domenica 30 novembre 2014

Daniela Bertocchi: una vita spesa per il bene dell'istruzione

Daniela Bertocchi


La redazione di RTS esprime il proprio cordoglio per la scomparsa della Prof. ssa  Daniela Bertocchi (http://www.cidi.it/articoli/primo-piano/addio-daniela-bertocchi ) . La si vuole ricordare attraverso il seguente link:

http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2008/12/08/viva-la-scuola-13/


Daniela Bertocchi. Laureata in Lettere moderne all'Università Cattolica di Milano, ha insegnato Lingua italiana e Didattica della lingua presso l'Università Nazionale della Somalia; in seguito Lettere nella Scuola Media e Italiano e Latino nei Licei. Ha lavorato come esperto presso l'IRRE Lombardia, occupandosi in questo ambito di insegnamento per progetti e per moduli. Fa parte del Comitato Scientifico della Rete ELLIS. Dal 2007 fa parte del Gruppo di lavoro di Italiano presso l'INVALSI: in questo ambito si occupa in particolare di valutazione (indagini nazionali e internazionali rispetto alle competenze di lettura e comprensione del testo scritto) e ha tenuto diversi corsi di formazione sulla verifica delle competenze. Ha ampie esperienze come formatrice in ambito sia istituzionale (progetti svolti con diversi USR: ad esempio Lombardia, Emilia-Romagna; Veneto) sia delle associazioni professionali degli insegnanti (in particolare GISCEL e LEND). E' stata incaricata (2000-2001; 2001-2002) del corso "Nuove tecnologie della comunicazione didattica" presso la Scuola di Specializzazione dell'Università Cattolica di Milano. È autrice di saggi relativi all'educazione linguistica, tra cui: Educazione linguistica e curricolo, Bruno Mondadori, Milano 1981 (pubblicazione collettanea); La lettura, Milella, Lecce 1983; L'italiano a scuola, La Nuova Italia, Firenze 1986 (pubblicazione collettanea); Guida alla poesia, Editori Riuniti, Roma, 1986; Pensare e parlare in più lingue, pubblicazione collettanea a cura di M.Cavalli, IRRSAE Valle d'Aosta, Aosta, 1998; Insegnare italiano: un curricolo di educazione linguistica , pubblicazione collettanea, a cura di D.Corno, La Nuova Italia- RCS Libri, Milano, 2000.
   



I numeri della consultazione de “ La buona scuola “


Le proposte nelle 16 "stanze" ( 16 aree tematiche individuate dal ministero dell’Istruzione ): sono in totale 4779 le idee arrivate sul portale del ministero dell'istruzione

La scuola e gli italiani all'estero

1.276

Altre proposte

982

Sblocca scuola

488

Classi di concorso

340

Diventare insegnanti

312

Formazione dei docenti

215

Laboratori palestre d'innovazione

196

Meno costi per le famiglie

182

Storia dell'arte 2.0

177

Inclusione e integrazione

147

Manuale delle scuole aperte

121

Programma Digital Makers

116

Ogni scuola connessa

93

Dispersione scolastica

86

Servizio civile per la buona scuola

24

Pensiero computazionale

24

 

PRECARI, LA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA CONDANNA IL GOVERNO ITALIANO

Meglio il mio salumiere ministro al posto di Stefania Giannini

di Vincenzo Pascuzzi – 28 novembre 2014
 
 
Leggiamo della devastazione notturna all’ITES “F. Galiani” di Napoli: “Hanno divelto le lavagne multimediali, rubato 31 computer, rotto fotocopiatrici, porte, sedie. Hanno perfino fatto morire un pesciolino rosso che i ragazzi avevano in classe”: danni per circa 200 mila euro!
Giorgio Israel commentando l’accaduto e il contesto,  indica “ il teppismo “esterno” di bande che, facendosi beffe di sistemi di sorveglianza e sicurezza inesistenti o fragili, entra per rubare computer e attrezzature informatiche, svaligiare l’incasso dei distributori di bevande”.
Leggendo mi è venuto di pensare al mio salumiere, che ha un normale box (saranno 10 o 12 mq) in un mercato rionale, e col quale parlavo solo pochi giorni fa. Gli chiedevo il senso e l’utilità del sistema di videosorveglianza installato e segnalato dai cartelli prescritti. Infatti, l’eventualità di rubacchiare qualche salame o formaggio esposti sul bancone è rara, economicamente minima e non giustificherebbe un impianto di videosorveglianza.  Mi ha spiegato che la videosorveglianza è utile per le ore serali e notturne, quando il box è chiuso, e serve per vedere se un rumore insolito è causato da una scatoletta di tonno caduta oppure da una intrusione furtiva.
Ora che un istituto scolastico che occupa un intero palazzo di 4 piani, con “ 33 classi, una sala insegnanti, sette laboratori, tre palestre, una aula magna, una biblioteca, più gli uffici di segreteria e presidenza” sia meno protetto di un box al mercato rionale, costituisce assurdità inaccettabile con le conseguenze economiche già dette e in più l’interruzione del servizio per 7 o 800 alunni.
Non c’è dubbio che la responsabilità ultima di questo episodio e di altri analoghi (distacco e caduta ricorrente di controsoffitti, ad esempio) ricade sul ministro Giannini, ormai insediata da mesi e che - se non è in grado di provvedere o non trova ascolto nel governo – farebbe bene a rinunciare.
Simili carenze e omissioni ministeriali fanno perdere ulteriormente credibilità sia al piano per l’edilizia scolastica sia a quello per la c.d. buona scuola.

sabato 29 novembre 2014

Sentenza UE sul futuro dei precari della scuola: un' interessante analisi dal basso



