venerdì 31 ottobre 2014

Scuola italiana NON stimata ed effemminata: “GELMINIANO ufficio di collocamento” di Professori Fannulloni e ParaCulo ???

Prof. ssa; torni a pulire la casa ! La scuola italiana è rovinata dalle prof. (o da certe mamme ?) !!!


… Secondo l’opinione di taluni osservatori, e noi l’abbiamo riportato,
L’ECCESSIVA FEMMINILIZZAZIONE DELLA SCUOLA ITALIANA…
… STAREBBE CONTRIBUENDO A RENDERE PIÙ SFOCATA
E MENO AUTOREVOLE LA SCUOLA.

… TROPPI PROFESSORI FANNULLONI E PARACULO.

Infine, ma non ultimo né definitivo per capire questa inaspettata PERDITA DI STIMA,
ci sarebbe la sensazione che LE FAMIGLIE,
demandando la loro funzione educativa alla scuola e non raccogliendo i risultati sperati,
ADDOSSEREBBERO OGNI RESPONSABILITÀ AI DOCENTI,
la cui nequizia e la cui neghittosità è causa dei brutti voti, cattivo comportamento, svogliatezza, ricerca di altre voluttà.
Ebbene, a cosa addebitano invece i professori questa deriva, presunta o veritiera, di perdita di considerazione ?

LINK integrale (fresco edito) :
http://www.tecnicadellascuola.it/item/7169-perche-cosi-poca-stima-per-gli-insegnanti.html

mercoledì 29 ottobre 2014

Camusso eletta con Tessere false ? NO. Renzi "al Potere" GRAZIE ai Poteri Forti ! ... La GRECIZZAZIONE è "tra NOI" (e pochi Sindacalisti lottano) !!! CONTRO-ORDINE: va tutto Bene; abbassiamo i Toni (e i Pantaloni) !!!




Renzi al Governo per “volontà” dei POTERI FORTI ???

LINK integrale :

http://www.soldiblog.it/post/88068/camusso-renzi-e-al-governo-per-volonta-dei-poteri-forti



NON E’ VERO; è la Camusso che è stata eletta con Tessere False…

LINK integrale di 06 Ore fa (riconducibile a Pina Picierno -del PD-) :

http://www.lastampa.it/2014/10/29/italia/politica/ira-del-pd-su-camusso-eletta-con-tessere-false-riempie-le-piazze-con-pullman-pagati-wVDZsu9MyYWFQO2bSziFlL/pagina.html

IL TUTTO…
… mentre LAVORATORI, LICENZIATI & LICENZIANDI …
… (vengono -al solito- fatti BASTONARE) !!!

A Roma hanno detto (in Molti) :

“ aridatece a Carfagna & a Gelmini” !!!


martedì 28 ottobre 2014

Scuole (da Milano) che chiedono il RITIRO del "piano"... la Buona Scuola .

Mozione Collegio dei Docenti del Liceo L. Pasteur di Roma


Il Collegio dei Docenti del liceo L. Pasteur di Roma, in risposta all’invito del Governo, del MIUR e dell’USR (nota MIUR prot. n° 3043 del 2/10/2014; circolare USR prot. n° 25529 del 3/10/2014), a discutere sulla proposta di riforma “La buona scuola”, dopo un’attenta analisi esprime profonda preoccupazione per i seguenti aspetti :

1)    Il piano “La buona scuola” interviene su una serie di materie che sono oggi oggetto del CCNL o della Contrattazione Nazionale di II livello: progressioni stipendiali, mobilità del personale della scuola a livello regionale o locale, attribuzione incarichi aggiuntivi.
2)    La riforma non prevede investimenti nella scuola pubblica, tranne che per la stabilizzazione dei precari in realtà già prevista dalla normativa europea, per cui tutte le novità inserite nella proposta verrebbero attuate a costo zero.
3)    L'abolizione degli scatti di anzianità e l'accesso alle progressioni per il solo 66% del personale è penalizzante e mortificante per la totalità dei docenti; discutibile in quanto stabilisce a monte una soglia di meritevoli e una percentuale di personale che sarà esclusa da qualsiasi progressione di stipendio; problematica quanto all'individuazione di criteri di definizione di tale “merito”
4)    Gli “scatti di competenza”, introdurranno una forte competizione tra docenti, mineranno la cooperazione e la collaborazione che sono invece fondamentali per stimolare la didattica  e la creazione di un ambiente di lavoro coeso e positivo. I docenti, infatti, per essere compresi nel 66% dei “meritevoli”, saranno spinti ad accumulare “crediti”, e quindi oneri, oppure a chiedere il trasferimento in altra scuola, a danno della qualità dell’insegnamento e della continuità didattica.
5)    La proposta di riforma interviene in senso peggiorativo – come il vecchio DDL Aprea-Ghizzoni – sugli organi collegiali, riducendo il ruolo dei lavoratori e rafforzando quello del Dirigente Scolastico e dei soggetti privati, di cui è previsto l’ingresso anche nel Nucleo di Valutazione.

6)    L'istituzione dell'organico funzionale per reti di scuole rischia di trasformare una parte dei docenti che oggi lavorano nelle scuole con contratti fino al termine delle attività didattiche in “sostituti” del personale assente; la maggioranza delle nuove assunzioni non aggiungerà cattedre all’organico di diritto, mentre si creeranno bacini di docenti a disposizione di più scuole. Oggi i nuovi assunti, domani tutto il personale docente.

7)    I riferimenti contenuti nel piano “La buona scuola” alla possibilità per il  Dirigente di “creare la propria squadra con i docenti più adatti” sono molto preoccupanti, in quanto implicano un rafforzamento del ruolo e delle prerogative del Dirigente Scolastico nel reclutamento del personale e nell'utilizzo delle risorse professionali, prefigurando la chiamata diretta, con ricadute discrezionali sulla mobilità degli insegnanti e del personale ATA.

8)    La dichiarazione di impossibilità da parte dello Stato, contenuta nel piano, di garantire i finanziamenti alla scuola pubblica e la definizione di forme di collaborazione con enti privati appare gravemente in contrasto con il mandato istituzionale che la Costituzione assegna alla scuola della Repubblica.

 Il Collegio dei Docenti del liceo L. Pasteur esprime quindi un parere negativo relativamente al Piano Scuola proposto dal Governo.
Inoltre il Collegio dei Docenti ritiene che per rilanciare e riqualificare l’istruzione pubblica statale occorrono risorse economiche aggiuntive, sottratte in questi ultimi anni da tutti i governi, per riportare la spesa dell'Italia in istruzione, formazione e ricerca ai livelli della media europea, cioè al 6%, come è espressamente richiesto dalla legge di iniziativa popolare “Per una buona scuola della Repubblica”, attualmente in discussione in Parlamento.

 
Roma, 27 ottobre 2014

                                                                     Il collegio dei docenti del liceo L. Pasteur

Scuole & Cittadinanza e Costituzione : si può proporre agli alunni la VISIONE del FILM “LA TRATTATIVA” (ex art.33 VIGENTE Costituzione) oppure … ci Fan Sospendere ?!?


… La regista Sabina Guzzanti :

DOPO LE STRAGI ,
LA POLITICA DEL CENTRODESTRA E DEL CENTROSINISTRA SEGUIRANNO LO STESSO PROGETTO ,
a garantire che nessun cambiamento vero sarà mai più possibile .

LINK integrale (OGGI edito) :

http://www.tecnicadellascuola.it/item/7092-stato-mafia-arriva-al-cinema-la-trattativa-grillo-andrebbe-visto-nelle-scuole.html

lunedì 27 ottobre 2014

IL "volto" della FLC CGIL genuina .


… si comprende bene che gli insegnanti temono, come è già avvenuto con i governi Berlusconi, Monti e Letta, che

ANCHE CON IL GOVERNO RENZI GLI INSEGNANTI CONTINUERANNO A VIVERE DA SFIGATI ALL’OMBRA DI UNA LEOPOLDA RICCA DI FINANZIERI CHE DI SCUOLA E CULTURA NON CAPISCONO PROPRIO NULLA .

