sabato 31 maggio 2014

ANCORA SULLA NON-OGGETTIVITÀ DEI TEST INVALSI. DA CORRADO AUGIAS A TITO BOERI

Lettera aperta al prof. Tito Boeri     
 
di Vincenzo Pascuzzi  - 31 maggio 2014

 
 
Il motivo di questa lettera è quello di arrivare alla fonte della affermazione relativa alla “oggettività” dei quiz Invalsi. Su tale dichiarata (e presunta) oggettività trovano fondamento molti ragionamenti, affermazioni, conclusioni, posizioni dialettiche sostenute con convinzione da chi afferma la bontà e l’utilità dei test. L’oggettività dei test Invalsi infatti costituisce una specie di postulato cioè un’affermazione non dimostrata né dimostrabile. Se tale postulato viene riconosciuto fasullo bisognerà rivedere tutto - o molto -  riguardo all’Invalsi e riconsiderare le modalità della valutazione.
 
Perché la lettera è indirizzata a Tito Boeri? La oggettività dei test era stata dapprima evidenziata e contestata a Corrado Augias (*), che però aveva schivato la domanda rispondendo:  “Mi fido delle osservazioni e dei cambiamenti suggeriti dal prof Tito Boeri che stimo – se le prove sono valide in buona parte d’Europa perché da noi no?” Da qui la chiamata in causa del prof Boeri con l’auspicio che non indichi una ulteriore terza persona …. di cui lui stesso ciecamente si fida, a sua volta!
 
Oltre la presunta oggettività, ci sono altri aspetti caratteristici Invalsi sui quali bisognerà discutere e confrontarsi.
 
È ancora Tito Boeri, nell’articolo “La rivolta dei ragazzi contro i quiz a scuola” (la Repubblica, 15 maggio 2014) che riconosce alcune criticità della valutazione Invalsi, fino ad ammettere, ma a denti stretti (così pare) che “Questo non vuol dire che i test Invalsi non siano perfettibili. Tutti i test lo sono …. “. Ma questa ammissione è una prima e minima conseguenza delle azioni di contrasto e di protesta, che peraltro vengono criticate a priori, senza ricercarne le cause, né verificarne la fondatezza. L’Invalsi, dal suo canto, tace e sfugge.
 
Ancora, tre anni prima nel 2011, il prof Boeri concludeva il suo articolo “Cari prof, studenti, genitori essere valutati non è ‘umiliazione’” (la Repubblica, 30 maggio 2011) con la seguente frase: “Le reazioni al mio intervento su Repubblica comunque dimostrano che l'Invalsi (e il ministro che in questi mesi si è impegnata soprattutto a difendere la condotta non solo diurna del nostro presidente del consiglio) abbiano fatto di tutto per non informare gli insegnanti. Molte delle domande che sono state poste al sottoscritto, andrebbero in effetti girate all'Invalsi.  Mi auguro che molti di coloro che mi hanno scritto, cambino il destinatario e che l'Invalsi dedichi a queste richieste di chiarimento la dovuta attenzione.”
 
Da allora sono cambiati quattro ministri (Gelmini, Profumo, Carrozza, Giannini) e due presidenti Invalsi (Sestito e Ajello), ma nessuna risposta diretta o indiretta è venuta, nessuno spiraglio di dialogo o confronto si è aperto.
 
Anche la Flc di Mimmo Pantaleo ha scritto: “Basta con i test INVALSI. Bisogna sospenderli e aprire una discussione ….” (Comunicato stampa del 15 maggio 2014). Poco prima, il prof Giorgio Israel aveva ribadito che “Un ente di valutazione deve essere una casa di vetro” (17 febbraio 2014).
 

venerdì 30 maggio 2014

LA FALSA “OGGETTIVITÀ” DELLE PROVE INVALSI. LETTERA APERTA A CORRADO AUGIAS

di Vincenzo Pascuzzi – 30 maggio 2014
 
 
Gentile Corrado Augias,
 
anche lei “che rasenta il mondo della scuola grazie ai ragazzi della famiglia” è stato indotto in errore ed ha preso per buona la propagandata “oggettività” delle prove, o test, o quiz Invalsi. In realtà, l’oggettività non è tale, non può esserlo perché riferita a una qualità (l’apprendimento) e non a una quantità!
 
È stata l’insistente e spietata propaganda dell’Invalsi a instillare in buona parte dell’opinione pubblica (compresi alcuni docenti e presidi) l’esistenza di alcune false verità, quali: l’oggettività delle prove, appunto, la possibilità di misurare il sapere (o le conoscenze, o le competenze), la paura occulta che avrebbero i docenti di essere anch’essi valutati-misurati, il fatto che in tutt’Europa tutti misurano scuole, studenti, docenti proprio con modalità identiche o simili a quelle dell’Invalsi. La rete internet, più che i quotidiani, confermano quanto qui sintetizzato. Di seguito alcuni link recenti.
 
Peraltro, chiunque è in grado di riconoscere che scegliere la domanda di ogni singolo test, formulare  4 risposte chiuse, assegnare un peso al test, stabilire un determinato tempo per la risposta, ecc. sono tutte operazioni squisitamente soggettive (quindi non oggettive) anche se effettuate con l’ausilio di raffinati algoritmi statistici. Del resto, è l’Invalsi stesso che si guarda bene dal proporre una seconda prova a conferma, o meno, dei risultati della prima. È ancora l’Invalsi ad essere evasivo in ordine al valore di “sufficienza” per i risultati delle prove. Ci conferma grossomodo che il Nord va meglio del Sud, ma non dice se il Sud è almeno sufficiente, né se lo è anche il Nord!
 
A ulteriore conferma, anche la prof. Simonetta Rossi – alla cui lettera lei risponde sulla Repubblica di oggi – fa riferimento a un 50% che indica proprio un livello medio in termini statistici.
 
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sabato 24 maggio 2014

L’articolo che penalizza i precari storici


Esce 2 giorni prima del voto elettorale per le europee il Decreto n. 356 del 23 maggio 2014, costituito da un unico articolo, che autorizza lo scorrimento delle graduatorie del concorso indetto con DDG n. 82 del 24 settembre 2012

