mercoledì 26 ottobre 2016

Compiti in classe che si correggono da soli


Spesso si discute di valutazione prove orali o valutazione prove scritte, spesso si leggono lamentele dei colleghi costretti a passare interi pomeriggi per correggere i compiti in classe, spesso capita che le correzioni non siano apprezzate dagli studenti e dai loro genitori. Meno spesso ci si può imbattere in un post dal titolo “La verifica si corregge da sola “. Pertanto decidiamo di proporre il testo di un post insolito, che dovrebbe incentivare le riflessioni e i commenti social sul tema. Il post recita così: “ Quante volte vi è capitato qualcosa di simile? Quante volte avete passato pomeriggi e mattinate a correggere compiti mentre avreste preferito fare qualcosa di più stimolante? L’obiettivo della correzione in sé è nobile: mostrare ai ragazzi i loro errori per aiutarli a migliorare. Spesso però a loro questo non interessa e gli basta sapere se il voto è sufficiente. Ore di lavoro finiscono per risolversi in uno sguardo affrettato. Un risultato un po’ umiliante se paragonato a tutto il tempo investito nella correzione.  Non sarebbe bello se le verifiche si correggessero da sole? Gli ingredienti sono semplici e la ricetta pure. Ve ne diamo un esempio, da cui prendere spunto, da modificare ed adattare a piacimento. Prepara il compito come hai sempre fatto e presta attenzione al fatto che si possa svolgere in una quarantina di minuti invece che nella classica ora.  Contemporaneamente prepara anche un altro foglio con tutte le soluzioni degli esercizi. Poi fai tante copie quanti sono gli studenti sia delle verifiche che delle soluzioni. Quando consegni il testo del compito spiega la nuova modalità: avranno quaranta minuti di tempo per svolgere l’esercizio e poi un quarto d’ora per correggere un paio di verifiche a testa. Così, alla scadenza del tempo e come hai sempre fatto, raccogli tutti i compiti, poi dividi la classe in due parti e consegna ad una parte i compiti dell’altra insieme alle soluzioni in modo che li possano correggere. Chiedi che ognuno assegni il voto in base ad una scala che avrai preparato e che riporti tutte le correzioni sul compito in matita “.  Metodi  di verifica molto originali, al limite della sopportazione metodologica, con buona pace verso tutte le riunioni dei dipartimenti disciplinari alla ricerca della migliore griglia valutativa possibile.

 

Aldo Domenico Ficara

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