sabato 31 gennaio 2015

Crolla un albero nel cortile di una scuola: maestra ferita

GILDA: PRECARIATO, CARRIERA, SCUOLA-LAVORO, ESAME DI STATO

Riceviamo dall'amico Angelo Scebba, coordinatore Gilda Tv ed ex componente del Consiglio Nazionale della Pubblica istruzione, e volentieri pubblichiamo:

giovedì 29 gennaio 2015

100 GIORNI AI QUIZ INVALSI – “TE PIACE ‘O PRESEBBIO?”

di Vincenzo Pascuzzi – 29 gennaio 2015

Mancano 100 giorni ai primi di maggio e siamo già in atmosfera di Invalsi: ormai costituisce una ricorrenza annuale, un quasi Natale laico, anche se festa certo non è!
E c’è chi – con gioia – comincia a ri-scartare le statuine del suo …. Presepe del merito, della valutazione, dei quiz o test dell’Invalsi, sperando che piaccia a tutti.
Ma molti non condividono la gioia, non a tutti piace questa ricorrenza e questa sua rappresentazione. Molti la rifiutano perché non credono affatto nel dogma laico dell’Invalsi che “misura le competenze degli studenti in modo oggettivo”.
Dogma rispolverato, proprio in questi giorni, da un articolo di Roger Abravanel, accreditato come “una delle più autorevoli voci nel dibattito sulla meritocrazia” perché “Sul tema ha scritto tre libri, il quarto è in arrivo ….. “. Abravanel ed altri amici dell’Invalsi ripropongono le loro tesi di sempre, ancora una volta ignorando e sorvolando sulle numerose, motivate e radicali critiche alla valutazione a mezzo quiz, test, o prove effettuata da Invalsi stesso.
Interviene anche Paolo Sestito (ex Presidente Invalsi) che, intervistato ieri da Marco Lepore, da una parte ammette i limiti dell’Invalsi, ma poi si dilunga in considerazioni generiche e usuali che non intaccano l’operato, l’ispirazione e la filosofia dell’Invalsi stesso. Niente di preciso sui costi e l’utilità pratica dei quiz e del resto.
Da segnalare Renata Puleo (ex d.s. e attivista NoInvalsi) che giorni fa riportava una testimonianza scritta e molto significativa di una sua amica ed ex collega. Ne riportiamo due frasi significative:
“ …. le sperimentazioni condotte dall’INVALSI sono totalmente autoreferenziali. Servono a confermate ipotesi che sono tesi, come quella sulla validità dei test standardizzati, misura dell’efficacia del rapporto insegnamento-apprendimento.
L’individuazione nel lavoro dei docenti solo di ciò che conferma quel che si voleva trovare, fa il paio con la spicciativa selezione e preparazione degli osservatori. Insomma, niente deve divergere dal modello di scuola e di valutazione confezionato in dieci anni di “ricerche” condotte dall’INVALSI”.
Sicuramente c’è da aspettarsi che altri interventi seguiranno a quelli citati, alcuni pro, altri contro.

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“A me non mi piace. Ma guardate un poco, mi deve piacere per forza?”

TE PIACE ‘O PRESEPE?

