lunedì 30 settembre 2013

LA SAGRA DELL'INCOMPETENZA E DELL' ANTI MERITOCRAZIA

POVERA ITALIA DISTRUTTA DAGLI ABUSI DEL POTERE DI GENTE INFAME CHE NON  SA COSA E' L'ONORE

GUARDA IL VIDEO

«Pacta servanda sunt»,

Concorso truccato all'Università di Messina, arrestati due docenti: indagato anche l'ex rettore

La Guardia di Finanza ha arrestato a Messina due docenti dell'Università accusati di «aver gravemente inquinato» un concorso per ricercatore in Microbiologia e Microbiologia Chimica, allo scopo di pilotarne l'esito.  L'operazione, ribattezzata «Pacta servanda sunt», è il risultato di indagini durate diversi mesi che hanno messo in luce «un vero e proprio sistema deviato delle procedure concorsuali che regolano l'accesso al mondo accademico». Le ordinanze di custodia cautelare, agli arresti domiciliari, firmate dal Gip Massimiliano Micali, sono state eseguite nei confronti di un Direttore di Dipartimento dell'Università di Messina, che è anche professore ordinario e di un altro professore ordinario. Altri tre docenti sono indagati.


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A MESSINA SPUNTA UN'ALTRA CONCORSOPOLI

da REPUBBLICA.IT

(COMMENTO DI LUCIO FICARA) Messina vituperio delle genti......................siamo distanti anni luce dalla progressione della carriera per il merito, in questo lembo di terra, ma non solo in questo martoriato sud, vige la legge dell'imbroglio, del nepotismo, del comparaggio, della mafia.........................che oscura ogni ragionevole speranza di avanzare in carriera attraverso la purezza del proprio intelletto. Qui regna la "mignottocrazia" in senso ampio del termine e si perde per sempre la speranza della meritocrazia.

Concorso a DS in Sicilia: indagini e dimissioni




Dopo la pubblicazione dell’articolo su La Repubblica.it riguardante l’indagine aperta dalla Procura della Repubblica di Palermo sul concorso per Dirigenti scolastici svolto in Sicilia, si sgonfia quel bubbone di scetticismo che faceva gridare molti alla " notizia bufala ". Quando qualche settimana fa la notizia era stata pubblicata da RTS,  imperava lo scetticismo totale, si faceva a gara nel commentare  come mai ADF avesse pubblicato un’informazione così importante  senza la necessaria ricerca di fonti attendibili.  Oggi tutti si mettono il cuore in pace: la notizia è attendibile perché  La Repubblica.it fa nomi e cognomi. Quando l’undici dicembre 2012 RTS fece nomi e cognomi,  ci fu un’alzata di scudi di alcune associazioni locali di presidi, che si indignavano su come potessero diffondersi simili notizie. L’ auspicio è quello che le stesse associazioni che si indignarono allora si indignino anche oggi, inviando lettere di fuoco alla redazione de La Repubblica.it, alla Procura della Repubblica di Palermo e alla Digos .
 

Piccola operazione di memoria…


di Giovanni Cocchi


30 settembre 2013

Vorrei fare una piccola operazione di memoria, ricordare da dove eravamo partiti, dove eravamo arrivati e a cosa siamo ritornati.
Io, e ho già un bel po’ d’anni, sono sempre stato a scuola.
Ho iniziato con la maestra unica, molti miei compagni bocciati e poi dispersi, col figlio dell’operaio che rimaneva operaio e quello del dottore che faceva il dottore, con l’ultima aula in fondo a destra terribile e misteriosa dove la maestra minacciava di mandarci se facevamo i cattivi: l’aula dei “mongoli”, la chiamava, la classe “differenziale”.
Ecco, per fortuna, mentre stavo crescendo, c’erano, e diventavano sempre più, quelli che si mobilitavano perché quella scuola cattiva e classista cambiasse, si avvicinasse al dettato costituzionale: “rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana”.
Ci sono voluti almeno due decenni di pensiero e lotta per avvicinarsi a quella bellissima roba lì. 
Rapidamente:


domenica 29 settembre 2013

Anche La Repubblica.it scrive sull'indagine della procura di Palermo riguardante il concorso a DS

 
 
 
La notizia delle indagini della procura di Palermo sul concorso per Dirigenti scolastici svolto in Sicilia arriva anche all'interno delle pagine dei quotidiani nazionali ( La Repubblica.it : http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/09/25/concorso-preside-indaga-la-procura-denunciate-irregolarita.html?ref=search ) con tanto di nomi e cognomi.
Di seguito si riporta il testo dell'articolo:
 
Concorso a preside, indaga la Procura denunciate irregolarità agli orali

LA PROCURA indaga sull' ultimo concorso per presidi. I 176 neodirigenti scolastici siciliani vincitori dell' ultimo concorso, nominati meno di un mese fa, vedono già traballare la poltrona conquistata dopo avere superato ben quattro prove concorsuali. Gli esposti presentati da alcuni concorrenti bocciati all' esame orale hanno fatto scattare l' apertura di un' inchiesta condotta dal sostituto procuratore Daniela Varone e dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci. I pm hanno incaricato la Digos di acquisire gli atti del concorso e di avviare una serie di audizioni con persone informate sui fatti per accertare le accuse rivolte da coloro che sono stati estromessi: gli esposti parlano di colloqui che sarebbero stati condotti con poca trasparenza e con una inusitata severità da parte delle due sottocommissioni che passavano in rassegna i candidati giunti all' ultima prova.


