domenica 31 marzo 2013

Il mio primo articolo on line

INCONTRO TECNICO CON LA MULTINAZIONALE SCHNEIDER ELECTRIC PRESSO L'IPIA DI FURCI SICULO

Messina  30 novembre 2008


Il 14 novembre presso il laboratorio di sistemi automatici dell'IPIA di Furci Siculo si è tenuto un incontro tecnico sull'automazione tenuto dalla SCHNEIDER ELECTRIC multinazionale nel settore elettrico e nell'automatica ( prima volta in una scuola della provincia di Messina ).I relatori sono stati Gianfranco Mereu ( marketing Formazione scuola tecnica SCHNEIDER ELECTRIC ), Di Rosa Damiano tecnico SCHNEIDER ELECTRIC .Il seminario è stato svolto all'interno del progetto “ Hidrosolar car - coordinato dall'Ing. Aldo Ficara con l'intento di raggiungere l'obiettivo di un adeguato aggiornamento del personale docente sui nuovi sistemi d'automazione.Particolare attenzione è stata data all'automazione intelligente del prodotto Zelio Logic usato nella realizzazione di piccoli sistemi d'automazione e controllo.I moduli logici garantiscono vantaggi che spaziano dall'intuitività della programmazione alla semplicità della messa in opera, sino all'ergonomicità ottenuta dalla sostituzione del cablaggio e del montaggio di singoli componenti con un unico modulo logico.Sono innumerevoli i settori applicativi dov'è impiegata la sopra detta strumentazione: il controllo accessi ( apertura e chiusura di porte automatiche ), sollevamento ( carri ponte, sollevatori per auto ), condizionamento, riscaldamento, ventilazione.L'incontro tecnico è stato rivolto anche agli studenti del IV e V anno della scuola professionale ed ai tecnici di laboratorio per un totale di circa 60 persone.Ora si stanno definendo con SCHNEIDER ELECTRIC delle future collaborazioni per diffondere queste tecnologie innovative su tutto il territorio della provincia di Messina, con la speranza di creare un valore aggiunto spendibile sia nel settore industriale che in quello della edilizia per civile abitazione.

Aldo Ficara



Grazie all’immobilismo del Movimento 5 stelle resta il governo Monti

Il Presidente della Repubblica ha affermato:"c'e' un Governo ancora in carica che lavorerà per il paese e che sta per adottare provvedimenti urgenti per l' economia". Infatti, fino a che non verrà nominato il nuovo Governo, rimarrà in carica il Governo Monti. In questo caso se, ad esempio, si verificassero particolari tensioni sui mercati e condizioni particolarmente avverse per il paese (ad esempio con una forte risalita dello spread), è da ritenersi che il Governo Monti, pur dimissionario, dovrebbe adottare tutti gli atti necessari a tutelare gli interessi nazionali. Ovviamente, in simili ipotesi, è da ritenersi che ogni atto sarebbe il frutto di un confronto con la presidenza della Repubblica e con le forze politiche rappresentate in Parlamento, come vuole la correttezza costituzionale. Circolano voci che tra i provvedimenti economici urgenti il Governo stia lavorando anche sul blocco degli scatti stipendiali ( insegnanti compresi ).Viste le possibili premesse di un inizio di  decrescita poco o per nulla felice,  è doveroso rivolgere un grazie sentito al Movimento cinque stelle per quello che non ha fatto.

Aldo Domenico Ficara

Ricordiamo le proposte PD sulla scuola

venerdì 29 marzo 2013

Casaleggio candidato nel 2004 in una lista "forzista" in Piemonte

Gianroberto Casaleggio, il "guru" del Movimento 5 Stelle di cui è fondatore con Beppe Grillo, nel 2004 si candidò alle amministrative in Piemonte, a Settimo Vittone, il paese del Canavese in cui è residente, con una lista civica vicina a Forza Italia. Quella lista, "Per Settimo", guidata da Vito Groccia, un politico locale considerato di area berlusconiana, ottenne 294 voti e Casaleggio, allora sconosciuto, appena 6 preferenze personali.

I risultati più recenti registrati dal M5S nel comune piemontese, dove il pubblicitario ispiratore del grillismo vive nella riservatezza più totale e senza mostrarsi in pubblico, in una splendida casa in frazione Caney Superiore, nella quiete del verde e degli olivi, sono stati per lui fonte di soddisfazione. I 5 Stelle sono diventati il primo partito alla Camera con 220 voti, pari al 25,91%, staccando il Pd di oltre un punto e il Pdl di oltre sette punti. Al Senato, invece, il Pd è in testa con il 25,25% contro il 24,24% ma il successo è egualmente evidente.


http://torino.repubblica.it/cronaca/2013/03/29/news/casaleggio_candidato_nel_2004_in_una_lista_forzista_in_piemonte-55602196/

L’economista grillina, l’Islanda e tanti miliardi

di Davide De Luca


Non è vero che l’Italia verserà 125 miliardi al Fondo salva stati, non è vero che in Islanda i cittadini non hanno pagato i debiti delle banche e ci sono diversi dubbi sul fatto che l’economista M5S ospite in trasmissione sia davvero un economista. Questi sono alcuni degli errori e delle imprecisioni fatti ieri nel corso della puntata di Ballarò.
Non è vero, come ha detto Luigi Zanda, che l’Italia è l’unico paese occidentale a trovarsi con due camere con una maggioranza diversa. In questo istante, negli Stati Uniti, il Senato è a maggioranza democratica, mentre la Camera dei rappresentanti è a maggioranza repubblicana. È successo anche in Francia e in Germania. A causa di sistemi politici diversi, però, queste situazioni negli altri paesi hanno raramente, per non dire mai, causato la situazione di ingovernabilità che c’è attualmente in Italia.
In un servizio della redazione si è tornato a parlare dell’Islanda, riportando una descrizione della sua uscita dalla crisi molto diffusa. Secondo il servizio, l’Islanda non ha pagato i debiti delle banche ed è uscita dalla crisi in modo “poco ortodosso” grazie a soluzioni – questo più o meno era il significato del pezzo – di tipo “grillino”. Non è vero: dopo la crisi di Lehman Brothers le tre principali banche private del paese fallirono e furono nazionalizzate. Il loro debito divenne parte del debito pubblico del paese che in breve tempo aumentò dell’80%.


L’onorevole Lombardi e la cuoca di Lenin




Il decreto per sanare i debiti della pubblica amministrazione con le imprese ha suscitato lo sdegno della capogruppo alla Camera del M5S. Chi vorrebbe essere esempio di rinnovamento non si è documentato e mostra presunzione nell’affrontare un problema dalla cui soluzione dipendono migliaia di posti di lavoro.

LE BANCHE E I DEBITI DELLA PA

Il termine “porcata” era stato sin qui riservato al nostro sistema elettorale. Da ieri è stato inopinatamente esteso al tardivo tentativo operato dal nostro Governo di saldare i debiti della pubblica amministrazione verso le imprese. La capogruppo alla Camera del M5S, Roberta Lombardi, ha urlato dal sito di Beppe Grillo e in un video la sua indignata opposizione alla “porcata di fine legislatura” e alla formazione della commissione parlamentare speciale per l’esame del provvedimento:
1) “I cittadini prendono un impegno per 40 miliardi di debito pubblico, di cui una parte (nessuno sa quanta) andrà direttamente alle banche e da questa generosa, ennesima, regalìa ci si aspetta che subito erogheranno prestiti e finanziamenti alle Pmi italiane”.
2) “Con questo decreto legge [...] ci stiamo giocando tutto l’indebitamento che possiamo stanziare per la crescita per il 2013″.



giovedì 28 marzo 2013

Nuovo governo, perché Bersani ce la farà



Ho finalmente capito dove sta il trucco. Grillo l’ha capito?
A “Un giorno da pecora” Sabelli mi ha chiesto quante probabilità ha Bersani di ottenere la maggioranza. Ho risposto: il 2%.
In trasmissione c’era il ministro della Sanità Balduzzi (in forza nel governo Monti) che ha dato a Bersani un 50%. Mi è parso strano. Poi come un flash back ho risentito una nota sorniona nascosta nelle parole che Balduzzi aveva appena pronunciato. E ho capito che non avevo capito niente…Ma per arrivarci ci ho messo un po’.
All’inizio ho solo avuto la sensazione che il ministro sapesse qualche cosa che io non sapevo.
Allora, appassionati del giallo, ecco la soluzione dell’enigma nascosto nella voce di Balduzzi.
Apparentemente per Bersani non c’è alcuna possibilità.
M5S, Pdl e Lega gli han detto di no.