Molti ricordano Natale in Casa Cupiello per la domanda, un vero tormentone, Te piace ‘o presepe, che Luca ripete più volte al figlio (ad essere precisi, la domanda è Te piace ‘o Presebbio).
Il presepe è infatti un vero protagonista della commedia; a lui sono dedicati l’inizio e la fine della commedia: nella prima scena, almeno nella versione televisiva del 1977, Concetta prima di svegliare il marito, passa davanti al presepe in costruzione e, con gesto di stizza, “lo manda a quel paese”; nell’ultimissima scena, per l’ennesima e ultima volta, Luca Cupiello domanda al figlio: “Te piace ‘o presepe?”.
Reiterati sono i tentativi di Luca di ottenere dal figlio Nennillo un’approvazione pre il suo lavoro natalizio; ne ricordiamo qualcuno:
-nel primo atto, prima ancora che Nennillo si alzi, tenta con alcuni ragionamenti di portarlo dalla sua parte; secche le tre risposte di Tomamasino:
“Non viene neanche bene”
“A me non piace”
“A me non mi piace. Ma guardate un poco, mi deve piacere per forza?”
Nuovo tentativo a metà del primo atto; questa volta gli promette per dopo Natale un nuovo vestito e due camicie. Gli indica il presepe e domanda: “Te piace, eh? Te piace?”.
Nennillo, fregandosene della promessa del vestito e delle camicie: “No!”.
Nuovo attacco, mostrando la cascata del Presepe; “Te piace?”
Nennillo:”No!”.
Di nuovo Luca: “.Come si può dire –non mi piace- se quello non è ancora finito?”
Nennillo: “Ma pure quando è finito non mi piace!”
Quando Luca poi lo caccia da casa, Nennillo conferma: “Ma il presepio non mi piace!”.
Secondo atto, in attesa del cenone di Natale: Nennillo è accusato per il furto delle cinque lire allo zio. Luca ha trovato nella tasca del figlio la banconota incriminata, il corpo del reato. Ma non lo dice agli altri. Offre un’opportunità al figlio di mettere tutto a tacere:
“Te piace ‘o Presepio?”.
Nennillo riflette un attimo e poi: “NO!”.
Anche la moglie Concetta ha da ridire sul presepe; dopo aver mandato “a quel paese” il presepio nel silenzio della primissima scena, Concetta punzecchia ripetutamente Luca:
“Non capisco che lo fai a fare”;
“Pare che stai facendo la Cupola di San Pietro! Ma vuttace quattro pastori…”.
All’inizio del secondo atto, confessa chiaramente il suo pensiero a Raffaele, il portiere:”Vedete se è possibile che un uomo alla sua età si mette a fare il presepio. So’ juta pe’ le dicere:-Ma che ‘o ffaie a fa’?-Sapete che mi ha risposto:-O faccio pe’ me, ci voglio scherzare io!-“.


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LINK

Roger Abravanel: “La meritocrazia esiste ma solo nel calcio”
Scuola. Per valutarla, l’Invalsi da solo non basta
Una crepa nel fronte pro-Invalsi
Prove Invalsi 2015, iter e calendario quiz: riforma MIUR, test nell’esame di maturità
Prove Invalsi 2015 scuola elementare e terza media: date test invalsi
Prove Invalsi, c’è l’ipotesi di farle anche all’esame di maturità
Abravanel: 150 mila assunzioni, così si pensa solo a interessi docenti. Test Invalsi per entrare all’Università
Dovremmo rilanciare gli odiati test Invalsi e dotarci di un ispettorato serio
Fi: aumentare risorse all’Invalsi per valutare i docenti
Fi: il governo mostri attenzione al sistema di valutazione degli insegnanti per valorizzare il merito
Perché l’Invalsi è tutto da rifare

Soppresse 2 Scuole di specializzazione di Medicina


Con un comunicato stampa dal titolo “Medicina, Giannini firma riordino specializzazioni: meno scuole e anni di corso e più borse “Ora Miur al lavoro su secondo bando concorso nazionale “  pubblicato il 27 gennaio 2015 il MIUR rende nota la soppressione di 2 Scuole di specializzazione di Medicina, quella di Medicina aeronautica e spaziale e quella di Odontoiatria clinica generale. A tal proposito nella sua parte iniziale il comunicato in questione dice: “ Il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Stefania Giannini ha firmato il decreto di riordino delle Scuole di specializzazione di Medicina. La durata delle Scuole viene ridotta mediamente di un anno. Non esisteranno più percorsi di studio di 6 anni: potranno essere di 3, 4 o 5 anni al massimo. Per diventare chirurghi generali o neurochirurghi, ad esempio, serviranno 5 anni di formazione e non più 6. Scuole come Geriatria, Dermatologia, Oftalmologia, dureranno 4 anziché 5 anni. La riduzione del percorso di studio riguarda oltre 30 Scuole su 55. E' previsto anche l'accorpamento di cinque Scuole precedentemente esistenti, mentre due (Medicina aeronautica e spaziale e Odontoiatria clinica generale) vengono soppresse. Le Scuole di specializzazione passano dalle attuali 61 a 55 “.