 "I candidati inseriti a pieno titolo nelle graduatorie di merito del concorso ordinario per il reclutamento di personale docente bandito con il decreto del Direttore generale per il personale scolastico 24 settembre 2012 n.82, ma non collocati in posizione utile tale da risultare vincitori, hanno titolo, a decorrere dall'anno scolastico 2014/15 ad essere destinatari di contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato, in subordine ai vincitori, fermo restando il vincolo della procedura autorizzatoria di cui all'art. 39, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, nei limiti del 50 per cento dei posti previsti per il concorso ai sensi dell'articolo 399, comma 1, del decreto legislativo n. 297 del 1994 e fermo restando quanto previsto dell'articolo 400 del suddetto decreto legislativo. "

venerdì 23 maggio 2014

ETICHETTE DIALETTICHE, SESSANTOTTISMO E MARTIN LUTHER KING

di Vincenzo Pascuzzi - 23 maggio 2014
Etichette dialettiche
Succede a volte nelle discussioni di vedersi appiccicare un’etichetta in modo inaspettato, sbrigativo, gratuito, spiazzante. Chi lo fa intende sostanzialmente chiudere la partita a suo favore, oppure almeno impattarla e sfuggire a un confronto disagevole per lui, e lo fa (crede di farlo) calando quello che per lui è un asso di briscola. A volte bara, a volte inganna anche se stesso, sempre risulta scorretto perché si auto-nomina giudice oltre che parte in causa. È come se tracciasse un confine e scegliesse arbitrariamente per sé la parte favorevole e buona e confinasse il suo interlocutore nell’altra; viene da pensare al “superior stabat lupus” di Fedro o ai “white hats” dei film western.
Esempi ricorrenti di etichette sono: buonismo, benaltrismo, ideologismo (ovviamente altrui), sessantottismo, sinistrismo, cattocomunismo, e anche donmilanismo.
Si potrebbe arrivare a delle contro-etichette tipo: severismo, destrismo, anti-sinistrismo, anti-donmilanismo, ma non è questo il modo di argomentare seriamente e di confrontarsi sulla sostanza delle questioni.
Sessantottismo e Martin Luther King
Sessantottismo è una etichetta ricorrente, si riferisce in termini negativi al movimento del ’68 – da cui sono passati ben 46 anni, due generazioni – e viene usato come passepartout, prezzemolo, stucco multifunzione quando occorre e fa comodo. Sostanzialmente c’è concordanza sul fatto che il ’68 (movimento o rivoluzione) sia fallito anche se ha lasciato delle tracce, che alcuni (o molti) giudicano negative e indelebili per l’ambito scolastico. Senza entrare in una disputa (di seguito, alcuni link), possiamo chiederci come mai dopo tanto tempo non sia stato possibile rimediare ai danni del ’68? Parafrasando un aforisma di Martin Luther King (ucciso a Memphis il 3 aprile 1968) potremmo dire: “Può darsi che non siate responsabili per i danni del sessantotto, ma lo diventate se non fate nulla per rimediare.”
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LINK
 

mercoledì 21 maggio 2014

Pagine FB di RTS

Settimana 12 maggio - 18 maggio
Regolarità e trasparenza nella scuola
                            
Settimana scorsaSettimana precedenteTendenza
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Regolarità e trasparenza nei concorsi scolastici
                            
Settimana scorsaSettimana precedenteTendenza
Numero totale di "Mi piace" della Pagina5295290,0%
Nuovi "Mi piace"01-100,0%
Portata totale settimanale68646,3%
Persone coinvolte11757,1%

martedì 20 maggio 2014

Storie scolastiche di ordinaria superficialità

Si impicca un professore di un liceo: “Spesso veniva deriso da alunni e colleghi”

“Il professore – dice uno studente del liceo – era sicuramente una persona sola e non erano pochi quelli che lo prendevano in giro”.  A essere presa di mira sarebbe stata la ‘stranezza’ dell’uomo: “Veniva spesso deriso – continua il giovane – forse per il fatto che stava sulle sue, che non era uguale alla maggior parte degli insegnanti. Gli studenti se ne approfittavano, ma non è che i suoi colleghi si comportassero meglio. Mi è capitato diverse volte – conclude – di assistere a scene riprovevoli: una volta, per esempio, si trovava vicino a una macchinetta del caffè insieme ad altri professori; dopo che si allontanò, i due commentarono con supponenza il suo vestiario un po’ trasandato e il suo eloquio che a detta loro non era consono a un professore del liceo classico”.

Dalla Svizzera ecco i numeri che, per legge, gli italiani non possono sapere

Si riporta l'inizio di un articolo pubblicato su Tio.ch il portale del Ticino:

Sondaggio esclusivo: Grillo non ce la fa, Renzi +6%, ma l’Italia non lo sa

Tutta Europa è in fermento per le elezioni, ma Roma blinda i sondaggi: ecco i numeri che, per legge, gli italiani non possono sapere

 

lunedì 19 maggio 2014

Graduatorie Fuori Controllo; Precari (e Scuole) allo SBANDO !?!

Le OO.SS. vi hanno combattuto... e si VEDE !!!

Questa proprio ci mancava !

Un Ministro che forza i Regolamenti e pubblica comunque un decreto che modifica retroattivamente le tabelle e i punteggi delle graduatorie d’istituto…
… IL SEGRETO DELLA SCUOLA FINLANDESE ?

Una selezione durissima nella formazione dei docenti e un riconoscimento sociale elevatissimo che attrae gli studenti più brillanti.

E inoltre, un sistema scolastico completamente finanziato dallo Stato e gratuito sino all’università.
Si inizia a sette anni in classi che mediamente non superano i 20 alunni per classe.

Proprio tutto l’opposto di quanto succede in Italia.

E’ ora di cambiare verso alla scuola, prima che sia troppo tardi, partendo, perché no ? dal reclutamento , evitando i colpi di mano che la spingono verso una strisciante privatizzazione…

Link integrale (OGGI) edito dal Funzionario FLC CGIL di Milano Pippo Frisone:

http://www.scuolaoggi.com/index.php/insegnanti/251-graduatorie-fuori-controllo-e-precari-allo-sbando
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OSSERVAZIONI … (in TIME):

1) CARISSIMO PIPPO; chi è stato a (NON) FAR SBANDARE il sistema Scolastico Educativo…
… in ITALIA ???

2) IL SEGRETO DELLA SCUOLA FINLANDESE ?

Risiede nella Finlandia;
OVE NON si praticano INCIUCI SPARTITORI-LOTTIZZANTI di Voti, Tessere, Prebende, RICCHI PREMI e… COTILLON !!!

3) E’ ORA DI… CAMBIARE VERSO ?

Certe “filosofie” sono come... la Nottola di Minerva:
alza il suo Volo quando è -ORMAI- Sera !!!


Non siamo EROI... siamo (già) INSEGNANTI !!!

" ... PROF SCHIFOSI, DEVONO FARE LA FAME ... "


E mentre il camorrista Jenny a Carogna ha fatto capire all’Italia intera in che mani siamo finiti,leggiamo che il leghista Borghezio, noto più che per la sue innovazioni politiche, per la guerra tra chi non beve l’acqua del Po e chi muore nelle acque di Lampedusa, verrà liquidato con 103 mila euro per la reintroduzione nel mondo del lavoro.

Non bastasse ciò Iva Zanicchi si erge, da eurodeputata di Forza Italia, comenuova paladina del sapere e della conoscenza.