La crisi di governo evoca lo spettro Troika



La crisi di governo evoca lo spettro Troika , infatti, gli ispettori di Fondo monetario internazionale, Unione europea e Bce, che il governo Monti era riuscito faticosamente ad allontanare con una impopolare politica di sacrifici, potrebbero commissariare l' Italia. La paura di finire come la Grecia si riaffaccia prepotentemente in vista degli appuntamenti di politica economica dell'autunno. Oltre la definizione della legge di stabilità attesa per il 15 ottobre ( stesso giorno in cui il governo si era impegnato a presentare anche il decreto sulla seconda rata Imu ) , resta  ancora tutta da risolvere la partita del rientro del deficit.


LA GRAN_DE_MENTE DELLA CARFAGNA


di Lucio Ficara
La Mara Carfagna dall'alto della sua cultura cita, malamente ed impropriamente, Albert Einstein ricordando un aforisma del grande fisico tedesco naturalizzato statunitense : "I grandi spiriti hanno sempre incontrato violenta opposizione da parte delle menti mediocri". Invece di grandi spiriti, la povera Carfagna usa il termine grandi menti, poi si corregge ancora e parla di grandi personalità. Una domanda ci sorge spontanea, visto l'irriverente paragone tra un grande genio della fisica e il pregiudicato Berlusconi : "ma quella gran_de_mente della Carfagna ha mai studiato qualcosa che riguardi il genio di Einstein?" Ecco di seguito, il video irriverente della Carfagna.

Omografia al plurale


Nel mio ultimo articolo per la Tecnica della Scuola dal titolo “ Crisi di governo, presidi e sit-in “ il termine presidi è il plurale di presidio e non di Dirigente scolastico. Ma la mia abitudine di parlare e scrivere sul concorso a DS, induce molti a equivocare sul termine usato. Infatti, nella grammatica italiana non sono generalmente problematici, ma possono generare dubbi, i plurali maschili delle parole (sostantivi e aggettivi) terminanti in -io per dubbi legati alla tonicità della I e alla varietà delle possibile grafie.

La norma grammaticale prescrive che:

1.      se la I è tonica, -ìo, il plurale è reso con I doppia, -ìi;

(zìozìi (/'tsii/); unica eccezione dìo -> dèi)

2.      se la I è atona, -io, sono possibili più grafie: -i, o, con le dovute limitazioni, -ii e -î (anticamente -j);

o    vàriovàri (/'vari/), grafia prevalente e sempre corretta

o    vàriovàrii (/'vari/), grafia latineggiante

o    vàriovàrî (/'vari/), contrazione della grafia precedente

3.      se la I è un segno diacritico, -cio -gio -glio, le uniche grafie possibili sono -ci -gi -gli;

(baciobaci; agioagi; aglioagli)
 
 

Quota 96 devono sperare in un governo Letta bis ?




Per i Quota 96 rimane  qualche tenue speranza di intervento in caso della formazione di un Governo Letta-bis che sia  in grado di varare la legge di stabilità ( inserimento della questione quota 96 nella legge di stabilità ). Per le pensioni scuola dei Quota 96  sono stati mesi di delusioni su delusioni, perché la politica  non è stata capace di  adottare  nessuna misura concreta per raddrizzare il torto a loro inflitto con la riforma Fornero.  Da  un'analisi dei costi  risulta che la copertura economica per sistemare il caso dei Quota 96 sia enormemente inferiore a quella effettuata dal Tesoro (362 contro 1420 milioni di euro).
 
 

Informazione scolastica su Facebook: i “ ne parlano “ di settembre 2013


Il 23 agosto 2013 le pagine Facebook di informazione scolastica avevano la seguente classifica ( limitata a soli 10 siti web ) relativa al numero di persone che ne  parlano

1.      Orizzonte Scuola        5.427 ne parlano

2.      Tecnica della Scuola     642 ne parlano

3.      Aetnanet                        115 ne parlano

4.      ScuolaOggi                      56 ne parlano

5.      Educazione& Scuola     51 ne parlano

6.      Education 2.0                  28 ne parlano

7.      RTS                                  15 ne parlano

8.      Aetnascuola                     11 ne parlano

9.      TuttoScuola                       8 ne parlano

10.  ScuolaMagazine                6 ne parlano

 
Oggi 29 settembre 2013 a distanza di  5 settimane  i “ ne parlano “ di Facebook sono diventati:


sabato 28 settembre 2013

Uno pugnala quasi Tutti, (quasi) tutti lo soccorrono… da 21 anni !!!

MA i moschettieri erano 3, 4 o di più ?

SE (anche) nella Scuola ci dimettessimo TUTTI per evitare il …

… rendersi complici e per non rendere complice il Corpo Docente, di ulteriori odiose vessazioni imposte da 21 anni a TUTTI gli Stakeolders della Scuola Pubblica italiana …

per evitare la … crisi dello Stato e il rischio dello schianto della nostra Repubblica …

… per evitare che … l’irresponsabilità TRAVALICHI livelli che non erano “razionalmente valutabili” giungendosi ad una situazione mai vista dal dopoguerra ad oggi …

… per evitare che … un ennesimo gesto folle e irresponsabile, tutto finalizzato esclusivamente a coprire le vicende personali di UNO, tenti di… rovesciare la frittata …

SE lo facessimo… (MA FIGURIAMOCI SE) … cosa ci offrirebbero ?!?



