giovedì 25 agosto 2016

Di 104 si perde il posto


Il dipendente che beneficia dei permessi della cosiddetta Legge 104 (“Legge Quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”) non può abusarne e usarli solo parzialmente per l’assistenza al familiare. Quanto detto è stato stabilito dalla Corte di Cassazione, infatti,  si tratta di una violazione importante e può portare al licenziamento del lavoratore. I giudici di Piazza Cavour hanno voluto approfondire l’argomento con una sentenza importante. Il caso da analizzare era quello di un lavoratore licenziato perché nel corso di tre giornate aveva usato i permessi,  prestando assistenza al parente portatore di 104 solamente per quattro ore e tredici minuti (appena il 17,5% del tempo messo a disposizione e pagato). A tal riguardo si ricorda che per  la Legge 104/1992 il lavoratore disabile, in possesso di certificazione di handicap grave (articolo 3, comma 3, della Legge 104/1992) ha diritto alternativamente a due ore di permesso giornaliero (una sola ora se l’orario è inferiore alle 6 ore giornaliere) o a tre giorni di permesso lavorativo al mese. Il limite delle 18 ore mensili previsto dalla Legge 133/2008 è da prendere in considerazione solo nel caso in cui i tre giorni vengano frazionati in ore. La stessa considerazione riguarda i lavoratori che assistano familiari (coniuge o parenti e affini fino al terzo grado) con handicap grave. Il limite delle 18 ore mensili è da applicarsi solo nel caso in cui il dipendente pubblico decida di frazionare in ore i tre giorni di permesso mensili e solo nel caso in cui il suo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di riferimento abbia già previsto una corrispondenza in 18 ore dei tre giorni di permesso.

Aggiornamento 26 agosto 2017: Nella provincia di Reggio Calabria la percentuale degli insegnanti con la precedenza che spetta a chi si avvale della legge 104 è passata dal 4,3% al 23,4%. Il dato non è passato inosservato all’ufficio scolastico provinciale ed è molto probabile che si procederà a una verifica dettagliata delle singole posizioni alla ricerca di forzature o certificazioni non reali


Aldo Domenico Ficara