Scuola, ecco il calendario del prossimo anno: in classe dal 10 settembre

Piemonte

Via libera, questa mattina a Torino, dalla Conferenza regionale per il diritto allo studio, al calendario scolastico 2013/2014.
Garantiti 206 giorni di lezione, che partiranno martedì 10 settembre per concludersi sabato 7 giugno nelle scuole primarie e secondarie di I e II grado (il 30 giugno nelle scuole dell’infanzia). Primo stop per il ponte di Tutti i Santi, sabato 2 novembre, mentre le vacanze di Natale cominceranno lunedì 23 dicembre per finire lunedì 6 gennaio.
Stop anche lunedì 3 e martedì 4 marzo per le vacanze di Carnevale e vacanze lunghe a Pasqua, che vedrà le scuole chiuse da venerdì 18 a sabato 26, agganciando quindi anche il 25 aprile.


Mail a 630 Deputati e a 315 Senatori per chiedere modifiche al decreto sui 10.130 esodati

Gentile Deputata / o     
Questa mail  viene inviata ai parlamentari componenti la Commissione Speciale istituita per il “controllo di atti urgenti del Governo” dai due presidenti delle Camere. Agli altri parlamentari giunge per evidenziare una situazione intollerabile per gli ESODATI di tutte le tipologie.

GLI ESODATI CHIEDONO MODIFICHE AI 2 MINISTERI COMPETENTI LA RISCRITTURA DEL DECRETO INTERMINISTERIALE ATTUATIVO DELLE MISURE DI SALVAGUARDIA PER GLI “ESODATI” DEFINITE NELLA LEGGE DI STABILITA’ prima che il  2 aprile la Commissione Speciale inizi i suoi lavori.  Il decreto attuativo interministeriale deve solo rispettare la legge di stabilità n 228 perché è un decreto in attuazione di quella legge. 

Fiducia, rivolta sul blog di Grillo: ''Siete dei dilettanti''

La delegazione del Movimento 5 Stelle che ha incontrato Pier Luigi Bersani in diretta streaming ha chiuso ogni porta alla nascita di un nuovo governo con a capo il segretario del Pd. No a un appoggio diretto, no a un appoggio esterno, e no anche a un’uscita dall’Aula per abbassare il quorum e far nascere un esecutivo di minoranza.
E la scelta di Vito Crimi e Roberta Lombardi – guidati dalla regia di Beppe Grillo – non è piaciuta a molti nell’elettorato dei 5 Stelle. Sul blog di Beppe Grillo – sotto la diretta streaming di stamattina – sono comparsi tantissimi commenti critici. Che tra l’altro, fino alle 12,30 di stamattina, erano i più votati.
Eccone una selezione, visto che – come già successo – presto potrebbero essere cancellati o bollati come post di troll:

AUGURI A SALVATORI DELLA PATRIA

BERSANI A M5S, AUGURI A SALVATORI DELLA PATRIA -

"Auguri ai salvatori della Patria". Cosi' Pier Luigi Bersani ha commentato il duro attacco di Beppe Grillo che, sul blog, ha messo il leader del Pd tra i "padri puttanieri" che hanno rovinato un paese che adesso tocchera' al Movimento 5 Stelle salvare.

BERSANI A GRILLO: IN PARLAMENTO SI PORTANO IDEE NON INSULTI -

 "Pensare di fermare l'intelligenza con gli insulti e' come pensare di fermare l'acqua con le mani". Lo ha detto Pier Luigi Bersani commentando il post di oggi di Beppe Grillo. "Uno puo' insultare quando sta fuori dal Palazzo ma quando e' in Parlamento deve dire cosa vuol fare per il Paese", ha aggiunto il segretario Pd.


mercoledì 27 marzo 2013

Bersani-M5S, la consultazione va in streaming .

Concorso a DS: Tar Friuli Venezia Giulia – Sentenza n. 175 del 21 marzo 2013

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Friuli Venezia Giulia
(Sezione Prima)
ha pronunciato la presente

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 131 del 2012, integrato da motivi aggiunti, proposto da:
[omissis], tutti rappresentati e difesi, come da mandato a margine del ricorso, dagli avv.ti [omissis];
contro
Ministero dell'Istruzione dell'Universita' e della Ricerca - Ufficio Scolastico Regionale Per il F.V.G.,
in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, rappresentati e difesi per legge
dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Trieste, pure per legge domiciliata presso la sua sede in
Trieste, piazza Dalmazia, n. 3;
Commissione Esaminatrice del Concorso Per Esami e Titoli, non costituita in giudizio;
nei confronti di
[omissis], rappresentata e difesa dall'avv. Giuseppe Sbisa', con domicilio eletto presso il suo studio
in Trieste, Via Donota, n. 3;
[omissis], rappresentato e difeso dall'avv. Giovanni Ventura, con domicilio eletto presso il suo
studio in Trieste, Via Coroneo, n. 17;
[omissis], non costituiti in giudizio;
per l'annullamento


IL GRANDE BALZO ALL’INDIETRO: PERCHÉ L’ISTRUZIONE È STATA LIQUIDATA IN ITALIA

di Roberto Ciccarelli - 26 marzo 2013


Dieci miliardi di tagli al bilancio di scuola e università tra il 2008 e il 2012. Otto miliardi e cinquecento milioni di tagli alla scuola (il 10,4 per cento del budget complessivo) e 1,3 miliardi di euro all’università (su un totale di 7,4 miliardi nel 2007, 9,2%), per la precisione. Nella spending review presentata dal governo Monti si sono programmati altri tagli per 5,2% all’intero sistema dell’istruzione.
A tanto ammonta il salasso delle politiche dell’austerità volute dall’ex ministro dell’Economia Tremonti per rispondere all’imperativo del pareggio di bilancio. Questo tesoro espropriato all’istruzione è servito a finanziare i «capitani coraggiosi» che, secondo Berlusconi, avrebbero salvato l’Alitalia dall’acquisizione di Air France. Cosa avvenuta anni dopo. I francesi hanno già in mano il 25% della compagnia di bandiera che barcollerà ancora pochi mesi sull’orlo del fallimento.
Per i tre anni e mezzo di governo Berlusconi il taglieggiamento operato da Tremonti è stato nascosto sull’altare dell’onor di patria, oppure nascosto dietro i fumogeni della meritocrazia o della riduzione degli sprechi sbandierati lanciati dall’ex ministro Gelmini. L’idea di finanziare il default delle aziende di stato decotte, insieme a quella di sostenere l’«austerità espansiva» (i tagli alla spesa pubblica per investimenti sono «risparmi» che finanziano la crescita) è stata sostenuta anche dal governo Monti che non è riuscito a salvare l’ultima tranche di 300 milioni di euro di tagli dall’ultima legge di stabilità. Decisione che oggi mette a rischio la sopravvivenza di 20 atenei, vissuta però come il naturale decorso di una malattia incurabile.



martedì 26 marzo 2013

I 176 ammessi nella graduatoria di merito del concorso DS in Sicilia

1 ABATE PATRIZIA 01/02/1963 27
2 ADAMO MARIA SEBASTIANA 13/07/1969 21
3 AJELLO MARIANGELA 12/09/1966 23
4 ALDISIO VIVIANA GRAZIA 01/05/1971 23
5 ALLEGRO GIUSEPPE 26/01/1961 25
6 ALOISI WALTER 19/08/1973 24
7 AMARADIO MARIA FILIPPA 21/10/1966 23
8 AMARU' DANIELA GIUSEPPA 23/08/1968 25
9 AMATA SALVATORE 30/08/1962 24
10 AMATO CATERINA 17/01/1967 23


Lettera al M5S

di Alfonso Mandia


Forza ragazze e ragazzi del Movimento 5 Stelle! Non è il momento di cazzeggiare!