Crisi di governo: la possibile vendetta dei trombati


Vediamo cosa succederebbe con le dimissioni  in massa dei parlamentari area PdL  come scrive Libero (http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/1318259/Pdl-e-dimissioni--l-esercito-dei-ripescati-che-puo-fregare-Berlusconi.html )  si aprirebbe uno scenario insolito per la politica italiana: i 97 deputati e i 91 senatori del Pdl rassegnerebbero le loro dimissioni subito dopo il voto su Silvio. A quel punto, le camere di appartenenza dovrebbero accettarle, ma, vista la legge elettorale, d'ufficio si procederebbe alla chiamata dei non-eletti. A questo punto gli incubi peggiori di Berlusconi diventerebbero realtà: l'esercito di trombati potrebbe vendicarsi con Silvio. L'elenco dei senatori e dei deputati non eletti raccoglie centinaia di delusi, anche piccoli politici di provincia che a febbraio hanno creduto davvero nel sogno di diventare parlamentari. Molti di loro, è certo, tradirebbero pur di poter partecipare, anche per pochi mesi, all'attività legislativa. Sarebbe, in effetti, la vendetta perfetta: fredda e spietata. 


Elenco non eletti PdL al Senato

Gioco allo sfascio

Dalle pagine de Il Messaggero si apprende:«I ministri del Pdl rassegnano le proprie dimissioni»: lo ha annunciato il segretario del Pdl Angelino Alfano tramite la sua portavoce, dicendo di parlare a nome di tutta la delegazione del Popolo della libertà. L'annuncio è arrivato subito dopo l'invito di Silvio Berlusconi ai ministri affinché si dimettessero dal governo.Con la probabile caduta dell'esecutivo salterebbe anche il Decreto scuola con tutte le conseguenze del caso, prime fra tutte i possibili mancati provvedimenti sul diritto allo studio, infatti, il diritto allo studio  che oggi  è  materia di gestione delle Regioni,  soffre l'assenza di una legislazione nazionale di riferimento. Questa assenza ha fatto si che ogni Regione adottasse modelli diversi e una quantità di risorse investite alquanto diseguale. Ma cosa importa giochiamo allo sfascio politico e aumentiamo fra nord e sud queste differenze di investimento.

LA CONOSCENZA ALL’INDICE: LA BUROCRATIZZAZIONE DELL’UNIVERSITÀ E DELLA SCUOLA TRA DIRIGISMO E (S)VALUTAZIONE DEL SAPERE.

Riceviamo e pubblichiamo:

ENERGIE NUOVE

Napoli, 7 ottobre 2013, ore 17,00
Istituto Italiano per gli Studi Filosofici,
Via Monte di Dio, Palazzo Serra di Cassano

Ci aiuteranno a discuterne: Bartolo Costanzo, Gennaro Lubrano di Diego, Ernesto Paolozzi, Antonello Petrillo, Valeria Pinto, Lea Reverberi.
“Una ventata di mentalità totalitaria vestita di politicamente corretto sta distruggendo il sistema dell’ istruzione…..non più creazione di conoscenze e di cultura come strumenti di libertà dell’ individuo, ma meccanismo standardizzato per plasmare gli individui” (Giorgio Israel)
Nell’area progressista, e anche a sinistra, non si parla abbastanza criticamente dell’imperante mistica della trasparenza e della normalizzazione coatta che aleggia su settori vitali e cruciali della società italiana.
Spesso ci si inchina proni davanti al totem di una concezione ipertrofica del controllo e della regolazione pubblica equivocandone il falso oggettivismo e la millantata equità sociale, senza comprendere che quelli che si stanno snodando sotto i nostri occhi, sono sistemi, oltre che inefficaci e farraginosi, autoritari e coercitivi, ed in molti casi si qualificano come residui stanchi di un aziendalismo di facciata, già da qualche tempo in crisi nello stesso mondo delle grandi organizzazioni economiche e produttive.



RTS E LE NOSTRE DIMISSIONI DA AETNANET

di Lucio Ficara
RTS cresce ogni giorno sempre di più! Il suo successo deriva dalla libertà di opinione che non è necessariamente anti sistema ma nemmeno a favore del sistema. In questo spazio si combattono, con la forza delle nostre intelligenze, tipica di persone che hanno dedicato la loro esistenza allo studio e al sapere, lotte per la trasparenza e la regolarità di tutto ciò che riguarda gli atti pubblici che si riferiscono al settore della conoscenza. Facciamo questo per senso civico, da liberi cittadini. Certo alcuni di noi sono impegnati in ruoli di attivismo sindacale, di dirigenza sindacale, altri sono  insegnanti con il pallino della normativa e della politica scolastica, altri ancora sono appartenenti a movimenti culturali e politici......................................
RTS nasce da motivazioni forti e pure. Il suo concepimento è avvenuto nella mente di Aldo Ficara, mentre si svolgeva, convivialmente una riunione di redazione di Aetnanet, in quel di Trecastagni in provincia di Catania. La sua nascita, corrisponde alla decisione di Lucio e Aldo Ficara di dimettersi da Aetnanet. Ecco la lettera pubblica delle dimissioni da gruppo di Aetnanet a firma Lucio Ficara (http://www.gildavenezia.it/docs/Archivio/2012/febbr2012/se_questi.htm)

I problemi della scuola passano in secondo piano ?