LINK integrale :

http://www.tecnicadellascuola.it/item/7085-l-incubo-dell-insegnante-deve-essere-psicanalizzato.html

Asini... Scolastici: con Formula Piena !!!



… A scatenare le proteste era stata, in particolare, la politica intrapresa dal responsabile dell’Ufficio periferico regionale friulano in materia di assistenza ai ragazzi disabili.

Solo che la dirigente - oggi a capo dell'Ufficio del Veneto - non la prese bene :

querelò le due rappresentanti dei genitori,

chiedendo anche 50 mila euro per il danno d'immagine.

Il 27 ottobre, A DISTANZA di 13 ANNI dal FATTO,
il giudice ha assolto le due donne con formula piena, “perché il fatto non sussiste”.


LINK (tra i TANTI omologhi) integrale :

http://www.tecnicadellascuola.it/item/7084-sbeffeggiare-il-direttore-usr-con-le-orecchie-d-asino-non-e-reato.html

( Forse è una delle Tante Sentenze emesse dai Giudici...
... FEDELI all' “l'esprit des Lois” di Montesquieu ;
cioè al Bilanciamento dei TRE Poteri ). !!!

Scuole ed Expo 2015: gli alunni ci DOMANDANO cosa succede .




La Trasmissione di Report andata IN ONDA ieri sera su RAI 3,

ha "osato" affrontare PROFESSIONALMENTE le problematiche in oggetto :


nelle Scuole OVE fervono, "paracadutati dall' alto"

i Progetti su EXPO 2015,

si può Rispondere alle Domande dei ragazzi

i quali (dai MASS MEDIA) vengono a sapere di ARRESTI, MAZZETTE,

terreni Privati usati per l' AREA di EXPO

(laddove la REGOLA MONDIALE)

PRE-vede che (tali AREE) vengano realizzate su SUOLO PUBBLICO ... ???


LINK della Trasmissione di Report di IERI 26 Ottobre 2014 :

http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-adbd665a-d4fe-4c06-a161-4cc36414d2da.html


domenica 26 ottobre 2014

LE ANOMALIE DELLA SCUOLA ITALIANA


Cinque criticità nel confronto con agli altri sistemi scolastici europei

  1. La figura del docente in ogni ordine di scuola, Università compresa

Oggi in Italia la funzione docente è diventata quasi prevalentemente impiegatizia; l’insegnante italiano è, tra tutti quelli europei, quello che scrive di più! Verbali di ogni sorta, progetti, piani di lavoro, ecc …: non c’è l’equivalente altrove! Il carico di responsabilità del docente italiano è imparagonabile a quello dei suoi colleghi europei: altrove gli studenti si spostano da un’aula all’altra (l’aula è una sorta di “ufficio” del docente, non è della classe) senza alcun bisogno di “accudirli”; non vige la culpa in vigilando prevista da un codice che risale agli anni Quaranta del secolo scorso! Lo spettro dei ricorsi è una paranoia tutta italica: altrove la magistratura nemmeno si sogna di intervenire pesantemente su questioni di esclusiva spettanza della scuola! La quantità di leggi e leggine, decreti e disposizione è un altro monstrum tutto e solo nostro: a quando un nuovo, essenziale Testo Unico? L’ultimo, superatissimo, ha vent’anni e li dimostra tutti! Deburocratizzare e alleggerire una buona volta il cumulo degli oneri che gravano sugli insegnanti devono essere le prime operazioni per riscattare la centralità della didattica.  Ancora: solo in Italia non esiste, non è mai esistita una “carriera” per i docenti: solo oggi se ne parla, ma ancora troppo timidamente. Non funziona così in nessun altro Paese. Fare carriera solo e soltanto perché si invecchia, finendo per privilegiare tra due docenti quello che per trent’anni è rimasto inamovibile nella stessa scuola rispetto a chi ha maturato esperienze all’estero, ha collaborato con Enti, Università, ha al suo attivo pubblicazioni, ricerche, ecc.., è un’assurda anomalia tutta italiana! Da ultimo – ma in realtà, questo è l’inizio : come si diventa docente in Italia e come si diventa docente altrove? Oggi dobbiamo “smaltire” (termine odioso) un’enorme quantità di precari per la pluridecennale mancanza di un decente sistema di formazione e di arruolamento: se non ci poniamo seriamente questo problema e non lo risolviamo sensatamente e sistematicamente (non certo coi TFA e coi PAS!), il nostro sistema scolastico resterà perennemente in crisi!;

 

  1. Il grave equivoco della figura del Dirigente Scolastico

Non più “Preside” (siamo i primi al mondo a rivoluzionare … la terminologia!), ma davvero Dirigente? Qual è oggi il suo ruolo esatto? Sembrerebbe che di tale figura si possa tranquillamente fare a meno, visti gli accorpamenti selvaggi, le reggenze, ecc…, tranne poi assistere a non infrequenti deliri di onnipotenza da parte di alcuni “personaggi” che peccano di autoritarismo perché difettano di autorevolezza! Cos’è oggi e cosa dev’essere essere nell’immediato domani il Capo di un’Istituzione Scolastica? Un primus inter pares o un superiore gerarchico? Altrove funziona tutto diversamente, a cominciare dall’arruolamento – sul quale molto, troppo ci sarebbe da dire, alla luce del clamoroso fallimento degli ultimi Concorsi “regionali”! – per proseguire coi compiti e coi poteri effettivi. Bisogna decidersi una buona volta: leader didattico (con spiccate competenze in quel campo); manager (?!), capoufficio – questa, temo, sia sinora la fisionomia prevalente – o cos’altro? Smettiamola una buona volta con un po’ di tutto e niente di qualcosa!

 

  1. La governance della scuola

Da noi vige l’assurda e asimmetrica dicotomia tra DS e DSGA, spesso con confusioni di competenze e svariati problemi relazionali. Con le recenti ventilate intenzioni legislative, spariscono l’esonero e il semiesonero per i collaboratori vicari e si dà il colpo di grazia all’ipotesi della costruzione di uno staff che conduca collegialmente e sinergicamente l’istituzione scolastica, oggi invece quanto mai indispensabile viste le dimensioni attuali di ciascuna di esse. Un uomo (o una donna!) solo al comando non funziona da nessuna parte, men che meno nella scuola! Altro problema: la riforma degli organi collegiali, vecchi di una quarantina d’anni e pensati in e per una società del tutto diversa, con diversi ritmi lavorativi per le famiglie, con una diversa sensibilità socio-politica, ecc… Garantire (ed invogliare) la partecipazione delle famiglie – sul cui ruolo molto ci sarebbe da dire: sono oggi alleate o antagoniste rispetto alle proposte educative della scuola? come sono coinvolte altrove nella vita e nella conduzione dell’istituzione-scuola? – è un altro problema ineludibile.

 

  1. L’insostenibile leggerezza del ruolo del DT

Gli ispettori… pardon, i Dirigenti Tecnici (altro termine “rivoluzionato”)… questi sconosciuti!Esistono? Dove? Servono? Che fanno, di concreto? Poco, molto poco, visto quanti sono! Ma non dovrebbero servire proprio per la spinosissima questione della valutazione del sistema scolastico -  la famosa “terza gamba” di ormai rimossa memoria? Oppure bastano autovalutazione e test pseudo-oggettivi, visto che sarebbe pericoloso attribuire potere discrezionale a qualcuno? Oggi il DT appare, per magia, solo quando è scoppiata una grana davvero grossa o quando c’è da presenziare ad un Convegno! Quale è stata la storia di questa “figura”? Anche qui le modalità dell’ultimo concorso – svoltosi in un modo irriferibile per carità di patria fuori dai nostri confini – avrebbero molto da insegnare.La domanda prioritaria è: il sistema scolastico italiano ha bisogno di questa figura? Se sì, bisogna crearla ex novo, con competenze ben diverse da quelle  questurin-inquisitorie della vecchia tradizione. Se no, aboliamola una buona volta e risparmieremo un bel po’!

