giovedì 14 luglio 2016

Chiamata diretta, come organizzarla ad personam


Miur e sindacati  in questi giorni devono trovare  l'accordo sugli elenchi dei requisiti, che, come riportato da alcuni organi d'informazione sarebbero in numero di 30, e che qualcuno vorrebbe aumentare addirittura a 46. Su questo punto, i rappresentanti sindacali, sono perfettamente in sintonia per ridurli ad un massimo di 8 o 10.  Inoltre si ricorda che il Dirigente scolastico dall'elenco dei requisiti stabiliti,  ne potrà indicare solo 4. Ora immaginiamo che il Dirigente scolastico Topolino, iscritto ad un’associazione di presidi di Paperopoli, voglia assumere la giovane insegnante Minnie anch’essa iscritta alla stessa associazione. Poniamo che il Ds Topolino abbia a disposizione 46 requisiti da cui sceglierne al massimo 4, in tale situazione è matematicamente ineccepibile che la probabilità di individuare requisiti ad personam per favorire la candidatura di Minnie cresca proporzionalmente al numero di requisiti adottati. Quindi adottare 46 requisiti rende la ipotetica raccomandazione discrezionale più che probabile. Viceversa se  i requisiti fossero inferiori a 10, la discrezionalità del Ds Topolino diminuirebbe decisamente rispetto al caso precedente.  Ricapitolando,  più aumentano i requisiti, più aumentano le combinazioni favorevoli  ad una chiamata per così  dire “  pilotata “; meno sono i requisiti, minori sono le possibilità di un accordo preventivo tra l’esaminatore Topolino e l’aspirante alla cattedra Minnie. In particolare facendo uso del calcolo combinatorio, si può calcolare facilmente la differenza in numeri tra le combinazioni possibili di 4 elementi estratti da un insieme di 46 oggetti e quelli di 4 elementi estratti da un insieme di 8 oggetti.  Torniamo però alla disputa sindacale sulla chiamata diretta, le posizioni sono distinte, c’è chi vuole pochi requisiti per diminuire le ipotetiche combine, c’è chi vuole molti requisiti per agevolare discrezionalità pro “rottamazione” didattica. Tutto questo probabilmente avviene perché chi ha vero talento, capacità e passione deve venir escluso in quanto porta squilibrio nell'assetto mediocre che livella ogni settore di una qualsivoglia professione.  Tutto questo con mio grande dispiacere accade in Italia...ed è per tale motivo che dopo la buona scuola verrà concepita la buona Università, la buona magistratura,  la buona sanità e così via dicendo.
 
Aldo Domenico Ficara 

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