venerdì 16 agosto 2013

Italo Calvino così diceva sui tagli alla scuola



Questa riflessione di Italo Calvino dovrebbe far riflettere tutti coloro che hanno in mente ulteriori tagli al sistema istruzione,  a partire dal tanto chiacchierato innalzamento dell'orario settimanale per i docenti della scuola superiore di primo e secondo grado.




Italo Giovanni Calvino Mameli ( da Wikipedia ),
noto come Italo Calvino (Santiago de Las Vegas de La Habana, 15 ottobre 1923Siena, 19 settembre 1985), è stato uno scrittore italiano.
Intellettuale di grande impegno politico, civile e culturale, è stato uno dei narratori italiani più importanti del Novecento. Ha frequentato molte delle principali tendenze letterarie a lui coeve, dal Neorealismo al Postmoderno, ma tenendo sempre una certa distanza da esse e svolgendo un proprio personale e coerente percorso di ricerca. Di qui l'impressione contraddittoria che offrono la sua opera e la sua personalità: da un lato una grande varietà di atteggiamenti che riflette il vario succedersi delle poetiche e degli indirizzi culturali nel quarantennio fra il 1945 e il 1985; dall'altro, invece, una sostanziale unità determinata da un atteggiamento ispirato a un razionalismo più metodologico che ideologico, dal gusto dell'ironia, dall'interesse per le scienze e per i tentativi di spiegazione del mondo, nonché, sul piano stilistico, da una scrittura sempre cristallina e a volte, si direbbe, classica. I numerosi campi d'interesse toccati dal suo percorso letterario, sono meditati e raccontati attraverso capolavori quali la trilogia de I nostri antenati, Marcovaldo, Le cosmicomiche, Se una notte d'inverno un viaggiatore, uniti dal filo conduttore della riflessione sulla storia e la società contemporanea.