Le sue ultime parole sono state molto chiare e la dicono lunga sulla sua visione della scuola, sulla libertà, che probabilmente nel suo Popolo di Partito, non ne ha respirata tanta.”Libro scolastico sull’amore gay ?

PROF SCHIFOSI, DEVONO FARE LA FAME”. DETTO DA CHI FA A GARA CON DUDU,
NON POSSO ESSERE CHE FIERA DI ESSERE UN’INSEGNANTE,

ma incomincio a credere che quest’ Italia non ha più dignità …

… Questi ragazzi non devono più imparare a pensare, a porre domande, ad ascoltare, magari tentando di mettersi nei panni degli altri, ed “essere educati in quanto uomini”, no, questi ragazzi devono rispondere a dei quiz e, se non saranno bravi,

I LORO PROFESSORI SARANNO RIPRESI, RITENUTI NON ALL’ALTEZZA, SICURAMENTE LI FARANNO SEDERE DALLA PARTE DEL TORTO E INVENTANDO UNA NUOVA PATOLOGIA PER ESCLUDERLI, LI CHIAMERANNO:

”I PROFESSORI CHE HANNO UN CUORE, DUE OCCHI E UNA TESTA BEN PIENA”.

LINK INTEGRALE; di Claudia Pepe:

http://questione-di-classe.com.unita.it/scuola/2014/05/06/non-siamo-eroi-siamo-gia-insegnanti/

I Diplomifici della vergogna

di Claudia Pepe


Paolo Latella è un insegnante, un giornalista e un sindacalista dell’Unicobas in Lombardia. Perchè parlo di Paolo Latella? Perché Paolo da quasi un anno con coraggio e determinazione che in questo mondo deteriorato è sempre più scemato fino a farci chiudere gli occhi, le mani e la bocca, sta denunciando con tanto di documenti alla mano la piaga di cui tutti noi siamo a conoscenza. I diplomifici, quelle scuole paritarie, corsi di formazione alimentati con i soldi statali che regalano pezzi di carta in cambio di denaro. La cartina della vergogna che Paolo ha disegnato con tanto di nomi, ha cominciato ad avere la forma dello stivale quando nel gruppo facebook da lui creato, hanno cominciato ad iscriversi più di 5000 insegnanti che denunciavano lo stato in cui erano costretti a lavorare. Contratto con dimissioni in bianco per aver facilità di licenziamento allorché una persona si ricordasse di avere una dignità, costretti a fare le pulizie, spesso non pagati in cambio dei dodici punti da inserire nelle graduatorie ad esaurimento. Voglio ricordare che si parla di istituti cattolici, ma soprattutto di scuole paritarie gestiti da laici, in odore di compagni di merende che stanno truffando in piena regola senza che nessuno faccia qualcosa o intervenga politicamente questo laido gioco di potere. E non tutti sono così. Paolo manda il suo dossier a giornali e televisioni ma non trova nessuna risposta, lo manda all’ex ministro Carrozza ma sembra che quel dossier scotti troppo per aprirlo e allora lo richiudono e lo spostano  in un’altra scrivania . Quella dell’attuale Ministro dell’istruzione Giannini, che di quel fascicolo forse non importa molto dopo le sue ultime dichiarazioni inneggianti all’importanza delle scuole paritarie. Scoppiano casi come ad Avellino dove la Finanza appura l’illegalità di queste sale bische chiamati diplomifici, e l’allora Ministro Carrozza prima va inaugurare il Liceo Carli di Brescia di proprietà degli industriali, e poi fa un decreto legge dove dice espressamente che non si possono formare classi terminali di un percorso scolastico superiore in scuole paritarie, dove allievi di tutti Italia  si spostano nei vari Istituti dislocati ormai quasi dappertutto, non potranno più esaudire questo loro desiderio. Il diploma , se lo vogliono se lo devono sudare come tutti gli studenti che, chi con qualche problema o, chi con facilità ma sempre onestamente, frequentano gli Istituti Pubblici. Grande Carrozza, esultiamo tutti ma la magia dura solo un giorno come tutte le cose belle. L’indomani su quel decreto legge sparisce questa norma e tutto ritorna come prima, porti la residenza dove vuoi fare l’esame,  paghi una bella sommetta e diventi ragioniere, geometra, un po’ quello che vuoi. Ma qui il problema è duplice: non è solo delle scuole bische, ma anche degli insegnanti che accettano questo tipo di contratto e facendo così, si rendono complici di una banda di filibustieri che magari li pagano trecento euro e li fanno firmare per mille. Questo è un sistema mafioso, e non sono certo io quella che ha detto  una realtà :”La mafia è una montagna di merda”. E’ una vita che queste denunce vengono fatte, la legge 62 berlingueriana non ha fatto altro che ampliare il fenomeno visto che il reclutamento previsto dalle Gae fu smontato dalla Moratti nel 2002 e qui se  la politica non agisce chi deve agire? Paolo è  stato minacciato, ma noi insegnanti della Scuola Statale siamo tutti con lui. Se ci fossero più Paolo Latella in un’Italia in cui avevamo messo i sogni nel cassetto ma ci hanno rubato i cassetti, forse poco alla volta qualcosa cambierebbe. Il fascismo nasce sempre dalla mancata informazione, dalla censura e sul far meno rumore possibile. Paolo andrà avanti, finché il Ministro dell’Istruzione risponderà delle sue denunce  alla comunità. Questo  se esiste democrazia, altrimenti l’andremo a cercare. L’oscuro è un destino, la luce una scelta


http://questione-di-classe.com.unita.it/scuola/2014/05/19/i-diplomifici-della-vergogna/





Ricostruiamo L' Italia - FLC CGIL


Dal 2011 / 2012 ... ad OGGI... a che punto è la Ricostruzione... coi "mattoni" RSU !?!


PUBBLICATO DA FLC CGIL -Vincenzo Rossi– :

* Revisione del Decreto "Brunettiano" 150/2009 e Successive Modifiche affinchè Tutti gli Abusi
(commessi da quei Dirigenti Irresponsabili che hanno usato questi
"Poteri Maggiorati" per ... IMPERARE con Arroganza Vessando i sottoposti)
abbiano modo di Cessare con ricadute positive sull'EQUITA' e Serenità Sociale/Lavorativa e sulla distribuzione Uniforme dei Carichi di Lavoro ai fini di evitare STRESS lavorativi con Danni Correlati *.

A 221 -LETTORI FLC CGIL- ... PIACE ...