 

  1. Cos’è oggi la scuola italiana?

La domanda finale è, forse, come la matrioska più grande che contiene tutte le altre. Proviamo a rispondere. Un’azienda? Speriamo proprio di no! Si è tentato – molto avventatamente – di trasformarla in ciò, compiendo un’operazione a dir poco innaturale e i disastri sono tutti gli occhi di tutti. Un ufficio, una propaggine della Pubblica Amministrazione? E’ attualmente quanto vivono sulla propria pelle una gran parte dei docenti, che si chiedono avviliti se aver scelto questo mestiere doveva proprio avere quest’esito! Aver a che fare con gli studenti, coi problemi dell’educazione e di una seria didattica improntata a metodi e contenuti implica una ben diversa professionalità rispetto a quella di un travèt! Una comunità educante? Bell’espressione, ma bisogna crederci davvero per realizzarla. E investirci sopra. E aprirla al territorio, per farla diventare un luogo di creazione e di diffusione di cultura. Personalmente credo che se la scuola non sarà, non tornerà ad essere così, sarà sempre più un “non-luogo”, per dirla con Marc Augé, destinato prima a poi a scomparire sostituita da lezioni on line, da videoconferenze, da Wikipedia…. Con un formidabile risparmio, certamente. Ma siamo sicuri di volerlo davvero?!

 

                                                                                                        Stefano Casarino

 

 

Prof. & Scuole Valutati: SOLO il 66% dei “Leopoldi” avranno (più briciole) e saranno Migliori degli Altri… (SOLO per essi & per la D’Urso e la De Filippi) resterà in Vigore l’ art. 18. Così ci “equipariamo” all’ Europa ?!?

Valutiamo a  (quali)  Prof.  dare (gli Euri in più) in modo Serio, Equo e CONGRUO; come fanno in Europa !!!


La (saga della) Leopolda
" e' una bellissima occasione di approfondimento ma nasce come una iniziativa di partito.
Ci sara' una Leopolda della scuola e quella sara' l'occasione per parlare dei temi di cui mi occupo ".

COSI' IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE, STEFANIA GIANNINI ,
a margine di una visita privata al Salone del Gusto, a chi le domandava le ragioni per cui non ha partecipato oggi alla manifestazione della Leopolda…

LINK edito poche ore fa :
https://it.notizie.yahoo.com/leopolda-giannini-ce-ne-sara-una-della-scuola-182200986.html


La Leopolda della scuola secondo il Pd.

Davide Faraone, Francesca Puglisi, Simona Malpezzi, Giacomo Tizzanini, Davide Serra, Matteo Richetti, Maria Elena Boschi commentano la scuola e il sindacato alla LEOPOLDA DI FIRENZE.
( ndr. mancavano SOLO la Gelmini, Brunetta, Verdini e “il clan” della Finanza Inter-Nazionale ) !!!

LINK edito poche ore fa :
http://www.tecnicadellascuola.it/item/7047-la-leopolda-della-scuola-secondo-il-pd.html

RIFLESSIONI SEMI ACCADEMICHE SUL SINDACATO di Giancarlo Memmo

26 ottobre 2014 alle ore 10.18

Dunque ieri, sabato, si manifesta il sabato per vari motivi..., c'è stata a Roma l'iniziativa della Cgil, inizialmente accreditata per 150.000 partecipanti poi la Camusso li ha contati e ha certificato: "siamo un milione!".
Il Sindacato ci vuole, perchè il Lavoro e il Kapitale, che ne pensi Boldrin e il dott. Giannino, non sono "amici per la pelle", quindi il Sindacato è elemento di libertà e di democrazia stessa.
Probabilmente studiare l'organizzazione sindacale di ogni Paese, ci può dare elementi importanti di quello che possiamo astrattamente chiamare: il grado di civiltà.
Quando studiavo Diritto Costituzionale, ci tengo a precisare che non ho seguito i corsi e l'università della graziosa ministra Maria Elena Boschi, mi hanno spiegato che lo "Statuto dei lavoratori", era il naturale compimento costituzionale della nostra Carta e dei suoi valori "democratici". In sostanza inseriva il rapporto tra Kapitale e Lavoro nel mondo della produzione, non come necessariamente conflittuale ma come "cooperativo".
Mi pare ovvio che se da una parte c'era lo strumento "estremo" dello sciopero, che i lavoratori collettivamente potevano usare, dall'altra c'era quello (un pò spuntato) della "serrata" da parte dei datori di lavoro-capitalisti.
Nella dialettica dei rapporti aziendali del mondo della produzione, si ascriveva perfettamente l'art.18, cioè il divieto di licenziamento senza giusta causa o ad libitum, e la reintegrazione...inutile spiegare le ragioni.
Naturalmente parliamo del "secolo scorso" e forse anche di quello prima: indicativo a mio avviso sarebbe un tour a Crespi d'Adda per capire cos'era un "industriale".
Oggi però siamo nell'epoca della caduta dei profitti industriali e dell'ascesa irrefrenabile dei profitti finanziari:
è la finanziarizzazione dell'economia, una sorta di imperialismo finanziario che sta esplodendo.
Naturalmente il Sindacato, ente di fatto "non registrato", iniziò anche una copiosa produzione normativa: i Contratti Nazionali di Lavoro.
Di per sè il principio non è sbagliato: devi fare accordi che abbiano "valore di Legge" per garantire gli "standard normativi minimi" della prestazione lavorativa ed evitare abusi.
Tuttavia mi chiedo che cosa sarebbe successo se il "Costituente" o il "Legislatore" non avesse messo qualche paletto che so sulla giusta retribuzione o sulla durata della giornata-settimana lavorativa?....insomma il modello "Taranto" della regione di Nichi Vendola, lo spiega più di tante parole.
Ma oltre questa produzione normativa, il Sindacato ha fatto molto di più: è nato per difendere i diritti dei lavoratori e ha voluto poi dire la sua per creare lavoro, visto che la nostra Repubblica è fondata sul lavoro.
Il secondo passaggio, dopo quello normativo dei CCNL, è davvero interessante perchè il Sindacato ha iniziato a fare "politica industriale".
E' vero i "capitalisti italiani" forse non sono un gran che in termini di politica industriale e non solo, tuttavia teoricamente, come prima c'era il Parlamento, adesso ci sarebbe il Governo che sarebbe deputato a farla.
Il Sindacato ha dato una mano. Come? Promuovendo e concertando politiche di creazione di posti di lavoro pur che sia, infatti le nostre retribuzioni da lavoro sono finite in coda sotto ogni classifica: quindi ha accettato di barattare posti di lavoro con la qualità del lavoro.
Memorabili sono le barzellette di Agnelli e Lama sulla cassa integrazione FIAT e su come veniva modulata. Il punto è purtroppo che è andata proprio così!
Il Sindacato che non guardava gran che alla "qualità del lavoro" è diventato un soggetto politico che ha aiutato a far nascere una sinistra "di lotta e di governo" (semplifichiamo Renzi "di governo", Camusso e perdenti del PD "di lotta", con la graziosa collaborazione di quell'anima ecologista-ambientale e difensore della salute di Vendola).
Quindi altro passaggio: dalla qualità del lavoro alla quantità di lavoro, da organizzazione sindacale a cinghia di trasmissione politica del sistema della Sinistra (purtroppo il termine è di Lenin io non riesco mai ad inventare nulla di nuovo, sigh..utilizzo cose di altri, accidenti).
Era ovvio che il Sindacato diventasse "Centro Servizi Polivalenti Nazioanale", inutile parlare dei CAF e di tutto il resto, chi legge sa.
Ora che il Sindacato, che storicamente difendeva le prime masse agricole proletarizzate, è diventata una Holding è altrettanto ovvio che questa sua "mutazione genetica" ha inciso sulle sue finalità, che sono un tantino "strumentali", non sono più quelle originarie, gli esempi sarebbero innumerevoli.
E' altrettanto ovvio che il Sindacato, nato come espressione dei "lavoratori" è diventato espressione dei "pensionati" con tutte le sue conseguenze.
La Storia quando vuole sa essere davvero beffarda.
Chi ha inventato le "pensioni"? Mussolini.
Chi ha ridotto le pensioni alla fame? Il Sindacato e la Sinistra di "lotta e di governo".
Chi ha inventato l'IRI? Mussolini.
Chi ha depauperizzato-privatizzato tutti i "beni sociali"? La Sinistra con il silenzio assenso del Sindacato.
Cose analoghe si potrebbero dire sullo stereotipo del "capitalista illuminato" e sulla critica "paternalista" del Sindacato, che di fatto ha consegnato i lavoratori all' "efficienza del mercato"!
Chi ha regolamentato il Mercato del Lavoro? Il Sindacato, le associazioni industriali e commerciali e il Governo.
Chi ha destrutturato il Mercato del lavoro? Treu, Prodi, la Sinistra nel solito silenzio assenso del Sindacato.
Ora, la regolamentazione o jobs-act del "fiorentino" è in fondo quella che propone il finanziere off-shore Serra (non a caso dopo Gori Giorgio, manager Mediaset, altro uomo della "Sinistra di Governo"): il diritto di sciopero va abolito!
Il punto è che nessuno si rende conto che il modello di questi graziosi signori è identico a quello dei paesi asiatici in via di sviluppo, quindi noi competiamo, ammettendo che "la competizione" sia una cosa buona e giusta, copiando i modelli dei "paesi arretrati": finanziarizzazione dell'economia fatti capanna, che qui c'è trippa per gatti!
Qualche economista, che ha ancora un briciolo di dignità, ha iniziato a correlare le aziende con contratti a tempo indeterminato con la capacità di innovazione e di ricerca e sviluppo..e si potrebbe continuare comparando realmente i vari modelli di mercato del lavoro, non ad libitum (cioè come caxxo ci piace tanto per metterci nell'onda "che va per la maggiore") ma realmente, ma per i "chierici" non è conveniente.
Buona domenica, se potete.