Probabilmente di scatenare un simile casino non ve lo aspettavate, e gli eventi vi son passati sopra come un treno lanciato a tutto vapore, lo capisco, ma ora è venuto il momento di riaccendere il cervello e farsi due ragionamenti sulla situazione e piantarla con le stupidaggini da Bagaglino.
L'elezione di Laura Boldrini e Pietro Grasso sono la dimostrazione che avete un peso specifico da giocare, che se non ci foste stai voi in Parlamento ci saremmo ritrovati con Finocchiaro e Schifani.
Credo che a questo punto la dovreste piantare di fare i ragazzini rancorosi che devono fare i ribelli contro l'universo intero, e cominciare ad entrar nell'ordine di idee che in guerra ci si sporca, e anche parecchio, e ti va bene se ne esci tutto intero, quindi dateci un taglio con le sceneggiate tipo indire una conferenza stampa soltanto per leggere tre righe prestampate, le guerre non si combattono dall'alto di un piedistallo, ma dal profondo di una trincea che puzza di fango, escrementi e sangue.
In un momento in cui la destra peggiore, quella di chi se la rideva da solo nel letto alle tre di mattina mentre l'Aquila si sbriciolava, quella di chi definisce i magistrati un cancro da estirpare, psicopatici da ricovero e via così di bestialità in bestialità, sta mandando definitivamente in briciole quel pulviscolo di democrazia che ancora aleggiava timido nel paese, non crediate di potervela cavare lavandovene le mani come Pilato, perché sareste complici della mancata occasione di rivoltare il tavolo, né più né meno, come il più infame di quegli stessi politicanti che dite di voler combattere.

Mannoia, Grillo, Casaleggio e la decrescita elettorale felice

Fiorella Mannoia contesta la strategia politica del Movimento 5 Stelle. Di seguito una parte del suo post pubblicato su Facebook:

“Io penso che sia meglio dialogare con l’unica forza con la quale si può pensare di trovare un accordo che è quella del PD. Almeno per un anno e poi tornare semmai ad elezioni. Questo non è tradire il movimento, cari Grillo e Casaleggio, questo è senso della responsabilità che i cittadini hanno riposto nelle vostre mani. Voi troverete divertente vedere il PDL cercare di formare un governissimo con il PD e stare a guardare che cosa succede! Noi no.  Noi non ridiamo affatto, i cittadini vogliono che qualcuno si adoperi per risolvere i problemi del paese adesso, anche se si trattasse di scendere a qualche compromesso, non per stare a guardare vederlo affondare per poi dire “vedete che fine hanno fatto? Noi siamo più bravi”. No, caro Beppe, mi dispiace ma non sono d’accordo, e ti assicuro che ci sono molte persone che la pensano come me, più di quante immagini. Non è tempo di vendette e soddisfazioni personali. Se pensi che il “tanto peggio, tanto meglio” ti porti ad avere, se si tornasse ad elezioni, il 100% dei voti (e Dio non voglia) penso che ti sbagli di grosso, perché tutto l’elettorato di sinistra, che è la percentuale più alta del tuo, ti volterà le spalle.”


 Il link della pagina di Facebook su cui leggere l'intero post:

Se ne sono accorti anche in Europa dei nostri tagli all’istruzione

di Lucio Ficara 26 marzo 2013    I tagli all’istruzione pubblica italiana sono stati al centro delle critiche dell’UE , che osserva  l’eccessiva riduzione di risorse economiche , operato dal governo italiano, sul settore  della conoscenza. Da uno studio della Commissione europea viene rilevato  che tra i 27 Paesi che compongono l’UE,  il nostro, è il Paese che ha ridotto di più i bilanci del settore. Si tratta di risparmi di spesa che hanno diminuito del 10,4% nell’ultimo triennio gli investimenti per l’istruzione dei nostri giovani. Da queste critiche cade quella foglia di fico dietro la quale la nostra politica si nasconde, una foglia che prende le sembianze di una “excusatio- governativa”, che suona  più o meno così: “ purtroppo non abbiamo scelta dobbiamo tagliare su scuola-università e ricerca, a chiedercelo è l’Europa”. A questa “excusatio-governativa” fa da coro il Parlamento, che appoggia qualsiasi taglio all’istruzione.

163 parlamentari M5S, zero proposte: «Siamo senza soldi per il personale e da soli non siamo capaci»

di Guido Liberati


Prendi 109 deputati aggiungi 54 senatori lasciali lavorare per dieci giorni e cosa ottieni in cambio? Zero proposte di legge. Se fossero dipendenti di un’azienda andrebbero licenziati in tronco. Sono gli eletti nel Movimento 5 Stelle, che hanno stabilito il primato negativo nella storia dell’Italia repubblicana. Mai nessuno prima d’ora (sono passate sedici legislature, abbiamo visto in Parlamento anche Cicciolina e Gerry Scotti) era riuscito a fare peggio. Li abbiamo visti scattarsi le fotografie in aula, portare gli apriscatole e fare tutto, tranne quello per cui sono pagati: fare politica. Il confronto con gli altri partiti è impietoso. I provvedimenti presentati alla Camera sono, ad oggi, 379; 258 quelli che attendono di essere assegnati alle commissioni competenti al Senato. Tanto per avere un paragone di queste proposte, 143 sono d’iniziativa del Pdl. Le proposte a carattere ordinario sono 567; 70 quelle di natura costituzionale. Complessivamente, le proposte avanzate da parlamentari sono 618, 18 quelle di iniziativa popolare. E il M5S? Non pervenuto.



Esodati, Commissione speciale alla Camera per esaminare terzo decreto Fornero

ROMA – Una commissione speciale, la stessa che si occuperà anche della questione dei pagamenti alle imprese, si occuperà anche della questione esodati.

La commissione, che avrà dei compiti limitati, sarà chiamata a dare il parere sullo schema del decreto del ministero del lavoro sull’accesso alla pensione per gli esodati per i 10.130  .
 E’ quanto e’ stato stabilito dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio.
 La commissione dovrà esaminare, in particolare, il terzo decreto sugli esodati firmato lo scorso 8 marzo dal ministro del lavoro Elsa Fornero, d’intesa con il collega dell’Economia Vittorio Grilli.
 Il decreto che prevede la salvaguardia di ulteriori 10.130 lavoratori è stato inviato alla Camera e al Senato per l’esame da parte delle competenti commissioni parlamentari.   La norma si aggiunge ai precedenti due decreti che hanno riguardato rispettivamente 65 mila e 55 mila persone e che sono già operativi, tanto che a febbraio sono partite le prime lettere dell’Inps.
 In totale saranno quindi 130.000 i lavoratori per i quali sui prevede l’applicazione dei requisiti e delle decorrenze precedenti alla riforma delle pensioni.





lunedì 25 marzo 2013

Testata di Informazione online cerca procacciatori e Redattori

Testata di informazione online presente sul web dal 2006.
Cerchiamo:
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Si offre: percentuali variabili su ogni spazio venduto e a seconda della tipologia (banner, publiredazionale, campagna test prodotto)

- Redattori nei settori:

- Eventi e cultura
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Per il profilo di redattore:

- Giovani e meno giovani che sappiano scrivere in Italiano corretto, con uno stile personale, curiosi, motivati Il lavoro può essere svolto anche online
Proponiamo a giovani aspiranti giornalisti e/o scrittori, la possibilità di imparare la professione e le tecniche di creazione di contenuti per il Web.
Se residenti a Roma: avrete la possibilità di lavorare (e imparare) con incontri in sede
Inviare c.v. aggiornato con riferimento:

Pro_26 (per il profilo di procacciatore)

Red_62 (per il profilo di redattore)

alla mail: info@gliscomunicati.it


http://www.kijiji.it/post/44553454

Perplessità sulle simulazioni de Il Giorno: la querelle buste trasparenti continua

Su il forum Mininterno si pubblicano post che indicano la inattendibilità delle simulazioni proposte dal quotidiano milanese Il Giorno. Di seguito alcuni commenti molto eloquenti:

Da: Basta verifiche farlocche sulle buste!
23/03/2013 15.13.28
Quanto pubblicato dal "Giorno" non conta niente.  Si tratta di un articolo evidentemente sponsorizzato da ricorsisti, fra i quali - va ricordato - vi sono persone molto influenti.

Il solo giudizio che conterà sarà quello del Consiglio di Stato.


Da: @e perché
23/03/2013 16.11.48
Quel che deciderà il Consiglio di stato con queste premesse non sarà conseguenza di pressioni da parte di ambienti influenti ad altro livello?


Da: @BASTA.....
23/03/2013 18.17.04
Resta però un dubbio... perchè incaricare della perizia un professore universitario che, essendo dipendente Miur, comunque si esprima, non esclude del tutto il rischio di contenziosi per incompatibilità? Non si poteva, che so coinvolgere una società privata? Non credo che non ce ne siano in giro di capaci di valutare la trasparenza di una bustina....


domenica 24 marzo 2013

Ministro io? Mille assunzioni solo per rifondare la cultura

SALVATORE SETTIS, STORICO DELL'ARTE
23/03/2013
 
 
Contro il declino dell'intelligenza. Contro chi taglia la cultura. Contro chi gode del declino italiano. Ma anche a favore di un dissenso costruttivo e progettuale che rilanci le sorti di questo Paese così amato. Salvatore Settis fa un mestiere affascinante, l'archeologo, ma ha saputo ben complicarsi la vita da docente universitario, direttore della Normale di Pisa fino al 2010, già alla guida del Getty Center di Los Angeles, membro di organismi internazionali, presidente del Comitato scientifico del Louvre di Parigi. Ha dichiarato guerra ai tagli indiscriminati all'università, si è dimesso dalla presidenza del Consiglio superiore dei beni culturali perchè gli era impossibile non criticare la linea del governo Berlusconi. «Non che quelli che sono venuti dopo abbiano fatto meglio» precisa. Scrive. Libri come fendenti: ha concluso un trittico per Einaudi, inaugurato con “Italia spa. L'assalto al patrimonio culturale” nel 2002 , proseguito nel 2010 con “Paesaggio.Costituzione Cemento” e ora presenta “Azione popolare.Cittadini per il bene comune”, 2012.  Stamane sarà a Vicenza alle 10.30 a palazzo Leoni Montanari ospite dell'Istituto di storia di Vicenza all'interno del progetto sulla “Storia delle Venezie” dove parlerà del paesaggio tra etica, economia e diritto. Alle 17.30 sarà nell'Odeo del Teatro Olimpico per un evento congiunto del Comune di Vicenza e dall'Istituto di storia, introdotto da Dino Piovan, antichista: sarà il libro“Azione popolare. Cittadini per il bene comune” ad animare il dibattito.


sabato 23 marzo 2013

Docente inidonea scrive, Presidente della Camera Laura Boldrini risponde

Questa la lettera scritta dalla docente il 18/3/2013

Gentile Presidente, auguri e complimenti per l’incarico appena ricevuto. Oltre che per gli auguri le scrivo per metterla al corrente della violenza che circa 3500 docenti per lo più donne stanno subendo giornalmente a causa di un decreto che il governo uscente ha emanato per deportare e declassare le insegnanti idonee ad altri compiti dal 6/7 livello al quarto senza alcuna volontà e possibilità di decisione ed inquadrandole come personale amministrativo. Ancora il decreto interministeriale non è stato firmato, ma si vorrebbe concludere la questione il 20 marzo presso il Miur. Sarebbe un disastro sociale, un atto illegittimo, un danno alla e per la scuola. Si andrebbe a impoverire un’altra categoria di lavoratori e si andrebbero ad occupare i posti dei precari ATA che da anni aspettano le immissioni in ruolo. La prego di interessarsi alla questione e di prendere dei provvedimenti per la cancellazione del decreto di cui già molti esponenti del Pd a partire dalla Finocchiaro sono al corrente e che avevano garantito un loro risolutivo interessamento. Pare manchino poche ore alla firma. Lei è donna ed è per le donne non faccia che anche con questo gesto ancora si debba essere noi ad essere penalizzate. Abbiamo studiato, abbiamo fatto concorsi per i quali abbiamo acquisto i diritti da docenti e tanti sacrifici nessuno ci ha regalato niente e con tanto sacrificio abbiano lavorato studiato cresciuto figli e mantenuto famiglie nonostante le nostre malattie. Non si può condannare le persone perché malate, è una violazione del diritto alla salute…condannate perché malate!


Nelle prove tecniche di governo si vuole svendere la scuola pubblica ?



Il Partito Democratico cerca consensi  per avere il voto di fiducia al senato e si rivolge a tutte le forze politiche concordi con gli otto  punti programmatici esposti nei giorni precedenti. Tra i suoi interlocutori c’è anche  la Lega a cui il partito dell’onorevole Bersani potrebbe offrire  come contropartita al voto di fiducia  la regionalizzazione della scuola statale cominciando proprio dalla macroregione del nord, oggi rappresentata da Lombardia, Piemonte e Veneto. Sono ancora in molti a seguire il Movimento 5 stelle  e sperare che da quella parte  arrivi il  miracolo di un accordo politico con il PD,  necessario per  un rilancio della scuola pubblica. Ma da quelle parti nulla si muove, nessun sostegno a governi gestiti dalla politica classica, nessun accordo di buon senso, nulla di nulla. Su questo nulla s’infiltrano altre ipotesi di accordo, altre linee politiche, altre strategie di cambiamento.


Presidi, concorso beffa: periti al lavoro da mesi ma la busta è trasparente

La prova de Il Giorno: una busta e un cartoncino come quelli adoperati dal provveditorato. Ma i nomi si leggono in trasparenza


di Luca Salvi


Il Tar la considera trasparente e per questo motivo a luglio aveva annullato il concorso presidi. Il Consiglio di Stato per ora non si è pronunciato, ma in quattro mesi ha avuto bisogno di due periti per confermare o meno il responso del Tar. Stiamo parlando della famigerata busta contenente i nominativi dei candidati. A noi de Il Giorno, venuti finalmente in possesso dell’oggetto del contendere, sono bastati due minuti per valutarne la trasparenza: il nome del candidato è leggibile non solo mettendo la busta in controluce, ma anche quando appogiata sul tavolo. Basta premerla con due dita.
Da martedì Teodoro Valente, l’esperto dell’Università La Sapienza incaricato da Palazzo Spada della verifica dopo la rinuncia di un collega, ha cominciato le prove peritali. Entro il 30 marzo comunicherà il risultato dell’analisi al Consiglio di Stato, la cui sentenza definitiva è prevista per il 30 aprile. Noi de Il Giorno, però, abbiamo voluto vederci chiaro prima dell’esito della perizia, dopo avere più volte nei mesi scorsi raccontato la spasmodica attesa dei 404 candidati che hanno affrontato positivamente le prove e dei 101 ricorrenti che contestano la correttezza delle procedure concorsuali. Sono stati questi ultimi a procurarci il materiale.