Si vuole riportare un' interessante analisi dal basso sulla sentenza UE riguardante il futuro dei precari della scuola, Questa analisi è stata sviluppata dal sito web PSN ( Professionisti Scuola Network ). L'articolo inizia nel modo seguente: "La sentenza, come purtroppo previsto da PSN, esclude i docenti che abbiano maturato i 36 mesi su organico di fatto ossia con contratti al 30 giugno. Nessun diritto a stabilizzazione anche per precari abilitati con TFA o PAS, per loro in caso di requisiti solo risarcimento economico.
A poche ore dal pronunciamento della Corte Europea, PSN chiarisse ulteriormente gli effetti della sentenza sul futuro dei precari della scuola. Complice una informazione trionfalistica che riporta numeri spropositati (si legge di 250-300 mila soggetti interessati), tanti danno per certo che la sentenza appena emessa metterà fine al precariato dei docenti italiani abituati da sempre a proclami di sindacati e legali che ne preannunciavano l'arrivo come la panacea di tutti i mali. Molti docenti ci scrivono in redazione su quali saranno gli effetti della sentenza, chiedendo inoltre se si estenderanno a tutti i docenti in possesso di almeno 36 mesi di servizio indistintamente se siano o meno abilitati e/o presenti in Graduatoria ad esaurimento e se sarà necessario ricorrere ulteriormente per ottenere la stabilizzazione come in modo martellante sono tornate a consigliare ultimamente alcune sigle sindacali. PSN, in maniera disincantata, chiarisce, sentenza alla mano, gli scenari futuri al provvedimento della Corte Europea di Giustizia. "
 

sabato 22 novembre 2014

Documenti dei collegi docenti e delle assemblee sindacali contro la “buona scuola”

Elenco di alcune mozioni raccolte ad oggi dal coord. lavoratori autoconvocati della scuola:


Collegio docenti Villaggio Prenestino di Roma
Collegio docenti Via dal Verme
Documento docenti Tassoni di Modena
Documento docenti IC9 di Bologna
Collegio Docenti Tor di Schiavi di Roma
Assemblea Tommaso Campanella di Lamezia Terme
Collegio docenti via Anagni di Roma
Collegio docenti Giovanni Pascoli di Firenze
Assemblea sindacale IC8 di Bologna
Collegio docenti istituto54 Napoli
Collegio docenti Piazza Gola di Roma
Documento docenti Gullace di Roma
Documento docenti Scalcerle di Padova
Assemblea Lavoratori Dalla Chiesa di Roma
Documento docenti Mamiani di Roma
Collegio Docenti IC Piazza Minucciano di Roma
Collegio Docenti IC Parco della Vittoria di Roma
Assemblea sindacale Ipssar Tor Carbone di Roma
Collegio docenti Neruda di Roma
Collegio docenti Socrate di Roma
Collegio docenti Regina Margherita di Torino
Assemblea sindacale Amaldi di Roma
Collegio docenti Ruzza di Padova
Collegio docenti IC via Boccea di Roma
Collegio docenti Montale di Roma
Collegio docenti Margherita di Savoia di Roma
Collegio docenti IC Ferraironi di Roma
Collegio docenti Enzo Biagi di Cesano
Assemblea sindacale Enzo Biagi
Assemblea sindacale Maiuri di Napoli
Documento personale San Francesco di Anguillara
Assemblea Civitavecchia
Assemblea sindacale Giordano Bruno
Collegio docenti Liceo Orazio
Collegio docenti Via Anagni
Collegio docenti e Ata Tito Lucrezio Caro
Consiglio di istituto via dei Sesami
Collegio docenti IC via dei Sesami
Assemblea genitori e docenti Benedetto da Norcia
Consiglio di istituto Ferraironi
Collegio docenti Pasteur
Assemblea sindacale Liceo Orazio
Collegio docenti Primo Levi
Assemblea sindacale Piazza Minucciano
Assemblea studentesca Benedetto da Norcia
Assemblea lavoratori IC Carlo Levi
Collegio docenti Benedetto da Norcia
Comitato Genitori IC Ferraironi
Documento docenti Benedetto Croce di Roma
Documento docenti Caetani di Roma
Documento docenti IC Pietrasanta1 (LU)
Collegio docenti San Casciano in Val di Pesa
Mozione Liceo Enriques di Livorno
Collegio docenti Balducci di Pontassieve
Assemblea dei lavoratori Pagano-Bernini di Napoli
Collegio docenti IC Guido Milanesi di Roma
Assemblea sindacale Gentileschi di Napoli
Assemblea lavoratori Peano di Monterotondo
Assemblea lavoratori Tullio Levi Civita di Roma
Collegio docenti Silvestri di Trevignano Romano
Assemblea lavoratori Kant
Documento docenti Virgilio di Roma
Collegio docenti Marina di Cerveteri
Collegio docenti Circonvallazione Tuscolana di Roma
Documento docenti Pontassieve di Firenze
Collegio docenti Gandhi di Roma
Assemblea sindacale Plauto
Collegio docenti IC Via Francesco Gentile di Roma
Collegio Docenti Copernico-Carpeggiani di Ferrara
Assemblea sindacale Copernico di Bologna
Mozione lavoratori Fermi-Monticelli di Brindisi
Mozione Enzo Rossi di Roma
Collegio docenti IC Verdi di Firenze
Documento docenti Russell di Roma
Collegio docenti Piazza de Cupis di Roma
Collegio docenti Amaldi di Roma
Collegio docenti Galilei di Firenze
Collegio docenti Rossellini di Roma
Collegio docenti Viale Venezia Giulia
Documento docenti Galilei-Artiglio di Viareggio
Documento docenti Liceo Manara
Documento docenti Puccini di Firenze
Assemblea sindacale Giulio Cesare di Roma
Documento docenti Il Pontormo di Empoli
Collegio docenti Buontalenti di Firenze
Assemblea sindacale Benedetto Croce di Roma
Documento docenti Giorgio La Pira di San Donnino
Collegio docenti Altipiano di Trieste
Arrivate dopo la manifestazione del 14 novembre
Documento docenti Liside di Taranto
Documento docenti Atestino di Este (Padova)
Collegio docenti Margherita Hack di Roma
Assemblea sindacale Vittorio Emanuele II di Napoli
Collegio docenti Largo Cocconi di Roma
Comitato genitori Garaventa – Don Gallo
Assemblea sindacale Ghiberti di Firenze
Documento Liceo Cacciopoli di Scafati
Documento insegnanti G. Rodari San Pietro in Casale
Documento docenti A.Gramsci di Firenze
Documento docenti infanzia e primaria di Pontassieve
Collegio docenti via Laparelli di Roma
Documento docenti Righi di Roma
Collegio docenti Macchiavelli di Firenze
Documento docenti Nomentano di Roma
Documento scuola Della Rovere di Urbania
Documento docenti E. Sereni di Roma
Assemblea docenti Talete di Roma
Documento docenti Delfico-Montauti di Teramo
Collegio docenti via Roma di Guidonia
Documento docenti Liceo Enriques di Roma
Assemblea sindacale Pansini di Napoli
Collegio docenti Maddalena-Bertani di Genova
Collegio docenti La Giustiniana di Roma
Collegio docenti Pirotta di Roma


