domenica 17 dicembre 2017

L’ispettore Antonello Giannelli nuovo presidente ANP

Riportiamo quanto scritto questa mattina da Lucio Ficara sulle pagine de La Tecnica della Scuola: " L’Associazione Nazionale dell’Associazione Nazionale Presidi a alte professionalità ha un nuovo presidente: sovvertendo le previsioni a capo del primo sindacato dei dirigenti scolastici arriva l’ispettore Antonello Giannelli. L’elezione è avvenuta la mattina del 17 dicembre, al termine del Congresso dell’XI congresso nazionale Anp. Per il sindacato dei presidi si tratta di una giornata importante, perchè il nuovo eletto subentra a Giorgio Rembado, fondatore e guida dell’Anp da trent’anni ".

Spesso nelle scuole le attività integrative non obbligatorie sono imposte ?




Cosa si intende per lavoro aggiuntivo in una scuola? Si intendono tutte le prestazioni che non sono ricomprese negli artt.28 e 29 del vigente CCNL. Significa che tutte le attività che non sono menzionate nel CCNL sono considerate attività accessorie e quindi non dovute. Facciamo alcuni esempi:

·        Coordinatore di dipartimento
·        Coordinatore di classe
·        Accompagnatore viaggi di istruzione, stage e ASL
·        Responsabile di progetto
·        Partecipante di commissioni
·        Funzione strumentale
·        Collaboratore DS
·        Responsabile di plesso

Tutte queste attività sono accessorie e non obbligatorie, sono pagate dal FIS secondo le indicazioni del Collegio Docenti e a seguito di contrattazione fra le parti. Rimane il fatto che molti docenti rimangono irretiti loro malgrado in queste attività non obbligatorie, trovando notevoli difficoltà nel tirarsene fuori, a causa di possibili ripercussioni negative nella loro vita scolastica.


Aldo Domenico Ficara

L’aumento stipendiale medio nella scuola sarà inferiore ai tanto sbandierati 85 euro


L’aumento stipendiale medio, secondo quanto scritto su un articolo pubblicato nelle pagine de Il Messaggero, L’aumento stipendiale medio sarebbe del 3,48 % per tutti gli statali. Aumento stipendiale medio significa far guadagnare di più chi ha stipendi già alti, mentre far guadagnare meno chi percepisce redditi più bassi. Facendo i dovuti calcoli il guadagno complessivo per i redditi dei dipendenti della scuola sarà inferiore ai tanto sbandierati  85 euro. 85 euro che rimarranno lordi e sull’arco di un triennio.


Aldo Domenico Ficara

Negare lo stipendio ai supplenti significa minare la loro dignità e professionalità


Migliaia di precari della scuola aspettano da mesi di ricevere lo stipendio: si tratta dei supplenti cosiddetti “brevi”, incaricati direttamente dai dirigenti scolastici di sostituire il personale di ruolo anche per pochi giorni. Il mancato pagamento, in diversi casi a partire dallo scorso febbraio, è particolarmente grave perché spesso i docenti e Ata della scuola che subentrano debbono affrontare lunghi viaggi e spese di pernottamento per assolvere l’impegno lavorativo. Viste tutte queste incombenze, negare lo stipendio ai supplenti significa non solo minare la loro dignità e professionalità messa al servizio delle nuove generazioni, ma anche metterli in seria difficoltà economica. È paradossale che il disguido si manifesti proprio ora che le procedure dei pagamenti non sono più legate alla mancanza dei fondi di ogni singola scuola, ma sono diventate di competenza dell’amministrazione economica centrale.


Settimana corta a scuola: si può stare a casa il sabato senza compromettere la qualità di insegnamento


Segnaliamo un commento pubblicato sulla pagina Facebook di RTS da Carla Caiolotto riguardante la settimana corta a scuola. Il commento dice: “ dato che siamo nati scolasticamente andando a scuola il sabato, il cambiamento può sembrare complicato, pieno di problemi e di esigenze di cui tener conto. Ma credo che con un dovuto studio ed organizzazione, si possa stare a casa il sabato senza compromettere lo studio per i ragazzi e la qualità di insegnamento degli insegnanti e senza uscire tutti i giorni fa scuola alle 14 o alle 15 del pomeriggio, visto che tutti sanno che già alla quinta ora è più dura seguire la lezione. Di soluzioni ce ne sono, se si vuole, per “piazzare” quelle 4/5 ore dei quattro sabati che ci sono in un mese. Ad esempio applicando ore da 50 minuti, un giorno full a scuola con un’ora di pausa pranzo (è non è necessaria la mensa, mia figlia sta facendo l’anno in America, e la i ragazzi si portano il pranzo da casa), senza compiti per il giorno dopo. Si potrebbe iniziare la scuola il 5 settembre guadagnando circa 50 ore... insomma, io credo che si può fare. Fermo restando che se le cose non dovessero funzionare, nulla vieta di fare un passo indietro. Non sarebbe una sconfitta di nessuno. Quando si vuole fare un cambiamento per migliorare qualcosa, o anche solo per provare a vedere se può funzionare meglio, non è mai un errore “.