Sale il malumore fra i 5 Stelle. In venti per la trattativa col Pd

Un senatore siciliano si sfoga:
“Il giorno della fiducia non escluderei sorprese”
 
 
 di Andrea Malaguti


«Perché Grillo ci tratta così?». Fronda a Cinque Stelle. Il giorno dopo, venerdì, mentre Roberta Lombardi partecipa alla seduta dei capogruppo negli uffici della presidenza della Camera, i cittadini-parlamentari rimasti a Roma attraversano il Transatlantico con gli occhi bassi. Nervosi. Irritati. E questa volta non dai media, ma dal loro leader, Giuseppe Piero Grillo. E anche dal loro portavoce al Senato, quel Vito Crimi che dopo l’incontro al Colle col Presidente Napolitano aveva commentato con incomprensibile spocchia: «l’abbiamo tenuto sveglio». Frase buttata lì come si fa al bar dandosi di gomito. E poi ritirata con tante scuse. «Parole di cui io mi sono vergognato», racconta in un capannello un parlamentare eletto nel Lazio. «Ma chi pensiamo di essere?». Ha gli occhi lucidi. È come se, guardandosi attorno, vedesse un altro momento, da un’altra parte. Non il suo. «Stiamo prendendo una brutta piega», borbotta. Raccoglie solidarietà immediata. È l’ala trattativista del Movimento - minoritaria ma non irrilevante - quella che era riuscita a far votare la disponibilità a discutere col Pd la suddivisione delle cariche istituzionali. Quella che ora vorrebbe ragionare sulla possibilità di un accordo governativo. «Un esecutivo Pd-M5S sarebbe perfetto. Almeno nella mia testa. Il Presidente ha ragione, il malessere sociale è troppo largo per essere ignorato». Eresia. Che comincia a prendere piede. Alimentata da un’immagine diventata ossessione. 


Ecco perché il 26 maggio a Bologna riguarda anche te

di Giovanni Cocchi

Immaginate di avere un figlio di 3 anni. Immaginate di volerlo o doverlo (probabilmente tutte due) iscrivere alla scuola materna. E’ un vostro diritto, perché lo Stato ha l’obbligo costituzionale di darvi quella scuola (art. 33, comma 2: La Repubblica… istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi). Ma la scuola pubblica per voi non c’è. E però vi dicono che potete iscriverlo alla scuola privata parificata. Immaginate che voi non abbiate i soldi o non vogliate (o tutte due) iscriverlo a una scuola “bianca”, o “rossa” o di qualsiasi altra “tendenza” preferita dai suoi genitori, ma lo vogliate iscrivere alla scuola pubblica, “arcobaleno“, perchè abbia a che fare con tutti i colori, perché il suo colore se lo scelta da solo quando potrá e vorrá.
Poi scoprite che a quelle scuole monocolore di pochi vengono incostituzionalmente dati soldi pubblici (art.33, comma 3 -Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato), di tutti, compresi i vostri, mentre a voi la scuola di tutti è ingiustamente, incostituzionalmente negata.
A Bologna 800 genitori hanno provato sulla pelle dei loro figli la negazione di questo diritto, a Bologna 14000 cittadini hanno immaginato di provare tutto questo, e hanno deciso che non era giusto; hanno pensato che ogni euro che c’é andrebbe speso per aprire nuove scuole pubbliche “arcobaleno”, hanno pensato che la libertà di scelta delle famiglie vada garantita in primo luogo a chi vuole o può scegliere (più probabilmente tutte due) la scuola pubblica.

venerdì 22 marzo 2013

Docente muore in classe mentre esponeva la sua lezione

Un insegnante del Liceo Classico di Alba, Salvatore Foti di 49 anni, è morto oggi in classe, mentre faceva lezione ai suoi allievi. Gli studenti hanno riferito che il docente di Scienze, originario di Messina ma da anni residente nel Cuneese, ha iniziato a balbettare e poi si è accasciato a terra. A dare l'allarme sono stati gli stessi ragazzi, ma all'arrivo dei soccorsi non c'era più nulla da fare. A stroncare l'uomo, che non era sposato e non aveva figli, probabilmente un ictus.(ANSA).
 
La redazione di RTS esprime le proprie condoglianze ai parenti del Prof, Foti, amico e collega del nostro redattore vignettista  Doriano Ficara

Prove tecniche di riduzione del percorso di studio

Il ministro Profumo  continua la sua missione ministeriale, come se dovesse governare ancora per un’altra legislatura. Ieri ha comunicato ai sindacati la sperimentazione di tre tipologie di percorso scolastico accorciato di un anno. Il Ministro continua ad agire senza rispetto delle normative e delle competenze. Dal sito della Flc Cgil , apprendiamo che si è svolto al MIUR un incontro tra l'amministrazione e le organizzazioni sindacali, convocato frettolosamente nella tarda serata di giovedì. Questa considerazione ben si addice anche al secondo punto all'ordine del giorno. L'Amministrazione ha illustrato la proposta del Ministro: progetti innovativi sulla durata dei corsi di studio. Poiché in molti paesi europei l'uscita dalla scuola è a 18 anni, poiché in Italia si sta diffondendo la sperimentazione delle scuole europee, il Ministro propone di avviare tre tipologie di percorso scolastico accorciato di un anno, con questi criteri e su richiesta delle scuole coinvolte:

·         anticipo a 5 anni dell'ingresso alla scuola primaria

·         riduzione fra la IV° e la V° classe della scuola primaria

·         riduzione del biennio iniziale della scuola superiore di secondo grado a 2 semestri.

E i “Magnifici Sei”, che dovevano “svecchiare” il Miur, che fine hanno fatto?

di Vincenzo Pascuzzi – 22 marzo 2013

Egregio sig. ministro,

era appena un anno fa, esattamente febbraio 2012, quando giornali e media dedicavano spazio a una notizia insolita e innovativa: l’assunzione diretta e rapida (senza concorso, tramite la valutazione dei loro c.v.) di sei c.d. “e-secchioni” under 40, sei ex “cervelli in fuga” recuperati alla Patria o alla Nazione, indicati anche come i “Magnifici Sei” e che dovevano – quali Suoi collaboratori - “svecchiare” il Miur.
Questi i loro nomi: Arianna Bassoli, Lorenzo Benussi, Dario Carrera, Donatella Solda Kutzmann, Damien Lanfrey, Stefania Milan. In calce i loro profili.

Di loro non s’è saputo più nulla, sono come scomparsi. Ci domandiamo che fine professionale abbiano fatto. Hanno lavorato senza clamore e in silenzio? E cosa hanno prodotto o innovato? Vorremmo saperlo. Oppure hanno rinunciato magari perché ostacolati dalla burocrazia ministeriale? O il Miur non li ha retribuiti come pattuito e in quanto precari? O ancora, sono stati allontanati perché incapaci o fannulloni, dopo un periodo di prova? Sono forse "fuggiti" di nuovo all’estero?


giovedì 21 marzo 2013

In un liceo di Nuoro l'omofobia corre su Facebook



La pagina Facebook incriminata per omofobia è quella denominata "Spotted: Asproni Nuoro". Questa pagina era nata per favorire il confronto culturale e non tra gli studenti  del liceo classico Asproni di Nuoro,  ma si è invece trasformata in un volgare muro mediatico per facili offese contro gli studenti gay o presunti tali di quel liceo. Qualcuno, infatti,  ha diffuso nomi e cognomi di ragazzi omosessuali con l'aggiunta di commenti decisamente condannabili La reazione della comunità locale non si è fatta attendere, subito è stata organizzata una manifestazione di studenti contro l'omofobia che si è svolta davanti alla sede del  liceo classico. Centinaia di ragazzi hanno indossato una maglietta bianca e, malgrado la pioggia, hanno sfilato per protestare contro gli insulti gratuiti apparsi sulla citata  pagina Facebook dello storico liceo nuorese.



