sabato 31 dicembre 2016

RTS chiude il 2016 riproponendo la lettera di Abraham Lincoln all’insegnante di suo figlio


“Il mio figlioletto inizia oggi la scuola: per lui, tutto sarà strano e nuovo per un po’ e desidero che sia trattato con delicatezza. È un’avventura che potrebbe portarlo ad attraversare continenti, un’avventura che, probabilmente, comprenderà guerre, tragedie e dolore. Vivere questa vita richiederà Fede, Amore e Coraggio. Quindi, maestro caro, la prego di prenderlo per mano e di insegnargli le cose che dovrà conoscere. Gli trasferisca l’insegnamento, ma con dolcezza, se può. Gli insegni che per ogni nemico c’è un amico. Dovrà sapere che non tutti gli uomini sono giusti, che non tutti gli uomini sono sinceri. Gli faccia però anche comprendere che per ogni farabutto c’è un eroe, che per ogni politico disonesto c’è un capo pieno di dedizione. Gli insegni, se può, che 10 centesimi guadagnati valgono molto di più di un dollaro trovato; a scuola, o maestro, è di gran lunga più onorevole essere bocciato che barare. Gli faccia imparare a perdere con eleganza e, quando vince, a godersi la vittoria. Gli insegni a esser garbato con le persone garbate e duro con le persone dure. Gli faccia apprendere anzitutto che i prepotenti sono i più facili da vincere. Lo conduca lontano, se può, dall’invidia, e gli insegni il segreto della pacifica risata. Gli insegni, se possibile, a ridere quando è triste, a comprendere che non c’è vergogna nel pianto, e che può esserci grandezza nell’insuccesso e disperazione nel successo. Gli insegni a farsi beffe dei cinici. Gli insegni, se possibile, quanto i libri siano meravigliosi, ma gli conceda anche il tempo di riflettere sull’eterno mistero degli uccelli nel cielo, delle api nel sole e dei fiori su una verde collina. Gli insegni ad aver fede nelle sue idee, anche se tutti gli dicono che sbaglia. Cerchi di infondere in mio figlio la forza di non seguire la folla quando tutti gli altri lo fanno. Lo guidi ad ascoltare tutti, ma anche a filtrare quello che ode con lo schermo della verità e a prendere solo il buono che ne fuoriesce. Gli insegni a vendere talenti e cervello al miglior offerente, ma a non mettersi mai il cartellino del prezzo sul cuore e sull’anima. Gli faccia avere il coraggio di essere impaziente e la pazienza di essere coraggioso. Gli insegni sempre ad avere suprema fede nel genere umano e in Dio. Si tratta di un compito impegnativo, maestro, ma veda che cosa può fare. È un bimbetto così grazioso, ed è mio figlio”.

Il 9 gennaio 2017 Miur e sindacati parleranno di nuove classi di concorso


 
 
A distanza di quasi un anno dalla pubblicazione del regolamento delle nuove classi di concorso (DPR 19/16), il Miur, ha evidenziato l’intenzione di intervenire per correggere le anomalie e i refusi più volte segnalati dagli addetti ai lavori. Nel corso del recente incontro svoltosi il 28 dicembre 2016 è stato illustrato il percorso del provvedimento che porterebbe  alla correzione di alcuni errori materiali  inseriti nel DPR 19/16  riguardante le nuove classi di concorso (dizioni errate, titoli o insegnamenti mancanti ). Il prossimo incontro sull’argomento tra Miur e sindacati è fissato per il 9 gennaio 2017.

 

Aldo Domenico Ficara

I commenti dei lettori di RTS alle parole di Rusconi ( ANP ) sul Corriere della Sera


In un articolo del Corriere della Sera dal titolo " Si favoriscono necessità personali penalizzando gli studenti " Mario Rusconi, vicepresidente dell’Associazione nazionale dei presidi ha detto : «È un passo indietro rispetto alla buona scuola, si tornano a favorire le necessità personali degli insegnanti a scapito dei diritti degli studenti disinteressandosi al loro successo formativo, poi ci si meraviglia se noi italiani siamo in fondo a tutte le classifiche». Questa, aggiunge, «è la vera privatizzazione della scuola con i docenti proprietari del posto di lavoro, allora abbiano il buon gusto di dire “cambiamo la 107”». Il dirigente boccia del tutto l’accordo firmato dalla ministra Valeria Fedeli con i sindacati: «Mi sembra che complichi ancora di più le procedure: questo meccanismo della mobilità va a scapito della funzionalità delle scuole stesse». Il Miur prevede che almeno 50 mila docenti chiederanno il trasferimento. «Saranno molti di più, basti pensare ai 200 mila che lo scorso anno hanno approfittato della mobilità straordinaria: anche il prossimo settembre avremo il caos». Per Rusconi «questo è il primo passo per smontare la riforma», perché poi toccherà «alla chiamata diretta»: la possibilità per i presidi di scegliere il prof che serve alla propria scuola è uno dei punti più contestati della legge 107, insieme con il bonus di merito per i docenti più bravi, sempre assegnato dal dirigente scolastico con un consiglio di valutazione. «Ma le leggi – insiste Rusconi – le cambia il Parlamento non il sindacato, troppo aberrante che la ministra si sia piegata in questo modo ai sindacati».
I lettori di RTS così commentano le parole di Rusconi:
·        Tra gli interessi degli alunni o quelli degli insegnanti per Rusconi giustamente prevalgono quelli dei presidi. Sicuramente un giudizio spassionato
·        Ogni riforma va monitorata, dopo un anno di attuazione possiamo già stabilire con assoluta certezza che aver dato maggiori poteri ai dirigenti non ha migliorato la scuola pubblica
·        Trasferiamo d’ufficio i dirigenti scolastici  e poi ne riparliamo....tipo....dal sud al nord...e dal nord al sud.
·        L’ ANP faccia il suo dovere, ovvero fare in modo che le famiglie non debbano cacciare soldi, perfino per la carta igienica e non si adegui alla casta  

Punti di vista lontani tra loro che devono trovare giusti equilibri di condivisione. 