 

Aldo Domenico Ficara

lunedì 26 gennaio 2015

LA “BUONA SCUOLA” BOCCIATA E L’AVANSPETTACOLO DI DAVIDE FARAONE

di Vincenzo Pascuzzi – 26 gennaio 2015
 
Ha ragione chi sostiene: “Docenti e presidi hanno bocciato la Buona Scuola a colpi di matita rossa” e “Nelle 130 pagine del documento, manca una progettualità complessiva che permetta il rilancio dell’istruzione pubblica attraverso risorse ed investimenti”. Lo sa benissimo anche Renzi e l’ha ammesso a denti stretti il 13 dicembre, quando si è inventato i tempi supplementari chiamandoli “fase 2” e ha invocato l’aiuto di «mille» nuovi rappresentanti del mondo scolastico.
Perciò Faraone si sta esibendo in una serie di scoppiettanti numeri di avanspettacolo in attesa del 22 febbraio. Ha esordito con l’elogio blasfemo delle occupazioni delle scuole, a Termini Imerese ha visitato una fantomatica e vuota Scuola di Cartapesta, poi il blitz inutile ad Agrigento (legge 104), venerdì scorso il record di 7 visite in un solo giorno, con la scoperta inaspettata delle “classi di tutti cinesi” a Prato, ancora gli studenti che valutano i docenti (per puntualità, chiarezza d’esposizione, efficacia della didattica), ora il docente mentor e il docente quadro!
Nella sostanza, la questione vera è costituita dalla retribuzione inadeguata e offensiva di TUTTI i docenti. Questione che i politici non vogliono riconoscere perché non sanno come affrontarla, preferiscono divagare, guardare altrove, inventarsi una questione che vi assomigli un po’, ma diversa, che faccia da controfigura o da stuntman per baloccarsi, fantasticare e intrattenere con essa.

sabato 24 gennaio 2015

Le cause dell'indisciplina del gruppo classe in aula

La causa dell'indisciplina è quasi sempre attribuita alle caratteristiche di singoli allievi o del gruppo classe, ma questa non è che apparenza, che un'interpretazione superficiale. Quel clima non più sopportabile dal docente e improduttivo per l'apprendimento degli allievi che si usa chiamare indisciplina deriva da cause diverse che si sommano e interagiscono fra di loro.
I fattori in gioco sono:
 
1.     le caratteristiche e le dinamiche del gruppo classe e le particolarità dei singoli allievi che lo compongono
2.      il contesto scolastico e i valori veicolati dall'istituzione attraverso il clima interno della classe e dell'Istituto,
3.     la personalità del docente unitamente alle tecniche di cui dispone e di cui fa uso.
 
Di seguito sono elencate alcune delle situazioni più comuni di indisciplina all'interno di una classe:
·        Interrompere le lezioni
·        Disturbare il prof o i compagni
·        Chiacchierare
·        Non rispettare il proprio turno
·        Umorismo in modo inappropriato
·        Parole offensive
·        Provocazioni
·        Maleducazione
·        Prendere in giro
·        Contestare l’autorità del docente
·        Ridicolizzare il docente
·        Ingannare nei compiti (copiare)
·        Non rispettare le regole di classe
·        Bullismo
·        Vandalismo
·        Violenza
 
Aldo Domenico Ficara
 
Sitografia:
 

 

sabato 17 gennaio 2015

Concorso a DS 2015

Il D.L. 192/2014, art. 6 (Proroga di termini in materia di istruzione), comma 6, dispone:
"All'articolo 1, comma 2-ter, del decreto-legge 7 aprile 2014, n. 58, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 giugno 2014, n. 87,  le parole: "Entro il 31 dicembre 2014" sono sostituite dalle  seguenti: "Entro il 31 marzo 2015".
Per cui il nuovo testo dell'art.1, comma 2-ter del D.L. 58/2014 risulta così modificato:
"-2-ter. ((Entro il 31 marzo 2015)) , e' bandita ai sensi  dell'articolo 17, comma 1, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, la prima tornata del corso-concorso nazionale per il  reclutamento dei dirigenti scolastici per la copertura delle vacanze  di organico delle regioni per le quali si e' esaurita la graduatoria  di cui al comma 1-bis del medesimo articolo 17. [...]

