giovedì 8 agosto 2013

Chiedo la Grazia e l’ Agibilità intellettuale-lavorativa.



Pregiatissimo Signor Presidente della Repubblica Italiana,
spett. Segretario della CGIL Signora Susanna Camusso

Mi permetto, con la presente, di inoltrare alla vostra attenzione la seguente Istanza con Preghiera
al fine di richiedervi la Grazia per una  Piena Agibilità Intellettuale-Lavorativa per tutti gli StakeHolders della Scuola,
per tutti i colleghi precarizzati a vita,
per tutti i docenti deprivati della concreta Libertà didattico-educativa  (molti del DIRITTO ALLA SALUTE),
per tutta l’utenza scolastica pubblica avente diritto alla fruizione di un sapere effettivo e di qualità,
per il concreto sviluppo della cultura legata alla concreta ripresa economica italiana.  

Mi limito a quanto TUTTI   sperimentiamo,   da alcuni anni,   sulla pelle di noi tutti”:

concorsi truffa Sentenziati in via Definitiva, Nomine illegittime poiché assegnate a Politici DALLA e NELLA Amministrazione Scolastica, finanziamenti allegri con tanto di Pillole del saper di NON Sapere !, sentenze del Tar contro la “riforma-taglio” Gelmini, sentenze della Corte Costituzionale in difesa dei ragazzi con handicap e per il loro sostegno, addirittura una Sentenza della Corte Europea contro l'uso sfrenato del precariato ...
La Legge Brunetta (Decreto 150/2009) sovente si applica solo nella parte del “potere repressivo” dato ai Dirigenti Scolastici che, in questi ultimi anni, trovandosi (alcuni di essi) completamente soggiogati dai veti e pressioni centralistiche hanno trovato sfogo nei procedimenti disciplinari che AFFOLLANO a dismisura le Aule dei Tribunali del Lavoro e nei tentativi di gestire in modo autoritario l'organizzazione del lavoro nelle scuole “mettendo la museruola” all’ elementare principio della Libertà intellettuale   [una volta GARANTITO dalla Costituzione !]  dell’ insegnamento non di rado ridotto al motto:   il cliente ha sempre ragione ! ”.


 



Pare, a tal punto, che il MIUR abbia dato in pasto ai Dirigenti la gestione della “disciplina” in cambio del loro asservimento, segnando la fine dell'Autonomia Scolastica genuina,
fondata appunto sul ruolo “indipendente” dei Dirigenti Scolastici che da bravi manager aziendalistici troverebbero fondi dai privati e gestirebbero l'innovazione dell'istruzione e della formazione nel nostro paese in modalità mercantilistiche
(forse questi sono “i mercati” di cui si paventa mediaticamente la caduta in caso di caduta di intese “slargatesi?!?).
La musica italiana appare sempre la stessa:
c'è la Legge per i lavoratori e la NON Legge per chi controlla i poteri col pretesto di aver ricevuto i VOTI di pseudo-milioni di italiani !!!

Sarebbe ORA  che i Dirigenti politicizzati e ILLEGITTIMAMENTE fatti approdare all’ Amministrazione Scolastica-Ministeriale vadano a frequentare uno dei corsi sulla legalità organizzati (coerentemente !) dalla stessa Amministrazione Scolastica periferica !!!

Fiducioso di un vostro attivo riscontro vi lascio i più cordiali saluti.
VIVA l’ Italia e la scuola italiana, prof. Vincenzo Rossi.

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