I problemi all’ordine del giorno sono decadenza da senatore, crisi di governo, falchi e colombe. Della scuola non si occupa più nessuno, problemi di secondaria importanza, il potere per il potere la fa da padrone. Interessante l’inizio di un articolo de L’Unità.it dal titolo “Il Cav: «Non cedo, è guerra»I figli temono scenari apocalittici “ (http://www.unita.it/italia/il-cav-non-cedo-e-guerra-br-i-figli-paventano-scenari-apocalittici-1.523995?localLinksEnabled=false&utm_source=twitterfeed&utm_medium=facebook ) :  «Voglio un segnale sulla decadenza o non cambio atteggiamento. Se mi vogliono eliminare, sarà linea dura». Alla fine di tre ore di riunione a Palazzo Grazioli, Silvio Berlusconi abbandona Roma per volare ad Arcore. Annullato il vertice notturno previsto dopo il Consiglio dei ministri, si tratta ancora. Sia pure in modo disperato: gli incontri sono andati male, i rapporti tra Alfano e Letta sono sottozero, l'accordo sull'Iva è saltato in extremis. Restano pochi giorni prima del confronto in Parlamento. 
 

RTS: la centralità del docente nei flussi dell’informazione scolastica nel web




Quando nel febbraio del 2012 da una divergenza di impostazione sulla linea editoriale che avrebbe cambiato  il Direttore di Aetnanet e conseguentemente  sciolto un patto di collaborazione tra me e il portale di informazione scolastica catanese, nasceva RTS, il blog che avrebbe dato voce a tanti insegnanti che non trovavano spazio in linee editoriali gestite da presidi per i presidi ( sono dirigenti scolastici sia l'editore sia il direttore ). Gli insegnanti spesso e a torto sono considerati dei semplici fruitori dell’informazione scolastica, mentre, sempre secondo un raginamento tutto da provare, spetta alle alte sfere del sistema scuola gestire linee editoriali, far passare notizie studiate a tavolino e impedire pubblicazioni di protesta dal basso. Oggi 28 settembre 2013 Facebook delinea con i suoi dati incontrovertibili di visibilità nel social Network un’inversione di tendenza,  in altre parole  i “ ne parlano “ di RTS ( 141 ) superano quelli di Aetnanet ( 114 ). 

 

 

RIVISTE E MAGAZINE ONLINE SULL'INFORMAZIONE SCOLASTICA

Si riportano alcuni link riguardanti siti web sull'informazione scolastica riportato da Dienneti, portale dedicato all'educazione e alla didattica della scuola primaria e secondaria.
All’interno di questo portale ci sono una miriade di siti e di materiali divisi per materie di insegnamento, per patologie, per attività, per software:

venerdì 27 settembre 2013

La "Liceale che gira nuda per Roma" ruba i nostri dati da Facebook


Nota per i lettori di RTS

La "Liceale che gira nuda per Roma" è un link che invita ad aprire un video su una "liceale che gira nuda per Roma", ma nella realtà si tratta di un "malware" studiato per rubare i dati personali degli utenti. Il virus dirotta su una pagina falsa di Facebook, e si impossessa del proprio account FB utilizzando una falsa richiesta di conferma dell'età, e tramite esso si propaga pubblicandosi automaticamente ovunque a nome dello sfortunato che ha cliccato sul link.  Il virus che è scritto in  javascript  funziona già dal mese di agosto 2013 su tutti i sistemi operativi e non è riconosciuto dagli antivirus.

Concorso a DS in Abruzzo: CdS ribalta il giudizio del TAR Abruzzo


 
 
 
REPUBBLICA ITALIANA
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Sesta)
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
sul ricorso numero di registro generale 6352 del 2013, proposto da:
 
contro
Ministero Dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, in persona del Ministro legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura generale dello Stato, presso i cui uffici domicilia in Roma, via dei Portoghesi, 12;
nei confronti di
per la riforma
della sentenza del T.A.R. ABRUZZO - L'AQUILA: SEZIONE I n. 710/2013, resa tra le parti, concernente mancata ammissione alle prove orali del concorso per il reclutamento di dirigenti scolastici

Concorso a DS in Lombardia: Favini l’uomo giusto al posto giusto ?




Così il Messaggero ha scritto di Lui nello scorso giugno, quando si era in attesa delle tracce dell’esame di Stato:

“ Con lui mai una fuga di notizie. Le prove scritte della maturità in Italia – comprese le tante scuole sperimentali – sono un numero da primato: 965. Ma la maggiore curiosità che in questi giorni infiamma i siti degli studenti sono le tracce della prova comune, il tema d’italiano. Favini poi è l’uomo che si è inventato il «plico digitale», sperimentato con successo l’anno scorso. Non più migliaia di buste sigillate che vengono spedite e distribuite nelle scuole di tutt’Italia. Un clic e l’esame è servito.

Quando cominciate a pensare che temi proporre? «Dal novembre dell’anno precedente. Il lavoro procede per gruppi. C’è un gruppo specifico per la prova d’italiano. Molti esperti lavorano su più indirizzi». La scelta però la fa il Ministro… «Che ha la sua idea, e orienta verso una scelta definita. Noi facciamo il nostro lavoro, poi andiamo dal ministro che fa le sue valutazioni».

