giovedì 12 gennaio 2017

L’allarme meningite è reale ?


Qualche giorno fa si sono letti  articoli piuttosto allarmati sulla morte di un’insegnante di 52 anni a Roma per meningite, nonostante non ci fossero ancora conferme dalle autorità sanitarie sul tipo di meningite e modalità del decesso. Il Corriere della Sera, per esempio, ha titolato “Roma, maestra muore di meningite. Aveva fatto lezione fino a giovedì”, mentre Repubblica ha pubblicato un articolo con il titolo “Allarme meningite a Roma, muore una maestra”. La notizia è stata ripresa su molti siti d’informazione, sottolineando soprattutto le preoccupazioni per gli allievi della maestra, sottoposti a controlli e profilassi nel timore di nuovi contagi. A tal proposito vediamo cosa è la meningite. Le meningiti possono essere di due tipi: batteriche e virali, le virali sono meno gravi delle prime poiché generalmente guariscono senza lasciare traccia. Le forme di meningite che spaventano sono le meningiti batteriche, queste sono tre: l’emofilo (anche detto Hib), il meningococco e lo pneumococco. In Italia, come in tutta l’Europa, il meningococco rappresenta la più importante causa di meningite nei bambini. I meningococchi sono principalmente due, chiamati B e C. Il meningococco C, in questi ultimi due anni è il maggior responsabile della meningite: mentre infatti fino al 2001 il B era il tipo più frequente, dal 2002 il C è raddoppiato, passando dal 20% fino quasi al 50% delle meningiti meningococciche.  Il meningococco si annida nella gola delle persone contagiate: in circa il 10% delle persone è presente senza dare alcun problema è soltanto in circa l’1% degli infetti che si sviluppa la malattia e, tra questi, solo una quota tra l’1 e il 5% rischia la morte.  La maggioranza delle persone, non è quindi sensibile alla meningite e solo in casi rari questo batterio diventa aggressivo e può provocare la malattia.

 

 Aldo Domenico Ficara