Scuola, Lesi Diritti, Tutele mancate & Scioperi: quanto (ancora) contano i Sindacati ?

( ANCHE nei Sindacati... NON sono Tutti Uguali... IDEM per i Politici e Giornalisti ... così come per Noi Tutti )

… “ Secondo il recente sondaggio Ixé realizzato per Agorà di Rai Tre ,
pubblica sempre wired.it, andato in onda lo scorso 3 ottobre
secondo cui solo il 28% degli intervistati si sentirebbe rappresentato dall’istituzione sindacale in quanto lavoratore e
IL 71% AVREBBE DICHIARATO DI NON AVERE FIDUCIA NEI SINDACATI.
I sondaggi paiono dunque raccontare una lenta agonia delle istituzioni sindacali,
MA PER AVERE REALMENTE IL POLSO DELLA SITUAZIONE ITALIANA È NECESSARIO RIFARSI AI DATI PRECISI,
DATI CHE (per quanto riguarda il privato) PURTROPPO NON CI SONO ”.

LINK integrale edito dalla Tecnica della Scuola :
http://www.tecnicadellascuola.it/item/7019-quanto-contano-davvero-i-sindacati.html

SE, quindi, disponessimo dei Dati di (ciò che resta) del settore Privato…
… la fiducia
(di quelli che ANCORA lavorano… svolgendo -PURE- il Lavoro [al quadrato !!!] che dovrebbe essere riservato ai NON ASSUNTI, ai LICENZIATI, ai LICENZIANDI, etc. etc.) ,
giungeremo al (purtroppo triste) EPILOGO SINDACALE …

… mentre il “grafico” che rappresenta la annosa, inesorabile, lenta DISCESA
del NOSTRO “bel paese” verso uno “status Grecizzante”…

… continua a “scendere” e SOLO 2 Milioni (circa) di italiani su 60 Milioni…
…diventano SEMPRE PIU’ Ricchi…
… impoverendo (e Licenziando) gli altri 58 Milioni !!!
_____________________________________________________________________________________

… Per fortuna sembra che i lavoratori
-CHE OGGI ERANO QUELLI DEL SETTORE PUBBLICO,
INDUBBIAMENTE MORTIFICATI NEGLI STIPENDI DALLE TROPPE ASSUNZIONI POLITICHE COMPIUTE NEL PASSATO-
non abbiano scioperato se non in minima parte…

LINK integrale :
http://lapulcedivoltaire.blogosfere.it/2011/12/sciopero-settore-pubblico-un-fallimento-annunciato.html

sabato 25 ottobre 2014

Scuola e Sindacati: [oltre due terzi dei partecipanti] alla manifestazione ODIERNA della Cgil NON È ISCRITTO AL SINDACATO…

Dalla CGIL... al PDL... al PD: l' arretramento dei Diritti Lavorativi è tutto lì ...

… Secondo un sondaggio Tecnè,
[oltre due terzi dei partecipanti] alla manifestazione ODIERNA della Cgil
NON È ISCRITTO AL SINDACATO…

LINK integrale :
http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2014/10/25/AR8NnpMC-ribelli_piazza_leopolda.shtml

DUE dei TANTI commenti (quello di M. M. edito 03 anni fa) :

“ Mi domando dov’erano tutti quando i giovani venivano cannibalizzati e schiavizzati a 400-500 €. Forse nei salotti di Vespa, di Floris ecc.?
Non so come abbiano ancora il coraggio di mettere la testa fuori della loro – ricca – abitazione ”;

e quello di C. L. (edito 03 anni fa) :

" I sindacati ? Ma per favore !
Hanno contribuito a cannibalizzare l’Italia, hanno annientato e dequalificto la scuola pubblica (quante ne potrei raccontare sulla scuola !!),
si sono venduti per poltrone degne di una casta, hanno camminato sui lavoratori e sui disoccupati, hanno leccato il deretano a silvio
facendo finta ogni tanto i indignarsi un po’.
La Camusso non potrebbe neanche lucidare i tacchi della Fornero!
Si stessero zitti che fanno più bella figura !! " .

LINK integrale :
http://domani.arcoiris.tv/il-governo-berlusconi-non-e-riuscito-a-cancellare-larticolo-18-ci-riuscira-la-ministra-fornero/


IN CONCLUSIONE :

coi tempi che corrono il più Grande Sindacato d’ Italia [avrebbe potuto] raccogliere CONSENSO, ADESIONI E PARTECIPAZIONE di Gran Lunga Superiore ai 3 Milioni
scesi a difesa dei diritti… “sotto” Cofferati ,
poiché (ALLORA) NON c’ era la Crisi ed era più difficile coinvolgere (adunandole) più persone ,
INVECE (OGGI) sono ESPONENZIALMENTE AUMENTATE le persone DISAGIATE
E SONO ARRETRATI (paurosamente) gli assetti socio-normativi a tutela dei lavoratori e delle persone bisognose .

ERGO :
è facile “convogliare” alla (pur Legittima) Protesta Migliaia di persone PUR NON iscritte al Sindacato ,
laddove TANTI ISCRITTI (per Varie Motivazioni) sono stati “indotti” a NON credere
(in alcuni) Sindacalisti e/o a TEMERE di Manifestare ONDE evitarsi RAPPRESAGLIE RITORSIVE LAVORATIVE… (sovente) NON TUTELATE dai SINDACATI .

NON ci sarà, VEDRETE, Nessun (millantato) Sciopero GENERALE;
e CASOMAI vi fosse la partecipazione sarà AL DI SOTTO DELLE ASPETTATIVE...