 

Aldo Domenico Ficara

Controllare redditi e patrimoni dei Ds ha senso ?


 
Estendere ai dirigenti scolastici l’obbligo di pubblicare il proprio stato patrimoniale e reddituale, previsto dall’art. 14 del D.lvo 33/2013 come modificato dall’art. 13 del D.Lvo 96/2016 può rappresentare una grave lesione della loro dignità professionale. Come indicato nella stessa bozza di Linee Guida infatti, la finalità della disposizione è quella di consentire il controllo del rispetto del limite massimo delle retribuzioni dei dirigenti pubblici fissato dalla norma a  240.000,00 euro lordi annui, riferiti alla retribuzione annua del primo presidente della Corte di Cassazione. Ci si domanda Che senso abbia inserire tra gli obbligati al controllo anche i dirigenti scolastici che percepiscono retribuzioni medie annue - note a tutti perché pubblicate sul sito del MIUR - pari a un ad un valore medio di gran lunga inferiore a quello indicato come limite massimo?

venerdì 30 dicembre 2016

A scuola è finito il tempo dell'uomo solo al comando con i suoi lacchè ?


Flc – Cgil: 3 fattori congiunturali causano il calo degli iscritti all’Università


 
 
Secondo i dati della Flc - Cgil il fenomeno del calo degli iscritti all’Università era già noto dal 2014, ma ha avuto un forte incremento negli ultimi due anni, secondo i dati dello stesso Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Le cause del fenomeno, che naturalmente l’Istat non può riportare, sono da attribuire ad almeno tre fattori congiunturali molto evidenti
1.     l’aumento dell’impoverimento delle famiglie della classe media, che non possono più sostenere uno o più figli all’Università;
2.     la riduzione delle risorse finanziarie per gli Atenei del Mezzogiorno, che ha imposto a tanti studenti l’alternativa, drammatica, tra partire per il Nord, affrontando spese enormi, o non iscriversi all’Università;
3.     il disimpegno di alcune Regioni nel finanziamento e nel potenziamento del diritto allo studio.

Il bilancio sociale nella scuola


Non poche scuole del nostro Paese hanno posto all’ordine del giorno il tema della rendicontazione sociale. Alcune di esse hanno iniziato a redigere il bilancio sociale che conferisce visibilità e concretezza al processo di rendicontazione. Tale documento si propone, infatti, di dare conto degli impegni assunti, dell’uso delle risorse, dei risultati conseguiti, degli effetti sociali prodotti nell’ambito di un dialogo tra la scuola e i propri stakeholder (studenti, famiglie, comunità locale, ecc.) finalizzato al miglioramento delle performance. L’avvio di un percorso verso la rendicontazione sociale costituisce, un’occasione per:
·        riflettere sistematicamente su se stessa, sui propri valori, obiettivi, missione;
·        sentirsi stimolata a promuovere innovazione e miglioramento delle proprie prestazioni;
·        identificare i propri stakeholder e attivare con essi momenti di dialogo, confronto, partecipazione, collaborazione.
Il bilancio sociale è uno strumento al servizio dell’autonomia scolastica e dei processi di valutazione, nei cui confronti la scuola non può essere un soggetto passivo. Esso è momento fondante di un disegno più ampio che comprende:
·        l’esplicitazione della visione etico-culturale della scuola. Su quali valori scommettere? Quale patto stipulare con gli stakeholder?
·        la formazione alla cultura della responsabilità e dell’accountability di tutto il personale scolastico;
·        la predisposizione di un sistema organizzativo coerente con le esigenze della valutazione, del monitoraggio, della rendicontazione, della comunicazione.
In sintesi, il bilancio sociale misura, ricorrendo ad opportuni indicatori, le performance della scuola in termini di efficienza (miglior utilizzo delle risorse disponibili), di efficacia (raggiungimento degli obiettivi), di equità (la scuola come costruttore del bene comune per le giovani generazioni).

Mobilità insegnanti 2017/18: si prevede un esodo da nord a sud


 
 
Sul Corriere della Sera, a proposito della mobilità degli insegnanti, si scrive: “ A partire dalla prossima primavera ogni insegnante di ruolo potrà subito chiedere di essere trasferito in un’altra scuola vicino a casa e indicare quale, fino a un massimo di 5 istituti: se non ci sarà posto per lui, avrà altre 4 possibilità. Inoltre potrà scegliere fino a 10 province (15 se non sceglie la scuola): se da Udine, ad esempio, non riuscirà a trovare una cattedra a Palermo, potrà indicare anche le province vicine. Questo significa che anche il prossimo anno scolastico, dopo quello in corso, vedrà un via vai di docenti su e giù per la Penisola. Il Miur ne prevede almeno 50 mila, per i sindacati saranno ben di più. E per la maggior parte c’è da aspettarsi che saranno viaggi dal Nord verso il Sud. Cambia il governo, cambia il verso dei viaggi: prima quelli forzosi ( chiamati deportazioni ) da sud a nord, dopo quelli auspicati da nord a sud.