La redazione

Valeria Fedeli: contenta non aver fatto decadere le 8 deleghe della riforma




Durante l’ultimo congresso ANP  il Ministro Valeria Fedeli ha rilasciato delle dichiarazioni alla  redazione di Orizzonte Scuola riferite al bilancio del proprio Ministero. In questa intervista Valeria Fedeli afferma di essere contenta di non aver fatto decadere le 8 deleghe della riforma. A tal riguardo sottolinea:  “Ritengo siano ( le deleghe della 107/15 ndr) la parte più innovativa. Abbiamo innovato, a partire dallo 0-6 al nuovo reclutamento dei docenti e alla qualità dei dirigenti, inclusione e cultura umanistica.”


Aldo Domenico Ficara

Alzarsi in piedi quando un insegnante entra nell’aula è un comportamento da caserma ?


Riportiamo uno stralcio di un articolo del Corriere della Sera riguardante l’opportunità di una scolaresca nell’alzarsi in piedi all’ingresso in aula di un insegnante. La parte dell’Articolo scelta dice: “ Un’esagerazione? È di questo avviso Daniele Novara, pedagogista: «Un cordiale “buongiorno” basta e avanza. Le forme basate su principi di autorità da Ancien Régime non funzionano». La scuola è «un laboratorio di apprendimenti – sostiene Novara - non una caserma, o un luogo per imparare il galateo». « Alzarsi in piedi per accogliere un insegnante – sostiene invece Elena Ugolini, preside del Malpighi di Bologna - non è un gesto militaresco ma una modalità per accogliere una persona con cui si inizia un percorso» “.


Aldo Domenico Ficara

sabato 16 dicembre 2017

Lettera di un insegnante a Babbo Natale








Nuovo contratto insegnanti: forse siamo alla svolta decisiva




Giornate decisive per il contratto degli statali ( insegnanti compresi ). La parte economica sarebbe stata messa in sicurezza: lo scatto medio sarà vicino alla soglia degli 85 euro, come garantito anche dalla ministra della P.a, Marianna Madia. L'Aran potrebbe convocare i sindacati a breve, senza aspettare l'approvazione finale della manovra. La soluzione per gli aumenti stipendiali potrebbe passare per una clausola che ammortizza i divari che si determinerebbero applicando la stessa percentuale di aumento nei diversi settori, visto che si parte da livelli retributivi e distribuzione del personale, nei vari inquadramenti, differenti. L'incontro tra sindacati e Aran potrebbe iniziare anche se la manovra, dove c'è la dote per i rinnovi, è ancora aperta. I negoziati andrebbero avanti infatti con una non-stop per 48 e più ore. Si attende quindi una convocazione ufficiale, in plenaria, con tutte le sigle che saranno impegnate nella 'maratona' per sbloccare un contratto fermo da quasi dieci anni.