giovedì 15 gennaio 2015

Calabria terra di cultura e non di fannulloni

Dopo  l'articolo del nostro Vincenzo Pascuzzi dal titolo " ALEX CORLAZZOLI DOVREBBE CHIEDERE SCUSA AI MAESTRI CALABRESI " in cui si dice: " Trovo del tutto gratuito, ingenuo, paradossale, offensivo, anche infamante il titolo "Assenteismo, sono i docenti calabresi a 'marinare' più volte la scuola" dell'articolo di Alex Corlazzoli su ilfattoquotidiano.it. Lo stesso articolo è pubblicato su Il Fatto Quotidiano di domenica scorsa 11 gennaio, con il titolo "Calabria, dove i maestri si ammalano di più". ". Si vuole elencare tra giornalisti, letterati e scrittori, quanto la Calabria abbia dato alla nazione in fatto di cultura e preparazione professionale
 
 
GIORNALISTI CALABRESI FAMOSI

• Cesare Lanza (1942) giornalista, scrittore, autore, regista [Membro Onorario di "CALABRIA nel mondo... CALABRESI illustri"]

• Antonio Nicaso, giornalista, scrittore, ricercatore, docente e consulente.

• Antonio Marziale, Fondatore e Presidente dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori. E' giornalista, Dirigente dell'Associazione Nazionale Sociologi ed è stato insignito della Laurea "Honoris Causa" in Psicologia Sociale.

• Luciano Rispoli (1932) linguista, giornalista, autore e conduttore televisivo e radiofonico; ex-dirigente RAI.

• Franco Mentana, l'indimenticabile "Frame" de "La gazzetta dello sport". Padre del giornalista Enrico Mentana.

• Anna La Rosa (Gerace, 1955), Giornalista Rai

• Elisabetta Mirarchi (Gagliato, 1959), Giornalista Raiuno Tv7

• Giuseppe (Bepi) Nava (Reggio Calabria, 1942) Capo Ufficio Stampa Rai

• Nino Pirìto (Cotronei, 1944),Giornalista e critico musicale «Il Secolo XIX»

• Vincenzo Pitaro (Gagliato,1958), Giornalista, Scrittore e Autore Siae per la parte letteraria.

• Dario Laruffa (Polistena, 1956), Giornalista Tg2

• Maria Latella (Reggio Calabria, 1957) Giornalista, Direttrice del settimanale «A».

• Renato Marengo (Vibo Valentia, 1943), Giornalista e conduttore radiofonico Rai

• Mario Fortunato, Giornalista e Scrittore «L'espresso».

• Massimiliano Capalbo (1973) giornalista e scrittore. Dal 2006 è uno degli organizers del Meetup degli Amici di Beppe Grillo.

• Franco Abruzzo (1939), presidente per lustri dell'Ordine dei giornalisti di Milano

• Dario Laruffa giornalista, conduttore RAI.

• Franco Schipani (1953) giornalista dagli USA per la RAI.

• Enzo Romeo (1959) giornalista professionista, vaticanista


• Franco Falvo (1965) giornalista, scrittore, autore. Nei suoi numerosi scritti, il suo interesse è sempre stato far conoscere le varie costumanze calabresi.

• Pino Nano caporedattore della sede RAI della Calabria

• Ada Saffo Sapere, giornalista.

• Piero Muscari giornalista

Rino Barillari, (Limbadi, 1945), Fotoreporter de «Il Messaggero» e giornalista-pubblicista. E’ stato denominato “The King of Paparazzi”.

