenderemo soldi, continueremo così". "Aspettateci in Parlamento, sarà un grandissimo piacere potervi osservare - ha concluso Grillo -. Mi sono chiesto dove ci collocheranno nell'ambito del Parlamento, spero dietro ognuno di voi".
Snocciolando uno a uno i nomi dei delegati di lista dei 5 Stelle, l'ex comico ha quindi rivolto "un ringraziamento particolare ai delegati di lista che, in tutte le circoscrizioni elettorali d'Italia, hanno fatto un lavoro enorme per la raccolta delle firme prima e per la presentazione delle liste poi".