Legge contro legge: quella Fornero attacca la 104/1992




La riforma Fornero ha stabilito che per andare in pensione prima dell’età anagrafica prevista (in questo momento 66 anni e tre mesi per gli uomini e un minimo di 62 e tre mesi per le donne) servono (nel 2013) 42 anni più 2 mesi di contributi versati per gli uomini e 41 più 2 mesi per le donne. Nel conteggio di questi anni entrano però  solo i giorni effettivamente lavorati e non quelli coperti da contributi figurativi, fatta eccezione per infortuni, malattia, servizio di leva e maternità obbligatoria. Quindi ai fini del conteggio totale degli oltre 42 anni, non valgono più  i giorni in cui un lavoratore è stato assente per permessi retribuiti per motivi familiari, lutto, diritto allo studio, donazione del sangue, sciopero. Inoltre non valgono nemmeno i giorni di assenza per la legge 104/1992 (che riconosce permessi retribuiti per l’assistenza di un figlio disabile) e addirittura il congedo parentale (ex maternità facoltativa).
 

giovedì 26 settembre 2013

Oggi i precari protestano contro il MIUR




Oggi 26 settembre a Roma, organizzata dal Coordinamento nazionale dei docenti allo scopo di protestare contro l’assenza di garanzie occupazionali del Tfa, si è svolta una manifestazione contro il Ministero dell’Istruzione.  I docenti chiedono un maggiore peso specifico al titolo conseguito, sia ai fini delle supplenze sia per avviare i presupposti per la loro progressiva assunzione a titolo definitivo.  

Al via l’esonero dal servizio per 427 docenti vicari




L'amministrazione  darà il via all’esonero dal servizio per 427 docenti vicari, distribuiti nel modo seguente:   per la regione  Lombardia ( 355 posti di esonero), per la regione  Abruzzo (36 esoneri) e infine per la regione  Campania (36 esoneri ), attribuendoli alle scuole affidate a reggenza (anche sottodimensionate) con una priorità, come prevede la norma “.. per  le istituzioni scolastiche con maggior numero di studenti e per quelle situate nelle aree caratterizzate da specificità linguistiche”.
 
 

Il sistema meritocratico per i docenti proposto da Saccomanni non convince i sindacati

di Lucio Ficara 
Il ministro dell’economia Fabrizio Saccomanni, in un momento  di confusione politica e infastidito dagli aut aut  della sua stessa maggioranza, durante il raduno nazionale della Guardia di finanza, ai giornalisti che chiedevano notizie sulle ipotesi circolate delle sue dimissioni, ha dato delle dichiarazioni rivelatrici della drammaticità dello stato dei conti del sistema Italia. Ma cosa ha detto con precisione Saccomanni?  «Il ministro fa il suo dovere, ma credo sia arrivato il momento per fare un dibattito sereno e pacato sui conti dello Stato. Gli italiani credo meritino di sapere esattamente come stanno le cose e non soltanto slogan di carattere propagandistico». Dichiarazioni drammatiche, che fanno comprendere che stiamo navigando a vista, e che la probabilità di uscire dalla nebbia con la nave indenne, è tutt’altro che scontata. I giochi propagandistici di chi è contro l’IMU, l’aumento dell’Iva e delle tasse in genere, a cui fa riferimento il ministro Saccomanni, rischiano di fare sprofondare il sistema Italia. La domanda che ci poniamo è qual è la verità sulla situazione dei conti pubblici? In particolare per la scuola, cosa si intende fare sugli scatti di anzianità e sulla progressione della carriera dei docenti? Quanti soldi sono disponibili per riassestare il sistema scolastico italiano?

mercoledì 25 settembre 2013

MOBILITAZIONE GILDA: IL 3 OTTOBRE ASSEMBLEE IN TUTTE LE SCUOLE D'ITALIA

Il 3 ottobre assemblee in tutte le scuole d'Italia per il recupero immediato dello scatto di anzianità 2012, contro il blocco dei contratti e delle progressioni di carriera e l'aumento dei carichi di lavoro a parità di stipendio.
È l'iniziativa promossa dalla Gilda degli Insegnanti, un appuntamento che si rinnova da qualche anno su tutto il territorio nazionale.


http://www.gilda-unams.it/Federazione/comunicati/1526-mobilitazione-gilda-il-3-ottobre-assemblee-in-tutte-le-scuole-ditalia-.html

Dopo il disastro strategico su Alitalia si vuole fare il bis con la TAV ?

RTS vuole ricordare una lettera del 2011 riguardante i lavori sulla TAV, come testimonianza nel caso  la grande opera finisca con lo stesso risultato negativo del progetto economico finanziario Alitalia:

Al Presidente della Repubblica
On. Prof. Giorgio Napolitano
Palazzo del Quirinale
00187 ROMA
Oggetto: Appello trasparenza tecnico-scientifica progetto Tav Val Susa

Onorevole Presidente,
il problema della linea ferroviaria ad alta velocità/alta capacità Torino-Lyon rappresenta per noi, ricercatori e docenti, una questione di metodo sulla quale non è più possibile soprassedere.
Il pluridecennale processo decisionale che ha condotto a questa situazione è stato sempre afflitto da una scarsa considerazione del contesto tecnologico, ambientale ed economico tale da giustificare o meno la razionalità della scelta, data sempre per scontata dal mondo politico, imprenditoriale e dell’informazione, come assoluta fonte di giovamento per il Paese.
Tuttavia è ormai nota una consistente e variegata documentazione scientifica che contraddice alcuni assunti fondamentali a supporto dell’opera e ne sconsiglia nettamente la costruzione, anche alla luce di scenari economici e ambientali futuri del tutto differenti da quelli sui quali, vent’anni fa, si è basato il progetto.
Nel nostro Paese in molti casi, grandi opere sulla cui realizzazione ci si è caparbiamente ostinati anche allorché i dati oggettivi ne sconsigliavano la prosecuzione, si sono in seguito rivelate causa di danni, vittime e ingenti costi economici e ambientali che avrebbero potuto essere evitati.
Non vorremmo che, nonostante le attuali conoscenze propongano ancora una volta ragionati dubbi, la scelta intransigente di proseguire ad oltranza la costruzione dell’opera porti a doversi dolere in futuro di questa leggerezza ingiustificabile.
Pertanto chiediamo rispettosamente di rimettere in discussione in modo trasparente ed oggettivo le necessità dell’opera.
Qualora la nostra istanza non venisse accolta, e le perplessità in essere si rivelassero fondate in fase di realizzazione ed esercizio dell’opera, la presente resterà a futura memoria.
Con ossequi,

(segue elenco adesioni al 26 luglio 2011)


Concorso a DS in Campania: i ricorrenti gridano “aiuto” per ripristinare uno stato di diritto e di legalità.