• Francesco Kostner (Cosenza, 1959) Giornalista e saggista

• Maria Barresi (Reggio Calabria), Giornalista del Tg1 e scrittrice

• Giuseppe Sgambellone (Bagnara Calabria, 1956), Giornalista del quotidiano «Alto Adige»

• Pippo Marra (Castelsilano, 1936), Giornalista, editore dell'agenzia di stampa Adn-Kronos

• Anna Maria Mallamo, Giornalista della redazione Cultura di «Gazzetta del Sud» e scrittrice

• Francesco Verderami (Gioia Tauro, 1962), Giornalista del «Corriere della Sera»

   



- LETTERATI CALABRESI:


• Salvatore Settis (1941) archeologo, letterato, storico, è direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa.

• Carmela Vircillo, professoressa di studi classici alla Columbia University di New York, attuale direttrice dell’American Academy in Rome.

• Vincenzo Guarna scrittore e studioso del novecento italiano e di Eugenio Montale in particolare

• Gustavo Valente storico.

• Flavio Magno Aurelio Cassiodoro (490-583 circa) letterato e storico romano, che visse sotto il regno romano-barbarico degli Ostrogoti e successivamente sotto il dominio bizantino.

• Leonzio Pilato (XIV secolo-1365) discepolo di Barlaam, fu insegnante di greco di Giovanni Boccaccio e Francesco Petrarca.

• Giovan Angelo Spagnolio letterato, scrittore e storico, fu Canonico e Rettore del Seminario arcivescovile di Reggio

• padre Francesco Russo (1908 - 1991) storico, socio fondatore della deputazione calabrese di storia patria.

• Umberto Bosco (1900-1987) storico e filosofo, critico della letteratura italiana

• Barlaam da Seminara di Calabria (1290–1350) monaco e teologo bizantino

• Luigi Accattatis (1838-1916) glottologo, storico e giornalista.

• Gabriele Barrio (1506-1577) umanista, primo storico della Calabria

• Luigi Costanzo (1886 - 1958) storico, letterato, educatore

• Rocco Giuseppe Tassone, è il massimo esponente vivente del dialetto calabrese e dell’etnografia religiosa.

• padre Stefano De Flores considerato a livello internazionale uno dei più autorevoli teologi mariani; inoltre profondo conoscitore dell'opera di Corrado Alvaro.

• Francesco Foberti (1866-1945). Scrisse alcune opere fondamentali per la conoscenza di Gioacchino da Fiore, tra cui "Gioachinismo antico e moderno". La biblioteca comunale di Rosarno porta il suo nome.

• Dionigi Alemagna (sec. XVI), letterato

• Stefano Alemagna (sec. XVI), letterato

• Girolamo Musitano (sec. XVI/XVII), storico.

• Sandro Paparatti (1915-1998) docente universitario. Molto apprezzati i suoi studi sulla letteratura francese

• Costantino Arlìa (1829-1915) linguista.

• Giuseppe Soda, Direttore dell'area organizzativa e personale presso la Sda Bocconi, la scuola di direzione aziendale del prestigioso ateneo italiano.

• Augusto Placanica, storico e celebre editorialista di diversi quotidiani.


 
SCRITTORI CALABRESI:

• Leonida Repaci scrittore, poeta, giornalista, fondatore del Premio Viareggio.

• Corrado Alvaro (1895–1956) scrittore, poeta e giornalista

• Rocco Carbone (1962-2008) critico della letteratura e romanziere

• Carlo Casentino tradusse La Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso in dialetto calabrese

• Sebastiano Di Marco (1938-1988) scrittore, poeta, giornalista, critico del cinema

• Simone Furnari certosino, scrittore e autore nel 1549 della "Sposizione... sopra l'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto"

• Sharo Gambino scrittore e giornalista

• Mario La Cava scrittore

• Domenico Mauro (1812-1873) poeta, saggista

• Nicola Misasi romanziere

• Vincenzo Padula scrittore, poeta, drammaturgo, saggista

• Francesco Perri scrittore

• Antonio Piromalli (1920-2003) italianista, critico letterario, scrittore, poeta

• Cesare Quintana scrittore di Favole in dialetto calabrese

• Francesco Saverio Salfi (1759–1832) letterato, poeta, librettista, politico.