L'elenco è stato ripreso dal seguente link:

http://www.retescuole.net/senza-categoria/cercasi-mozioni-dei-collegi-disperatamente

venerdì 21 novembre 2014

Interrogazione parlamentare sul documento “La buona scuola”


Interrogazione parlamentare dei senatori Mussini, Petraglia, Montevecchi, Bignami, Romani Maurizio, Bencini e De Petris

Al Ministro dell’istruzione, dell’università e ricerca
Al Ministro dell’interno

Premesso che

Nel pomeriggio del 14 novembre u.s., nell’imminenza della chiusura della “consultazione” sul Piano Scuola del governo, docenti e studenti si sono ritrovati davanti al Miur per presentare, in delegazione, al Ministro o ad un funzionario da lui delegato, delibere e mozioni del mondo della scuola sul progetto di riforma;la volontà di “ascolto” del Governo si è concretatanella disposizione di quattro file di forze dell’ordine (guardia di Finanza e Carabinieri, in tenuta antisommossa – caschi e scudi), due camionette ad ingombrare le rampe di accesso al Ministero ed elicotteri soprastanti a controllare l’area; lo spiegamento di forza pubblica ha impedito l’ingresso al Miur di coloro che, vivendo la scuola e le sue inadeguatezze quotidianamente, ne conoscono a fondo le problematicità e intendevano offrire una risposta ufficiale e formale, oltreché legittima e articolata; l’ascolto al quale è disposto il governo sembrerebbe limitarsi ai segni di spunta per la compilazione di un questionario a prevalenza di risposte chiuse da parte dei pochi che hanno voluto partecipare al sondaggio online su “La buona Scuola” (65mila circa), il cui termine è stato anche prorogato di un giorno, vista la moderata affluenza; le diverse sezioni del questionario, peraltro, ripercorrendo le suddivisioni del documento governativo, evidenziano una certa arbitrarietà nelle scelta degli argomenti sui quali si è ritenuto di indagare. Un esempio per tutti riguarda l’entrata dei privati nelle scuole, considerata un dato acquisito per sopperire alle carenze statali e presentato dal sondaggio solo in termini di possibile destinazione e preferenza nell’utilizzo degli eventuali fondi; non si può sottacere, da un lato, la tendenziosità di molte domande del questionario che non prevedevano la risposta negativa, tantomeno l’espressione di un’opinione diversa da quelle prestabilite, dall’altro lato, l’elusione di temi fondamentali, come la valutazione dei docenti e la riforma degli Organi collegiali; la blindatura del Ministero dell’istruzione, verificatasi da ultimo venerdì scorso, appare una dimostrazione inequivocabile di chiusura al dialogo nei confronti di chi chiede di studiare e approfondire le problematiche in campo, che non possono risolversi con arroganza, approssimazione e rapidità, a scapito dei diritti e dei principi costituzionali di uno Stato democratico; secondo il progetto “LaBuonaScuola”, inoltre, i genitori vengono solo informati, ma assumono un ruolo di protagonisti soltanto nella raccolta dei fondi, finendo in pratica per perdere completamente il ruolo di componente collaborativa nel raggiungimento delle decisioni (come dimostrano la sparizione del Rappresentante di classe, la compressione del Consiglio d’istituto e il ruolo pervasivo assegnato al Dirigente scolastico);

Rilevato che

il 4 agosto 2006, fu depositata presso la Camera dei deputati la legge di iniziativa popolare‘Per una buona scuola della Repubblica’, sostenuta da 100.000 firme e da almeno 120 comitati di base locali. La discussione fu avviata nell’aprile del 2007, ma la fine anticipata della legislatura ne interruppe l’iter di discussione e approvazione; nella XVI legislatura, la legge fu ripresentata, senza mai essere discussa né considerata ai fini dell’emanazione della legge Gelmini di riforma della scuola; già prima dell’estate, la legge di iniziativa popolare“Per Una buona scuola della Repubblica” è stata ripresentata in entrambi i rami del Parlamento (AC 2630 e AS 1583); la ripresentazione, al di là delle necessità procedurali, non è solo un gesto di rispetto e riconoscimento nei confronti di un percorso di democrazia partecipata che ha coinvolto migliaia di genitori, docenti e studenti, e va al di là della condivisione puntuale dei contenuti di questa proposta di legge; a cominciare dalla ministro Moratti per giungere alla ministro Giannini, e passando per la ministro Gelmini, molte cose sono cambiate, purtroppo soltanto in negativo; lo dimostrano ad esempio le deplorevoli condizioni dell’edilizia scolastica, considerata una priorità per l’attuale governo, o la strutturale carenza di materiale didattico; un ulteriore dato costante risulta essere il muro, spesso costituito da forze dell’ordine, verso qualsiasi forma di dialogo con i diretti interessati del mondo della scuola, docenti, studenti e genitori, che ben conoscono lontano dai riflettori le criticità e le disfunzioni del sistema scuola in Italia; le annose problematiche relative al mondo dell’istruzione non si superano con le rituali passerelle settimanali del Presidente del Consiglio o di qualche ministro o sottosegretario, tantomeno con sondaggi estemporanei o battage pubblicitari, ma con un razionale e cospicuo stanziamento di risorse che renda efficace ed efficiente il sistema di istruzione pubblica, in linea con le molteplici prescrizioni costituzionali in materia, prima tra tutte la partecipazione dei soggetti della scuola;