... PURTROPPO ...

venerdì 24 ottobre 2014

Albert Einstein – lettera per la figlia Lieserl

Quando proposi la teoria della relatività, pochissimi mi capirono, e anche quello che rivelerò a te ora,
perché tu lo trasmetta all’umanità, si scontrerà con l’incomprensione e i pregiudizi del mondo.
Comunque ti chiedo che tu lo custodisca per tutto il tempo necessario, anni, decenni, fino a quando la società sarà progredita abbastanza per accettare quel che ti spiego qui di seguito.
Vi è una forza estremamente potente per la quale la Scienza finora non ha trovato una spiegazione formale.
È una forza che comprende e gestisce tutte le altre, ed è anche dietro qualsiasi fenomeno che opera nell’universo e che non è stato ancora individuato da noi.
Questa forza universale è l’Amore.
Quando gli scienziati erano alla ricerca di una teoria unificata dell’universo, dimenticarono la più invisibile e potente delle forze.
L’amore è Luce, visto che illumina chi lo dà e chi lo riceve.
L’amore è Gravità, perché fa in modo che alcune persone si sentano attratte da altre.
L’amore è Potenza, perché moltiplica il meglio che è in noi, e permette che l’umanità
non si estingua nel suo cieco egoismo.
L’amore svela e rivela.
Per amore si vive e si muore.
Questa forza spiega il tutto e dà un senso maiuscolo alla vita.
Questa è la variabile che abbiamo ignorato per troppo tempo, forse perché l’amore ci fa paura,
visto che è l’unica energia dell’universo che l’uomo non ha imparato a manovrare a suo piacimento.
Per dare visibilità all’amore, ho fatto una semplice sostituzione nella mia più celebre equazione.
Se invece di E = mc2 accettiamo che l’energia per guarire il mondo può essere ottenuta attraverso
l’amore moltiplicato per la velocità della luce al quadrato, giungeremo alla conclusione che l’amore è
la forza più potente che esista, perché non ha limiti.
Dopo il fallimento dell’umanità nell’uso e il controllo delle altre forze dell’universo, che si sono rivolte contro di noi, è arrivato il momento di nutrirci di un altro tipo di energia.
Se vogliamo che la nostra specie sopravviva, se vogliamo trovare un significato alla vita, se vogliamo salvare il mondo e ogni essere senziente che lo abita, l’amore è l’unica e l’ultima risposta.
Forse non siamo ancora pronti per fabbricare una bomba d’amore, un artefatto abbastanza potente da distruggere tutto l’odio, l’egoismo e l’avidità che affliggono il pianeta.
Tuttavia, ogni individuo porta in sé un piccolo ma potente generatore d’amore la cui energia aspetta solo di essere rilasciata.
Quando impareremo a dare e ricevere questa energia universale, Lieserl cara, vedremo come l’amore vince tutto, trascende tutto e può tutto, perché l’amore è la quintessenza della vita.
Sono profondamente dispiaciuto di non averti potuto esprimere ciò che contiene il mio cuore, che per tutta la mia vita ha battuto silenziosamente per te.
Forse è troppo tardi per chiedere scusa, ma siccome il tempo è relativo, ho bisogno di dirti che ti amo e che grazie a te sono arrivato all’ultima risposta.

Tuo padre Albert Einstein

Stefano D'Errico sullo sciopero generale del sindacalismo di base indetto il 24 ottobre 2014





mercoledì 22 ottobre 2014

Scuola: Cgil e PD sono allo scontro ? Ma NO; tra un po’ è Natale, poi c’è San Remo, Pasqua e con EXPO l’ Italia volterà pagina ! O volterà… “gabbana” ?!?




La CGIL avrebbe… “deciso”… di portare 01 MILIONE di persone… in giro per la Piazza.

Molti si chiedono ? Ma ci sono ANCORA 01 MILIONE di Lavoratori ?

Lo sanno che
(NON pochi… dei Lavoratori “rimastici”… sono stati Discriminati -PER ISCRITTO-
per aver aderito a Scioperi…
…ed ORA hanno PAURA di PARTECIPARVI poiché lasciati SOLI) ???

SE ancora ESISTONO; come mai TANTI vanno dai Sindacati solo per “compilare modulistiche” ?

http://www.tecnicadellascuola.it/item/6939-pd-e-cgil-siamo-allo-scontro.html

SUI “finti” scontri,
si legga… a ritroso… il seguente (sempre attuale) LINK :

http://aldodomenicoficara.blogspot.it/2013/10/dimissioni-di-impresentabili-respinte.html


TEMO (purtroppo) che abbia AGEVOLMENTE PRE-visto Vincenzo (Pascuzzi) :

http://aldodomenicoficara.blogspot.it/2014/10/flc-cgil-fa-sul-serio-oppure-e-solo-una.html?showComment=1413569039386


Seppure non era difficile PRE-vederlo !!!

domenica 19 ottobre 2014

IL Buon Matteo da Barbara D' Urso: 80 EURI... pure alle "mammine", 800.000 Posti di ( LICENZIABILI ) + 8 pentole e 8 mollichine; l 'allievo ha "rubato" il posto al MAESTRO !!!



Scuola Tagliata, Tradita &... votata (“dicono” dal 40%... della metà dei votanti… ); il prof. + il Sole 24 ORE: è un BOLLETTINO di GUERRA !!!

Portiamo Avanti la Continuità... nel Lavoro ... d' Intesa... per il Comune INTERESSE...

La lettera di un docente IERI edita da “il Sussidiario.net”
REGISTRA il TRADIMENTO SCOLASTICO delle “LARGHE SCELTE RENZIANE”
siccome

( -in INTESA- con fallimentari scelte PSEUDO-DESTROSE / grecizzanti-CI ) …

… viene tolta una VALANGA DI RISORSE alla (già DIMAGRITA SCUOLA PUBBLICA) …

così tanto da sembrare un BOLLETTINO DI GUERRA …

…” E’ molta l'amarezza per questa delusione, è quanto pari ad una certezza incrollabile che si impone a questo tradimento, è la certezza che per noi che la viviamo la scuola ha un valore centrale, tanto che ci portino via tutto quello che vogliono noi ci impegneremo ancor di più, perché di una cosa NON RIUSCIRANNO A PRIVARCI, della nostra passione ad educare,
DELLA NOSTRA LIBERTÀ DI FARLO…
…perché a cambiare la Scuola NON ci penserà NESSUN RENZI,
saremo NOI a farlo impegnandoci senza NESSUN PASSO INDIETRO
CON LA NOSTRA DOMANDA DI FELICITA’ ”.

LINK della Lettera del Docente integrale :

http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2014/10/18/LEGGE-DI-STABILITA-2015-Tagli-alla-scuola-l-insegnante-un-bollettino-di-guerra/544337/


ANNOTAZIONI… RIFLESSIVE :

la (sopra) condivisibile analisi del collega appare piena di (sana & genuina) Passione per la Scuola;

risulta (al contempo) PRIVA di lucidità laddove NON si accorge del fatto che
(da anni) SONO (già) RIUSCITI A PRIVARCI della
(Costituzionalmente -ancor protetta-) Libertà di Educare-Insegnare…

… e i NOSTRI passi indietro inerenti ad una Legittima Domanda di Felicità…
CONTINUANO ad INDIETREGGIARE …

… per quanto il collega (indirettamente) ha COMUNQUE
-dovuto- RISCONTRARE… nella SUA, di cui sopra !!!
____________________________________________________________________

La nuova doccia fredda è arrivata ieri dal Fondo Monetario Internazionale .

L’ITALIA È L'UNICO fra i Paesi del G7 a registrare nel 2014 un Pil negativo.

ED È QUELLO CON LA PERFORMANCE PEGGIORE fra i Piigs
(Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna)…

… INTANTO LA RECESSIONE SEMBRA NON FINIRE MAI.
CON CIFRE DA BOLLETTINO DI GUERRA,

come mostrano le sette domande di QUESTO QUIZ.

LINK (al QUIZ) e all’ articola edito da “il Sole 24 ORE” [NON certo "un comunista"] :

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-10-07/peggio-una-guerra-sette-domande-scoprire-veri-numeri-lunga-crisi-175759.shtml?uuid=ABYNau0B

sabato 18 ottobre 2014

Pagelle a Scuole e a Studenti: "chiediamo diritti ci danno polizia, questa è la loro democrazia".




… " Chiediamo diritti ci danno polizia, questa è la loro democrazia " .

È uno degli slogan urlati da un gruppo di studenti che hanno contestato nel pomeriggio a Palermo il ministro dell'istruzione Stefania Giannini.

Dopo gli scontri e i tafferugli davanti al liceo Regina Margherita, avvenuti questa mattina, i ragazzi si sono spostati accanto al teatro Massimo dove il ministro è entrata, attraverso una porta laterale, per intervenire al dibattito de "La Repubblica delle Idee".