LINK INTEGRALE (edito da FLC CGIL):

Le tue idee :: Ricostruiamo lItalia - FLC CGIL

giovedì 15 maggio 2014

Potenza: copiano a concorso per dirigenti, nove indagati

Per anni hanno controllato gli studenti, e i loro sotterfugi per tentare di copiare i compiti in classe, ma a loro volta sono stati "beccati" a far man bassa su testi e "pizzini" al concorso per dirigenti scolastici: cinque docenti lucani e quattro componenti della commissione sono indagati nell'ambito di un'inchiesta della Procura della Repubblica di Potenza, che ha inviato gli avvisi di conclusione delle indagini. La notizia, pubblicata dai giornali locali, ha trovato conferme in ambienti giudiziari. Secondo quanto si è appreso, alcune risposte del concorso cominciato nel 2011 sarebbero state interamente copiate dai concorrenti dai libri di testo (in un caso si tratterebbe anche di argomenti che riguardano la responsabilità dei presidi).
 
 

Cambia il nome della pagina FB " Regolarità e trasparenza nel concorso per dirigenti scolastici "

La pagina FB " Regolarità e trasparenza nel concorso per dirigenti scolastici " cambia nome in " Regolarità e trasparenza nei concorsi scolastici ".
La redazione di RTS ringrazia  Facebook,  che ha accettato la richiesta di modifica del nome della  Pagina. Da oggi 15 maggio 2014 la pagina " Regolarità e trasparenza nei concorsi scolastici " tratterà tutte le irregolarità riscontrate dai lettori in ogni concorso riguardante il mondo della scuola
L'indirizzo web della pagina è:

https://www.facebook.com/pages/Regolarit%C3%A0-e-trasparenza-nei-concorsi-scolastici/284430191582789

mercoledì 14 maggio 2014

Il 3+6 ( art. 15 comma 2 e art. 13 comma 9 ) esclude un potere discrezionale del Dirigente scolastico




Sul sito web InformazioneScuola.it per quanto riguarda i permessi di cui all’art. 15 comma 2 del CCNL Scuola si scrive: “ Stiamo ricevendo numerose segnalazioni di colleghi di ruolo che si vedono negati i giorni di permesso di cui all’art. 15 comma 2 del CCNL Scuola quando superano i 3 giorni ed estendono la richiesta per i 6 giorni successivi, così come prevede l’art. suddetto che infatti al secondo capoverso recita: per gli stessi motivi e con le stesse modalità, sono fruiti i sei giorni di ferie durante i periodi di attività didattica di cui all’art. 13, comma 9, prescindendo dalle condizioni previste in tale norma. La succitata norma dice chiaramente che detti permessi, se richiesti per motivi personali o di famiglia e corredati da autocertificazione, possono essere estesi a 9 giorni per anno scolastico 3 + 6 “. A tal proposito è opportuno evidenziare  l’ intervento dell’ARAN in data 2 febbraio 2011, che ha precisato:
“…l’art 15, comma 2, primo periodo, esplicita chiaramente che il diritto ai tre giorni di permesso per motivi personali o familiari (norma comune per il personale docente ed ATA) è subordinato ad una richiesta (…a domanda) del dipendente documentata “anche mediante autocertificazione”. Il secondo periodo dello stesso comma consente al personale docente – con la stessa modalità (richiesta) e allo stesso titolo (motivi personali o familiari) – la fruizione dei sei giorni di ferie durante l’attività didattica indipendentemente dalle condizioni previste dall’art. 13, comma 9 (ferie). La previsione contrattuale generica ed ampia di “motivi personali o familiari e la possibilità che la richiesta di fruizione possa essere supportata anche da “autocertificazione”, a parere dell’Agenzia, esclude un potere discrezionale del dirigente scolastico il quale, nell’ambito della propria fruizione – ai sensi dell’art. 1 del CCNL 11/4/2006 così come modificato dal CCNL 15/7/2010 relativo al personale dell’area V della dirigenza e ai sensi dell’art. 25 del D. Lgs. 165/2011 – è preposto al corretto ed efficace funzionamento dell’istituzione scolastica nonché alla gestione organizzativa della stessa”.



STORIE Didattiche/Educative... la Storia degli 80 Euro (in più) !?!




SE con -soli- 10 Euro (in più),

diventa possibile la STORIA FORMATIVA NARRATA nel Breve Video...

... FIGURIAMOCI CON 80 Euro (in più);

TUTTI I PROBLEMI SARANNO RISOLTI...

...OPPURE NO !?!

IL Sindacato-Scuola BUONO… il Brutto e… il Cattivo !!!

La Fedeltà NON è ... l' OMERTA' !!!

… « NEL LIBRO SI PARLA DI UN MODO BUONO DI FARE IL SINDACATO E UNO CATTIVO... » ;

spiega-NO Augusto Palombini, Francesco Sinopoli e Claudio Franchi
[ della FLC CGIL… quella BUONA… ] .

Come si fa il “cattivo sindacalista” lo spiega senza mezze parole il protagonista del noir,
OSSERVANDO L’AZIONE SPREGIUDICATA DI UN SUO COLLEGA:

« Aspetti i lavoratori in un angolo, li prendi da parte, gli dici che se si iscrivono il capoufficio è dei nostri e così loro si possono mettere a posto fottendo tutti gli altri … ».

È IL SINDACATO CORPORATIVO [ALLA ... "Cetto-LA-Qualunque"-],
quello che difende solo i propri iscritti,
CHE FA TESSERE TRA I POCHI PROTETTI E LASCIA NEL PURGATORIO I TANTI RIMASTI SENZA CONTRATTO E DIRITTI …

… IL PROTAGONISTA DEL ROMANZO vive nel mondo del lavoro di oggi, come i suoi autori.

SUBISCE LE ANGHERIE DI PADRONI VIOLENTI E SFOTTENTI, DIFESI DA LEGGI CHE HANNO CANCELLATO L’ARCHITETTURA DEL DIRITTO DEL LAVORO;

SUBISCE LO STRAPOTERE della finanza senza regole e DI UNA POLITICA CORROTTA;

SUBISCE, INFINE, LA DIFFIDENZA DEI LAVORATORI,
CHE NON SI FIDANO DEI SINDACATI, CHE LI VEDONO DISTANTI E INUTILI…

LINK (edito OGGI) dalla FLC CGIL … NAZIONALE:

http://www.flcgil.it/rassegna-stampa/nazionale/il-sindacato-e-un-giallo.flc

Intesa MIUR-EXPO 2015: CUI PRODEST ?!?

L' EXPO 2015 doveva "nutrire" il Mondo,  o i Soliti Politici ? 

Hai domande sul Progetto Scuola? Chiedi a Foody!












PROTOCOLLO D’INTESA EXPO 2015-MIUR.

A partire dall’anno scolastico 2013-2014 e in particolare nel corso del 2014-2015,
insegnanti e studenti sono stati invitati a partecipare ad un «percorso» didattico, che, partendo dal lavoro in classe sul tema di Expo Milano 2015, culminerà nella visita al sito espositivo e
LASCERÀ così un’EREDITÀ di CONTENUTI ed ESPERIENZE alle GENERAZIONI FUTURE.

LINK integrale del Protocollo d’ Intesa:
http://www.progettoscuola.expo2015.org/progetto-scuola/protocollo-miur

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Come spiegare agli alunni -I QUALI DOMANDANO- cosa (continua ad accadere) ad EXPO 2015…
… e in Italia ???