Rilevato infine che

la proposta di legge di iniziativa popolare rappresenta un progetto ambizioso, complesso e articolato, condiviso, negoziato e mediato da tutti i soggetti che vivono quotidianamente le criticità del sistema scolastico pubblico e provano a fornire soluzioni pratiche; in particolare, il testo propone ad esempio uno stanziamento di fondi in linea con la media europea (il 6% del Pil) e, soprattutto, vincolati a una precisa previsione di spesa, al fine di attuare le disposizioni costituzionali che delinearono una scuola statale democratica, inclusiva, laica e pluralista per la Repubblica italiana;

Si chiede di sapere

quale sia la società che ha elaborato il questionario sulla buona scuola, con quali criteri sia stata selezionata, con quali modalità verranno restituiti i risultati della consultazione e a quanto ammonti il compenso pattuito; se siano state sentite le parti sociali per quanto attiene ai contenuti contrattuali delle linee guida e cosa sia emerso dalla consultazione; quale sia l’équipe pedagogica che ha elaborato le linee guida per la Presidenza del consiglio e se tale équipe intenda rispondere e con quali modalità agli interrogativi e/o segnalazioni di criticità sulle linee guida emerse in merito alla consultazione su “LaBuonaScuola”; quanto sia stato speso per la pubblicità relativa al progetto governativo di “buona scuola”andato in onda anche sulle radio e le televisioni (oltreché su quotidiani e riviste); se ritenga opportuno, vista la scarsità di risorse economiche, l’utilizzo a tali scopi delle risorse dei contribuenti, posto che non si tratta di una campagna informativa sui diritti dei cittadini, relativa a normative già in essere; se e quali siano i precedenti italiani o europei ai quali ci si è ispirati per la conduzione della campagna governativa su “La Buona Scuola”; se le procedure di ascolto in atto da parte del governo prevedano l’uso della forza pubblica, come verificatosi da ultimo lo scorso 14 novembre di fronte al Ministero dell’istruzione; se non ritenga opportuno, nell’elaborazione dell’importante e attesa riforma del sistema di istruzione, anche al fine di smentire procedure autoritarie e/o prevenire abusi di decretazioni d’urgenza, tenere conto con atti realmente formali delle voci di migliaia di cittadini, che conoscono e vivono quotidianamente la scuola, le sue potenzialità e le sue inefficienze e problematicità; quando e come il governo intenda dare forma normativa alle linee guida per una reale buona scuola pubblica.

 

 

“LA BUONA SCUOLA”: un’occasione per tentare di curare i mali della nostra scuola?


Il merito riconosciuto da (quasi) tutti al non sintetico documento “La Buona Scuola” è quello di aver (ri)messo la scuola italiana al centro dell’attenzione e di un generale e condiviso dibattito.
Qualcuno ha deplorato l’impiego dell’aggettivo “buona”, come se si volesse intendere che tale la nostra scuola non è (non lo è più ora?; lo è stata in passato?); qualcun altro lo ha inteso semplicemente non come critica al presente, ma come auspicio per il futuro.
Sia come sia, lapidaria definizione o profetica proposta, credo non si possa fare a meno di riflettere prioritariamente su cosa è davvero oggi la nostra scuola.
Essa è certamente, a parere di chi scrive, “smarrita”: e tale smarrimento si è accentuato vistosamente da sei anni a questa parte. Rintracciamo velocemente le componenti di ciò, prima di passare a proposte che possano essere realmente costruttive.
Siamo passati con incredibile rapidità e senza alcuna preventiva progettazione da mini a maxi istituti, da mini a maxi classi: con le stesse strutture, le stesse risorse, la stessa organizzazione di prima.
Anzi, con meno di tutto! Non a costo zero, ma sottozero: la scuola è stata considerata (solo da noi!) una spesa infruttuosa, che si doveva (si deve ancora? a leggere il testo della Legge di Stabilità, sembrerebbe di sì) ridurre drasticamente, senza badare alla sensatezza di avere istituti sovradimensionati rispetto al territorio che li ospita, accorpando e verticalizzando.
Il docente, poi, dalla scuola dell’infanzia all’Università,  ha con altrettanta rapidità alterato la sua identità: oggi prevalgono le sue mansioni impiegatizie, scrive sempre, verbalizza tutto, stila programmi, progetti, richieste. Il più “bravo” è, agli occhi di non pochi dirigenti, quello che produce tante carte. 
La sua prassi didattica si è modificata sulla spinta di “mode” e di imposizioni dall’alto: in un battito di ciglia si è passati dalla valutazione formativa ed incoraggiante a quella parcellizzata e sommativa; si sono introdotti strumenti e modalità fino ad ieri estranei, test e quiz, con l’assurda pretesa della massima oggettività, contro la quale non smette di scagliarsi con ottime ragioni Giorgio Israel (uno scienziato, non un umanista!).

domenica 16 novembre 2014

IL PD DI MONDOVI’ ALL’INCONTRO CON LA RESPONSABILE NAZIONALE SCUOLA Sen. FRANCESCA PUGLISI

di Stefano Casarino 
 
Il nostro Autore Stefano Casarino con la Sen. Francesca Puglisi
(Torino, Sede PD Piemonte 13.11.2014)