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta di un gruppo di docenti ricorrenti al concorso per Dirigenti scolastici che si sta svolgendo in Campania:


Gentilissimi

Chi  scrive è un gruppo di insegnanti di ruolo, in servizio presso alcuni istituti scolastici di differente ordine e grado della regione Campania – che ha partecipato al concorso per Dirigenti Scolastici della suddetta regione
Il proprio compito, complesso e articolato, viene assolto, quotidianamente, con sacrificio e passione.
Il sacrificio di cercare di infondere, in un tessuto sociale particolare, la dimensione della cultura della legalità, il fondamento del vivere collettivo, la grandezza della nostra storia, solo talvolta lievemente offuscata dai recenti eventi.
La passione che ogni insegnante porta nel cuore per essere la prima espressione della realtà sociale con cui il giovane si confronta, esogena al suo nucleo familiare. A noi questa difficile ma stimolante missione: tramandare il passato, contestualizzandolo nel presente, partecipando alla creazione del nostro futuro culturale, scientifico, economico, in definitiva sociale.
Questo stesso gruppo di insegnanti tempo fa si è trovato unanime nel registrare un grave sopruso in sede di concorso per dirigenti scolastici.


Concorso a DS in Sicilia: falsi allarmismi ?




Dopo le notizie sull’indagine della procura di Palermo riguardante il concorso per dirigenti scolastici svolto in Sicilia, si sono alzate le voci di coloro che sostengono l’infondatezza dell’informazione,  anche se la stessa è stata riportata dalle principali testate giornalistiche di settore. Le tesi di chi asserisce l’infondatezza delle notizie si basano sul mancato riscontro di comunicati stampa o note ufficiali da parte della procure in merito all’indagine descritta. Può essere che sia tutta una bufala montata ad arte da chi vuole fare del terrorismo psicologico a danno dei vincitori del concorso e delle commissioni di esame, come potrebbe essere un passa parole di persone ben informate sui fatti e che in forma ufficiosa immettono nella rete indiscrezioni, riprese e amplificate da social network, blog e forum. Sulla stessa lunghezza d’onda della notizia dell’indagine della procura di Palermo, oggi 25 settembre 2013 lo stesso venticello dell’indiscrezione e della notizia non verificata,  afferma l’invio di un avviso di garanzia ad un soggetto particolarmente preso di mira dall’esposto- denuncia presentato in procura.
 

martedì 24 settembre 2013

RTS supera le 300mila visualizzazioni

Oggi 24 settembre 2013 il nostro blog supera le 300mila visualizzazioni. Si riportano i link dei 5 articoli più letti nel blog

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Soldi Pubblici LOTTIZZATI (da Politici e/o Sindacalisti) = NESSUNA RI-presa DIRETTA !!!


I sindacalisti della Salerno-Reggio Calabria? Arrestati per ‘Ndrangheta

Pillole del "non sapere" a cui NESSUNA INDAGINE MINISTERIALE fornirà Risposta,
TUTTO verrà INSABBIATO come quasi SEMPRE; e SE la Giustizia "farà luce"
(in TV) i cittadini saranno SOBILLATI a Ribellarsi...
... [alla LEGGE... legiferando e Amministrando -QUESTO- Stato di Diritto] !!!

Niente stazioni, niente treni, PIL al ribasso, SOLO Grandi Opere (utili SOLO a pochi),
politici COLLUSI con imprenditori, Sindacalisti arrestati in combutta con Ndanghetisti,
chi vuol lavorare DEVE ANCHE VOTARE L’ILLEGITTIMO “datore di lavoro”,
niente porti efficienti, SISTEMA PAESE ASSENTE;

DOMANDA: dove sta la... “ripresina” ?

RISPOSTA: è inventata nelle TV e TG per difendere gli interessi di pochissimi a DISCAPITO di milioni di italiani.
Molti ipotizzano (come unica soluzione) che ci governino i Tedeschi o gli Svizzeri;
i Borboni non possono più !!!

Le Stazioni (alla fine del 1800) aprivano... come aprivano le Fabbriche, LE SCUOLE, aprivano i Veri Sindacati e i Veri Partiti !!!
ORA "aprono" oppure è tutto in LENTA, INESORABILE... "dismissione" ?

Salvo non si possa provare che il Programma di ieri sera “Presa Diretta” DICA COSE FALSE;
all’uopo ne segue il LINK ove è visionabile:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-44110737-9255-4a41-b0ef-f764d4e8a619.html