RISPONDIAMO LORO che: "TUTTO va Bene... Madama la Marchesa" !?!

“ Un terremoto scuote Expo 2015 e scoperchia una «cupola degli appalti» in Lombardia come ai tempi di Mani pulite. Con un blitz scattato alle prime luci dell'alba, 200 uomini della Guardia di finanza e della Dia hanno arrestato il direttore generale di Expo 2015 Spa, Angelo Paris, l'ex senatore di Forza Italia, Luigi Grillo, l'ex segretario amministrativo della Dc milanese, Gianstefano Frigerio (ex Forza Italia), l'ex segretario dell'Udc ligure Sergio Cattozzo, l'imprenditore Enrico Maltauro e Primo Greganti, il «compagno G», già arrestato nella stagione di Tangentopoli. Agli arresti domiciliari è finito invece...more » … ”.

LINK integrali dei (soliti LADROCINI… da parte dei soliti Politici) che (al solito) …
…hanno fatto il giro del MONDO:

http://article.wn.com/view/2014/05/08/Terremoto_su_Expo_2015_sette_arresti_la_cupola_degli_appalti/

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-05-08/terremoto-expo-2015-sette-arresti-cupola-appalti-tangenti-nomi-politici--180532.shtml?uuid=ABg7hnGB

martedì 13 maggio 2014

Docenti universitari di tutto il mondo scrivono una lettera ad Andreas Schleicher, direttore OCSE del Programme for International Student Assessment.

Dear Dr Schleicher,
We write to you in your capacity as OECD’s (Organisation for Economic Co-operation and Development) director of the Programme of International Student Assessment (Pisa). Now in its 13th year, Pisa is known around the world as an instrument to rank OECD and non-OECD countries (60-plus at last count) according to a measure of academic achievement of 15-year-old students in mathematics, science, and reading. Administered every three years, Pisa results are anxiously awaited by governments, education ministers, and the editorial boards of newspapers, and are cited authoritatively in countless policy reports. They have begun to deeply influence educational practices in many countries. As a result of Pisa, countries are overhauling their education systems in the hopes of improving their rankings. Lack of progress on Pisa has led to declarations of crisis and “Pisa shock” in many countries, followed by calls for resignations, and far-reaching reforms according to Pisa precepts.
We are frankly concerned about the negative consequences of the Pisa rankings. These are some of our concerns:
• While standardised testing has been used in many nations for decades (despite serious reservations about its validity and reliability), Pisa has contributed to an escalation in such testing and a dramatically increased reliance on quantitative measures. For example, in the US, Pisa has been invoked as a major justification for the recent “Race to the Top” programme, which has increased the use of standardised testing for student-, teacher-, and administrator evaluations, which rank and label students, as well as teachers and administrators according to the results of tests widely known to be imperfect (see, for example, Finland’s unexplained decline from the top of the Pisa table).
• In education policy, Pisa, with its three-year assessment cycle, has caused a shift of attention to short-term fixes designed to help a country quickly climb the rankings, despite research showing that enduring changes in education practice take decades, not a few years, to come to fruition. For example, we know that the status of teachers and the prestige of teaching as a profession have a strong influence on the quality of instruction, but that status varies strongly across cultures and is not easily influenced by short-term policy.
• By emphasising a narrow range of measurable aspects of education, Pisa takes attention away from the less measurable or immeasurable educational objectives like physical, moral, civic and artistic development, thereby dangerously narrowing our collective imagination regarding what education is and ought to be about.
• As an organisation of economic development, OECD is naturally biased in favour of the economic role of public [state] schools. But preparing young men and women for gainful employment is not the only, and not even the main goal of public education, which has to prepare students for participation in democratic self-government, moral action and a life of personal development, growth and wellbeing.
• Unlike United Nations (UN) organisations such as UNESCO or UNICEF that have clear and legitimate mandates to improve education and the lives of children around the world, OECD has no such mandate. Nor are there, at present, mechanisms of effective democratic participation in its education decision-making process.
• To carry out Pisa and a host of follow-up services, OECD has embraced “public-private partnerships” and entered into alliances with multi-national for-profit companies, which stand to gain financially from any deficits—real or perceived—unearthed by Pisa. Some of these companies provide educational services to American schools and school districts on a massive, for-profit basis, while also pursuing plans to develop for-profit elementary education in Africa, where OECD is now planning to introduce the Pisa programme.
• Finally, and most importantly: the new Pisa regime, with its continuous cycle of global testing, harms our children and impoverishes our classrooms, as it inevitably involves more and longer batteries of multiple-choice testing, more scripted “vendor”-made lessons, and less autonomy for teachers. In this way Pisa has further increased the already high stress level in schools, which endangers the wellbeing of students and teachers.
These developments are in overt conflict with widely accepted principles of good educational and democratic practice:
• No reform of any consequence should be based on a single narrow measure of quality.
• No reform of any consequence should ignore the important role of non-educational factors, among which a nation’s socio-economic inequality is paramount. In many countries, including the US, inequality has dramatically increased over the past 15 years, explaining the widening educational gap between rich and poor which education reforms, no matter how sophisticated, are unlikely to redress.
• An organisation like OECD, as any organisation that deeply affects the life of our communities, should be open to democratic accountability by members of those communities.
We are writing not only to point out deficits and problems. We would also like to offer constructive ideas and suggestions that may help to alleviate the above mentioned concerns. While in no way complete, they illustrate how learning could be improved without the above mentioned negative effects:
1 Develop alternatives to league tables: explore more meaningful and less easily sensationalised ways of reporting assessment outcomes. For example, comparing developing countries, where 15-year-olds are regularly drafted into child labour, with first-world countries makes neither educational nor political sense and opens OECD up for charges of educational colonialism.
2 Make room for participation by the full range of relevant constituents and scholarship: to date, the groups with greatest influence on what and how international learning is assessed are psychometricians, statisticians, and economists. They certainly deserve a seat at the table, but so do many other groups: parents, educators, administrators, community leaders, students, as well as scholars from disciplines like anthropology, sociology, history, philosophy, linguistics, as well as the arts and humanities. What and how we assess the education of 15-year-old students should be subject to discussions involving all these groups at local, national, and international levels.
3 Include national and international organisations in the formulation of assessment methods and standards whose mission goes beyond the economic aspect of public education and which are concerned with the health, human development, wellbeing and happiness of students and teachers. This would include the above mentioned United Nations organisations, as well as teacher, parent, and administrator associations, to name a few.
4 Publish the direct and indirect costs of administering Pisa so that taxpayers in member countries can gauge alternative uses of the millions of dollars spent on these tests and determine if they want to continue their participation in it.
5 Welcome oversight by independent international monitoring teams which can observe the administration of Pisa from the conception to the execution, so that questions about test format and statistical and scoring procedures can be weighed fairly against charges of bias or unfair comparisons.
6 Provide detailed accounts regarding the role of private, for-profit companies in the preparation, execution, and follow-up to the tri-annual Pisa assessments to avoid the appearance or reality of conflicts of interest.
7 Slow down the testing juggernaut. To gain time to discuss the issues mentioned here at local, national, and international levels, consider skipping the next Pisa cycle. This would give time to incorporate the collective learning that will result from the suggested deliberations in a new and improved assessment model.
We assume that OECD’s Pisa experts are motivated by a sincere desire to improve education. But we fail to understand how your organisation has become the global arbiter of the means and ends of education around the world. OECD’s narrow focus on standardised testing risks turning learning into drudgery and killing the joy of learning. As Pisa has led many governments into an international competition for higher test scores, OECD has assumed the power to shape education policy around the world, with no debate about the necessity or limitations of OECD’s goals. We are deeply concerned that measuring a great diversity of educational traditions and cultures using a single, narrow, biased yardstick could, in the end, do irreparable harm to our schools and our students.