Il documento “La Buona Scuola” ha suscitato, finalmente, un ampio dibattito nazionale: a conclusione della prima fase d’ascolto, il PD Piemontese ha organizzato un incontro di riflessione con alcuni parlamentari: l’on. Umberto D’Ottavio; le senatrici Elena Ferrara e Nicoletta Favero e la responsabile nazionale scuola , sen. Francesca Puglisi. Moderatrice l’assessore regionale all’Istruzione, Gianna Pentenero, che ha condotto i lavori con piglio deciso, contingentando i tempi degli interventi del folto pubblico per permetterne il maggior numero possibile. Molto ampia la gamma delle proposte e delle critiche avanzate: dall’esigenza di riservare maggiore attenzione ai problemi della formazione professionale e del raccordo tra mondo dell’istruzione e mondo del lavoro all’accentuazione dell’importanza strategica dell’educazione degli adulti; dall’orgogliosa difesa della specificità tutta italiana della scuola dell’inclusione alla doverosità di un bilancio e di un ripensamento critico della recente, e per molti aspetti deleteria,”riforma Gelmini”. Non sono mancate risentite proteste circa l’annunciata prossima assunzione di circa 148.000 precari iscritti alle GAE da parte di alcuni docenti abilitati che denunciano la loro esclusione: ancora una volta, una deprecabilissima “guerra tra poveri”, della quale, però, si dovrebbe anzitutto chieder conto a chi ha chiuso dissennatamente i percorsi abilitanti SSIS nel 2009 senza provvedere tempestivamente a qualcosa di validamente alternativo! E’ toccato alla sen. Puglisi raccordare le diverse voci e tentare una non facile sintesi. Tre, a nostro giudizio, sono state le considerazioni più significative.L’evidenziazione della novità del “metodo” inaugurato da “La Buona Scuola”: un dibattito aperto, la diretta chiamata in causa di chi la scuola la vive nella sua quotidianità (docenti, alunni, famiglie) e che fino a ieri ha subito riforme calate dall’alto, senza venire mai consultato in merito.La collocazione della riflessione sulla scuola “al centro” del dibattito politico, nella consapevolezza che si tratta di rimotivare, riqualificare, ridare dignità e valore ad educazione e cultura, massacrate da logiche pseudo-aziendalistiche che hanno fatto perdere di vista che “scuola” è, anzitutto, “incontro, dialogo” tra persone e trasmissione di valori e tradizioni tra generazioni.Il riconoscimento franco che c’è davvero tanto da fare, molti sono i problemi aperti che attendono un’urgente soluzione: un vero potenziamento dell’ autonomia scolastica, finora predicata e mai davvero attuata; la riduzione dell’elefantiasi burocratica che perseguita chi fa scuola; un ripensamento radicale del “governo” della scuola, che non può non partire da un serio reclutamento dei docenti e dei dirigenti, medianti concorsi regolari come cadenza e conduzione, dalla costruzione  - finalmente – di una carriera docente, che manca solo da noi, dalla volontà di innovare e di investire davvero sulle risorse umane, sulle eccellenze che, nonostante tutte le falsate rappresentazioni mediatiche, la scuola italiana ha al suo interno. La “buona scuola” in qualche misura già esiste: si tratta di impegnarsi a renderla migliore, a credere ch’essa sia davvero il motore del futuro e ad agire di conseguenza. Culturalmente, politicamente, legislativamente.

 

sabato 15 novembre 2014

LaBuonaScuola MANIPOLATA: ECCO LE PROVE



Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Che la consultazione #LaBuonaScuola non fosse del tutto trasparente era un sospetto che circolava da tempo; che si volesse far fuori la partecipazione democratica dei genitori nella scuola era invece una certezza. Adesso che una proposta dell'Associazione genitori A.Ge. Toscana in difesa degli Organi collegiali viene tenuta ”in attesa di approvazione” da tre giorni, impedendo così che venga votata, anche il sospetto diventa certezza, visto che le altre proposte di A.Ge. Toscana si sono collocate tutte fra “Le più popolari” ed era facilmente prevedibile una consistente adesione.Attesi tre giorni, inviata inutilmente una email di sollecito alla Segreteria tecnica del Ministero dell'Istruzione, responsabile dell'area di discussione “Sblocca scuola”, la proposta in rosso con la dicitura "in attesa di approvazione" è stata resa pubblica a Catania in occasione del convegno Uciim "Responsabilità e compiti dei Genitori per la costruzione di una Buona Scuola attraverso gli Organi Collegiali", organizzato dalla presidente provinciale prof.ssa Angela Giardinaro e dal presidente Uciim della città di Catania preside Giuseppe Adernò.

Immediata la risposta degli oltre quaranta genitori presenti: denunciamo il fatto, prepariamoci a votare la proposta se e quando sarà pubblicata e postiamo anche noi “W il Testo unico 297/94: attuiamolo prima di abrogarlo” con il testo “È illusorio pensare che sostituendo una buona legge con una più 'snella' le cose migliorino. Prima attuiamoli, gli Organi Collegiali, e poi vediamo se è vero che non funzionano. Non è mai stata fatta una seria formazione degli eletti; i Forags, che potrebbero farla, sono lasciati languire: l'impressione è che si vogliano i genitori fuori dalla scuola, non volendo ammettere che, laddove i genitori sono competenti e consapevoli, contribuiscono sostanzialmente al miglioramento della qualità dell'offerta formativa”.

Adesso, a poche ore dalla chiusura della consultazione, è possibile sostenere questa proposta al link https://labuonascuola.gov.it/area/m/17711/, postato dalla presidente di A.Ge. Toscana con un diverso account, che non rimanda direttamente all'Associazione, e da poco approvato.

INmerito alla antidemocraticità e mancanza di trasparenza de #LaBuonaScuola:

INDIZIO 1: manca qualsiasi riscontro palese sul numero dei questionari compilati.

INDIZIO 2: tendenziosità delle domande; ad esempio alla domanda “Parteciperesti a un progetto di crowfounding della tua scuola?” (cap. 6) non è prevista la risposta NO e neppure è consentito esprimere un'opinione diversa da quelle stabilite.