mercoledì 20 marzo 2013

Grillo come Ponzio Pilato: è ora di finirla

Un altro articolo che testimonia l'insofferenza dei cittadini elettori verso le strtegie politiche del M5S


, 19 marzo 2013


Stamattina il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, ha esordito con queste  parole: «Vogliamo essere presenti nelle Commissioni bicamerali, nelle giunte e negli uffici di presidenza, decidere sui vicepresidenti e scegliere i questori».
In somma Grillo vuole stare nelle cosiddette “stanze dei bottoni”. Si tratta di una svolta rispetto alle posizioni fino a questo momento dichiarate dei grilli e va intesa questa affermazione come un’apertura al PD di Bersani? Non è ben chiaro. In mattinata dovrebbe esserci una conferenza stampa a Montecitorio che dovrebbe chiarire le posizioni politiche dei grillini.
Al momento però la strategia del “Movimento 5 Stelle” sembra abbastanza chiara. Grillo grida attraverso il web il “no” a Bersani e i suoi senatori si comportano invece, appellandosi giustamente alla propria coscienza, da responsabili e così facendo hanno consentito l’elezione dei presidenti della Camera e del Senato.


Boldrini-Grasso 1 - Grillini 0

Si riporta questo articolo di Libero Quotidiano.it per evidenziare come una testata giornalistica vicina al centro destra vede il Movimento cinque stelle:

Da Libero Quotidiano..it
I "grillini" anticasta? Eccoli mentre s'abboffano alla buvette del Senato

Una volta li chiamavano anticasta. Ora stanno seduti alla buvette del Senato e mangiano senza sosta, ingordi e voraci. I nuovi onorevoli grillini (pardon, "cittadini") sconfessano la loro stessa natura e si "apparecchiano" per gustare a pieno la legislatura. Camerieri in guanti bianchi e piatti prelibati. Il tutto servito in preziosa porcellana. Ora anche loro sono Casta (guardate la foto pubblicata da Chi). Sono quella Casta che odiano, disprezzano e combattono ma che già dopo pochi giorni di legislatura li sta risucchiando. Come per magia.

L'ultima cena - Sono finiti i tempi della "pizza in compagnia". L'ultima cena col "popolo", i deputati e i senatori a Cinque Stelle l'hanno consumata il 25 di febbraio, poco dopo i risultati elettorali. Quella sera tutti andarono a cenare al Bar del Fico a Roma per festeggiare l'arrivo in parlamento. Come sempre, su Facebook, i rigorosi grillini pubblicarono il conto: 1800 euro. E si lamentarono pure per la presenza scomoda di alcuni giornalisti che avrebbero mangiato gratis imbucandosi tra i commensali. Vino della casa, tagliatelle al ragù, amari e qualche dolce tipico. Si vantarono di aver speso a testa solo 10 euro. Da quel momento, della loro mestizia a tavola non si ha più notizia. 

SCUOLA - Il voto? Attenti alla logica dello "scambio"

di Elisabetta Cassani - martedì 19 marzo 2013

Mi sembra poco proficuo dibattere sull’utilità delle “valutazioni incrociate” (*) (cioè affidate a insegnanti di sezioni diverse da quella frequentata dagli alunni che hanno eseguito il compito) senza almeno cercare di capire quale sia lo scopo di un compito in classe. Non è possibile infatti partire solo dalle conseguenze (il voto), anche se capisco la preoccupazione dei dirigenti scolastici che spesso devono far fronte a genitori irritati e agguerriti, convinti di ingiustizie e di pregiudizi degli insegnanti nei confronti del proprio figlio. Un preside può pensare infatti di ridimensionare le rivendicazioni della famiglia offrendo una valutazione “oggettiva” (intesa per altro riduttivamente come “neutrale”) dell’elaborato del figlio.

Già su questo fatto vorrei osservare che il clima molto spesso presente nei rapporti docente-discente-genitore è sbalorditivamente insensato: un clima fossilizzato nella diffidenza, se non nella rivalità, come se si dovesse essere l’un contro l’altro armati, mentre è del tutto evidente che un luogo realmente educativo vede chiunque ne sia coinvolto teso allo stesso scopo, in un circolo virtuoso per cui, se si è tutti tesi alla crescita del giovane, gli adulti stessi ne traggono un incremento di consapevolezza e quindi di umanità, che in ultima analisi torna anche a vantaggio del discente. Né il vantaggio del discente può essere appiattito solo sul risultato numerico delle prove scolastiche, per cui il buon esito coinciderebbe esclusivamente con la promozione.

martedì 19 marzo 2013

Cinquestellini, primi segnali di rigetto

 di paolo


"Mi chiamo xxx, soldato del M5S, numero di matricola xxx". Stop. Soltanto i due portavoce ufficiali, Roberta Lombardi e Vito Crimi, erano autorizzati a smozzicare qualche parola in più nel solco delle banalità ed ovvietà più scontate "a questo non posso rispondere, non lo so, devo sentire, per favore non me lo chieda, vedremo...", e via a passi lunghi e veloci. Una "grillina" invitata dalla giornalista a non spaventarsi e a rendersi più disponibile ha risposto freddina "non sono spaventata, sono infastidita " .
Infastidita? Ma come, neanche un giorno e siamo già al modello vecchia cariatide che sfugge alle domande, anche quelle meno compromettenti. Ma un pensiero proprio ce l'hanno? 
Chiaro e limpido che le consegne sono state rigidissime perché, con due capi come Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio c'è poco da scherzare: se sgarri, se ti scappa anche una parola in più, la scomunica arriva come un lampo. Tutto quindi deve essere organizzato ed inquadrato quasi militarmente per evitare ogni contagio con il mondo marcio e putrido della partitocrazia e dei media che cercheranno di corrompere la loro purezza di ideali, la loro "mission" di scardinatori e revisionisti del sistema.



Ci mancava anche il numero chiuso nella scuola dell’obbligo

di Lucio Ficara 19 marzo 2013    Nonostante i gravi problemi  che sta vivendo la scuola pubblica italiana, arriva adesso una boutade di molti dirigenti scolastici, che vorrebbero  selezionare, a loro dire, l’entrata al liceo, attraverso dei test d’ingresso. Si tratta, secondo questi dirigenti, di un problema di eccesso di iscritti verso gli indirizzi liceali e in particolare verso i licei scientifici, che rendono squilibrata la distribuzione rispetto le varie offerte d’istruzione secondaria di secondo grado. Tale problema, per essere espliciti, si potrebbe definire come un “problema di licealizzazione”, che sta fagocitando l’istruzione tecnica e professionale. L’iscrizione al liceo è diventata una moda che spesso, non tiene conto delle reali attitudini del ragazzo. Ci si iscrive ad un liceo in quanto questo è uno status symbol , una scelta che in qualche modo non emargini da certi contesti  e non  escluda certe buone frequentazioni. Una scelta dettata da ragioni puramente sociali e non fatta in base alle abilità personali. I test d’ingresso che in alcuni casi preludono a un vero e proprio numero chiuso, entrano già nella fase di orientamento nelle scuole medie. Si tratta di prove scritte di matematica e italiano, inglese e logica,  proposte e somministrate  agli studenti di  terza media con lo scopo, una volta corrette e valutate, di orientare per la scelta oculata dell’indirizzo d’istruzione secondaria di secondo grado. Niente di male se questi test fossero solo orientativi , ma come si evince da un’inchiesta di Corrado Zunino e pubblicata dalla “Repubblica on line”, al contrario questi test rappresenterebbero uno sbarramento sul tipo del numero chiuso universitario.