Silvio Berlusconi, tra il dire e il fare…




Silvio Berlusconi, un'intervista molto fastidiosa
Si avvicinano le elezioni! I politici si stanno accorgendo di quanto sia importante la scuola. Ovviamente intendo come potenziale bacino di voti. Quindi sono iniziate le dichiarazioni su chi la spara più grossa. Sicuramente la lettera di S. Berlusconi indirizzata al sindacato SNALS , risulta molto fastidiosa, e non aggiungo altro. Il mio stato d'animo è prodotto dai ricordi. Certamente non recenti, ma comunque ancora presenti nella mia mente. Mi chiedo: come fa S. Berlusconi a rivolgersi così verso la scuola? Si legge" La politica non deve calare decisioni dall’alto, deve saper ascoltare chi lavora, chi affronta quotidianamente i problemi, chi li vive sulla propria pelle… a loro, non ai professionisti della politica, vogliamo affidare il futuro del nostro Paese"Sembra che la sua "veste sia candida". Parla come se tra il 2008 e 2011 sia stato un suo fratello gemello a governare e ad avviare la più grande e significativa operazione di non ascolto della scuola che si è tradotta nel suo smantellamento come istituzione pubblica.
Ecco i motivi della mia "orticaria"
Silvio Berlusconi (in alcuni casi con la complicità di G.Tremonti e M.Stella Gelmini):
1) ha operato il più grande prelievo dalla scuola ( 8 miliardi di €, di cui 2,4 mai restituiti);
2) ha introdotto le classi pollaio (D.M 81/09);
3) ha distrutto la scuola primaria ( azzeramento compresenze, maestro unico...), smantellando la legge 148/90, contribuendo a declassarla;
4) ha iniziato la lunga stagione del blocco dei contratti con la legge  Legge 122/2010 , immettendo nel sistema un'inquietante demotivazione negli insegnanti.
5) ha permesso a R. Brunetta di definire i pubblici dipendenti e quindi anche gli insegnanti "nullafacenti, "fannulloni"... E’ seguita poi  la decontrattualizzazione avvenuta con il suo Decreto (2009) e l’affermazione della meritocrazia formale e non sostanziale. Quest’ultima, a mio parere, occorre supportarla con riconoscimenti economici adeguati. Diversamente è un concetto “insignificante”, perché non tangibile, riscontrabile nella vita delle persone. 
Dico sempre ai  ragazzi  che mi sono affidati di diffidare dei proclami vuoti e soprattutto di chi poi nei fatti si contraddice.  Contro la demagogia occorre mantenere la memoria a lungo termine, supportata da pensiero critico e argomentativo per evitare di essere frullati dalla propaganda.

Gianfranco Scialpi

Il treno del PD: la politica fatta di immagini





Lasciate liberi i docenti di andare in pensione quando vogliono


Riportiamo un commento ad un articolo di RTS fatto da Giovanna Asaro riguardante l’età anagrafica per poter andare in pensione. Il commento recita così: “ Se cominciassero a parlare sul serio ( i decisori politici ) e finissero di dare slogan forse... Lasciate liberi i docenti di andare in pensione quando vogliono, senza paletti e imposizioni. Ogni docente in base agli anni di servizio e ai contributi versati avrà diritto ad un assegno proporzionale ai contributi che ha versato. Se un docente si accontenta di 700 euro e vuole andare in pensione perché vietarlo??? Se vuole restare resti fino all'età anagrafica di 70 anni, se risulta ancora idoneo all'insegnamento. Percepirà un assegno proporzionale ai contributi versati.. Se ci lasciano liberi di decidere ...... senza, APE o MOTORINO, nessuno si lamenterà più “.

Commento di Giovanna Asaro

Bullismo dal basso contro un insegnante ( video )

3 punti riguardanti le attività collegiali obbligatorie per gli insegnanti


Per tutti i docenti immessi da poco nei ruoli dell’amministrazione ricordiamo che le attività collegiali obbligatorie definite nell’art. 29 del CCNL, coincidono con i seguenti 3 punti:

1.     consigli di classe, per un impegno complessivo annuo non superiore, di norma, alle 40 ore annue;
2.     scrutini ed esami, compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione;
3.     riunioni del Collegio dei docenti, attività di programmazione, verifica e informazione alle famiglie, fino a un massimo di 40 ore annue, con l’avvertenza che le ore eccedenti vanno retribuite con il fondo di istituto (art. 88, c. 2, lettera “d”).


Aldo Domenico Ficara

Luigi Di Maio: Abolire la legge Fornero, per andare in pensione a 65 anni




“Abolire la legge Fornero, per andare in pensione a 65 anni: lo ha detto Luigi Di Maio, candidato premier del M5S, il 15 dicembre parlando in diretta a “Radio anch’io”, su Radio Rai1. Parlando della soglia della pensione di vecchiaia, che dal 1° gennaio 2019 si innalzerà di altri 5 mesi passando a 67 anni per via dell’innalzamento dell’aspettativa di vita, il parlamentare grillino ha detto che è inaccettabile. E che con il M5S al Governo “tornerebbe a quella in vigore prima della legge Fornero, a 65 anni”. Così inizia un articolo pubblicato sulle pagine de La Tecnica della Scuola a firma del suo direttore Alessandro Giuliani.