 

Aldo Domenico Ficara

Si diceva “Nella Buona Scuola il bello deve ancora venire”. Forse è già arrivato


Il 26 settembre su RTS si scriveva: “Si apprende da un articolo pubblicato su Repubblica.it che Davide Faraone, sottosegretario all'Istruzione,  stia curando il decreto legislativo riguardante la riforma del sostegno. Lo stesso Faraone riassume  questo complesso iter legislativo nel seguente modo: "Semplificazione, continuità, maggiore formazione e specializzazione per andare incontro alle esigenze reali degli alunni, costruzione di un progetto di vita che vada oltre la scuola e un'inclusione che è responsabilità di tutta la comunità". A Viale Trastevere la parola "sostegno" sarà sostituita da quella "inclusione" , inoltre il concetto di "Progetto di vita" sarà inserito per fare comprendere che la riforma sul sostegno vuole coinvolgere tutti, dagli alunni disabili a quelli normodotati, magari con qualche difficoltà anche temporanea,  e che l'orizzonte temporale non sarà solo quello degli anni di permanenza a scuola. A tal riguardo gli insegnanti di sostegno dovranno essere più preparati, infatti, in luogo di 60 crediti formativi universitari, per ottenere la specializzazione su sostegno occorrerà sostenerne 120, ovvero il doppio. Inoltre la formazione specifica su sostegno sarà estesa a tutti i futuri insegnanti.   Anche quelli già assunti  dovranno formarsi sulle problematiche dell'inclusione, visto che con la Buona scuola l'aggiornamento sarà obbligatorio. Si potrebbe dire: “ Nella Buona Scuola il bello deve ancora venire”. Se poi quello che arriverà sarà bello, lo diranno gli insegnanti, che di Buona Scuola ormai hanno una sufficiente esperienza “. Di ieri la notizia che Davide Faraone non è più Sottosegretario di Stato all’istruzione, perché passato alla sanità. Di oggi la notizia che molti insegnanti considerino la notizia di ieri “ il bello “ che doveva arrivare. Noi di RTS auguriamo buon lavoro a Davide Faraone e al suo staff.

 

Aldo Domenico Ficara

giovedì 29 dicembre 2016

Il Ds davanti alla classe non può criticare l’operato di un insegnante


Un Dirigente scolastico non può rimproverare un insegnante davanti alla classe. Secondo la Corte di Cassazione, un tale comportamento è fatto lesivo dell'onore e del decoro della persona e costituisce dunque un'ingiuria. Se il Dirigente scolastico ha delle lamentele può farle in privato ( chiamando il docente in presidenza ) ma non può permettersi di criticare l’operato di  un professore in presenza dei propri allievi. A tal riguardo i giudici della quinta sezione penale (sentenza n.2927/2009) hanno così confermato una condanna, con tanto di risarcimento danni, inflitta ad un preside che entrando in una classe e constatando "la particolare vivacità e l'elevata indisciplina" della scolaresca si era rivolto al docente dicendogli "lei e' un incapace, lei e' un incompetente". Il caso finiva in tribunale e ne seguiva la condanna per ingiuria. Per una giusta dialettica occorre che le espressioni usate individuino gli aspetti censurabili di un comportamento, chiariscano i connotati dell’errore, sottolineino l’eventuale trasgressione realizzata. Ma questa critica, avvertono i giudici” non deve mai avvenire davanti alla scolaresca.


Aldo Domenico Ficara

Concorso a Ds: figli e figliastri


Riceviamo e pubblichiamo:

Gentilissimo Dott. Ficara Le ho scritto più volte ( in rappresentanza dei Ricorrenti concorso ds 2011 )  e, purtroppo, sempre per lo stesso motivo: faccio parte di un gruppo di ricorrenti per il concorso per dirigenti scolastici 2011. Sulla tecnica della scuola leggo "... Prove tecniche di smontaggio della legge 107/2015..." articolo in cui si parla, esclusivamente, dei docenti, del comma 73 della legge 107. Ci chiediamo: ma la legge 107 può essere smontata per tutti  e per tutto tranne che per il brutale articolo che ha visto sanati  i soli  partecipanti, allo stesso concorso, negli anni 2004/2006 e  che ha previsto, ai commi 87 e 88, lo svolgimento di un corso intensivo di formazione volto all’immissione, nei ruoli di dirigente scolastico, per i soggetti che avevano un ricorso pendente relativo al Concorso 2004/2006, escludendo clamorosamente i ricorrenti del Concorso.   Perché tutti i ricorrenti del 2011 sono rimasti fuori da questa norma?   Viviamo l’umiliazione di sentirci diversi davanti alla legge perché non comprendiamo  la differenza tra la pendenza del 2004/ 2006 e quella del 2011,   essendo  ricorrenti  che si trovano nelle medesime condizioni: contenzioso pendente per essere stati  ingiustamente fermati dopo aver superato la prova preselettiva, unica prova oggettiva, legittima e ritenuta valida da tutte le sentenze definitive pronunciate da tutti i tribunali  amministrativi. Al comma 88 si legge"... i soggetti che abbiano avuto una sentenza favorevole almeno nel primo grado di giudizio ovvero non abbiano avuto, alla data di entrata in vigore della presente legge, alcuna sentenza definitiva, nell'ambito del contenzioso riferito ai concorsi per dirigente scolastico di cui al decreto direttoriale del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca 22 novembre 2004, ... e al decreto del Ministro della pubblica istruzione 3 ottobre 2006..." Perché soltanto 2004/2006? E perché soltanto i soggetti che abbiano avuto una sentenza favorevole o alcuna sentenza definitiva? E tutti coloro (eventualmente 2011), che non per loro volere, si sono trovati ad avere una sentenza definitiva e non hanno avuto una sentenza favorevole? E che dire dei rinvii a giudizio dei membri delle commissioni esaminatrici e del Presidente (caso Campania) accusati dalla procura di Napoli di falso, abuso di ufficio e associazione a delinquere. A chi dobbiamo rivolgerci per farci ascoltare? Dobbiamo incatenarci?