Valutiamo, quindi siamo?

di Claudia Fanti – 17 marzo 2013

Siamo abituati da tanto tempo, troppo, a non venir considerati dal ministero nelle scelte che coinvolgono il nostro lavoro, noi e i nostri alunni, per cui non ci dovremmo stupire più di tanto.

Eppure l’argomento della valutazione non ci può esimere dal commentare, almeno dal commentare. Se non altro, si ha modo di esprimere la contrarietà, la preoccupazione, fors’anche l’avversione per il regolamento sulla valutazione di sistema appena approvato
http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/ministero/focus080313.

Mentre come docenti d’aula (la cui opera è sempre meno nominata e valorizzata dai vari documenti ministeriali, come fosse di irrisoria importanza per i livelli di apprendimento e di tenuta del sistema) ci rendiamo conto di quanto sia preziosa la nostra azione puntuale, attenta alle discipline che insegniamo e contemporaneamente alle dinamiche relazionali delle classi su cui lavoriamo e ai singoli con le loro evoluzioni, la loro crescita fisica, psichica ed emozionale, chi ci governa rema esattamente in direzione opposta producendo materiali documentali poco chiari, complessi, forieri di altre alchimie gerarchiche dentro la scuola.

domenica 17 marzo 2013

IL NUOVO ORDINE MONDIALE GAIA .

Un grazie (sincero) a Beppe Grillo, che non ha motivo di arrabbiarsi

di Gad Lerner

Anche noi che abbiamo votato Pd per realizzare un’alternativa al berlusconismo imperante, oggi dobbiamo un grazie sincero a Beppe Grillo. Senza il successo del suo M5S dubito che avremmo Laura Boldrini e Piero Grasso presidenti dei due rami del Parlamento. Con tutto il rispetto, Dario Franceschini e Anna Finocchiaro non sarebbero stati la stessa cosa. Se il bisogno di rinnovamento della politica è così avvertito, se anche per il governo apriamo gli occhi alla concreta possibilità di coinvolgere personalità “radicali” e esemplari fuori da una logica d’apparato, lo si deve al fiato sul collo esercitato dai 5 Stelle. La mia non è una captatio benevolentiae, le mie critiche a Grillo non le censuro di certo. Ma oggi gli suggerirei di non inquietarsi per il voto che ha diviso i suoi senatori nell’alternativa fra scheda bianca e Grasso: dovrà pur ammettere che una riconferma di Schifani alla seconda carica dello Stato era uno spauracchio da non sottovalutare per i suoi sostenitori… Anzichè minacciare richiami al regolamento sottoscritto, fossi Grillo mi compiacerei per i primi risultati concreti ottenuti: i due rami del Parlamento in mano a persone nuove, diverse, perbene. E il “mio” Pd costretto a un virtuoso inseguimento che spero dia altri frutti analoghi.

http://www.gadlerner.it/2013/03/17/un-grazie-sincero-a-beppe-grillo-che-non-ha-motivo-di-arrabbiarsi

Il liceo Berchet, l’Invalsi e la scuola di cartapesta

di Vincenzo Pascuzzi – 17 marzo 2013

L’opera del ministro Francesco Profumo ha superato in tossicità e devastazione quella del suo predecessore Gelmini. Ciò è avvenuto con l’approvazione del Regolamento del Snv che ha .... sguinzagliato e incitato l’Invalsi. Approvazione che è stata degradata a normale amministrazione ed effettuata da un governo dimissionario e a Camere sciolte, anzi già rinnovate.

Mentre avveniva questo sorpasso fra ministri incapaci, a Milano, Innocente Pessina, preside del liceo Berchet, partiva per la sua seconda personale crociata (o piano B) contro “certi insegnanti sadici” che usano “il voto come manganello” e finalizzata perciò a conseguire l’”equità valutativa”. La prima crociata (piano A) del preside Pessina risale all’anno scorso ed era stata contro i voti sotto il 4, fallì (sembra) perché respinta dai docenti. Va tenuto presente che, quest’anno, il Berchet, ha subito un consistente e preoccupante calo di iscrizioni: non si sono formate le classi 1ªG e 1ªH, cioè due sezioni su otto.

Cancellare i commenti da un blog è un' azione di trasparenza ?

Dal sito Libero quotidiamo.it si legge:

C'era poi il commento di tal Ferdinand Bardamu (pseudonimo da antieroe ispirato da Cèline) che gridava il suo dolore per la "svolta autoritaria del M5S", e invitava "i senatori dell'M5S che hanno avuto il coraggio e la serietà di ribellarsi ai diktat vergognosi di Grillo e ai suoi deliri di onnipotenza".
La censura - Un vero affronto al capo, dunque. E infatti il capo si ribella. Con metodi tutt'altro che democratici. La denuncia arriva da Bardamù stesso, che dopo aver raccolto 250 "like" al commento, scopre che a metà di domenica mattina il suo pensiero era scomparso. Alla sua denuncia si è poi unita quella di molti altri utenti: Grillo, il teorico dell'uno vale uno, censura i commenti scomodi e cancella le critiche. Ma il caso di Bardamù non è l'unico: alle 14 di domenica, riportava il sito del Corriere, erano accessibili 21 pagine di commenti al post con cui Grillo si è scagliato contro i traditori. Ogni pagina contiene 250 commenti. Dunque, all'appello ne mancano 2.250. Una clamorosa e macroscopica censura.

http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/1205768/Grillo--censurati-i-commenti-negativi-sul-suo-blog.html

La scomunica di Beppe Grillo e la risposta di un senatore M5S

La scomunica di Beppe Grillo «Fuori chi ha votato Grasso»


«Nella votazione di oggi per la presidenza del Senato è mancata la trasparenza. Il voto segreto non ha senso, l'eletto deve rispondere delle sue azioni ai cittadini con un voto palese. Se questo è vero in generale, per il MoVimento 5 Stelle, che fa della trasparenza uno dei suoi punti cardinali, vale ancora di più. Per questo vorrei che i senatori del M5S dichiarino il loro voto».

Così sul blog di Beppe Grillo, dopo il voto per la presidenza del Senato. «Nel 'Codice di comportamento eletti MoVimento 5 Stelle in Parlamento' sottoscritto liberamente da tutti i candidati - prosegue il blog di Grillo - al punto Trasparenza è citato: - Votazioni in aula decise a maggioranza dei parlamentari del M5S. Se qualcuno si fosse sottratto a questo obbligo ha mentito agli elettori, spero ne tragga le dovute conseguenze».

Tutti d'accordo? Affatto. Sul blog del leader M5S è un diluvio di critiche e perfino insulti all'ex comico. I "commenti più votati" sono tutti di questo tenore: "Ma vaffanculo!!! - scrive Michele Apicella - hai chiesto il parere degli elettori del movimento prima di di formulare il tuo editto? Quindi era meglio Schifani?!? Ma vaffanculo".

Profumo: Non basta innovare serve anche un cervello veloce

di Stefano Parola – 17 marzo 2013
"Il futuro di Torino è nell’innovazione? È ciò che sta accadendo già oggi ed è anche ciò che dico da tempo. Anzi, quando ero rettore del Politecnico ho provato a giocare in anticipo". Francesco Profumo si gode i suoi ultimi giorni da ministro dell’Università e della Ricerca. Si dice "molto contento" di fare ritorno, tra qualche giorno, nel suo ateneo. E tra un impegno e l’altro trova un po’ di tempo per parlare della sua città, dell’oggi ma soprattutto del domani.

sabato 16 marzo 2013

Il valore del titolo di studio è una cosa seria ?