Sincerely,

Invalsi chiede, studente controlla

Sul web si moltiplicano le immagini postate dagli studenti che ironizzano sulla prova Invalsi, di seguito un esempio:




lunedì 12 maggio 2014

Insegnanti stressati? - Reggio Calabria (+playlist)

Il diritto dell'insegnante al benessere psicofisico, Avv. Raffaella Romano

Star bene a scuola - Lamezia Terme







Su relazione Psicologica-GiusLavoristica del Dr Harald Ege avviatasi il 16 Febbraio 2012 e ultimatasi il 16 settembre 2013, con allegata quantificazione peritale medico legale di Lesione Accertata da Mobbing Scolastico del 46%,

è stato Certificato un danno Permanente Esistenziale-Psicologico da nesso di riferibilità a Cause di Servizio, per quanto già Diagnostico dall’ INPS e dal Poli-Clinico Medicina del Lavoro 2 SSN di Milano c.d. Clinica “Devoto” di Milano.

Era pure stata redatta una perizia Medico-Legale ultimata il 11 Giugno 2012 dal Dott. E. P. (specialista in Medicina Legale e Medicina del Lavoro) che svolgeva una VALUTAZIONE MEDICO-LEGALE dei danni BIOLOGICI CONNENSSI AGLI ESITI FISIO-PSICHICI DA MOBBING IN AMBITO LAVORATIVO.

Alla FLC CGIL è stato DOCUMENTATO TUTTO quanto Verificatosi ai Danni di Diversi Docenti-Lavoratori...

SI RIBADISCE IL LINK (integrale) SEGUENTE...

...CORROBORATO -DA RECENTISSIME- INDAGINI PER *FALSI IN ATTI PUBBLICI* :

http://aldodomenicoficara.blogspot.it/2013/11/aumentano-le-malattie-professionali-da.html

Scuole pubbliche di NYC: Ritorna la professionalità con il nuovo contratto?

Riceviamo nella nostra pagina FB " Regolarità e Trasparenza nel concorso per Dirigenti scolastici " un brillante articolo di Filomena Fuduli Sorrentino, docente alla South Middle School, ECSD, Newburgh,  di New York
 
 
Quello della città di New York è il più grande sistema scolastico pubblico degli Stati Uniti con un totale di oltre 1,1 milioni di studenti K-12 e con 75.000 insegnanti in 1700 scuole. Il sindaco Bill DeBlasio, il nuovo cancelliere del NYCBOE Carmen Farina e il presidente del sindacato UFT Michael Mulgrew, si sono accordati sul nuovo contratto per i docenti: a chi gioverà di più? Il più grande sindacato degli insegnanti della Nazione (New York City United Federation of Teachers, UFT), in collaborazione con il Consiglio di amministrazione della pubblica istruzione della Città di New York, (New York City Department of Education, NYCDOE), ha firmato il nuovo contratto per i docenti, valido per nove anni. L'ufficio del NYCBOE gestisce il più grande sistema scolastico pubblico degli Stati Uniti d'America; un totale di oltre 1,1 milioni di studenti K-12 e con 75.000 insegnanti in 1700 scuole. Carmen Farina, nuovo cancelliere del NYCBOE, Bill DeBlasio, nuovo sindaco di NYC, e Michael Mulgrew, il presidente del sindacato UFT, insieme, si sono accordati sul nuovo contratto per i docenti, nel quale sono implementate una serie d’idee innovative per insegnanti e studenti. Il dipartimento del NYCBOE copre le attività in tutti i cinque quartieri della città, e i docenti di Manhattan, Bronx, Brooklyn, Queens, e Staten Island insegnavano senza un contratto da cinque anni.  Delle 1700 scuole quante hanno il programma d'italiano? Difficile dire con esattezza in quante scuole delle città c’è un programma d’italiano. Comunque, in paragone al numero degli studenti che frequentano queste scuole (un milione e cento) il numero di quelli che studiano italiano nelle scuole pubbliche delle città è molto basso. Dalle informazioni ottenute dal Consolato i licei del NYCBOE (esclusi i licei privati e parrocchiali) che hanno un programma d'italiano sono 28, con il liceo Stuyvesant High School non incluso nella lista del Consolato. Bisogna tenere conto che ci sono anche scuole medie con il programma d’italiano, ma non si trovano informazioni. In fatti, nel sito nel NYC Department of Education il collegamento “World Languages” non funziona e non si possono ottenere informazioni sui programmi di lingua, anche se lo studio della lingua è imposto dallo Stato di NY per ottenere il diploma liceale.
 

domenica 11 maggio 2014

Bocciato per la condotta, i genitori fanno ricorso e il Tar lo salva: «Insegnanti inadeguati»

di Michela Allegri


Aveva quattro insufficienze e un voto basso in condotta. I professori lo descrivevano come un "leader negativo" con un atteggiamento strafottente, che non aveva un buon rapporto con i compagni e che in un'occasione aveva insultato un coetaneo, rendendo necessario addirittura l'intervento del preside.
Per questo motivo, all'unanimità, il consiglio di classe aveva deciso di bocciare uno studente di seconda media, che frequentava un istituto nel quartiere Pinciano. I genitori del ragazzino, però, hanno fatto ricorso al Tar del Lazio contro la bocciatura. E hanno vinto: lo studente, che nel frattempo ha cambiato scuola, non perderà l'anno e tra poche settimane potrà accedere all'esame finale delle medie. La responsabilità dello scarso rendimento dell'alunno sarebbe infatti degli insegnanti, colpevoli di non avere adottato un'azione disciplinare adeguata nei suoi confronti.

