martedì 18 ottobre 2016

Meglio rimanere in classe o partecipare alla cena di gala organizzata dal presidente degli Usa Barack Obama ?


Il nostro collaboratore Vincenzo Pascuzzi, esperto di informazione scolastica, ha segnalato il seguente post pubblicato da Giuseppe Sini sulla sua pagina Facebook  e nel suo blog. Il post recita così:
" Ho trascorso la totalità della mia attività lavorativa nel mondo della scuola in qualità di insegnante prima e di dirigente scolastico nella fase terminale della mia carriera. Credo di parlare, pertanto con cognizione di causa. Ho contestualmente ricoperto incarichi politici diversi: venticinque anni di amministratore comunale con ruoli significativi per una piccola comunità quale quella berchiddese: sindaco, vicesindaco, assessore comunale, assessore nella comunità montana ozierese. Non ho approfittato degli incarichi ricoperti per ottenere permessi garantiti dalle disposizioni legislative. I giorni richiesti per mandato amministrativo, nei cinque lustri, possono essere ricompresi nelle dita di una mano. Non essendo un politico di professione ho sempre considerato la funzione docente prioritaria rispetto al pur significativo ruolo di amministratore e di politico. Il rispetto per il futuro degli alunni, per le famiglie e per la società di riferimento finiva per prevalere sui pur significativi impegni amministrativi. Bastava organizzare riunioni al di fuori degli impegni scolastici e ottimizzare tempistica e scadenze per assolvere dignitosamente alle molteplici funzioni. Questa premessa scaturisce dallo sconcerto determinato dalla partecipazione della signora Agnese Renzi e del suo augusto consorte alla cena di gala organizzata dal presidente degli Usa Barack Obama. La moglie del Primo ministro ha abbandonato scuola e alunni, programmi ed attività didattiche per presenziare a un pur significativo appuntamento mondano. Non conosco le motivazioni che hanno indotto il dirigente ad acconsentire a questa richiesta. Presidente degli Stati Uniti e Presidente della bocciofila di quartiere rivestono a mio modesto avviso lo stesso rilievo ai fini dell’accoglimento dell’istanza. I contribuenti, che concorrono mensilmente alla corresponsione degli emolumenti della professoressa Renzi, i suoi alunni e i rispettivi genitori sarebbero stati più orgogliosi se si fosse disimpegnata nello svolgimento della sua attività di docente allontanando per un momento le sirene della mondanità e della notorietà. La circostanza che fosse ospite del presidente degli Stati Uniti non offre alcuna giustificazione ad una mancanza di tatto e soprattutto all’inosservanza della corretta deontologia professionale "

Fonte

Nota del Direttore di RTS

Da notare che la Professoressa Agnese Renzi, come tutti gli insegnanti italiani, dispone di 3 + 6 giorni da utilizzare per motivi personali ( oltre ad avere la possibilità di chiedere aspettativa non retribuita ). A tal riguardo rimane un mio convincimento personale, che la moglie del premier, in questo contesto di rappresentanza nazionale, abbia fatto bene ad accompagnare il marito negli USA, usufruendo dei permessi che Le spettano. Gli strumenti metodologici per recuperare la didattica, che per forza di cose è rimasta indietro,  non mancano. Inoltre i genitori di quella scuola capiranno la portata dell'evento, che è indubbiamente eccezionale.



Aldo Domenico Ficara