INDIZIO 3: vengono sistematicamente elusi temi fondamentali come la valutazione dei docenti e la riforma degli Organi collegiali, che non hanno ottenuto spazi di discussione dedicati, nonostante richieste anche nostre in tal senso, mentre ad esempio è stata aperta una discussione sul “Pensiero computazionale”. Peggio ancora: due mesi fa il sottosegretario Gabriele Toccafondi, durante una nota trasmissione radiofonica fiorentina, essendo pressato da domande del tipo “Ma la valutazione serve a migliorare la scuola o solo a stabilire lo stipendio dei docenti?”, eluse la questione dichiarando che a problemi complessi occorrono risposte complesse ed era proprio per questo che avevano avviato la consultazione. Visto che ciò non è neppure lontanamente accaduto,  si profila netta una certa arroganza del potere costituito, come peraltro ripetutamente avvenuto in passato in merito alle riforme dell'istruzione.

INDIZIO 4: i funzionari del Ministero vanno girando l'Italia dispensando sorrisi e strette di mano; “Mai ci potrà essere una scuola senza genitori”, assicurano, ma trascurano di specificare che secondo LaBuonaScuola i genitori saranno solo informati e saranno protagonisti unicamente della raccolta dei fondi, perdendo completamente il ruolo di componente che collabora al raggiungimento delle decisioni (V. cap. 3, sparizione del Rappresentante di classe, compressione del  Consiglio d'istituto, ruolo di 'timoniere' assegnato al Dirigente).

INDIZIO 5: nella sezione "Un grande dibattito diffuso", nella pubblicazione degli esiti non sono previste le tematiche "genitori" e "partecipazione"

IL FATTO:  La proposta di A.Ge. Toscana “W il Testo unico 297/94 – Mettiamolo a frutto” postata il 12-11-2014 alle ore 21:27 con il numero progressivo 15661 nella stanza “Sblocca scuola”, dopo tre giorni, e a poche ore dalla scadenza della consultazione, non è ancora stata validata dalla Segreteria Tecnica del MIUR.
 
 
Associazione Genitori A.Ge. Toscana

domenica 9 novembre 2014

IL Muro a Berlino cadeva ¼ di secolo fa: cadrà il “Muro Mentale” delle italiche Omertose-Connivenze ? NO perché (da sempre) ci “inculcano” il retaggio Gerarchico-Apicale del Vassallo Medievale: “stai ZITTO & CIECO se vuoi star Tranquillo con chi Comanda, siamo Tutti come Antonio Razzi… fatti li C. tuoi che campi cent’ anni” !!!



In Parlamento ? “Siamo qui a fare i cazzi nostri”.
Ecco il racconto di come si diventa “responsabili” in parlamento, da gli Intoccabili, in onda su La7.
Dalla fiducia del 14 dicembre alla Svizzera, tutto finalizzato a prendere il vitalizio.
Perché, come dice l’onorevole Razzi:
“Qui sono tutti malviventi, se non fai da solo ti si inculano loro”.

…"IO, COME MOLTI ITALIANI, DAREI LA VITA PER SILVIO BERLUSCONI"…
…Chi è secondo lei Silvio Berlusconi ?
"E' quello che da vent'anni ha portato solo benessere anche turistico in Italia. E' una garanzia"…

LINK dell’ intervista integrale:
http://www.affaritaliani.it/politica/razzi-amari0205.html

sabato 8 novembre 2014

SCUOLE & professori “in vendita”: la “promozione” SI PAGA in Moneta... oppure... in Natura !?!


Due giovani e, a quanto pare, attraenti professoresse di una scuola superiore di Arezzo
avevano escogitato un semplice sistema per intrattenere piacevoli incontri
con alcuni dei loro alunni dell'ultimo anno.
In sostanza si trattava di rapporti erotici consumati in un casolare di campagna,
addrittura preso in affitto allo scopo dalle due donne, una di 38 e l'altra di 43 anni.
"Oggi gita in campagna", era il messaggio in codice che le due insegnanti inviavano agli alunni prescelti per avvisarli di prepararsi alla “passeggiata bucolica” …
… Tutti maggiorenni e pienamente soddisfatti delle frequenti gite in campagna. Anche se sull'eticità delle azioni delle docenti hard ci sarebbe molto da discutere.

…LA VICENDA PRURIGINOSA HA CREATO NON POCO SCALPORE AD AREZZO TANTO CHE IN CITTÀ SI GRIDA ALLO SCANDALO ANCHE
PERCHÈ LE DUE INSEGNANTI,
NON ESSENDOCI STATA ALCUNA DENUNCIA ESSENDO I RAGAZZI MAGGIORENNI,
RISULTANO ANCORA AL LORO POSTO DI LAVORO…

…Quando gli investigatori, riporta La Nazione,
HANNO SCOPERTO CHE I DOPOSCUOLA TUTTO ERANO FUORCHÉ CHE POMERIGGI TRASCORSI ALL’INSEGNA DELLA CULTURA E DEL SAPERE,
prima di avvisare il marito tradito hanno pensato bene di farsi affiancare da uno psicologo.
Troppo grande sarebbe stato per l’uomo scoprire la relazione della moglie con alcuni studenti. tgcom24.

Seguono 03 LINK di riferimento:
http://www.tecnicadellascuola.it/item/7337-professoresse-a-luci-rosse-ad-arezzo.html

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2014/11/07/news/professoresse_a_luci_rosse_incontravano_gli_alunni_con_sms_in_codice-99983445/

http://www.imolaoggi.it/2014/11/08/arezzo-due-professoresse-facevano-sesso-con-gli-studenti/
____________________________________________________________________________________

Art. 508 (della -VIGENTE- … e PRE-vigente… Legge 297/94) – Incompatibilità:

1. Al personale docente non è consentito impartire lezioni private ad alunni del proprio istituto.

2. Il personale docente, ove assuma lezioni private, è tenuto ad informare il direttore didattico o il preside, al quale deve altresì comunicare il nome degli alunni e la loro provenienza...