Per non fare torto a tutti quei cittadini italiani che si sudano giorno dopo giorno il conseguimento di una laurea in una qualsiasi Università italiana, con tasse di iscrizione elevate, con fuori corso quasi imposti da disorganizzazioni didattiche e  logistiche,  con il patema d’animo di non poter entrare, nonostante il titolo acquisito,  nel mondo del lavoro professionale, si vuole riportare un episodio che ha fatto il giro di tutte le testate giornalistiche.  «Ho mangiato al  Pipero al Rex  una volta, sono anch'io una stella Michelin» potrebbe scherzare  uno. «Ho fatto un provino a Milanello, gioco nel Milan» potrebbe evidenziare un altro. Sono questi alcuni  atteggiamenti scherzosi che potrebbero girare nella rete web in riferimento al curriculum vitae della parlamentare del Movimento cinque stelle  Marta Grande. La neo eletta  riporta correttamente sul blog di Beppe Grillo  nella parte alta della presentazione ( evidenziata in giallo ), il conseguimento del Bachelor, ma sotto sostiene invece di essere laureata, nel senso italiano del termine ( evidenziato in verde ). Sono in molti a ricordare che nei vari ritratti giornalistici a lei dedicati, nei giorni del trionfo elettorale, la Grande era definita  come avente "quasi due lauree", senza che i titoli accademici fossero smentiti in alcun modo. L’unico  dato non contestabile è che la Grande sia una laureanda magistrale  in Relazioni Internazionali all'Università di Roma Tre.

venerdì 15 marzo 2013

Le buste del concorso DS lombardo quanto sono trasparenti ?

Sulla pagina Facebook " Dirigere domani " viene pubblicata una fotografia che tenta di fare chiarezza sul tipo di trasparenza che caratterizza le buste contenenti i dati anagrafici dei candidati Dirigenti scolastici  partecipanti nel concorso svolto in Lombardia. Interessante è capire la tipologia della busta esibita nella foto e il tipo di luce che la investe per causare l’evidente effetto trasparenza. Oltremodo interessante è un commento alla fotografia che dice: “ci vuole un "perito" prof universitario per dire che la busta è trasparente? No. che lo sia lo direbbe chiunque.Il perito serve per dire che non lo è ! “, Di seguito la fotografia postata su Facebook:



VOTI, STUDENTI E INSEGNANTI. LA QUESTIONE DEL VOTO E DEGLI INSEGNANTI

di Innocente Pessina (*) - Corriere della Sera – Milano – 14 marzo 2013 – pag. 7


Su questo giornale si è riaperta una riflessione sulla valutazione nelle scuole. Troppo spesso è stata considerata materia esclusiva dei singoli insegnanti ed espressione unica della loro libertà di insegnamento. Io credo invece che ogni insegnante debba rispondere a una collegialità docente, ai propri studenti e a precise indicazioni deliberate.

Il problema della valutazione è un argomento delicato che mette in gioco sicuramente la necessità da parte della scuola di misurare lo scostamento tra quanto è stato raggiunto e gli obiettivi attesi, ma anche complesse implicazioni psicologiche. Il voto, in effetti, non è solo un numero e non è mai asettico. Attorno a quel sei, sette, quattro dato da un insegnante, come misurazione di una prestazione scolastica, vi è molto, forse troppo anche quando non dovrebbe esserci. Lo studente lo interpreta come l'immagine che il docente ha di lui e dunque come una valutazione della sua persona. Aspetto da non sottovalutare, in particolare nelle scuole superiori, dove faticosamente gli adolescenti cercano conferme del loro valore e costruiscono un sé. La stessa famiglia dello studente viene messa in gioco e arriva addirittura a considerare quel voto come una misurazione della propria capacità genitoriale.

giovedì 14 marzo 2013

La Sindone: scienza o fede?

Martedì 19 marzo pv alle ore 18.30, presso la Sala "Open Space" di Palazzo Carafa con ingresso in Piazza Sant'Oronzo - Lecce, la rassegna di incontri dal titolo "La Scienza spiegata", lo spazio in cui, molto informalmente, come tipicamente accade in un Science_Cafè, il pubblico più vario ha l'opportunità d'incontrare dal vivo ricercatori e scienziati per discutere ed approfondire assieme i grandi temi della Scienza.  Il progetto, ideato e curato da Gabriella Zammillo dell'Istituto Nanoscienze u.o.... NNL del CNR, e che si avvale della collaborazione di Libreria Liberrima, ha lo scopo di fare del sapere scientifico un patrimonio di conoscenza alla portata di tutti.

mercoledì 13 marzo 2013

Le notizie dal mondo della scuola nel sito del PD

Le notizie dal mondo della scuola

Selezione quotidiana di testate giornalistiche nazionali e specializzate:

Selezionati anche tre articoli de La Tecnica della Scuola

http://www.partitodemocratico.it/doc/251895/le-notizie-dal-mondo-della-scuola.htm

Messina: presentazione del libro " Spectrumpedia "

Presso la Casa del Tango, via Castellammare 6, Messina (accanto Chiesa dei Catalani) il prossimo lunedì 18 maezo 2013 sarà presentato il libro dal titolo " Spectrumpedia " di Alessandro Grussu, interverrà all'evento il Prof Francesco Oliveri Direttore del Dipartimento di Matematica e Informatica dell'Università degli studi di Messina



martedì 12 marzo 2013

Riflessioni sul regolamento del Servizio Nazionale di Valutazione.

Scacco alla scuola

di Maurizio Tiriticco 


Nonostante le perplessità espresse da tante parti della scuola, l’amministrazione uscente ci ha voluto regalare il pacchetto “valutazione di sistema”. Non ripeto tutte le osservazioni fortemente critiche che sono state formulate da associazioni di categoria, sindacati, movimenti politici e non, e tanti tanti insegnanti. Mi limito soltanto a sottolineare fortemente l’errore metodologico che caratterizza l’iniziativa. La valutazione è un’operazione estremamente seria e complessa, che investe soggetti, oggetti e procedure diverse. Il suo esercizio nasce da una vera e propria disciplina di ricerca che, però, nel nostro Paese e nella nostra scuola è sempre stata affrontata con il massimo della improvvisazione, per non dire addirittura ignorata. Il che ha una sua precisa origine storica.


Omaggio alla Scuola Normale Superiore di Pisa

RTS supera le 150mila visualizzazioni



Si riportano i dati delle visualizzazioni dell''ultimo mese e quelle complessive del nostro blog, che testimoniano il gradimento di questo progetto di condivisione dell'informazione sul mondo della scuola

Visualizzazioni di pagine: ultimo mese
 14.775


Visualizzazioni di pagine: tutta la cronologia
 150.217


Inoltre, considerando i dati della società ShinyStat, RTS ottiene uno ShinyStat rank pari a 15/50 raggiungendo la soglia dei siti top nel settore " scuola & formazione "
Si ringraziano tutti i lettori che seguono il blog


La redazione di RTS

lunedì 11 marzo 2013

RIMBORSI ELETTORALI: 5 STELLE RINUNCIANO, MA NON NE HANNO DIRITTO

Scritto da  sdb


(AGENPARL) – Roma, 11 mar - Il Movimento 5 stelle annuncia di rinunciare ai rimborsi elettorali, ma non gli spettano. Inizia con una “bufala” la legislatura del movimento di Grillo. La legge n.96/2012 che reca norme in materia di “della riduzione dei contributi pubblici in favore dei partiti e movimenti politici, nonché misure per garantire la trasparenza e i controlli dei rendiconti dei medesimi. Delega al governo per l’adozione di un testo unico delle leggi concernenti il finanziamento dei partiti e dei movimenti politici e per l’armonizzazione del regime relativo alle detrazioni fiscali” parla chiaro all'art.5, quando espressamente afferma che i movimenti e i partiti per aver accesso ai rimborsi devono depositare il proprio statuto al Presidente del Senato e al Presidente della Camera. Ma il Movimento 5 Stelle vanta sul proprio sito il “non – statuto”  e quindi non può, in base alla legge, accedere ai rimborsi elettorali. Facile rinunciare a qualcosa a cui non si ha diritto.