Abbiamo saputo dalla Digos che il ministro Giannini avrebbe ricevuto una delegazione composta da 5, al massimo 10 studenti del nostro coordinamento - dice Maria Occhione, rappresentante del coordinamento degli studenti medi di Palermo -

Dopo gli scontri davanti al liceo Regina Margherita dove noi siamo stati aggrediti e attaccati pur avendo intenzioni pacifiche,
ci siamo rifiutati di incontrarla, il ministro chieda prima scusa per quello che è successo".

" Non siamo studenti - aggiunge - con domande omologate e preparate prima, la preside e il ministro hanno solamente saputo mettere dei ragazzi di fronte alla polizia.

Rifiutiamo una riforma della scuola basata sulla privatizzazione e aziendalizzazione.

È una riforma senza soldi, non si può attuare tutto quello che loro vogliono fare passare come buona scuola, è una riforma basata sulla privatizzazione ".

LINK integrale edito dall’ ANSA (minuti fa) :

http://wwww.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2014/10/18/studenti-contestano-ministro-a-palermo-scontri_6a74d035-648d-4247-a612-e342d475cdd1.html

TUTTO CIO’ …
… mentre sta per “scattare” la Pagella a ogni scuola: a fine ottobre .

Si tratterebbe di un nuovo marchingegno a disposizione anche delle famiglie per verificare e comparare le scuole dove iscrivere i figli. Una circolare a breve ai presidi.

LINK integrale edito (OGGI) :

http://www.tecnicadellascuola.it/item/6852-pagella-a-ogni-scuola-a-fine-ottobre.html



Scuola, scrivani, commentatori, pseudo-giornalisti & giornalai... da TESTATE !!!




... " e NON ho nemmeno i soldi per pagare lo SCRIVANO al quale mi sono rivolto per FARMI SCRIVERE la lettera "...

RIFERIVA al Grande TOTO' un cliente (in dialetto pugliese) nel celebre FILM...
... sopra visionabile !!!

SCRIVEVA IERI (in simil contesto) Daniela Girgenti :

" Sgradevole attacco di un sito internet nei confronti della nostra testata.
Ma siamo alle solite:
sbertucciare l'avversario è più facile che confrontarsi nel merito dei problemi ".

LINK edito dalla ACCREDITATA (e Seria) Tecnica della Scuola :

http://www.tecnicadellascuola.it/item/6847-siti-testate-giornalisti-e-scrivani.html

SI RICORDA AI LETTORI DI RTS

che il presente BLOG di informazione connessa al MONDO SCOLASTICO

è stato OGGETTO di "attachi" OMOLOGHI... TRASVERSALI ;

NONCHE' di "offerta" di ACQUISTO ... rispedita ai... MITTENTI ,

giacchè si possono comprare PAGANDOLI "alcuni" GIORNALISTI "in Vendita"

MA NON SEMPRE tutto è Comprabile !!!

IVI INCLUSI taluni "commentatori" (che si FIRMANO) e che
TALVOLTA RISULTANO ESSERE più Esperti (ed ONESTI) di SEDICENTI "giornalai" ...
... AL SOLDO del primo che passa !!!

venerdì 17 ottobre 2014

La scuola democratica del Buon Matteo


di Carlo Salmaso


16 ottobre 2014

Il 10 ottobre, con un comunicato piuttosto laconico, l’USR del Veneto informa i Dirigenti Scolastici delle scuole della regione che il 16 ottobre, presso l’auditorium del Liceo Modigliani di Padova, farà tappa il “Tour della Buona Scuola” alla presenza del Capo di Gabinetto del MIUR Alessandro Fusacchia. Dal testo si evince che: La prima parte dell’incontro è dedicata alla libera discussione sui temi del piano “La Buona scuola” mentre la seconda verterà sul tema specifico inerente il rapporto tra scuola e lavoro; l’incontro è dedicato ai componenti in carica delle sette Consulte Provinciali degli Studenti; si chiede cortesemente alle SS.LL. la consueta preziosa collaborazione al fine di consentire la massima e puntuale presenza degli studenti e l’accompagnamento da parte dei docenti disponibili. Il 14 ottobre l’USR del Veneto pubblica un nuovo post in cui si forniscono ulteriori dettagli: lo scopo dichiarato è quello di ascoltare “il territorio a Padova”, come pomposamente annunciato nel sito, ma il tempo dedicato a questo ascolto è di un’ora scarsa, all’interno della quale dovranno anche intervenire i Rappresentanti della Confindustria del Veneto e della Regione Veneto; nel poco rimanente chi potrà, interverrà al massimo per tre minuti; dal testo: INTERVENTI E DISCUSSIONE SENZA FILTRO – “BarCamp”, 3 minuti di tempo a studenti, dirigenti scolatici, docenti, famiglie, organizzazioni di rappresentanza per dire la propria sul Piano “la Buona Scuola”. A partire da queste scarne informazioni docenti e studenti che da anni lavorano insieme nel territorio padovano a difesa della scuola pubblica decidono di provare a partecipare all’incontro per poter dare la loro chiave di lettura in merito alla proposta renziana e per avanzare idee diverse per la scuola futura. Alle 10.45 si danno appuntamento fuori del Liceo Modigliani; al loro arrivo trovano una situazione paradossale: l’ingresso della scuola è sbarrato da funzionari della Polizia e degli Uffici scolastici Regionali e Provinciali, gli insegnanti e gli studenti convocati per il meeting vengono “setacciati” con perquisizione di borse e zaini, viene effettuato un controllo serrato degli accrediti di cui solo alcuni sono in possesso e di cui mai si era fatto cenno nei comunicati dell’USR, polizia dentro la scuola stessa, presidio di ben 4 blindati nelle immediate vicinanze. Una situazione inaudita, impensabile ed ingiustificabile. Ad insegnanti e studenti che si erano dati appuntamento sperando di poter partecipare per esprimere il loro punto di vista è stato negato l’ingresso perché non in possesso di accredito, anche se l’annuncio predisposto dal MIUR recitava che la riunione era aperta a tutti. Ciò nonostante, alcuni “indesiderati” riescono comunque ad entrare è ad essere testimoni di quanto segue.
All’interno diversi studenti (quelli accreditati delle varie consulte delle province venete), un po’ di funzionari degli uffici scolastici, qualche dirigente e pochissimi docenti. Avvio della passerella gestita dal dr. Quaglia (Dirigente dell’USR).
Dopo qualche saluto e una breve introduzione di Alessandro Fusacchia si passa agli interventi, rigorosamente prestabiliti, di 3 minuti ciascuno e scelti fra le risposte che gli studenti avevano inviato ai responsabili delle consulte: in sostanza il rappresentante del MIUR aveva già letto in anticipo le domande e valutato quali fossero meritorie di essere proposte.
Intervallati agli studenti pochi interventi di dirigenti/funzionari, un rappresentante confindustriale, uno dei genitori (cattolici, ovviamente), un docente.
Nel complesso una carrellata preconfezionata, nella quasi totalità acritica rispetto al merito della proposta, talvolta richieste di più attenzioni, più soldi, più impresa… Ogni tanto uno spunto interessante da qualche intervento dei ragazzi e tanto fumo oppure totale acquiescenza al piano da parte degli altri.
In una pausa, dovuta alla telefonata del ministro Giannini al suo Capo di Gabinetto, il dr. Quaglia cerca di intrattenere i presenti quando uno dei “docenti senza accredito” chiede a voce alta se erano previsti anche interventi “liberi”; la risposta del Dirigente dell’USR è stata: se l’intervento era in tema, se non era inopportuno, se il richiedente era una persona di scuola… forse si poteva, anche se ufficialmente non erano previsti.
Dopo quasi due ore, terminata la passerella prevista, il dr. Quaglia chiede a Fusacchia se accetta un paio di domande dal “pubblico” e lui molto democraticamente dice di sì. Riescono a parlare in due, uno studente e il docente che avevo chiesto precedentemente di poter dire la sua. Sono stati gli unici interventi critici (a parte quello di un rappresentante di consulta che ha avanzato preoccupazioni per l’ingresso delle imprese nella scuola), molto applauditi, specie quando è stato ricordato il recente crollo del soffitto al Liceo Selvatico come esempio di interventi più urgenti che dotare di LIM e tablet ogni scuola.
Al termine un’ultima mezz’oretta di risposte fumose e difensive di Fusacchia.
Nota metacomunicativa: chi interveniva si volgeva istintivamente verso il pubblico presente, ma veniva invitato a girarsi verso Fusacchia e a dare le spalle alla sala.
Senza dubbio un’ottima giornata di democrazia pilotata per la scuola del “Buon Renzo”.
 