Cordiali saluti

Ricorrenti concorso ds 2011

CHIAMATA DIRETTA, NO DELLA GILDA

A scuola l'uso dei telefonini si sta trasformando in abuso pericoloso per la salute


Pediatri, esperti di ambiente e bambini, affermano che l'Italia si colloca al primo posto in Europa per numero di telefonini posseduti e l'età media dei possessori diminuisce sempre di più ( anche sotto i dieci anni, tra gli studenti della scuola primaria ).  Il fenomeno grave è quello che l'uso si stia trasformando in abuso. Infatti, i telefonini  sono delle vere e proprie piccole ricetrasmittenti che vengono normalmente tenute vicino alla testa durante le comunicazioni. Le conseguenze per i piccoli studenti sono perdita di concentrazione, difficoltà di apprendimento, aggressività. In altre parole quando le esposizioni sono molto intense e prolungate si può superare il meccanismo di termoregolazione portando alla morte le cellule con la conseguente necrosi dei tessuti. A lanciare l'allarme sulla pericolosità delle onde elettromagnetiche sono i pediatri  della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale secondo cui i telefonini andrebbero vietati sotto i dieci anni.  A tal riguardo voglio citare 2 miei articoli pubblicati su La Tecnica della Scuola:

  

Aldo Domenico Ficara

 

Vito De Filippo nuovo Sottosegretario all’Istruzione. Confermati Angela D’Onghia e Gabriele Toccafondi


 
 
Vito De Filippo, ex presidente della Regione Basilicata ed ex sottosegretario alla Salute nel governo Renzi, a quanto si apprende, è stato nominato sottosegretario all’Istruzione. Angela D’Onghia e Gabriele Toccafondi sono stati invece confermati al dicastero guidato da Valeria Fedeli

Aldo Domenico Ficara

Terremoto a Reggio Calabria: Magnitudo Richter 3.4


 
 
Gli strumenti dell'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ) hanno registrato il seguente evento sismico: La localizzazione preliminare è:
# Data e ora locale: 29 Dicembre 2016 ore 11:04:59
# Coordinate Epicentrali
- Latitudine: 38° 10' 60"
- Longitudine: 15° 43' 56"
# Zona: Reggio Calabria
# Magnitudo Richter: 3.4
# Profondità: 11.6 km
Rimane doverosa, vista la Magnitudo Richter: (3.4) dell’evento sismico, un controllo strutturale degli edifici pubblici con particolare attenzione agli edifici scolastici del territorio.

 

Aldo Domenico Ficara

Sarà stravolta la legge 107 ?


L’incontro tra Ministero e sindacati che si sta svolgendo in questi giorni,  riguardante la mobilità 2017, potrebbe rivelarsi foriero di novità. Tra queste possiamo citare 4 punti che però allo stato attuale sono solo indiscrezioni giornalistiche in quanto la firma dell’accordo è programmata per la mattinata di oggi 29 dicembre 2016 ( ore 10.00 incontro per la firma, ore 12.00 video conferenza Flc Cgil sull'argomento ) :
·        La modifica a tabella di valutazione, ovvero l’ equiparazione del punteggio del servizio pre-ruolo a quello di ruolo.
·        Gli insegnanti nella domanda di trasferimento potranno esprimere 15 preferenze, fino a 5 scuole e fino a 10 ambiti territoriali.
·        La fine del vincolo triennale.
·        L’utilizzo del 50% dei posti per la mobilità e il restante 50% da dare in ruolo.
Ancora qualche ora di attesa per vedere se le indiscrezioni sopra scritte diventeranno realtà normativa. Se le ipotesi riportate si avvereranno possiamo dire senza sorta di smentita che La Buona Scuola di renziana memoria  sia stata stravolta, in altre parole passano i governi cambiano le riforme.