ILLEGITTIMA
Il ragazzino, infatti, negli anni precedenti aveva avuto un ottimo rendimento scolastico ed era sempre stato promosso con la media del 7. A detta dei genitori sarebbe stato penalizzato per avere avuto una lite con un compagno, il 15 maggio 2013. Quel giorno, il bambino aveva offeso un coetaneo durante l'intervallo. Il preside era stato informato dell'episodio e aveva messo a verbale che avrebbe personalmente provveduto alla sanzione disciplinare dell'alunno. Quella sanzione, però, non era mai arrivata, e al ragazzino era stato abbassato il voto in condotta. A detta dei giudici, gli insegnanti avrebbero commesso un errore, perché "l'abbassamento della condotta ha pesato ulteriormente su un curriculum già deficitario", mentre una punizione "avrebbe scalfito l'atteggiamento di arroganza e di sicurezza che l'alunno rivelava sovente nei suoi rapporti con i compagni e verso l'istituzione scolastica". Il rendimento del ragazzino, già "tendente alla scarsa concentrazione e non perfettamente consapevole dei rischi che correva", sarebbe quindi precipitato fino ad arrivare alla bocciatura.

IL RECUPERO
Come si legge nel testo della sentenza, però, "il bambino avrebbe potuto essere recuperato". L'alunno, infatti, tendeva ad impegnarsi almeno in occasione delle verifiche, studiando solo quello che gli permetteva di raggiungere la sufficienza e mostrando per il resto totale incostanza. Questo dettaglio, secondo il tribunale, invece di essere una nota di demerito sarebbe un ulteriore punto a favore per lo studente. Perché, concludono i giudici, "l'atteggiamento di incostanza e la sicurezza nel comportamento arrogante sono stati incentivati dalla mancanza di una risposta disciplinare severa".


http://www.ilmattino.it/PRIMOPIANO/SCUOLAEUNIVERSITA/studente-bocciato-condotta-genitori-ricorso-tar-scuola-media-pinciano-roma/notizie/683687.shtml

sabato 10 maggio 2014

Date a Cei quel che è di Cesare. Papa Francesco testimonial della Cei di Bagnasco?

di Vincenzo Pascuzzi - 10 maggio 2014
 
In sostanza, l’ex ministro Berlinguer si rimette al papa e ammette il fallimento e l’inadeguatezza della politica scolastica italiana degli ultimi decenni, con le sue effimere, ricorrenti e sballate riforme, con le sue proclamate razionalizzazioni, con i suoi tagli selvaggi in ossequio a “ce lo chiede l’Europa”.
La stessa cosa fa il ministro in carica Giannini, che addirittura andrà di persona a sentire Bergoglio in piazza San Pietro. L’ha deciso solo pochissimi giorni fa e gli Usr si sono dovuti adeguare con tardivi e imbarazzati pseudo-inviti alle scuole. Anche per questo le scuole statali non potranno essere presenti oggi, ci saranno esclusivamente le cattoliche.
Del resto, l’iniziativa e l’organizzazione della manifestazione, che è partita già un anno fa, è tutta opera della Cei che ha mobilitato cardinali, vescovi, associazioni cattoliche. L’obiettivo vero era e rimane quello di ottenere per le scuole cattoliche (in crisi per calo di iscrizioni) maggiori e più estesi finanziamenti dallo Stato ricorrendo all’espediente del buono scuola alle famiglie.
Ma ora non è affatto sicuro che papa Francesco si presti a fare da testimonial alla Cei di Bagnasco. Lo sapremo tra poche ore e ci conviene seguire l’indicazione di Marina Boscaino: "Ascolteremo con attenzione le parole del Papa, sperando che non accolgano gli auspici di Bagnasco e di Suor Monia Alfieri, presidente Fidae Lombardia, una delle più intransigenti fan dell’estensione del modello buono-scuola lombardo".


 



Il “Giuliano pensiero” del Book in Progress

Il preside del Majorana tra i “saggi” del Ministero  ( http://www.quotidianodipuglia.it/brindisi/brindisi_scuola_majorana_didattica_giannini/notizie/680124.shtml )

di Maria Chiara CRISCUOLO


BRINDISI - «La scuola è un cantiere, una fucina di idee». Lui, il rivoluzionario dirigente scolastico dell’itis Majorana, Salvatore Giuliano, lo ha sempre sostenuto. Oggi, però, a dargli ragione c’è il ministro all’Istruzione, Stefania Giannini, tanto da averlo nominato tra i dieci “saggi” del Ministero che si occuperanno della didattica.
Per tradurre in azioni i contenuti delle Linee Programmatiche presentante in Parlamento, arrivano due “cantieri”: il primo “Docenti” farà proposte ambiziose e di sistema in materia di formazione, reclutamento e valorizzazione della professionalità degli insegnanti, partendo da una ricognizione precisa del quadro esistente. In particolare, sarà fatto un lavoro molto approfondito sui dati che riguardano il precariato e le sue stratificazioni.
Il secondo, “Competenze per il made in Italy” nel quale è stato inserito il preside Giuliano (l’unico dirigente scolastico per tutto il sud Italia) lavorerà sulle competenze necessarie per preparare gli studenti al nuovo mondo del lavoro. In particolare, farà proposte per superare il disallineamento tra offerta formativa e domanda di nuove competenze che emerge dai grandi cambiamenti sociali, globali e tecnologici. Un dato che è alla base delle difficoltà incontrate dai giovani nel costruirsi un futuro solido come lavoratori.
Non più dunque riunioni chiuse di “salotto” tra esperti del settore, ma veri e propri tavoli di lavoro dove la parola d’ordine sarà confronto tra tutti i protagonisti del mondo della scuola: professori, dirigenti scolastici, alunni, genitori. Stop a decisioni che piovono dall’alto e che nulla hanno a che vedere con il metodo che caratterizza la scuola digitale.
Il “Cantiere” del ministero si soffermerà in particolare sul rafforzamento e rilancio dell’istruzione tecnica e della formazione professionale. Ma tratterà anche delle altre competenze (digitali e linguistiche) indispensabili per crescere ragazzi a loro agio in un’Italia che dovrà sempre più avere una vocazione internazionale. I “Cantieri”, i cui lavori saranno seguiti dal Ministro Giannini, resteranno aperti per tre mesi e agiranno durante questo periodo come catalizzatori di proposte e innovazione per il mondo della scuola. Aiuteranno a mobilitare tutte le energie e le risorse necessarie intorno alle soluzioni individuate, anche attraverso una consultazione online e offline che coinvolgerà cittadini, docenti, presidi, studenti, sindacati e associazioni.
Un riconoscimento al lavoro finora svolto dal preside Giuliano che ha sempre considerato la tecnologia come un mezzo e non un fine per migliorare l’apprendimento dei suoi studenti. Il Book in Progress ha messo in circolo in questi anni numerose professionalità del mondo della scuola. Non è un caso che da nord a sud, non ci sia ormai istituto di ogni ordine e grado che non abbia sposato il “Giuliano pensiero”