 

FLC CGIL FA SUL SERIO? OPPURE È SOLO UNA RIEVOCAZIONE IN COSTUME?

di Vincenzo Pascuzzi – 17 ottobre 2014
 
Leggiamo che la FLC di Domenico Pantaleo boccia sia la manovra sia la c.d. “buona scuola” e chiama tutti in piazza. Lo fa forse con un po’ di ritardo, ma meglio tardi ecc.
Inoltre, il 21 luglio scorso, FLC ha la lanciato la sua piattaforma rivendicativa “cantiere scuola”: documento serio, sostanzialmente condivisibile e in linea con il programma elettorale 2013 del PD “L’Italia giusta”.
Ora il dubbio, o la curiosità, è sapere cosa intende fare in concreto FLC per contrastare manovra e riforma e a sostegno del suo cantiere? Oppure magari intende limitarsi a recitare la parte del cattivo in una rievocazione folklorica di tempi ormai passati, tanto per salvare la faccia?
Al momento, non si può escludere che – come già accaduto in passato – FLC cercherà l’aiuto e la collaborazione dei soliti Cisl, Uil, magari anche Gilda e Snals.
Poi insieme proteste, manifestazioni unitarie, qualche sciopero (ma – dicono – c’è qualche sindacalista che sconsiglia e scoraggia). Alla fine un bel tavolone di trattative con il governo e il Miur, che concede mollichine e si fa strappare bruscolini e …. grande vittoria sindacale?! In altre parole, docenti e ata arruolati come comparse volontarie per un copione già concordato.
——-
LINK
L. Stabilità: Pantaleo (Flc Cgil) boccia manovra, tutti in piazza
Legge di stabilità 2015: ancora tagli contro la qualità dell’offerta formativa e i settori della conoscenza
Piano del Governo sulla “buona scuola” e “cantiere scuola” della FLC CGIL: proposte a confronto
Cantiere scuola FLC CGIL, proposte per la scuola bene comune (21 luglio 2014)
L’Italia giusta. Dove il futuro si prepara a Scuola (7 febbraio 2013)

giovedì 16 ottobre 2014

Docenti & Lavoratori “statali” si assentano MENO di quelli “privati” : DISCRIMINATI (pure) nel Diritto alla Malattia… dai Tempi di Brunetta !!!

E' uno "statale" FANNULLONE... sempre "malato"... più del "privato" !!!

Notizie di stampa di questi giorni riportano alcuni dati sulle assenze per malattia dei lavoratori dipendenti da leggere con attenzione.

La CGIA di Mestre, riportando rilevazioni INPS (che, ricordiamolo, è l'ente destinatario dell'invio delle certificazioni sanitarie dei medici di base) riferite all'anno 2012, mostra alcuni aspetti interessanti.

IN PARTICOLARE, COLPISCE (SOPRATTUTTO IN UN'EPOCA IN CUI IL PUBBLICO IMPIEGO È NELL'OCCHIO DEL CICLONE)

CHE PROPRIO I LAVORATORI PUBBLICI SI AMMALINO MENO RISPETTO AI COLLEGHI DEL SETTORE PRIVATO,
QUASI DUE GIORNI DI DIFFERENZA L'ANNO.

La notizia, in realtà, riporta dati simili a quelli rilevati nell'anno precedente: in questo caso, un approfondimento dell'Espresso rilevava come anche nel 2011 nel settore pubblico ci si è ammalati meno che nel privato.

Ebbene, come noto, da anni sono in vigore alcune riforme risalenti all’epoca di Renato Brunetta ministro, mirate a contenere la spesa pubblica con misure “punitive” nei confronti delle assenze per malattia (decurtazioni economiche in caso di patologie anche gravi e con differenze rilevanti in relazione al CCNL di applicazione, regime di reperibilità in fasce orarie ben più ampie che nel settore privato, divieto di far ricorso alla malattia c.d. oraria).

QUESTE MISURE, LO RIPETIAMO, VALGONO SOLO PER IL SETTORE PUBBLICO.

Ad oggi, quando le misure riguardanti solo i lavoratori dello Stato (il blocco della contrattazione su tutti) sono prorogate sine die e altre misure, come il divieto di riconoscere il giorno di congedo obbligatorio al lavoratore padre dipendente dello Stato, non sembrano essere passibili di modifica né di interesse, sarebbe interessante ragionare ad ampio spettro sul lavoro pubblico,

RICONSIDERANDO ANCHE QUELLE NORME CHE PREVEDONO DISCRIMINAZIONI

che non hanno più ragion d'essere nemmeno nei numeri.

Sarebbe, in epoca di crisi economica e lavorativa aggravata dal blocco contrattuale, una manifestazione di interesse che potrebbe comportare qualche entrata in meno per le casse dello Stato,

A FRONTE DI UNA RAZIONALIZZAZIONE DEI PROCEDIMENTI CONNESSI ALLE VISITE FISCALI e,

probabilmente, di qualche briciola di soddisfazione per chi fa il suo dovere quotidianamente .

LINK integrale (edito IERI l’ altro) :

http://www.sinergiediscuola.it/notizie/dettotranoi/alcune-considerazioni-sulle-assenze-per-malattia-nel-pubblico-impiego.html

mercoledì 15 ottobre 2014

SCUOLA e Alimentazione : EXPO-niamoci !



16 ottobre 2014 : Giornata Mondiale dell’Alimentazione
Le scuole di Rho e di Pero (provincia di Milano) presentano ufficialmente il loro progetto
EXPO JUNIOR – L’EXPO VISTO DA NOI.

LINK del SITO da visitare :

http://www.expojr.it/

domenica 12 ottobre 2014

La protesta è CONTRO non PER un' idea perfetta

Cari studenti in piazza, la vostra "grande bellezza" è solo un'idea (vecchia)