 

Aldo Domenico Ficara

mercoledì 28 dicembre 2016

I giorni festivi del 2017


 
 
Il 6 Gennaio sarà di venerdì e ciò comporterà una ripresa delle lezioni il lunedì 9 Gennaio 2017. La Pasqua nel 2017 cadrà domenica 16 aprile. Il giorno dopo sarà festa 17  aprile (lunedì dell’Angelo) con il rientro a scuola per mercoledì 19 aprile. Sempre nello stesso mese, sarà festivo il 25 Aprile (la Festa della Liberazione) che sarà di martedì e a distanza di pochi giorni anche il primo Maggio (Festa dei Lavoratori), che cadrà di lunedì. Il 2 Giugno sarà di venerdì.
 I giorni festivi del 2017:
·        6 gennaio 2017, Epifania: Venerdì
·        16 aprile 2017, Pasqua.
·        25 aprile Festa della Liberazione: Martedì.
·        1 Maggio, Festa dei Lavoratori:  Lunedì.
·        2 Giugno, Festa della Repubblica: Venerdì.
·        15 Agosto, Ferragosto: Martedì.
·        1 Novembre, Ognissanti: Mercoledì.
·        8 Dicembre, Immacolata concezione: Venerdì.
·        25 Dicembre, Natale: Lunedì.


Fonte

Numeri e date sul pensionamento coatto a scuola


Il pensionamento coatto può avvenire per 2 motivi, il primo è quello dell'età anagrafica, mentre il secondo coincide con l'anzianità contributiva. In virtù di questi due motivi il pensionamento d'ufficio per raggiunti limiti di età si materializza con decorrenza 1/9/2017  quando entro il 31/8/2017  si compiono i 65 anni, e contemporaneamente ci si ritrova in possesso al 31/12/2011 dei requisiti vigenti prima della riforma Fornero, ovvero  quota 96; 40 anni di contributi; pensione di vecchiaia con 65 anni di età per gli uomini e 61 anni di età per le donne con un minimo di 20 anni di contribuzione o 15 di contributi se in servizio prima del 31/12/1992. Un’ altra possibilità che fa scattare le procedure di pensionamento coatto è rappresentata dal fatto di avere entro il 31/8/2017 un’età superiore a 66 anni e 7 mesi. Una sola riflessione: il docente che supera l’età di 66 anni e 7 mesi dovrebbe mettersi da parte indipendentemente dalla procedura coatta del pensionamento, per dare spazio ai numerosi giovani insegnanti che scalpitano al pensiero di un posto nei ruoli dell’amministrazione.
 
 
Aldo Domenico Ficara
 

 

Maestra muore di meningite, allarme tra gli alunni


Una maestra della scuola elementare di Roma “Cesare Battisti” alla Garbatella è morta ieri, martedì 27 dicembre, nella Capitale per meningite. La maestra è stata in cattedra fino a giovedì, a scherzare con i bambini e assegnare i compiti delle vacanze, perché l'ultimo giorno di scuola si fa festa. Ricoverata il giorno di Natale al San Giovanni, era stata trasferita al Policlinico Gemelli, dove è morta il giorno seguente. La Asl, attraverso la scuola, ha inviato e-mail ai genitori degli alunni della maestra morta raccomandando, previo consulto con il medico curante o con il pediatra, l’assunzione di uno specifico antibiotico a quanti avessero avuto contatti stretti e in un luogo chiuso per più ore al giorno con la docente.  La donna, 52 anni, insegnava matematica da circa 30 anni ed era molto conosciuta nel quartiere. La scuola “Cesare Battisti”, immortalata anche nella serie TV 'I Cesaroni', fa parte del plesso scolastico 'Istituto Piazza Sauli e conta circa 450 alunni.

 

Aldo Domenico Ficara

martedì 27 dicembre 2016

L'antidoto per non vedere La Buona Scuola

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La Tecnica della Scuola nel promo della puntata del 9 gennaio 2017 di Presadiretta ( RAI3 )

Cancellare i fallimenti de La buona Scuola: chiamata diretta e ambiti territoriali


 
 
Marcello Pacifico, neo-confermato presidente nazionale Anief fino al 2020, mette alcuni paletti per ridefinire gli assi portanti della scuola pubblica: “La chiamata diretta dei docenti introdotta dal Governo Renzi si è rivelata un vero fallimento e va cancellata al più presto, per ridare spazio alla titolarità su sede, attraverso la valutazione di titoli e servizio acquisiti: il nuovo ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, è bene che lo sappia, perché è una delle correzioni legislative imprescindibili della ‘Buona Scuola’, senza la quale qualsiasi progetto di risanamento della nostra istruzione pubblica verrebbe vanificato”. Insomma sembra  essere finita anche nel settore scolastico l’era dell’uomo solo al comando, che in un ambiente di cultura stonava molto.

 

Aldo Domenico Ficara

Bonus merito insegnanti: diamo alcune percentuali


 
 
Secondo i dati provenienti dal MIUR, il comitato di valutazione per l’attribuzione del bonus sul merito degli  insegnanti è stato attivato in tutta Italia nel 99,9% dei casi. Uniche eccezioni solo 7 scuole. Le delibere finali sono state adottate quasi nel 100% dei casi all’unanimità.  Orizzonte Scuola scrive che le scuole che hanno premiato di più sono quelle del Lazio (47%), Piemonte (44%), Campania (40%), Sicilia (39%). In circa 500 scuole il premio non è stato assegnato, nel 20% dei casi è stato dato a pioggia in entità uguali a tutti i docenti selezionati, nell’80% dei casi le somme sono state invece differenziate.