LINK (esemplificativo) di riferimento:
http://aldodomenicoficara.blogspot.it/2014/06/scuole-rischio-per-quadri-dirigenziali.html

venerdì 7 novembre 2014

La Buona Scuola tra demagogia e realtà

di Romina Quattrini
 
 
Tutti si sentono autorizzati a parlare di scuola e di avere la loro personale "ricetta" per quella "buona" perfino il macellaio sotto casa. Ecco quindi che la consultazione sulla "Buona Scuola" è aperta a tutti. 
La realtà è che poco o niente verrà letto, solo alcune parole chiave, estrapolate con un programma. Così  mai verrà fuori la verità. La buona scuola c'è già,  portata avanti da docenti  volenterosi, con senso di responsabilità, ma al tempo stesso INDIFESI da genitori che si sentono autorizzati ad interferire in ogni cosa e da Presuntuosi Dirigenti che ci trattano come pedine, favorendo mobbing e bourn out.
Per non parlare dei Sindacati e delle loro  forme obsolete di lotta: abbiamo  l'opinione pubblica contro e continuano con il paraocchi una politica che andava bene 30 anni fa. 
A seguito dei tagli al personale ausiliario ci viene negato perfino il diritto ad andare in bagno perchè non ci è permesso lasciare "incustodite" le classi, ma dovremmo avere il dono dell'ubiquità nei cambi... Rischiamo la galera in media tre volte al giorno per la "culpa in vigilando" (come se fossimo dotati di super poteri!), non possiamo ammalarci perchè finiremmo agli arresti domiciliari, oltre al danno economico che diventa addirittura "lusso" in caso di sciopero.
Queste cose devono emergere attraverso  una corretta informazione, e non solo sul lavoro sommerso.  
Servono patti educativi con le famiglie, con mediatori esterni e un minimo di filtro con i genitori, troppo spesso invadenti, ma al tempo stesso assenti per ciò che attiene alla buona educazione e rispetto.
Bisogna riconquistarsi un'autorevolezza e un prestigio sociale che ci viene negato, nonostante anni e anni di studio al pari di altre professioni considerate invece più apprezzabili, consentire una dignitosa mobilità professionale, che sia regola e non eccezione, perchè la scuola purtroppo oggi è una carriera a senso unico, avvilente, troppo costosa e lunga.
Come provocazione mi viene da pensare che ben vengano le telecamere! A documentare tante, infinite splendide giornate scolastiche condivise da docenti e alunni, con rispetto e serietà reciproca, dove la SCUOLA non è solo BUONA, ma anche luogo privilegiato per IMPARARE, CRESCERE e CONDIVIDERE.

mercoledì 5 novembre 2014

Italia, un' ORA fa: si pone un' Ennesima, Vacillante & Intesizzata "fiducia" ... su una Democrazia... "estinta", che s-BLOCCA 58 Milioni di CITTADINI !!!



… UN ATTACCO ALL’AMBIENTE SENZA PRECEDENTI E DEFINITIVO:

È IL COSIDDETTO DECRETO “SBLOCCA ITALIA”
VARATO DAL GOVERNO RENZI IL 13 SETTEMBRE SCORSO.

UN PROVVEDIMENTO CHE CONDANNA IL BELPAESE ALL’ ARRETRATEZZA
DI UN’ ECONOMIA BASATA SUL CONSUMO INTENSIVO DI RISORSE
NON RINNOVABILI E CONCENTRATA
IN POCHE MANI...

LINK integrale:

http://greenitalia-verdiliguri.blogspot.it/2014/11/un-appello-contro-il-devastaitalia.html



SCUOLA: SCIOPERO (unitario) NAZIONALE…(pare) che abbiano CAPITO !!!



PER LA PRIMA VOLTA

TUTTE LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI DEI SERVIZI PUBBLICI

(scuola, sanità, funzioni centrali, servizi locali, sicurezza e soccorso pubblico, università, afam, privato sociale)

MANIFESTERANNO UNITE

LINK odierno dalla FLC CGIL :
http://www.flcgil.it/rassegna-stampa/nazionale/servizi-pubblici-e-conoscenza-conferenza-stampa-di-presentazione-dello-sciopero-unitario-nazionale.flc


Nella LEGITTIMA (ed -attivamente- partecipante) soddisfazione dello scrivente…
… felice di RI-credersi…

…si SPERA che sia UNITO e COMPATTO anche “il fronte” dei LAVORATORI…
… e che (persino) coloro che hanno DISCRIMINATO i colleghi lasciati SOLI a lottare… da ANNI…
( anche a causa di adesioni a Scioperi e/o Malattie… di VARIA ETIOLOGIA…
... connesse al SERVIZIO )…

… RI-trovino il Coraggio di una propria Coscienza Sociale & DIGNITA’ Professionale…
… di Livello e Dimensione Europea…
... riconducibile ai VIGENTI precetti della NOSTRA Costituzione !!!



lunedì 3 novembre 2014

CGIL-Renzi: chi sono “i complottisti” che vogliono spaccare un mondo del Lavoro… già dilaniato ???

Renzi a Brescia, da (quel che resta) degli industriali; mentre “piovono” ANCORA BOTTE !!!


Cgil: Renzi nervoso evoca complotti; Il presidente del Consiglio:

«Evitiamo di dividere il mondo del lavoro». Il sindacato risponde:

«Quella imboccata da Renzi non è la strada giusta» .

LINK edito 1 ora fa :
http://www.corriere.it/politica/14_novembre_03/renzi-italia-locomotiva-d-europa-abbiamo-opportunita-pazzesca-00754a0e-633e-11e4-bb4b-8f3ba36eaccf.shtml

Perché non partecipo alla Buona Scuola

di Rosaria Gasparro

Pare che la mia regione, la Puglia, sia stata finora tra le più attive d’Italia nell’organizzare i dibattiti per «La Buona Scuola». Con 145 incontri off line è al secondo posto, dopo l’Emilia-Romagna con 153 incontri. Strano. Non ne ho beccato nemmeno uno. Nessun invito, nessuna locandina, nessuna circolare che ne divulgasse l’evento. Delle quattro l’una: o evitano accuratamente di farlo sapere agli insegnanti critici o sono io ad essere distratta o si svolgono tutti nelle altre province oppure sono delle mezze bufale. Nella mia scuola e nei dintorni comunque non se n’è parlato. Tranne in un’assemblea sindacale e in un’altra con i genitori per avvertirli che c’è questo documento on line, di consultarlo e di esprimere la propria opinione. Anzi, un incontro c’è stato, a livello centrale-periferico ma mi risulta blindato per personale selezionato.

