sabato 14 dicembre 2013

Quanti sono i docenti nelle scuole ?

  •  i docenti in organico di diritto sono 665.332 ( compresi docenti di sostegno )
  •  i docenti in organico di diritto delle classi di istruzione secondaria di secondo grado sono 205.017 ( compresi docenti di sostegno )
  • i docenti in organico di diritto delle classi di istruzione secondaria di primo grado sono 136.718
  • i docenti in organico di diritto delle classi alla scuola dell'infanzia e primaria  sono 309.675

 
 

1 commento:

  1. >> Nel 2011 il 44 per cento circa della popolazione in età compresa tra i 25 e i 64 anni
    ha conseguito la licenza di scuola media inferiore come titolo di studio più elevato; tale
    valore risulta molto distante dalla media Ue27, pari al 26,6 per cento. La quota dei più
    giovani (18-24enni) che ha abbandonato gli studi prima di conseguire il titolo di scuola
    media superiore è pari al 18,2 per cento contro il 13,5 per cento dei paesi Ue.
    >> I dati più recenti sul livello delle competenze (indagine Pisa dell’Ocse), mettono
    in luce una situazione critica per gli studenti italiani in tutte le literacy considerate e
    collocano il nostro Paese agli ultimi posti nella graduatoria dei paesi Ue.
    >> La permanenza dei giovani all’interno del sistema di formazione, anche dopo il
    termine dell’istruzione obbligatoria, è pari all’83,3 per cento tra i 15-19enni e al 21,5
    tra i 20-29enni. La media Ue21 nelle due classi considerate è lievemente più alta (pari
    rispettivamente a 86,7 e 27,4 per cento), ponendo l’Italia in una posizione intermedia
    nelle graduatoria dei paesi europei.
    >> Il 20,3 per cento dei 30-34enni ha conseguito un titolo di studio universitario (o
    equivalente). Nonostante l’incremento che si osserva nel periodo 2004-2011 (+4,7
    punti percentuali) la quota è ancora molto contenuta rispetto all’obiettivo del 40,0 per
    cento fissato da “Europa 2020”.
    >> I giovani tra i 15 e 29 anni che nel 2011 non sono inseriti in un percorso scolastico
    e/o formativo e neppure impegnati in un’attività lavorativa sono più di due milioni,
    il 22,7 per cento del totale: tale valore è fra i più elevati in Europa. Significativa la
    differenza fra i generi, con una percentuale del 20,1 per cento negli uomini e del 25,4
    per cento nelle donne.
    >> Il 5,7 per cento degli adulti è impegnato in attività formative, ancora ben al di
    sotto del livello obiettivo stabilito nella Strategia di Lisbona (12,5 per cento).

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