Nel consiglio di classe straordinario per provvedimenti disciplinari non è necessario il collegio perfetto


In un consiglio di classe straordinario, convocato  per decidere su eventuali provvedimenti disciplinari, i docenti assenti  non devono essere sostituiti da colleghi, in altre parole in questi casi non è necessario il collegio perfetto. A tal proposito si vuole ricordare all’interno della la classificazione delle sanzioni da attribuire agli studenti indisciplinati quella più grave riguardante le decisioni di un consiglio di classe, ovvero sanzioni che comportano l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo  superiore a 15 giorni (Art. 4 – Comma 9). Le suddette sanzioni sono adottate dal Consiglio d’istituto, se ricorrono due condizioni, entrambe necessarie:
1.     devono essere stati commessi “reati che violino la dignità e il rispetto della persona umana ( ad es. violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale etc.), oppure deve esservi una concreta situazione di pericolo per l’incolumità delle persone (ad es. incendio o allagamento);
2.     il fatto commesso deve essere di tale gravità da richiedere una deroga al limite dell’allontanamento fino a 15 giorni previsto dal 7° comma dell’art. 4 dello Statuto. In tal caso la durata dell’allontanamento è adeguata alla gravità dell’infrazione, ovvero al permanere della situazione di pericolo.
Nei periodi di allontanamento superiori a 15 giorni, la scuola promuove  - in coordinamento con la famiglia dello studente e, ove necessario, con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria - un percorso di recupero educativo  mirato all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.

 

Aldo Domenico Ficara

Assemblea dei Comitati LIP: appuntamento a Roma il 22 gennaio 2017


Siamo reduci da mesi impegnativi, fortunatamente conclusisi con l’esito felice del referendum del 4 dicembre, ma anche segnati dal mancato conseguimento delle firme necessarie a celebrare un referendum per abrogare le parti più offensive della “Pessima Scuola”. In questo contesto, l’attività dei comitati Lip è stata a marce diverse: fermento e grande partecipazione di alcuni, silenzio o scarsa attività di altri. È il momento di ritrovarci e fare un punto: ripartiamo dalla/con la Lip! Abbiamo finalmente l’occasione di ritrovarci tutt* insieme, per un’assemblea di coordinamento delle nostre attività e per la ridefinizione della nostra struttura organizzativa nazionale. Gli ultimi faticosissimi mesi, la nostra scelta – maturata durante l’assemblea del 3 settembre – di schierarci in modo esplicito e attivo per la difesa della Costituzione, ci hanno messo al cospetto di un grande risultato, a conferma della giustezza della nostra indicazione. La Carta è stata preservata, le politiche autoritarie e neoliberiste in materia di istituzioni sono state duramente sconfitte. Si tratta ora di trasformare questa prima vittoria in un percorso che ottenga risultati anche nel campo dell’ambiente, del lavoro, e – ciò che ci riguarda più da vicino – della scuola. La situazione politica generale è peraltro estremamente complessa; da più parti è stata denunciata l’arroganza del PD e del governo Gentiloni, che sono molto distanti dall’aver dato segni di discontinuità rispetto alle scelte di Renzi e, nel nostro specifico, di Giannini, nonostante l’avvicendamento al MIUR. In questo contesto – e non dimenticando l’imminenza delle deleghe in bianco, la cui pubblicazione è attesa proprio per la fine di gennaio – noi abbiamo un compito, che è anche la nostra specificità: concludere l’aggiornamento del testo della Legge di Iniziativa Popolare per una buona scuola per la Repubblica, iniziato nel corso dei primi mesi del 2016, con un lavoro intenso e profondo, e proseguito fino alla definizione della bozza pubblicata su lipscuola.it, che invito tutti ad andare a consultare.  Abbiamo tante volte detto e sentito dire che – dopo averla difesa – dobbiamo fare in modo che la Costituzione venga applicata. È nostra profonda convinzione che, in virtù dei principi e dei valori a cui fa diretto e organico riferimento (artt 3, 9, 33 e 34 della Carta), il nostro testo possa diventare, oltre che una concreta proposta normativa, un manifesto politico-culturale per la ricostruzione della Scuola della Costituzione, devastata ma non piegata da una ventina d’anni di interventi governativi, da proporre al dibattito generale, in particolare alle forze politiche che si candideranno a mandare al Parlamento deputati e senatori con il mandato di mettere in atto una politica scolastica che vada nella direzione da noi auspicata e inflessibilmente pretesa.
Ricominciamo dalla Lip!