2 precarie rispondono a Galan e Brunetta

CLAMOROSO: LE PILLOLE DEL SAPERE SONO DELLE FETECCHIE

di Lucio Ficara
Ricordate quando a fine 2011  il ministero dell'Istruzione, mentre era impegnato a fare tagli sul personale,  elargiva mezzo milione di  euro per acquistare le «Pillole del sapere» da una società capeggiata da una certa Ilaria Sbressa , moglie di un manager di mediaset? Si trattava dell'acquisto incauto, per usare un eufemismo, di 12 spot educativi di tre minuti ciascuno con messaggi elementari , tipo quello del semaforo, dove si scopriva che era un segnale stradale con  tre luci: rossa, gialla e verde. Ebbene quel genere di spot è stato acquistato alla modica cifra di 39mila euro. In buona sostanza visto la durata di tre minuti del fimato, il Miur, taglione e sprecone, ha pagato quel singolo spot 13 mila euro al minuto. Mentre il Miur pagava profumatamente queste perle di saggezza, la trasmissione Report di Milena Gabanelli,  appurava, attraverso interviste rivolte ai  dipendenti della società che li aveva realizzati, che quei filmati sarebbero costati al massimo ed esagerando mille euro l'uno. Che le pillole del sapere sono delle fetecchie è ormai cosa ben nota a tutti, ma c'è qualcosa di più clamoroso in questa assurda vicenda. Infatti sono scattati gli arresti di alcuni personaggi, coinvolti in questa vicenda.

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lunedì 23 settembre 2013

Concorso a DS in Lombardia: due domande a cui dare risposta




In un articolo pubblicato sulla pagina Facebook Dirigere Domani (https://www.facebook.com/groups/344682015602008/permalink/519712474765627/ ) , Giorgio Ragusa pone due domande precise:
1 ) I 900 candidati che seguivano le operazioni su internet avevano la possibilità di scaricare i filmati andati in diretta streaming?
2) Era possibile, da un punto di vista tecnico, salvare sul proprio computer i file con le operazioni del reimbustamento?

Tentiamo di dare una risposta su come riprodurre ciò che si vede sullo schermo di un Pc attraverso Debut :
 

Quando le irregolarità del concorso a DS si fanno piccole piccole

"Ombre sul concorso scuola. “Scritto superato, mai ammessa all’orale”

Sul concorsone della scuola per l’assunzione di docenti a tempo indeterminato, bandito dal ministero dell’Istruzione, piovono ricorsi ed esposti alla procura della Repubblica. Una delle candidate Roberta Zezza racconta a ilfattoquotidiano.it la sua storia. “ Dopo le prove pre-selettive ho sostenuto lo scritto a febbraio, a fine giugno ho verificato l’esito e non ero nell’elenco degli ammessi agli orali”. Roberta, convinta di aver sostenuto un’ottima prova, vuole vederci chiaro. “Dopo la richiesta di accesso agli atti senza risposta, decido di presentarmi all’ufficio scolastico regionale per scoprire che avevo ottenuto 36 su 40, la sufficienza era 28”. Insomma promossa, ma nei fatti bocciata.

domenica 22 settembre 2013

Concorso a DS in Lombardia: interessanti ipotesi sul reimbustamento degli elaborati



Nella pagina di Facebook Dirigere Domani è stato pubblicato un interessante articolo dal titolo "  La lenta eutanasia di un concorso impossibile ",  che mette in risalto le possibili azioni di ricorso amministrativo riguardanti la mancanza di anonimato relativa alle prove scritte nuovamente imbustate del concorso per Dirigenti scolastici svolto in Lombardia.
Per leggere l'articolo cliccare il link di seguito riportato:

https://www.facebook.com/groups/344682015602008/permalink/519712474765627/

Nell'articolo è ripreso un link del nostro blog riguardante una lettera aperta inviata dalla portavoce degli ex idonei lombardi al Ministro Carrozza. La stessa lettera aperta era stata inviata a La Tecnica della Scuola:

http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=47350&action=view

MIUR: conflitti e problemi tra due direzioni generali…tangenti.


E' entrato in vigore il Nuovo codice Etico dei dipendenti pubblici

L’ Ispettore del MIUR Dott. Raffaele Iosa, persona molto sensibile ai Veri Problemi dell’utenza scolastica nonché a quelli connessi agli stessi lavoratori della P.A. scolastica,
poco fa ha pubblicato il seguente testo:

“Vengo a sapere che al MIUR ci sono molti conflitti tra due direzioni generali sulla gestione del tema per gli effetti scolastici. Insomma un MIUR sgangherato che non lavora in squadra ed è servo della tendenza iatrogena”…

LINK dell’ articolo intero OGGI edito dall' Ispettore Raffaele Iosa:

http://www.scuolaoggimagazine.org/argomenti/archivio-integrazione/miur-conflitti-e-problemi-tra-due-direzioni-generali

Questa “tipologia” di conflitti in seno allo stesso ORGANIGRAMMA CENTRALE DEL MIUR,
(però) rimanda il pensiero a recenti eventi “di ben altra natura CONFLITTUALE”…

Ne segue un solo LINK a mò di esempio:

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/spunta-corvo-al-miur-dirottati-mln-1398472/

ORARIO DI SERVIZIO DOCENTI A 24 ORE? NON E' PROPONIBILE E VOGLIAMO SPIEGARVENE I MOTIVI

di Lucio Ficara
Quello dell'aumento dell'orario di cattedra, per i docenti delle scuole primarie da 22 ore di lezione a 24 e per i docenti delle scuole secondarie dalle attuali 18 alle possibili 24, potrebbe essere uno dei temi caldi del rinnovo contrattuale che, da più parti, viene dato ormai per imminente. Che si discuta informalmente della questione aumento dell'orario di servizio, è una notizia certa che ha come mittente chi si occupa della piattaforma contrattuale per il Miur  e come destinatari alcuni sindacalisti che frequentano abitualmente le stanze di viale Trastevere.