• Luigi Siciliani (1881 – 1925) è stato scrittore, giornalista e uomo politico

• Agazio Trombetta storico e scrittore

• Vittoria Butera Scrittrice

• Domenico Zappone scrittore, giornalista

• Vincenzo Guerrazzi (1940) scrittore e pittore

• Saverio Strati (1924) scrittore

• Fortunato Seminara (1903-1984) considerato tra i più importanti scrittori meridionalisti del Novecento.

• Antonio Porchia (1885-1968) scrittore.

• Saverio Strati (1924) scrittore.

• Vincenzo Lacquaniti (1905-1971) scrittore.

• Vincenzo Marvasi (1912-1942), autore del poema eroicomico in sestine "La Medmea", che racconta la guerra immaginaria tra rosarnesi e nicoteresi per chi dovesse accaparrarsi l'eredità dell'antica Medma. Gli fu conferita la medaglia d'argento al valor militare.
 

sabato 10 gennaio 2015

IL BLITZ ESAGERATO E TARDIVO DI DAVIDE FARAONE

di Vincenzo Pascuzzi – 10 gennaio 2015

Così ieri (venerdì, 9 gennaio) aveva twittato: "Domani (cioè oggi sabato, 10 gennaio) sarò alla scuola S. Bivona a Menfi (Ag). 70 insegnanti su 170 malati o con 104. Stop vergogna ai danni di chi ha bisogno. @MiurSocial". 
Davide Faraone annunciava una sua visita-lampo (o blitz) all’I.C. 'Santi Bivona' di Menfi (Agrigento) motivata da numerose assenze del personale docente e ata nello stesso Istituto.
Diverse testate in rete riprendevano e completavano la notizia, vediamone alcune.
Leggiamo su loraquotidiano.it: «A scuola in troppi favoriti dalla “104”. Il blitz di Faraone contro i furbetti» e poi «Il sottosegretario all’Istruzione sarà a Menfi per incontrare i vertici della scuola, dove sarebbero state rilevate alte percentuali di “agevolati”. E da lunedì verifiche in tutta Italia»
«Faraone in Sicilia: guerra ai 'fannulloni'» così riporta il sito tuttoscuola.com.
Mentre livesicilia.it  scrive «Insegnanti malati o con la 104. Scuola, affondo di Faraone».
E stamattina ancora livesicilia.it  riportava «La carica delle 104 nelle scuole siciliane. Faraone: "Faremo una guerra senza quartiere"».
Ricorrono termini forti, muscolari, inquietanti, anche gratuiti e offensivi - se non dimostrati - quali: blitz, furbetti, fannulloni, affondo di Faraone, guerra senza quartiere, verifiche in tutta Italia!
Riguardo all’annuncio enfatizzato di questa visita-lampo con esplicite e dichiarate finalità ispettive e intenzioni punitive, sono opportune alcune osservazioni.
La prima è che Faraone corre in Sicilia a fare la voce grossa (?) mentre non è corso tre giorni fa alla Scuola Materna di  Sesto San Giovanni dove è crollato un contro-soffitto (alcuni mq di intonaco più pezzi di mattone) e sono rimasti feriti alla testa (anche con necessità di punti di sutura) alcuni bambini! Non è andato Faraone, come non è andata Giannini, tanto meno Renzi! Governo e ministri evitano di recarsi dove si verificano o si rischiano tragedie, come i crolli imputati a “dilatazioni termiche” non meglio specificate o le alluvioni causate da “bombe d’acqua” fantomatiche e, pare, caratteristica esclusiva e recente della penisola italiana!
Altra osservazione è che il gruppo dei "furbetti della 104" di Agrigento era già stato individuato e aveva subito 19 arresti e 101 denunce a settembre scorso, come riporta Repubblica edizione Palermo del 22.9.2014: “grazie alla complicità di medici dell'Asp e di personale dell'Inps due diversi gruppi di persone riuscivano a fare ottenere le certificazioni necessarie [per la 104/92]. Nei filmati della Digos, che ha piazzato le sue microcamere negli uffici dell'Asp di Agrigento, in quelli di Naro che ha filmato i falsi invalidi si vedono scene davvero grottesche ….”. Sempre in data 22.9.2014, agrigentonotizie.it pubblica l’elenco nominativo di tutti gli indagati. Un’indagine che chiaramente è iniziata mesi prima! Su Facebook esiste ora la pagina “Comitato contro gli abusi della legge 104/92” con lo slogan “SI alla legge 104, NO agli abusi!”. È mai possibile che Faraone non ne fosse al corrente? In ogni caso il suo blitz è quello di chi scopre l’acqua calda e pure in ritardo!
La terza osservazione è di ordine generale, strutturale e strategico. Non è possibile giustificare che situazioni critiche, o presunte tali, come quella di cui stiamo parlando, debbano essere affrontate, gestite e risolte  (almeno si spera) dal centro, a livello di vice-ministro, con interventi eccezionali, sporadici, precipitosi, scavalcando tutta la struttura, l’organizzazione e le procedure ministeriali e governative. Struttura, organizzazione, burocrazia che devono essere rese efficienti (anche in termini di costi/benefici), punto. Ministero e Governo devono provvedere a ciò e non precipitarsi a soccorrerle, supplirle, umiliarle!