 

Assemblea dei Comitati LIP

Francesca Puglisi vede un nuovo Governo di cambiamento dell'Italia guidato da Matteo Renzi. Gli insegnanti no


Riportiamo un post dalla pagina Facebook della senatrice Francesca Puglisi ( responsabile scuola del PD ): “ E' finito il tempo in cui tenere i piedi in tutte le scarpe.  Io sono impegnata (e lo sarò anche nei prossimi mesi) a rilanciare l'azione politica del Partito Democratico, a partire dalla discussione nel territorio delle politiche attuate dal Governo Renzi nei mesi cui è stato al Governo dell'Italia, per combattere la povertà e le disuguaglianze che attraversano il Paese. Molto è stato fatto per combattere la precarietà dei giovani, per passare dalla retorica dei cervelli in fuga alla circolazione delle idee, offrendo vere opportunità nel settore della ricerca, per sostenere le imprese nella creazione di lavoro. Prima di passare la mano a Gentiloni per la sconfitta referendaria, Matteo Renzi ha inserito nella legge di bilancio risorse cospicue per il diritto allo studio, esentando dal pagamento delle tasse universitarie i ragazzi figli di famiglie a basso reddito e garantendo un vero e proprio reddito ai meritevoli e privi di mezzi, ha investito in misure per l'innalzamento delle pensioni minime, per la lotta alla povertà educativa e materiale dei bambini e delle bambine, per l'uscita anticipata di chi fa lavori usuranti. Il jobact ha tolto dalla precarietà migliaia di persone e non ha toccato l'articolo 18 a chi lo aveva già per contratto. I voucher hanno fatto emergere il lavoro nero di stagionali e baby sitter. Dunque il problema, come spesso accade nel nostro Paese, non è il loro uso, ma l'abuso. Continuo a vedere nel progetto di Pisapia l'intento positivo di dare una mano, qualora la nuova legge elettorale premi le coalizioni, ad un nuovo Governo di cambiamento dell'Italia guidato da Matteo Renzi, strappando consensi a quella sinistra ideologica che ragiona ancora secondo schemi novecenteschi. Ma vedo qualche furbizia di troppo in esponenti bolognesi che sembrano piuttosto impegnati a costruire un'alternativa al PD, smontando quelle riforme che hanno iniziato a cambiare l'Italia e che vanno semmai implementate fino in fondo”.
Secondo noi di RTS gli insegnanti, dopo il  loro impegno  sul fronte del NO nella campagna sul referendum costituzionale, non auspicano certo ad un nuovo Governo di cambiamento dell'Italia guidato da Matteo Renzi.
 
Aldo Domenico Ficara

Errori nel concorso a cattedra 2016: il TAR Campania accoglie ricorsi


Il TAR Campania –Napoli, ha accolto il ricorso di un candidato che era stato bocciato alla prova scritta per la classe di concorso AG (strumento musicale negli istituti di secondo grado) nel concorso a cattedra 2016. L’avvocato, che ha patrocinato il ricorso, ha censurato il comportamento della Commissione esaminatrice  la quale aveva valutato la prova scritta del candidato, senza aver stabilito la griglia di valutazione della prova. Inoltre, il difensore del ricorrente ha  evidenziato   la contraddittorietà tra il voto numerico e il  giudizio sintetico formulato dalla Commissione. Il TAR ha disposto quindi, la rivalutazione della prova scritta con modalità tali da garantire l’anonimato . Lo stesso TAR Campania, sempre in riferimento al concorso a cattedra 2016, accoglie ricorso di un altro candidato al quale non sono stati valutati dei titoli. Il TAR precisa che: “ad una prima delibazione tipica della fase cautelare, che il ricorso appaia assistito da fumus boni iuris in ordine alla mancata/non corretta valutazione, da parte dell’Amministrazione, dei titoli dichiarati, con grave nocumento della parte ricorrente ai fini della corretta collocazione nella graduatoria finale e dell’assegnazione della cattedra”. Ritenuto che, ai fini di cui sopra, l’Amministrazione dovrà procedere ad una analitica rivalutazione dei titoli in contestazione.
 
Aldo Domenico Ficara

lunedì 26 dicembre 2016

Ricordo di Giovanna Forestiere la paladina dei docenti precari


 
 
A poco più di due mesi dal fatto RTS vuole ricordare la tragica scomparsa della Professoressa Giovanna Forestiere morta a 43 anni in uno scontro frontale a Lodi. Originaria della Sicilia, si era trasferita al Nord Italia per lavoro. In particolare, lei insegnava nel Bresciano: alle scuole medie di Chiari come professoressa di educazione tecnica. Era una docente precaria «da 13 anni» come scriveva di se stessa sulla sua pagina Facebook non molto tempo fa. Giovanna Forestiere su diversi blog dedicati alla scuola e al mondo dell’insegnamento, è ricordata addirittura come “ paladina dei docenti precari”, per la sua grinta, la sua vis polemica e la sua determinazione. Triste la coincidenza segnalata sulla bacheca Facebook della professoressa da una sua amica: “Crudele gioco del destino, cara Giovanna, sei morta sulla provinciale 107, per colpa di questa legge 107 che ha portato tanti Docenti fuori sede!”.

 

 Aldo Domenico Ficara

Tabella titoli mobilità 2017/18: equiparazione del punteggio preruolo e ruolo ?


 
 
Secondo quanto risulta ad OrizzonteScuola, per quanto riguarda la tabella di valutazione dei titoli utile alla mobilità 2017/18  i sindacati chiederanno una equiparazione del punteggio preruolo e ruolo in modo da assegnare lo stesso punteggio. Infatti,  si ricorda che il punteggio del servizio preruolo, nei precedenti contratti, vale la metà rispetto a quello del ruolo. Il servizio di ruolo vale 6 punti, mentre il servizio preruolo vale 3 punti per i primi quattro anni di preruolo e due per i quattro successivi.  Pertanto i sindacati proporranno di portare a 6 punti anche il punteggio preruolo.

