venerdì 18 novembre 2016

Mobbing scolastico dal basso


Parliamo del  cosiddetto mobbing dal basso, un mobbing  raro e per questo motivo meno studiato dai sociologi di settore. Il mobbing dal basso (o verticale ascendente) si basa sulla relazione gerarchica tra gli attori. Questa forma di mobbing, a differenza da quella verticale (discendente), vede il subordinato o comunque chi detiene un potere minore (singolo o gruppo di persone) mettere in atto una serie di vessazioni ai danni di un superiore. Nella scuola il mobbing dal basso si identifica in episodi di coalizzazione da parte di un gruppo di studenti nei confronti di quello che è percepito come il rappresentante più debole del corpo docenti ( dei docenti del consiglio di classe ), spesso il mobbizzato coincide con l’insegnante  più giovane che, per ovvie ragioni, manca di esperienza nel saper gestire al meglio i rapporti con i propri studenti. Casi similari annoverano diversi atti intimidatori come resistenza a un ordine impartito durante le lezioni ( ad esempio fare un esercizio in classe, prendere appunti, non alzarsi dal posto assegnato ). In altre parole registrare l' impossibilità di eseguire le proprie lezioni in un ambiente sereno.  Queste situazioni tendono a creare nella parte lesa ( il docente ) un iniziale senso di sfiducia nelle proprie capacità professionali, instaurando nella mente del professore il timore di tornare a contatto con i propri alunni e di essere deriso senza particolare ragione. Nel peggiore dei casi si assiste a una lettera di dimissioni da parte del mobbizzato o a una richiesta di trasferimento. In questi casi  si può dire che sono gli insegnanti a diventare vittime dei propri allievi.


Aldo Domenico Ficara