A Scuola troppi soprusi, ricatti & ritorsioni ? La FLC CGIL se ne accorge (meglio tardi che MAI) !!!

MA chi SI CREDE di essere; denuncia le illegittimità & i soprusi PRE-tendendo di cambiare la Scuola ?!?

Contributi scolastici con ricatto. Partono le denunce.
Unione degli studenti: "La scuola così non può funzionare, troppi sorprusi".

LINK integrale edito dalla FLC CGIL:
http://www.flcgil.it/rassegna-stampa/nazionale/contributi-scolastici-con-ricatto-partono-le-denunce.flc

…In Italia, per il momento, sul tema della protezione per la denuncia di reati pubblici,
l’unica norma su cui è possibile fare affidamento è l’articolo 54-bis,
che «tutela il dipendente pubblico che segnala illeciti»,
contenuta nel DL n.165 del 30 marzo 2001…

LINK integrale:
http://www.lindro.it/0-politica/2014-01-17/115223-contro-la-corruzione-con-incentivi-e-protezione

venerdì 2 gennaio 2015

LA BUONA SCUOLA E IL PRESIDE PIÙ RENZISTA DI RENZI !

di Vincenzo Pascuzzi – 2 gennaio 2015
 
Più renzista dello stesso Renzi, così appare il bravo preside friulano Stefano Stefanel che è andato nel panico e nella disperazione quando ha realizzato che “La Buona scuola come proposta di mobilitazione nazionale per arrivare ad una nuova normativa condivisa è proprio fallita”, cioè semplicemente non è stata condivisa!
I malvagi responsabili del fallimento di “una delle più grandi occasioni mai perse” sarebbero “tutti coloro che si sono opposti praticamente a tutto (?!) con una consistenza sia di toni sia di contenuti che i sostenitori della proposta …. non sono mai riusciti ad avere”. Forse chi si oppone lo deve fare debolmente, con grazia e per finta?!
Altre e particolari responsabilità vanno imputate a “l’intelligente boicottaggio culturale dei sindacati”, a ”l’aggressività di coloro che in nome del diritto allo studio e della difesa della Costituzione bocciano sempre tutto” e anche a “l’oggettiva debolezza del fronte renziano messo a difesa della proposta”.
Che dire? Non sapevamo e apprendiamo ora dell’esistenza di un “fronte renziano ecc.” (quindi non si trattava di condivisione ma di scontro frontale!), dell’aspettativa o della presunzione di comportamenti sindacali non-intelligenti (aspetto questo da approfondire) e dell’esistenza di reprobi intenzionati a difendere il diritto allo studio e – pensate – addirittura la Costituzione!
L’invettiva del preside Stefanel prosegue sicura e decisa: “Il mondo della scuola si dimostra impermeabile ad ogni idea di cambiamento, …. L’organizzazione generale del mondo scolastico non funziona, la burocrazia è fortemente molesta ….”
Anche qui, che dire , come ribattere? “Il mondo della scuola” è indicazione generica e imprecisa e comprende anche i presidi, salvo indicazione contraria. “ogni idea di cambiamento” non è detto, è da verificare. Di certo, il concorsone di Berlinguer, la 24 ore settimanali di Monti e Profumo, addirittura le 36 ore di Reggi (e Renzi?) hanno trovato - e per fortuna - resistenza adeguata! La burocrazia? Questa è responsabilità del governo, lo stesso che propone improponibili “buone scuole”. Perché Stefanel non si rivolge a Renzi?
Per finire, l’opposizione alla presunta “buona scuola” è stata fatta con articoli, documenti e mozioni articolate, argomentate, motivate e anche votate. Il bravo preside replichi anche lui con i suoi argomenti a questi documenti e mozioni, il “mondo della scuola” non potrà che essere disponibile al confronto dialettico e anche alla conta.

