sabato 31 dicembre 2016

I commenti dei lettori di RTS alle parole di Rusconi ( ANP ) sul Corriere della Sera


In un articolo del Corriere della Sera dal titolo " Si favoriscono necessità personali penalizzando gli studenti " Mario Rusconi, vicepresidente dell’Associazione nazionale dei presidi ha detto : «È un passo indietro rispetto alla buona scuola, si tornano a favorire le necessità personali degli insegnanti a scapito dei diritti degli studenti disinteressandosi al loro successo formativo, poi ci si meraviglia se noi italiani siamo in fondo a tutte le classifiche». Questa, aggiunge, «è la vera privatizzazione della scuola con i docenti proprietari del posto di lavoro, allora abbiano il buon gusto di dire “cambiamo la 107”». Il dirigente boccia del tutto l’accordo firmato dalla ministra Valeria Fedeli con i sindacati: «Mi sembra che complichi ancora di più le procedure: questo meccanismo della mobilità va a scapito della funzionalità delle scuole stesse». Il Miur prevede che almeno 50 mila docenti chiederanno il trasferimento. «Saranno molti di più, basti pensare ai 200 mila che lo scorso anno hanno approfittato della mobilità straordinaria: anche il prossimo settembre avremo il caos». Per Rusconi «questo è il primo passo per smontare la riforma», perché poi toccherà «alla chiamata diretta»: la possibilità per i presidi di scegliere il prof che serve alla propria scuola è uno dei punti più contestati della legge 107, insieme con il bonus di merito per i docenti più bravi, sempre assegnato dal dirigente scolastico con un consiglio di valutazione. «Ma le leggi – insiste Rusconi – le cambia il Parlamento non il sindacato, troppo aberrante che la ministra si sia piegata in questo modo ai sindacati».
I lettori di RTS così commentano le parole di Rusconi:
·        Tra gli interessi degli alunni o quelli degli insegnanti per Rusconi giustamente prevalgono quelli dei presidi. Sicuramente un giudizio spassionato
·        Ogni riforma va monitorata, dopo un anno di attuazione possiamo già stabilire con assoluta certezza che aver dato maggiori poteri ai dirigenti non ha migliorato la scuola pubblica
·        Trasferiamo d’ufficio i dirigenti scolastici  e poi ne riparliamo....tipo....dal sud al nord...e dal nord al sud.
·        L’ ANP faccia il suo dovere, ovvero fare in modo che le famiglie non debbano cacciare soldi, perfino per la carta igienica e non si adegui alla casta  

Punti di vista lontani tra loro che devono trovare giusti equilibri di condivisione. 

 

Aldo Domenico Ficara

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