Aldo Domenico Ficara

Luigi Berlinguer sulla 107/15: la reazione è stata più dura di quanto mi aspettassi


L’ex Ministro della Pubblica istruzione Luigi Berlinguer in una intervista rilasciata al portale Orizzonte Scuola, nel commentare la legge 107/15 detta  “ La Buona Scuola “  sottolinea: “Mi aspettavo alcune ostilità, sapevo che ci sarebbero state difficoltà attuative, forse la reazione è stata più dura di quanto mi aspettassi, Però abbiamo sconvolto un equilibrio tradizionale e conservatore, statico e bisognava sconvolgerlo. Ora quelle stesse idee si stanno affermando e allora devo dire che la soddisfazione è grande”. Forse, diciamo noi di RTS,  per diminuire l’ostilità degli insegnanti e di tutto il personale della scuola, bastava ascoltare e condividere di più.


Aldo Domenico Ficara

venerdì 15 dicembre 2017

Chimienti su aumenti stipendiali docenti: una mancia che verrà poi ripresa con gli interessi successivamente, è la prassi del PD


Nel suo blog la parlamentare M5S Silvia Chimienti scrive: “ Siamo sempre stati al fianco degli insegnanti e la dignità professionale deve essere anche riconosciuta da un adeguato e corretto compenso salariale. Gli 85 euro lordi, quindi 40-50 euro netti, di Gentiloni si tramuteranno in una mancia che verrà poi ripresa con gli interessi successivamente, è la prassi del PD. Non permetteremo questa ulteriore offesa alla scuola italiana “.


Docenti Fuori Sede Uniti: Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto.




Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto.
Oggi siamo andate a Montecitorio dove i sindacati Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola e Snals erano riuniti in assemblea pubblica con lo scopo di chiedere l'aumento dei fondi destinati al rinnovo contrattuale nella legge di bilancio. Abbiamo chiesto e ottenuto di poter intervenire con un nostro contributo. 
Abbiamo detto in un tempo ristrettissimo, ma pubblicamente e con chiarezza, quello che avremmo voluto dire il 6 dicembre all'incontro da noi organizzato, al quale gli stessi sindacati hanno deciso di non partecipare. Abbiamo parlato a nome di tutti i docenti che sono costretti fuori sede ad impegnare il proprio stipendio per mantenere il posto di lavoro e che un contratto fotocopia con la percentuale al 30 percento per i trasferimenti umilierebbe nuovamente.
Abbiamo ribadito di aver diritto ad una quota più alta nella mobilità interprovinciale, abbiamo chiesto di non firmare il cosiddetto contratto ponte, di dare così un segnale chiaro della volontà di voler risolvere il problema dei docenti esiliati fuori sede dando ad esso il giusto spazio ai tavoli della contrattazione. Solo così può partire un piano di rientro dei docenti che desiderano lavorare vicino alle proprie famiglie. 
I docenti di ruolo attendono una risposta (e che sia positiva), non accetteranno di essere sacrificati per un altro anno ancora.


Fonte

giovedì 14 dicembre 2017

Scuolabus travolto da un treno. Morti 4 studenti


Uno scuolabus è stato travolto da un treno a un passaggio a livello nel comune di Millas, a 15 chilometri da Perpignan, nel sud-ovest della Francia, non lontano dal confine spagnolo. Dopo le prime informazioni diffuse dai media, il Ministero dell'Interno ha fatto un primo bilancio: quattro le vittime, tutti studenti. Erano sul bus anche sette feriti gravi. Dei 12 feriti in modo lieve, nove erano a bordo del bus e tre sul treno. Lo scuolabus trasportava 19 studenti, ragazzi tra i 13 e i 17 anni.


Bonus 500 euro: dal 19 dicembre sarà possibile utilizzare le somme non spese


"A partire da martedì 19 dicembre (nel corso della giornata) sarà possibile visualizzare ed utilizzare, nel sistema carta del docente, le somme non spese (o i bonus non validati) nei precedenti anni scolastici. Pertanto, al fine di effettuare gli adeguamenti informatici e le necessarie verifiche amministrative e contabili, gli esercenti ed i docenti non potranno utilizzare il sistema carta del docente dal giorno 14 dicembre a tutto il 18 dicembre ".