RENZI & C. RIFORMATORI UN PO’ COME TOTÒ CHIRURGO.

di Vincenzo Pascuzzi - 31 dicembre 2014  
 
Triste anche tragicomica e un po’ penosa la odissea della “buona scuola”.
È come se sedicenti provetti chirurghi, senza anestesia, né consenso preventivo, né attrezzature e risorse, avessero cominciato ad incidere ed aprire il corpo della scuola. Ma ora si rendono conto che non sanno cosa fare, non sono all’altezza e perciò hanno senza spiegazioni fermato l’intervento, pare per 3 mesi (15 novembre 2014 – 22 febbraio 2015) in attesa non si sa di che cosa. Forse di mille claqueurs mercenari o di qualche espediente o blitz governativo o di qualche deus ex machina che li tragga d’impaccio.
Breve cronistoria nei link seguenti.
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Link
Totò Diabolicus - Il Chirurgo

https://www.youtube.com/watch?v=ugxEjpYQkhA

 
24 febbraio 2014. “La scuola è la priorità, poi riforme economiche e giustizia
 

13 agosto 2014. Renzi: a settembre una sorpresa per la scuola

 

26 agosto 2014. Riforma scuola, punto per punto la scommessa Renzi-Giannini

 

 

1 settembre 2014. “Millegiorni”, Renzi prepara la sorpresa

 
2 settembre 2014. Riforma scuola, Renzi: stop supplentite, scatti basati sul merito.

 

15 novembre 2014. ‘La buona scuola’, Renzi ‘in ascolto’ degli insegnanti blinda il Miur

 

13 dicembre 2014. Renzi prende tempo: se ne riparla a fine febbraio con la "carica dei mille"

http://www.tecnicadellascuola.it/item/8189-riforma,-renzi-prende-tempo-se-ne-riparla-a-fine-febbraio-con-la-carica-dei-mille.html

 

13 dicembre 2014. Renzi. Riforma: adesso la fase due, a febbraio i provvedimenti

13 dicembre 2014. Renzi rinvia la riforma della scuola, «due mesi e mille persone in più»

15 dicembre 2014. Giannini: "La 'buona scuola' in classe da settembre 2015"

 
19 dicembre 2014. Docenti, legge di stabilità, merito (e altro): Renzi, che epilogo triste
 
21 dicembre 2014. L’epilogo triste della “buona scuola” di Renzi (commento)
 
25 dicembre 2014. Le 5 sfide di Renzi per il 2015- Dalla legge elettorale alla scuola ….

27 dicembre 2014. Italia ultima nell’Unione Europea per spesa pubblica nell'istruzione

 
29 dicembre 2014. ora bisogna correre …… sulla scuola non voglio essere veloce
 

 

29 dicembre 2014. Il 2015 sarà l’anno della scuola!

30 dicembre 2014. Simona Malpezzi (Pd), bene Renzi, educazione sia perno della società