mercoledì 18 ottobre 2017

Lo stipendio di un Dirigente Scolastico nelle varie Regioni d’Italia

Una tabella in cui sono indicati gli importi annui (e lordi) dello stipendio di un Dirigente Scolastico nelle varie Regioni d’Italia:
PRIMA FASCIA
SECONDA FASCIA
TERZA FASCIA
QUARTA FASCIA
ABRUZZO
62.362,28
58.785,96
55.209,62
********
BASILICATA
64.349,87
60.321,27
56.292,67
********
CALABRIA
65.185,26
60.422,03
56.150,49
51.878,95
CAMPANIA
59.088,83
57.613,02
54.549,74
50.449,22
EMILIA ROMAGNA
63.422,01
60.862,15
58.302,50
55.742,87
FRIULI V.G.
62.464,20
59.349,87
56.235,55
53.121,17
LAZIO
61.102,41
58.658,54
56.214,67
53.770,80
LIGURIA
63.460,54
58.808,07
54.155,60
********
LOMBARDIA
63.406,37
60.799,13
58.191,49
55.584,05
MARCHE
59.282,81
58.298,41
56.083,51
********
MOLISE
58.819,68
56.515,23
54.956,61
********
PIEMONTE
63.325,51
58.962,63
55.995,87
53.378,15
PUGLIA
60.334,62
59.214,46
58.094,28
54.173,68
SARDEGNA
59.946,23
58.547,62
57.615,22
56.216,61
SICILIA
62.079,26
59.681,37
57.283,47
54.885,57
TOSCANA
62.935,30
58.277,38
53.619,45
********
UMBRIA
62.022,57
58.996,57
52.944,57
********
VENETO
60.953,90
58.468,90
55.983,90
********


Metodologie didattiche da inserire nella programmazione del consiglio di classe




La programmazione educativo-didattica del consiglio di classe è il documento in cui sono dichiarate tutte le azioni  che il consiglio di classe intende intraprendere con la propria classe. Il documento viene redatto annualmente e ha l’obiettivo di adattare tutte le indicazioni contenute nel P.O.F. dell'Istituto alla classe in questione, facendo riferimento alle linee guida e ai profili in uscita presenti nei documenti emanati dal Ministero dell'Istruzione e a quanto stabilito nei vari Dipartimenti Disciplinari dell’istituto. In questo contributo vogliamo evidenziare le metodologie didattiche da inserire nella programmazione del consiglio di classe. Infatti, il consiglio di classe al fine di favorire il raggiungimento degli obiettivi prefissati, programma di mettere in atto diverse strategie e di avvalersi degli strumenti didattici di volta in volta ritenuti più idonei a consentire la piena attuazione del processo “ insegnamento/apprendimento “, tra cui:

·        Lezione frontale
·        Lezione dialogata
·        Lezione cooperativa
·        Metodo induttivo e deduttivo
·        Scoperta guidata
·        Lavori di gruppo
·        Problem solving
·        Brain storming
·        Analisi dei casi
·        Attività laboratoriale
·        Stage
·        Viaggi di istruzione e visite guidate


Aldo Domenico Ficara

Un picco di progettualità didattica: Alternanza scuola lavoro per spalare letame




Sulle pagine di un sito web locale ( La Tribuna di Treviso ) si scrive: “ La volontà era di realizzare l’Alternanza scuola lavoro (Asl) in una azienda agricola a produzione 4.0, la realtà dei fatti è stata ben altra ovvero la triste manovalanza in un stalla del vedelaghese: forca e badile in mano e montagne di letame da spalare. Tra i molti racconti che mettono in dubbio l’utilità delle esperienze di Asl degli studenti italiani così come realizzate, adesso c’è anche quella di S. R., al quarto anno di istituto agrario, che per due settimane è stato costretto a svolgere il “lavoro sporco”. Non in senso lato, ma nella reale accezione del termine. «Dalle otto del mattino fino a mezzogiorno dovevo pulire con acqua e badile le stalle delle mucche», spiega sconsolato il diciassettenne, «Poi, dalle 16 alle 19, toccava spalare il letame di tutta la stalla». Si potrebbe dire che ci troviamo in presenza di un picco di progettualità didattica non voluta.


Aldo Domenico Ficara

martedì 17 ottobre 2017

Il grembiule a scuola è un capo democratico o retrogrado?