Questo è l’avviso pubblicato sul sito ministeriale dedicato alla Carta del docente (http://cartadeldocente.istruzione.it)


Aldo Domenico Ficara

Concorsi a cattedra 2018 senza posti




Riportiamo lo stralcio di un articolo pubblicato su Orizzonte Scuola che recita così: “ Si tratterà di concorsi “particolari e innovativi”, nel senso che non saranno banditi per un determinato numero di posti, quindi non legati ad un piano di immissioni in ruolo. Pertanto, nel momento in cui il docente partecipa alla procedura, pur scegliendo la regione in cui desidera essere assunto a tempo indeterminato, non gli sarà possibile sapere con certezza quanto tempo passerà tra la vincita del concorso e l’immissione in ruolo. Per alcune classi di concorso potrebbero occorrere degli anni, soprattutto se si sceglie regione con GaE ancora in piedi e graduatorie concorso 2016 ancora piene “. Quindi per i nuovi aspiranti docenti che dovranno passare  dai meandri del FIT, si aprono scenari di lungo respiro.


Aldo Domenico Ficara

mercoledì 13 dicembre 2017

Emolumenti maturati dai supplenti delle scuole dall’inizio dell’anno scolastico bloccati da NoiPA




Da un Comunicato stampa Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL Riportiamo uno stralcio particolarmente significativo:


“ Quest’anno gli emolumenti maturati ( dai supplenti delle scuole ) dall’inizio dell’anno scolastico sono bloccati da NoiPA, nonostante le scuole abbiano proceduto correttamente e per tempo ad inserire i contratti e questi risultino autorizzati. Sussisterebbe, infatti, un problema con l’elaborazione dei contratti da parte di NoiPA, che avrebbe rallentato tutta la procedura di liquidazione delle retribuzioni spettanti. Questi stipendi non saranno liquidati neppure con l’emissione speciale prevista per il prossimo 13 dicembre “.

Fonte

Il sé resiliente, antidoto al cyberbullo




Il sé resiliente è la difesa più efficace contro il cyberbullo. La conoscenza delle procedure per una navigazione sicura nel Web è un corollario. Necessario, non sufficiente se non si lavora sulla personalità. In molti casi questa risulta in costruzione e fragile. Quindi soggetta agli attacchi del cyberbullo.  

Il sé resiliente di R.Kipling
Se riesci a conservare il controllo quando tutti
Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;
Se riesci ad avere fiducia in te quando tutti
Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio; 
Se riesci ad aspettare e a non stancarti di aspettare,
O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne, 
O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall’odio, 
e tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio:
Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;
Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;
Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina
e trattare allo stesso modo quei due impostori; 
Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto
Distorta da furfanti per abbindolare gli sciocchi,
O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita infrante,
E piegarti a ricostruirle con arnesi logori.
Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite
E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,
E perdere e ricominciare di nuovo dal principio
E non fiatare una parola sulla perdita; 
Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi
A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tenere duro quando in te non resta altro
Tranne la Volontà che dice loro: “Tieni duro!”
Se riesci a parlare con la folla e a conservarti retto,
E a camminare coi Re senza perdere il contatto con la gente,
Se non riesce a ferirti il nemico né l’amico più caro,
Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;
Se riesci a occupare il minuto inesorabile
Dando valore a ogni istante che passa,
Tua è la terra e tutto ciò che è in essa,
E – quel che è più – sei un Uomo, figlio mio!
( da R. Kipling, Poesie, a cura di Ornella De Zordo, Milano, Mursia, 1987.)

Una traduzione
In sintesi, il sé resiliente richiede questi comportamenti:
1) conoscere se stessi e non far dipendere (troppo) le nostre emozioni dagli eventi
2) Spostare l’attenzione dal rancore, dalla rabbia alla costruzione di atteggiamenti positivi e attivi.
3) Superare l’educazione vittimistica (paralizzante), a beneficio di un lavoro finalizzato a creare un contesto fatto  relazioni costruttive e formative, prodotto anche dalla messa in pratica di soluzioni e tecniche di comunicazione efficaci….
Questi atteggiamenti devono essere promossi e favoriti da adulti autorevoli,   qualche volta autoritari e con un’alta competenza all’ascolto profondo. I nostri ragazzi chiedono questa presenza. Non esplicitamente! E’ necessario essere capaci di guardarli “
occhi negli occhi” per cogliere i metamessaggi, che spesso contraddicono il livello formale della comunicazione.
Il sé resiliente è una conquista, non una dote innata nei ragazzi. E non solo!

Gianfranco Scialpi