sabato 18 gennaio 2014

IL docente si aggiorna… “di tasca sua”: LICENZIATO IN TRONCO…

OSI aggiornarti viscido PROF ? La pagherai CARA !!!

PRECISAZIONE:
lo scrivente autore di RTS continua ad esercitare, legittimamente, nelle forme appropriate, il diritto di rango costituzionale, di libera espressione (ED INFORMAZIONE)
RIGUARDO A FATTI e a CONDOTTE DI PUBBLICO INTERESSE;

CONTINUA AD ESERCITARE
il diritto di esprimere la propria opinione e di critica nei suoi connotati fondamentali (ANCORA) garantiti dalla NOSTRA Costituzione;

CONTINUA AD ESERCITARE
il diritto di esprimersi con argutezza, ironia e satira nel debito Rispetto PROBATORIO-DOCUMENTALE delle Verità a Supporto di un’ Azione DOVEROSA di Trasparenza Amministrativa finalizzata al (reale) CONCRETARSI del dovere di Buona Fede, Correttezza e Buon andamento della stessa Amministrazione Scolastica PUBBLICA;

CONTINUA AD ESERCITARE
una fiera ed attiva adesione agli ideali ed obiettivi della FLC CGIL fondantisi sulla libera autotutela associativa SENZA SCOPO DI LUCRO, permanendo questa sua fede in virtù delle ragioni di reciproca solidarietà politica e sociale nei confronti dei lavoratori iscritti alla FLC CGIL.
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IL docente si aggiorna… “di tasca sua”: LICENZIATO IN TRONCO…
Licenziato in tronco perché si aggiorna troppo.
Nonostante il ministero dell'istruzione incentivi "l'accrescimento professionale e l'auto-aggiornamento" riconosciuto dalle 150 ore annue di diritto allo studio previste per ogni docente.
Quello che è accaduto al professor Gianni Favro sembrerebbe essere invece l'esatto contrario.
Si tratta di un insegnante che spendeva di tasca sua 2000 euro solo di tasse universitarie all'anno per migliorare ed accrescere il suo patrimonio culturale e le sue competenze da trasmettere poi ai suoi allievi. Questa sua vivacità formativa gli è però costata il posto: il dirigente scolastico regionale lo ha infatti licenziato per assenteismo senza tener conto della giustificazioni presentate dal docente:
Favro non era in giro per i bar ma si recava al conservatorio chiedendo soltanto di poter sostenere gli esami. Possibilità che gli è stata preclusa nonostante le regolari iscrizioni.
UNA VICENDA CHE SCOPERCHIA IL FENOMENO DEL MOBBING NELLA SCUOLA:
SI CALCOLA CHE LO SUBISCANO CIRCA 75.000 DOCENTI, SPESSO IN SILENZIO PER PAURA DI RITORSIONI.

“… La scuola ha bisogno di una urgente riforma e della formazione dei dirigenti, a volte inseriti in ruolo con sanatorie e non per meriti, altrimenti rimarrà preda di continui fenomeni di mobbing a danno di molti insegnanti che subiscono in silenzio per paura di ritorsioni. E' necessario altresì istituire immediatamente gli organismi contro il mobbing. È assurdo che proprio la scuola povera di risorse ostacoli quei professori volenterosi che a proprie spese e con grandi sacrifici si auto-aggiornano. Rivoglio il mio posto di lavoro”.

Prof. Gianni Favro. LINK dell’ articolo integrale:
http://affaritaliani.libero.it/cronache/favro070113.html

E le OO.SS. (a supporto dei Lavoratori scolastici) dove sono;
a LANCIARE ALLARMI !?!

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