In un articolo pubblicato sulle pagine del quotidiano Il Giornale, riguardante l’uso del grembiule a scuola, si scrive: “ I pediatri votano grembiule. Tre su quattro sostengono infatti che questo capo aiuterebbe a interrompere la circolazione di virus e infezioni da scuola a casa. «Il 76,5 per cento dei pediatri - spiega Italo Farnetani, ordinario di pediatria alla Libera Università Ludes di Malta, citando i risultati di un'indagine di qualche tempo fa - promuove il grembiulino proprio perché utile a interrompere il contagio: al ritorno da materna o asilo si mette nel cesto del bucato e i patogeni che aveva raccolto vengono lavati via. Le mani e gli abiti possono essere infatti un veicolo di trasporto degli agenti infettivi, dal virus del mal di gola a quello dell'influenza, fino ai patogeni gastrointestinali» “. Pertanto alla domanda: Il grembiule a scuola è un capo democratico o retrogrado? Si dovrebbe rispondere così: Il grembiule a scuola è un capo igienico.


Aldo Domenico Ficara

Scuola: i 2 casi del rilascio della certificazione per malattia




Per i dipendenti statali ( insegnanti compresi ) il rilascio della certificazione per malattia ha una procedura diversa a seconda che la malattia sia di durata pari o inferiore a 10 giorni. Approfondiamo i 2 casi:

·        Primo caso: Malattia inferiore a 10 giorni – il lavoratore può rivolgersi anche ad un medico curante non appartenente al Servizio Sanitario Nazionale, o non convenzionato con esso;
·        Secondo caso: Malattia superiore ai 10 giorni – il lavoratore deve rivolgersi esclusivamente al medico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale, per il rilascio della certificazione per malattia.

In ognuno di questi due casi il medico curante è obbligato ad inviare la certificazione medica all’Inps utilizzando la modalità telematica, secondo le specifiche rilasciate dall’istituto.


Aldo Domenico Ficara

lunedì 16 ottobre 2017

Permessi per il diritto allo studio (150 ore )




La domanda  riguardante  i permessi per il diritto allo studio (150 ore) può essere presentata da tutto il personale della scuola sia di ruolo che supplente. I permessi, se accordati, saranno fruibili nell'anno solare per un massimo di 150 ore (anche frazionabili tra più aspiranti). Per i supplenti i permessi sono proporzionali alla durata dell'incarico. Il numero di permessi accordabili non può superare il 3% dell’organico (DPR 395/1988). Le modalità di fruizione [ripartizione delle quote orarie destinate alla frequenza, esami, incontri con i docenti ecc. (con certificazione) ed eventualmente libere (per studio)] e le priorità nell’accoglimento delle domande sono regolate da contratti integrativi regionali che potrebbero anche prevedere una scadenza diversa da quella solita del 15 novembre.

Consiglio di classe: meglio fare il coordinatore o il segretario ?




Il coordinatore del consiglio di classe
Il coordinatore di classe, a differenza del segretario del CdC, non è previsto da nessuna norma. La funzione di "coordinare il consiglio di classe" è propria del dirigente scolastico. Coordinare un CdC è quindi una forma di delega delle competenze proprie del DS che può essere appunto da lui conferita a uno dei docenti del CdC. Tale delega è di solito valida per l’intero anno scolastico. La figura del coordinatore di classe è ormai largamente entrata nella prassi, in quanto corrispondente all’esigenza di una migliore funzionalità didattica e, per quanto non normata e quindi atipica, è ritenuta dai DS (ma non solo) ormai indispensabile. I compiti del coordinatore di classe non sono "fissi" proprio perché non previsti dall’ordinamento, e per questo possono cambiare a seconda della scuola in cui si viene nominati a svolgere tale funzione.
Il segretario del consiglio di classe
Il segretario del CdC è una figura istituzionalmente prevista dalla norma (art. 5 c. 5 del D.Lgs. n. 297/1994) ed essenziale ai fini della validità delle sedute del CdC. È designato dal DS di volta in volta in occasione delle singole riunioni, oppure l’incarico può essere attribuito per l’intero anno scolastico. È dunque una figura "obbligatoria" perché la verbalizzazione della seduta è attività indispensabile (documenta e descrive l’iter attraverso il quale si è formata la volontà del consiglio) e la deve svolgere un docente facente parte del CdC, individuato dal DS. Il docente individuato, a meno di motivate eccezioni, non è legittimato ad astenersi dal compito (la verbalizzazione è un momento costitutivo del consiglio stesso).

In questi giorni si riuniscono i consigli di classe e molti insegnanti si pongono la domanda se sia più utile impegnarsi nell’organo collegiale come coordinatore o segretario.