di Gianni Mereghetti - sabato 11 ottobre 2014

Caro direttore,
anche con Renzi la protesta studentesca cerca il suo spazio e si fa sentire rivendicando come propria "la buona scuola" e "la grande bellezza".
Oggi (ieri, ndr) le piazze italiane sono state riempite di studenti che si sono allineati sotto slogan come la buona scuola o la grande bellezza siamo noi, con loro sono scesi in piazza anche se in piccola parte insegnanti arrabbiati mobilitati dai Cobas. Sono stati comunque gruppi minoritari a portare in piazza i manifestanti e in questo momento è difficile identificarne la collocazione, anche se la logica è chiara: la protesta per la protesta con annessa giustificazione ideologica, ma che siano di sinistra estrema o grillini o semplicemente incazzati è difficile dirlo.
Comunque la si analizzi rimane una protesta senza prospettive, perché la sua logica è la stessa che contesta; è vecchia e sterile questa protesta, non perché riproponga slogan consunti quale quello di voler svendere il pubblico ai privati, che è comunque del tutto falso se si legge la proposta di Renzi. E' di tutt'altra natura la inincidenza di questa protesta, ed è che pensa di poter cambiare la scuola con una idea perfetta di scuola.
E' questa la vecchia e nuova ideologia con cui ci troviamo a confronto oggi dentro le aule scolastiche, una pressione da parte del governo e la stessa pressione da parte di chi scende in piazza, la pressione affinché si realizzi la scuola in base all'idea che ci si è fatta, alla buona idea o a quella bella di scuola. E' precisamente questa, che vi sia una idea perfetta di scuola, la nuova ideologia che stanno diffondendo tra i giovani degli adulti che riprendono una vecchia mentalità, quella post-sessantottina, la convinzione che siano le idee a cambiare la realtà.
Così ci si sta perdendo, e questo è grave dopo la speranza che il presidente del Consiglio ha acceso mettendo l'educazione tra le priorità del governo. In questo modo non si farà altro che tradirle, perché un'idea pur buona di scuola non è una priorità. C'è bisogno d'altro. Non ci servono le immagini perfette di scuola, come non ci serve protestare perché queste immagini perfette non le condividiamo, in quanto ne abbiamo altre altrettanto perfette!
Noi che andiamo ogni giorno a scuola sappiamo che l'educazione è un'opera imperfetta che ogni giorno riparte da un'incompiutezza e sfida la realtà non poggiando su un'idea, ma con la forza di uno sguardo, quello di cui ognuno ha bisogno per percorrere la strada della conoscenza, la conquista di un rapporto tra lo studio e la vita, la verifica del fatto che studiare c'entri con il bisogno di essere felici. A Renzi, e a chi protesta contro di lui, rispondiamo in modo semplice: con la nostra incompiutezza quotidiana, con quel bisogno di pienezza di cui vibra il compito dell'educazione.
E' in forza di questa incompiutezza che non vogliamo la buona scuola di Renzi, né la protesta per la grande bellezza sempre più decadente; è l'incompiutezza del cammino quotidiano dell'educazione, è l'incompiutezza dei programmi, del tempo che non è mai abbastanza, è questa incompiutezza che rende una conquista il cercare la risposta alle domande che il cuore avverte e la ragione asseconda. Il bello della scuola è proprio questo, fare i conti con quello che manca e da lì riprendere ogni giorno l'avventura della libertà. La questione seria della scuola è che vi sia più libertà, più autonomia e vera parità. Solo per questo io scenderei in piazza subito, solo per questo, di meno di questo non va la pena.


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COMMENTI
11/10/2014 - La protesta è CONTRO non PER un' idea perfetta (Vincenzo Pascuzzi)

1) “E' precisamente questa, che vi sia una idea perfetta di scuola, la nuova ideologia (*) .... la convinzione che siano le idee a cambiare la realtà”. Non risulta. Nella sezione “Cronaca” di questo sito leggiamo: “Studenti in piazza CONTRO riforma e Jobs Act: proteste in tutta Italia” e “Gli studenti di tutt’Italia, da Nord a Sud in piazza per rivendicare diritti e futuro e combattere la precarietà”. Non manifestazioni PER  “una idea perfetta di scuola”.
2) “Così ci si sta perdendo, e questo è grave dopo la speranza che il presidente del Consiglio ha acceso mettendo l'educazione tra le priorità del governo”. Renzi non ha acceso nessuna speranza, solo qualche aspettativa iniziale, presto svanita: la priorità (quasi un ossimoro se è fra altre priorità non note) è risultata solo propaganda chiassosa. Il governo è in carica da 8 mesi e ancora non c’è nessun atto che concretizzi la priorità tanto declamata. Il Sole24Ore di ieri riferiva che, in sede di legge di stabilità, per il Miur i tagli saranno superiori agli investimenti. Su questo sito, sezione “Cronaca”, troviamo conferma: “Scuola: Pacifico (Anief), manovra al ribasso del Governo (1, 2, 3)".

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(*) È ricorrente – qui e altrove - l’espediente di etichettare come ideologia le posizioni ALTRUI non condivise; le PROPRIE posizioni invece spesso non vanno argomentate perché sostenute da richieste imperative Ue, o da statistiche selezionate dall’Ocse o altro, o perché “i tempi sono maturi”, ....

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RISPOSTA:
I soliti commenti intellettuali e astratti del sig. Pascuzzi, che evidentemente non conosce la scuola reale, quella in cui ogni insegnante si trova di fronte a venticinque/trenta ragazzi e ragazze con un compito affascinante quanto impossibile, quello di accendere in loro il desiderio di conoscere e di iniziare qui di un cammino. Il sig. Pascuzzi con i suoi commenti irrisori non fa altro che prendere per il culo chi ogni giorno tenta questa avventura, e questo fascino. Non ce lo può rubare con argomentazioni astruse. A noi interessa parlare della scuola reale, non ci interessa ragionare sulla scuola, vogliamo parlare della drammaticità quotidiana, perché un’ora di lezione si raggiungono vertici di interesse come si sprofonda con pesanti cadute, questa è un’ora di lezione, un magma di sentimenti e tensioni diverse con ostacoli non di poco conto. Ci lasci parlare di questo, della umanità ferita che vibra dentro un’ora di lezione! Ma lei questo fa finta di non capirlo con le sue argomentazioni pretestuose, perché lei di questo non vuol parlare, lei non vuole confrontarsi con quello che succede in un’ora di lezione, soprattutto con chi ci mette la vita in quello che insegna. Visto che lei non ci si vuole paragonare, che almeno lo rispetti! GM

Siamo insegnanti incapaci, e ora licenziateci tutti !


In un articolo pubblicato sul Gazzettino di Treviso (http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=948652&sez=NORDEST&ssez=TREVISO) il 10 ottobre 2014 si scrive: “ I prèsidi della Marca vogliono poter licenziare gli insegnanti incapaci. La richiesta, forte e condivisa, è emersa nell'incontro andato in scena ieri al Mazzotti tra un centinaio di dirigenti di istituti trevigiani e Daniela Beltrame, nuova guida dell'ufficio scolastico del Veneto. «Ci sono persone che vanno licenziate - hanno messo in chiaro alcuni prèsidi senza giri di parole e assicurando di interpretare un sentimento comune - . È vero che bisogna puntare molto sulla scuola ma servono mezzi adeguati ai fini che ci si propone. Non parliamo di soldi o del numero di docenti bensì della qualità del personale. A scuola siamo in tanti e, si sa, non possono mancare le mele marce se non altro per statistica. Chiediamo quindi l'appoggio degli uffici scolastici: chi dimostra di non poter far parte del sistema scuola deve poter essere espulso» “. Ora a ben pensare  siamo in  molti a essere  insegnanti incapaci, già incapaci di:

 

1.     non rimanere in silenzio davanti alle classi pollaio, organizzate da Dirigenti scolastici incuranti delle normative sulla sicurezzanterpretare un sentimento comune - . È vero che bisogna puntare molto sulla scuola ma servono mezzi adeguati ai fini che ci si propone. Non parliamo di soldi o del numero di docenti bensì della qualità del personale. A scuola siamo in tanti e, si sa, non possono mancare le mele marce se non altro per statistica. Chiediamo quindi l'appoggio degli uffici scolastici: chi dimostra di non poter far parte del sistema scuola deve poter essere espulso».

Statisticamente parlando ci saranno mele marce anche tra il centinaio di dirigenti di istituti trevigiani ?
2.     non rimanere in silenzio davanti ad atteggiamenti dei DS palesemente antisindacali nei confronti delle RSU
3.     non rimanere in silenzio davanti a edifici scolastici strutturalmente inidonei, che politiche basate sull’annuncio non sono ancora riuscite a sanare
4.     non rimanere in silenzio davanti a edifici scolastici privi delle certificazioni di abitabilità
5.     non rimanere in silenzio davanti a politiche che vogliono dividere gli insegnanti settentrionali da quelli meridionali
6.     non rimanere indifferenti a queste richieste di licenziamento da eseguirsi all’interno di un sistema scuola che dovrebbe educare a politiche di inclusione

 

Siamo proprio insegnati incapaci, perché la solidarietà verso il più debole è il nostro motto, perché crediamo in una scuola pubblica democratica, che dia opportunità di crescita professionale a tutti, senza fare distinzioni di razza, religione e latitudini. Vogliono licenziare queste incapacità nel nome di un’efficienza organizzativa , lo facciano, ma mettendoci la faccia con tanto di nome e cognome. Perchè sarebbe imbarazzante per i DS trevigiani passare per coloro che scagliano la pietra e nascondono la mano.

 

Aldo Domenico Ficara