Se questo è quanto accaduto qui sono portata a credere che ovunque la consultazione abbia avuto caratteristiche simili. Le fanfare del potere la stanno già spacciando come la più grande operazione stupefacente di democrazia, di partecipazione e di cambiamento mai vista finora. E in parte avranno ragione, perché una manovra così vuota, inutile, spocchiosa, irriverente nei confronti di chi ci lavora, ignorante di ciò che realmente si agita nelle varie scuole, come priorità bisogni e pratiche, una campagna così da regime e falsa non si era vista mai.

Anche per questo non partecipo alla fiction della consultazione. Un documento senz’anima, che farà a pezzi quel poco di buono che siamo riusciti a salvare e a produrre. Con un linguaggio che vuol essere accattivante, tutto anglicismi ed effetti speciali di concetti miseri da videogame e gioco in borsa.
Così ogni giorno potremo giocarci i nostri crediti, le nostre brave banche ore, nell’autodafè dei non meritevoli o nel procurarci i favori del dominus di turno. L’apprendimento ridotto ad un’operazione digitale, coding per programmare gamification per imparare e nudging per incoraggiare, magari come avviene nei supermercati che incoraggiano gli acquisti piazzando cioccolate, caramelle e lamette vicino alla cassa.

Non credo in questo tipo di riforme, sono infide, minano alla base la natura di una comunità e ne dirottano la direzione verso un meccanicismo degli intenti e degli esiti. Credo nelle riforme che dilatano il cuore, che iniziano dal basso, che si fanno strada facendo.

«Credo che riforme e rivoluzioni inizino di dentro – diceva Anna Maria Ortese - e abbiamo una sola strada da percorrere: il rinnovamento della coscienza e del cuore dell'uomo. Tutte le riforme e le rivoluzioni che non abbiano per oggetto il rinnovamento, la rinascita della vita morale (prima che religiosa e politica) dell'uomo, sono illusorie e destinate alla sconfitta in partenza».

Ecco, questa è una riforma senza rinascita morale, perciò irricevibile, perciò destinata a perdere.

Scuola “morente”, PLURI-fregata & “abbandonata” dalla POLITICA: quota 96, Pensioni, TAGLI… "ad Opera di intese Larghe e Trasversali"; il Parlamento “può far-LO”… MA… (se) chiude 6 MESI NESSUNO (forse) SE NE ACCORGE !!!


…IL PARLAMENTO [ NON HA ] LE MANI LEGATE. SE VUOLE PUÒ FARLO.

Deve spiegarlo però non solo e non tanto all'Europa, ma alle giovani generazioni, sulle quali, peraltro, la stessa classe politica continua, senza coerenza, a "piangere".

Capisco che questa risposta lascerà insoddisfatti alcuni (molti? tutti?)
MA È L'UNICA SINCERA.

Almeno questo la fase politica non mi ha tolto: la sincerità, l'indipendenza di giudizio, e la consapevolezza di avere lavorato, non per me stessa, non per un partito, o un sindacato o un gruppo di pressione, ma per il futuro del paese e quindi per i giovani e per le generazioni future.

SPERO CHE IL PARLAMENTO, CHE CONTINUA A DIFENDERE PRIVILEGI, POSSA RIMEDIARE A SITUAZIONI COME LA SUA!

E LE AUGURO DI POTER PRESTO RITROVARE UNA CERTA TRANQUILLITÀ.

UN SALUTO NON FORMALMENTE CORDIALE, ELSA FORNERO
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«SE IL PARLAMENTO CHIUDE SEI MESI FORSE NESSUNO SE NE ACCORGE» .

Fassino all’attacco:

D’Alema e Bersani sbagliano, quel passato non torna.
«Lo dico con dolore: le Camere hanno perso centralità, perché la società è più veloce»…

…Renzi dura, secondo lei?
« Sì. Ha consenso e continuerà ad averlo per un tempo non breve, perché intercetta una domanda di cambiamento radicale.

NON A CASO IN TUTTI I SONDAGGI la maggioranza dei cittadini, dei lavoratori dipendenti, degli
ELETTORI PD È FAVOREVOLE ALLA RIFORMA DELL’ARTICOLO 18 ».

COSA PENSA DEL PATTO DEL NAZARENO?
«CHE LE REGOLE SI SCRIVONO INSIEME, ALTRIMENTI È LA FINE DELLA DEMOCRAZIA. POI NELLA GESTIONE DI GOVERNO C’È UNA MAGGIORANZA E UN’OPPOSIZIONE».

IL PATTO NON NASCONDE ALTRO?
«IO STO A QUEL CHE VIENE DETTO».

DI ALDO CAZZULLO.
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…CI SONO I PRESUPPOSTI PER PENSARE CHE NON SIA TUTTO COMPLETAMENTE LEGITTIMO,

E POI SEMBRA CHE CI SIA UN “FUMUS PERSECUTIONIS”
CONTRO UNA GENERAZIONE DI INSEGNANTI COLPITA DUE VOLTE,

prima nell’età giovanile di trent’anni e adesso nuovamente alla soglia dei cinquant’anni. Forse sarebbe il caso di valutare anche queste cose, e che a pagare,
A CAUSA DEGLI ERRORI DELLO STATO,

non debbano essere sempre le stesse persone, questo è anche una questione di buon senso.
DI LUCIO FICARA.

LINK integrali :

http://www.tecnicadellascuola.it/item/7214-

http://www.corriere.it/politica/14_ottobre_11/se-parlamento-chiude-sei-mesi-forse-nessuno-se-ne-accorge-70744f66-511f-11e4-8503-0b64997709c2.shtml

http://www.tecnicadellascuola.it/item/7196-quella-generazione-di-docenti-fregata-due-volte.html