sabato 30 aprile 2016

Concorso a cattedra 2016: la querelle sulle griglie di valutazione


Una notizia pubblicata da Il Sole 24 Ore spiega sinteticamente le ragioni dell’accoglimento di un ricorso presentato da alcuni candidati ad un concorso indetto dalla Provincia di Caserta respinti dopo la prova scritta. La sentenza del Tar Campania numero 1087 è stata emessa lo scorso 27 febbraio 2016. La presenza delle griglie di valutazione è disciplinata dal DPR 487/1994 all’articolo 12. Nell’accoglimento del ricorso del Tar Campania che nel rispetto del Dpr 487/1994 asserisce la precettività delle disposizioni ivi contenute per conferire regolarità all’intera procedura concorsuale, si richiama ad un illustre precedente delle sezioni unite della Suprema Corte di Cassazione. Il riferimento è alla sentenza emessa il 21 giugno 2010 in cui ribadisce l’importanza della presenza di ipotesi di valutazione da parte della commissione d’esame anche solo sintetica prima della correzione. A tal riguardo il Ministro Giannini sottolinea: "Le griglie di valutazione sono quelle standard impiegate nelle procedure di concorso pubblico". Quindi  facendo riferimento al concorso a cattedra del 2012  ricordiamo che ogni commissione disponeva, per la valutazione della prova scritta, di criteri definiti a livello nazionale quali “pertinenza”, “correttezza linguistica”, “completezza” e “originalità”, ed eventualmente di criteri specifici, differenziati per le diverse aree disciplinari. Ogni commissione inoltre poteva integrare o modificare i criteri proposti in sede nazionale, giustificando le ragioni dei cambiamenti apportati. Ad ogni quesito veniva attribuito un punteggio intero da zero a dieci. La votazione complessiva della prova era data dalla somma delle votazioni attribuite a ciascun quesito. Le prove composte da quattro quesiti potevano quindi dar luogo ad una votazione massima pari a quaranta, quelle composte da tre quesiti davano invece luogo ad una votazione massima pari a trenta. Superavano la prova scritta i candidati che ottenevano una votazione minima pari a 28/40, nel caso di prove da quattro quesiti, e a 21/30, nel caso di prove composte da tre quesiti. Ricordiamo però che l'architettura della prova scritta del concorso docenti 2016 è diversa rispetto a quella del 2012, infatti quest'anno ( 2016) le domande sono 6, oltre le due in lingua straniera. Della serie  numeri diversi delle domande, griglie di valutazione distinte 

 

 

Aldo Domenico Ficara

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