venerdì 27 gennaio 2017

Francesca Puglisi e gli insegnanti di potenziamento usati come "tappabuchi" per le supplenze


Proponiamo un post riguardante l’utilizzo degli insegnanti di potenziamento pubblicato nella sua pagina Facebook dalla senatrice Francesca Puglisi:
I 50.000 insegnanti in più rispetto agli anni precedenti assunti nel 2015 grazie all'investimento del Governo Renzi nella buona scuola, non sono "tappabuchi" per le supplenze, ma insegnanti che devono essere pienamente coinvolti nell'attività didattica per potenziare l'offerta formativa secondo le indicazioni della legge 107, per l'apertura delle scuole il pomeriggio, per le attività di recupero scolastico, per le attività di orientamento per le attività di alternanza scuola lavoro. Ovvero, tutto il personale scolastico costituisce l'organico dell'autonomia. Non solo, è compito dei dirigenti scolastici valorizzare il personale scolastico nella dimensione individuale e collegiale e anche su questo saranno valutati. Colpisce dunque l'articolo di oggi di Repubblica, ma non ci coglie di sorpresa. Abbiamo segnalato più volte al Ministero l'esigenza di inviare circolari inequivoche alle scuole e di dare avvio ad attività di formazione sulle innovazioni della legge
Sullo stesso post evidenziamo un commento di Paola Votto, presidente dal 2006 al 2012 di Tempi Agenzia, società di trasporto pubblico di Piacenza interamente partecipata da Comune e Provincia:
Cara Francesca, ci sono molte buone intenzioni scritte nella Legge 107. Il ricorrere del numero 3 è la prima: Dirigenti stabili per 3 anni, contratti triennali ai docenti, PTOF... fa pensare ad un organico stabile per 3 anni che lavora con lo stesso dirigente con un piano triennale condiviso e figlio del RAV e del piano di miglioramento. Peccato che il triennio dei dirigenti non coincida con quello dei docenti; peccato che la maggiorissima parte dei docenti sia titolare di Istituto e, per fortuna, non vincolata da contratti triennali. Peccato che molti docenti non abbiano messo piede nella scuola dove erano stati assegnati e che una parvenza di organico completo l'abbiamo vista dopo Natale.  La seconda è la realizzazione dell'organico dell'autonomia. Peccato che, in barba all'autonomia scolastica, siano stati immessi in ruolo i docenti in GAE. E non quelli necessari all'autonomia. Così, nella mia città, sono arrivati 33 docenti in più sulle scuole medie e 97 sulle scuole superiori. Risultato: 10 o 12 docenti in più per ciascuna scuola superiore e 1 o 2 per ciascun Istituto Comprensivo; docenti di arte o musica negli istituti tecnici, docenti di diritto ovunque... Mi spiace tanto dover ribadire che l'assunzione straordinaria, fatta "svuotando le GAE", all'autonomia scolastica ha dato poco e al Paese non ha restituito qualità dell'offerta formativa. Mi dispiace davvero perché è la nostra scuola. Un'occasione persa

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