Aldo Domenico Ficara

La responsabile di plesso fa una nota alla docente che senza classe si allontana dalla scuola prima della fine dell’ora




In un sito web che si occupa di scuola si riporta il caso di una docente che alle ore 12 si era presentata nella sua classe per fare la quinta ora di lezione. Arrivata in classe, constatata l’assenza di tutti gli alunni, non essendo stata impegnata in attività di supplenza in altra classe, alle ore 12,25 prende la decisione di uscire da scuola in quanto era terminata la sua attività di insegnamento. Ebbene la responsabile del plesso, facente parte dello staff di direzione della Ds dell’Istituto di Istruzione Superiore in cui è accaduto il fatto, non appena ha appurato che la docente si era allontanata da scuola, ha preso il registro di classe cartaceo ed ha così scritto:

“Per la Dirigente: alle ore 12,27 l’insegnante XXXXXXX lascia la scuola senza ufficializzare l’uscita. La Responsabile di Plesso Prof. XXXXXXX “.

Nulla viene specificato circa i motivi dell’uscita dalla scuola della docente, potrebbe trattarsi di malore improvviso, che ha impedito la segnalazione alla responsabile del plesso per ovvi motivi.
A fine articolo Lucio Ficara, autore dell’articolo, commenta così: “La nota scritta dalla collaboratrice della Ds è del tutto gratuita e anche lesiva della dignità professionale del docente, infatti è stato commesso un grave errore procedurale, perché scrivere una cosa del genere su un documento pubblico, che è nella disponibilità del personale scolastico e anche degli alunni, non è assolutamente legittimo. Semmai ci fosse stato un comportamento sbagliato da parte della docente, il Dirigente Scolastico, e non certo una sua collaboratrice, avrebbe potuto fare un avvertimento scritto in forma strettamente riservata. Nell’era della buona Scuola succede anche questo e se non si sta attenti, non sappiamo dove si potrebbe andare a finire.


Aldo Domenico Ficara

La responsabilità della correttezza delle informazioni riportate sul certificato di malattia è del lavoratore




Con il messaggio INPS 12.3.2012 n. 4344, si forniscono precisazioni in materia di controllo medico domiciliare in caso di assenza per malattia dei lavoratori. In particolare, si precisa che la responsabilità della correttezza delle informazioni riportate sul certificato di malattia è del lavoratore, il quale deve verificare tutti i dati inseriti dal medico, prendendo in visione una copia cartacea del certificato medesimo. Quindi si deve stare attenti che il certificato medico riporti in modo corretto i seguenti dati:

·        Generalità del lavoratore;
·        Prognosi dei giorni di malattia;
·        Data e luogo di compilazione;
·        Indicazione della data di inizio o di continuazione della malattia;
·        Firma e timbro del medico;
·        Indirizzo del domicilio del lavoratore nel quale verrà eseguita la visita fiscale.


Aldo Domenico Ficara

domenica 15 ottobre 2017

Recupero Indennità di vacanza contrattuale: per il triennio 2016-2018 circa 6.434 euro pro capite




Riportiamo un articolo molto indicativo pubblicato sul sito web di ANIEF: “Cresce l’attesa per l’approvazione alle Camere del testo della Legge di Bilancio. Per il personale della scuola, però, è meglio non farsi illusioni: sono in arrivo aumenti ridicoli, di appena qualche decina di euro netti, una parte dei quali legati anche al merito. Preso atto che non ci sono i 35 miliardi per rinnovare il contratto degli statali, con il Mef che pratica la politica del bilancino e la Ministra dell’Istruzione che si limita a chiedere incrementi minimi, l’unico modo per ottenere un avanzamento di carriera è recuperare l’indicizzazione dell’Indennità di vacanza contrattuale al 50% del costo della vita programmato dal MEF previsto dalla legge di stabilità 2009, a partire dal mese di settembre 2015. Il contratto degli statali, invece, se solo dovesse recuperare il tassodi inflazione programmata dal Governo (+12.5) negli ultimi dieci anni, includendo l’Indennità di vacanza contrattuale - bloccata al 2008 - porterebbe ad aumenti complessivi (per stipendi medi di 1.500 euro), per il triennio 2016-2018, di 6.434 euro pro capite per 3 milioni di dipendenti pubblici: più di 20 miliardi che si sommerebbero ai 14 miliardi da mettere per la dirigenza pubblica “.

Tabella incrementi attuabili presentando il ricorso con Anief:
Anno
Tasso al 50%
Programmato
Dal MEF
Aumenti annuali
Stipendio medio
1.500 euro
Ratei
Mensili
2015
+4,25%
274,12€
63,75€
2016
+4,26%
865,58€
66,58€
2017
+4,66%
987,45€
75,95€
2018
+5,51%
1.227,02€
94,38€
Aumenti complessivi
IVC dal 2016
3.354,17€

Recupero contrattuale 2016-2018
3.080,05€
Totale
6.434,17€