Smantellare la Concordia ci costa lo stipendio di 6666 precari della scuola




L’impresa titanica che si è portata a termine al Giglio è costata una cifra da capogiro: 600 milioni di euro stimati per le operazioni di parbuckling, una cifra che, comprensibilmente, è destinata a salire visto che la rotazione della Costa Concordia è durata parecchio più tempo del previsto.
Ma i contribuenti italiani sono stati rassicurati da più fronti: la copertura delle spese per la rimozione del relitto e il ripristino ambientale sarà a carico della compagnia di navigazione e degli assicuratori. su L'inkiesta. si legge: "La responsabilità civile per danni a terzi nel settore marittimo è tradizionalmente appannaggio, quanto a coperture assicurative, dei P&I Clubs, società mutualistiche fra armatori nate proprio allo scopo di unire le forze per garantire i membri delle stesse da rischi di questa tipologia, potenzialmente causa di rimborsi particolarmente gravosi" 
 
 

sabato 21 settembre 2013

Campagna organizzata di delegittimazioni, contro Giudici e Scuole d’Italia.






Puoi uccidere un uomo, non le sue idee 
 
Ci vogliono ignoranti per renderci schiavi








 


 



 
Mentre tra chi “dovrebbe” AVVERSARE tutto ciò CONTINUA a regnare
il Caos, la Connivenza, l’Omertà, il Favoreggiamento, l’Ambiguità, il Tradimento, il CerchioBottismo, il Perenne Inciucio, lo sLettamento Infinito
e ogni altra “coerente virtù” etica e socio-politica,

CONTINUANO (col beneplacito della contro-parte) gli attacchi [a TV aperta]
ai danni della Scuola e della Giustizia italiana e si continuano a lasciar aprire (indisturbatamente) PRATERIE alla baldanzosa illegalità “travestita”
da saccente Amministrazione delle Istituzioni Pubbliche;
con esponenziale incremento nella distribuzione di bastoni (sulle teste)
e carote (non oso dirvi dove) !!!

Seguono 04 LINK inerenti al Tema:

1) http://www.corriere.it/politica/13_settembre_21/anm-campagna-delegittimazione-riforme_96c6bf60-22ad-11e3-b502-24e91794bc4d.shtml

2) http://www.lastampa.it/2013/09/21/italia/politica/berlusconi-la-protesta-dellanm-leggi-ad-personam-frenano-le-riforme-LSglWQnjnxjaDlQASXlwuJ/pagina.html

3) http://www.proteofaresapere.it/articoli/berlusconi-scuola.pdf

4) http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2011/4/19/SCUOLA-L-attacco-di-Berlusconi-alle-statali-fa-solo-male-alle-paritarie/169331/ 

Le nuove Brigate Rosse occhieggiano ai No-tav

Alta tensione in Val di Susa. Dal carcere in cui sono rinchiusi, Alfredo Davanzo e Vincenzo Sisi, militanti delle cosiddette “nuove Brigate Rosse”, hanno fatto uscire un documento nel quale invitano il movimento No Tav a «compiere un altro salto in avanti, politico-organizzativo, assumendone anche le conseguenze, o arretrare» nel quale si sottolinea la «valenza antagonista di portata generale» del movimento contro l’alta velocità. E parla di «simpatiche consonanze» fra i No Tav imputati nel maxi processo di Torino e la loro «dimensione di prigionieri rivoluzionari e dei nostri processi politici».
L’appello brigatista arriva nel giorno in cui si annuncia lo schieramento di altri 200 soldati a difesa dei cantieri Tav in Val di Susa. Ma anche un nuovo prefetto a Torino, Paola Basilone, ex vicecapo della polizia. «Lo Stato fa lo Stato», ha spiegato il ministro degli Interni Angelino Alfano. «La Tav si farà. Delinquenti e bombaroli si rassegnino». E ha aggiunto: «Rafforziamo i contingenti che proteggeranno l’avvio dei lavori della talpa».


BES = (assente) Benessere Equo e Sostenibile o Bisogni Educativi Speciali ?



BES: il Dio protettore della famiglia (conservato al Louvre)

I BES sono i Bisogni Educativi Speciali che stanno (come tante altre matasse) facendo emergere dubbi di legittimità da cui la solita fonte inesauribile di contenziosi; LINK esemplificativo:

http://informazionescuola.it/2013/06/01/mozione-contro-la-circolare-sui-bes-bisogni-educativi-speciali-dellassemblea-del-liceo-lombardo-radice-di-catania/

oppure (SECONDO L’ ISTAT e il CNEL) l'indice Bes fotografa un paese sfiduciato che nutre diffidenza per tutto e tutti ?!? LINK esaustivo:

http://qn.quotidiano.net/cronaca/2013/03/11/857257-istat-cnel-bes-italia-2012-paese-sfiduciato-bocciata-politica-ma-non-solo.shtml

Giudicate voi stessi !!!

Sfogo-denuncia di un Dirigente scolastico sull’utilizzo del registro elettronico


Dalle pagine de La Repubblica.it (http://www.repubblica.it/scuola/2013/09/18/news/scuola_il_registro_di_carta_resiste_la_riforma_digitale_pu_attendere-66817422/?ref=HREC1-10 ) si possono leggere le parole dure di un Dirigente scolastico che denuncia la realtà delle infrastrutture informatiche della maggior parte delle nostre scuole. Si legge: “la connessione ad internet della scuola il più delle volte non riesce a supportare tutti gli accessi degli insegnanti e si blocca tutto. In parecchi zone del nostro Paese la banda larga non è stata ancora introdotta e si viaggia a velocità “reali” di 5 o al massimo 20 mega. Troppo lenta per gestire le informazioni di decine di classi e centinaia di alunni in contemporanea. C’è poi la questione della firma digitale.