 

Aldo Domenico Ficara

 

Marcello Pacifico (Anief): applicare un congruo aumento allo stipendio dei Ds


Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal,  così si esprime sul prossimo concorso per Dirigenti scolastici; “ bisogna assolutamente porre fine al problema delle reggenze e del concorso per dirigenti che continua a essere rimandato; senza nuovi presidi, infatti, una scuola su tre l’anno prossimo inizierà le lezioni con il preside costretto a girare come una ‘trottola’ per i vari plessi da gestire, sempre a tamponare le emergenze. Le nostre scuole, con i loro studenti, docenti e unità di personale Ata, non possono continuare a vivere nell’emergenza andando così a peggiorare quanto accaduto quest’anno.  È da due anni che si attende il nuovo concorso per Dirigenti scolastici; ancora oggi, siamo fermi all’esame dei rilievi del Consiglio di Stato. In attesa del bando, che speriamo dia la possibilità di partecipare anche ai docenti precari con cinque anni di servizio svolto (altrimenti faremo ricorso), ci troviamo con nemmeno 7mila presidi, mentre ne servirebbero 8.200. Intanto, con la scuola dell’autonomia e l’approvazione della Legge 107, le responsabilità e gli impegni dei dirigenti sono triplicati. Il tutto in cambio di compensi che costituiscono la metà di quelli di altri dirigenti pubblici, con il risultato che l’enorme mole di lavoro svolto non viene affatto ripagato da stipendi adeguati. Per questi motivi, riteniamo che anche nell’Area V del comparto dirigenziale si debba applicare un congruo aumento dello stipendio, proprio per eliminare o ridurre  la perequazione della posizione economica dei Dirigenti scolastici con altri dirigenti dell’amministrazione pubblica”.

 

Aldo Domenico Ficara

Prolungare la partecipazione ai consigli di classe è lavoro straordinario


 
 
Il Tribunale sezione lavoro di Torino, con sentenza del 28 gennaio 2016 rileva che “Con riferimento al diritto dei docenti scolastici alla retribuzione per lavoro straordinario in caso di partecipazione ai consigli di classe, la richiesta datoriale al docente di prolungare la partecipazione ai consigli di classe oltre il limite orario previsto dalla contrattazione collettiva rappresenta un grave inadempimento contrattuale e come tale espone la PA datrice di lavoro all’obbligo del risarcimento del danno attraverso la remunerazione aggiuntiva delle ore di maggiore impegno richieste al docente.”

 

Aldo Domenico Ficara

Le nove deleghe della 107/15 rinviate alle idi di marzo


 
 
Il Ministro Valeria Fedeli ha dato mandato agli uffici del Miur di studiare una proroga delle nove deleghe previste dalla Buona scuola, in scadenza il 15 gennaio. A tal riguardo farà la richiesta al Parlamento per la concessione di altri due mesi di tempo per leggere bene i testi, ascoltare le proposte dei sindacati e successivamente proporre eventuali modifiche, concordate con le parti sindacali. Quindi dovrebbero essere finite le imposizioni calate dall’alto, che hanno caratterizzato gli ultimi tre anni di politiche scolastiche del Miur.  Di deleghe attuative della legge 107/15 se ne riparlerà  non prima di marzo. Per quell’epoca la ministra dovrebbe avere pronte anche le modifiche che riguardano la mobilità che i sindacati chiedono con insistenza. Si fa avanti l’ipotesi di togliere il vincolo dei tre anni di permanenza in un posto di ruolo prima di poter cambiare, ma soprattutto di rinviare e/o correggere la norma che sostituisce le cattedre con gli ambiti territoriali.

 

Aldo Domenico Ficara

domenica 25 dicembre 2016

Un istituto di Milano dichiara guerra al tabagismo negli spazi scolastici


Da quest’anno scolastico l’istituto professionale per i servizi socio-sanitari e commerciali Oriani Mazzini, ubicato  nel comune di Milano, ha dichiarato guerra al tabagismo negli spazi scolastici. Il fumo dal 2013 è vietato per legge non solo all’interno degli edifici scolastici, ma anche negli spazi limitrofi, situati nel perimetro della scuola: laboratori o palestre esterne al corpo principale, scale anti-incendio, parcheggi e, appunto, cortili.  Infatti, il Decreto Legge 12 settembre 2013, n. 104  , Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca.  (GU Serie Generale n.214 del 12-9-2013) entrato in vigore il 12/09/2013 stabilisce testualmente: Art. 4 (Tutela della salute nelle scuole) 
·        All’articolo 51 della legge 16 gennaio 2003. n. 3, dopo il comma 1 è inserito il seguente: “1-bis. Il divieto di cui al comma 1 (n.d.r. divieto di fumo) è esteso anche alle aree all’aperto di pertinenza delle istituzioni scolastiche statali e paritarie.”
·        I successivi commi 2, 3 e 4 introducono il divieto di utilizzare sigarette elettroniche, stabilendo conseguenti sanzioni nell’ipotesi di violazione del divieto.
Per quanto sopra scritto, causa le molteplici violazioni della legge da parte degli alunni,  l’istituto Oriani Mazzini non ha fatto sconti per nessuno, stabilendo lo stop alle uscite in cortile per tutti i suoi studenti. Uno stop che dal rientro dalle festività natalizie durerà almeno un mese.

 

Aldo Domenico Ficara