venerdì 9 agosto 2013

IL PDL PUNTA LA SUA ATTENZIONE SULLA SCUOLA PRIVATA IN CUI LAVORA IL GIUDICE ESPOSITO

Il PDL è sempre stato contro la scuola pubblica e a favore dell'istruzione privata, tanto che l'Italia ha rischiato seriamente,  in questi anni di governi Berlusconi,  la cannibalizzazione dell'istruzione pubblica a favore di un processo di privatizzazione. Tramite l'apertura alle fondazioni private all'interno dei Consigli d'Istituto e il tentativo di creare un'autonomia spinta e  spericolata, abbiamo assistito al continuo impoverimento della scuola pubblica italiana, che nell'idea politica e imprenditoriale del PDL, si sarebbe dovuta trasformare nel modello CEPU. Ma dopo la sentenza della Corte di Cassazione, che ha condannato Berlusconi, stiamo assistendo, da parte del PDL, ad alcune critiche rispetto la scuola privata in cui lavora il giudice che ha emesso la sentenza.
Sulla scorta di una relazione redatta da un allora giovane capitano dei Carabinieri della stazione di Sapri, Ferdinando Fedi, si chiedeva conto a Esposito – che nella città della spigolatrice era pretore all'epoca dei fatti contestati - del «ruolo di estremo rilievo nel funzionamento dell'Istituto superiore di studi socio pedagogici italiano di Sapri» 

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