Giovedì 15 maggio 2014 le scuole siciliane faranno festa

Il prossimo 15 maggio le scuole siciliane faranno festa:
Calendario Scolastico Regione Sicilia

Inizio Lezioni: 16 settembre 2013
Termine Lezioni: 10 giugno 2014
Festività Natalizie: dal 23 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014
Festività Pasquali: dal 17 aprile 2014 al 22 aprile 2014
Altre Festività: dal primo novembre al 3 novembre 2013 (ponte di Ognissanti); 15 maggio (Festa dell’Autonomia siciliana)Note: Nelle scuole d'infanzia le attività educative terminano il 30 giugno 2014.
Da aggiungere la festa del Santo Patrono e le seguenti Feste Nazionali:
  • tutte le domeniche;
  • il primo novembre, festa di tutti i Santi;
  • l’8 dicembre, Immacolata Concezione;
  • il 25 dicembre Natale;
  • il 26 dicembre;
  • il primo gennaio, Capodanno;
  • il 6 gennaio, Epifania;
  • il lunedì dopo Pasqua (Pasquetta);
  • il 25 aprile, anniversario della liberazione;
  • il primo maggio, festa del Lavoro;
  • il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica

Si consiglia la lettura  del seguente post:

http://aldodomenicoficara.blogspot.it/2013/05/15-maggio-festa-dellautonomia-siciliana.html

“Basta trabocchetti: dal prossimo anno cambierà il test Invalsi”

di Flavia Amabile

Mai più domande trabocchetto, mai più quiz inutilmente arzigogolati: la promessa è della presidente dell’Invalsi Anna Maria Ajello alla vigilia della nuova tornata di test che prendono il via da oggi coinvolgendo oltre due milioni di studenti fino a giugno. Gli ultimi a sostenere la prova saranno i ragazzi di terza media per i quali il test sarà prova d’esame. 
Con i test Invalsi tornano anche le polemiche. Lei ha scritto ai docenti alla vigilia delle prove accennando allo sviluppo di pratiche didattiche più efficaci.

Che cosa vorrebbe cambiare?
«I test vengono rivisti regolarmente e cambiati perché, ad esempio, alcune formulazioni sono troppo complicate. Ho provato a leggere le domande del test di seconda elementare, in alcuni casi ho dovuto leggerle due volte prima di capire la domanda. Non è ammissibile».

Sono le domande-trabocchetto.
«Non si possono effettuare le prove sulla base di tranelli o furbizie. Non vanno rese più difficili i test ricorrendo a queste complicazioni».

Generazioni intere di futuri studenti la ringrazieranno. Renderà finalmente meno ostiche le domande?
«Sto già incontrando gli esperti per capire come all’interno del quadro delle indicazioni nazionali si possano mettere a punto delle prove ben fatte».

È una promessa? Dal prossimo anno quiz più semplici?
«Sì, è una promessa».


Continua su LA STAMPA scuola

Caccia all'errore nella prova Invalsi 2014 di matematica ( classe 5 primaria )

Dopo l'animata discussione su RTS riguardante l'esatta scrittura delle interiezioni ( http://aldodomenicoficara.blogspot.it/2014/05/strafalcione-nella-prova-invalsi-2014.html ), stanno arrivando in reazione molte segnalazioni di errore nella  prova Invalsi 2014 di matematica ( classe 5 primaria ). Al momento tutte le segnalazioni sono prive di fondamento, ma la caccia all'errore continua. Di seguito si riporta la prima delle 52 domande proposte nel test:

Alessandra vuole comprare un paio di calze. E' alta 1,68 m e pesa 60 Kg. Facendo riferimento alla tabella che c'è qui sotto, quale taglia deve acquistare?

 
Taglia 4 = L
Taglia 3 = M
Taglia 2 = S
Taglia 5 = XL

giovedì 8 maggio 2014

Falsi Scolastici: finisce INDAGATA una… "direttrice di un Comprensorio"… PADANO !!!



... NEL NORD (OVEST) -padano-...

UN legale PENALISTA...in data 06 Maggio 2014...
riceve DECRETO dalla Procura di Milano...
...secondo cui... una "direttrice di un Comprensorio"...
...PURE esponente APICALE di un Sindacato Scuola...

è INDAGATA ex art. 479 c.p.
[ falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici ] !!!

EPPURE,
Sindacalisti di ALTRO Sindacato [ che sapevano TUTTO ]
"consigliavano PER ISCRITTO"

di NON denunciare "fino in fondo" una Matassa illegale abbattutasi
per ANNI sulle Spalle di Vari docenti... LAVORATORI... da TUTELARE !!!

Dalla carrozza alla Giannini Automobili S.p.A. per andare più veloci


Con il termine carrozza si intende genericamente quel mezzo di trasporto, destinato esclusivamente al trasporto di persone, più diffuso fino alla fine del XIX secolo ovvero fino all'avvento delle automobili. La sua controparte destinata al trasporto di merci era il carro. Le carrozze erano di tipologia diversa a seconda dell'impiego a cui erano adibite. Tra le varie denominazioni specifiche esisteva ad esempio la berlina chiusa con funzione di rappresentanza, il calesse aperto per la bella stagione, il Landau, dotato di capote e paragonabile alle cabriolet odierne e vari altri. La Giannini Automobili S.p.A. è una casa automobilistica italiana, fondata nel 1920 dai fratelli Attilio e Domenico Giannini. Ha sede a Roma. La Giannini Automobili S.p.A. potenzia inizialmente la rete commerciale e le officine di riparazione e manutenzione, mentre le personalizzazioni si riducono drasticamente a piccoli interventi. Successivamente dal 1963 vengono riprese le elaborazioni di vetture standard e la vendita di kit di trasformazione: in quell'anno viene presentata la versione elaborata della piccola 500 della Fiat, la Fiat 590 Gt e la 500 TV. Assieme a questa vengono prodotti altri modelli, prevalentemente della casa torinese. Gli anni sessanta trascorrono ottimamente, tra elaborazioni e partecipazioni a gare, anche se il 16 marzo 1967 Domenico Giannini muore per un infarto. La Giannini attualmente collabora con Fiat e si occupa principalmente dell'assistenza post-vendita. Oltre alle storiche commesse di assistenza con la Guardia di Finanza e il Ministero dell'Interno, si occupa di carrozzeria ed è membro del Gruppo Carrozzieri presso l'ANFIA. Pertanto nei trasporti il passare dalla carrozza alla Giannini Automobili S.p.A. vuol dire più tecnologia e più innovazione.  Nel mondo della scuola il passaggio dalla Carrozza ( ex Ministro ) alla Giannini ( attuale Ministro ) doveva aprire, nelle speranze di molti addetti ai lavori, a nuovi orizzonti didattico-organizzativi, e invece le azioni innovatrici proposte  spesso non sono ben comprese da una classe docente sempre più confusa.