domenica 5 marzo 2017

Abolire o mantenere la scuola media? Parliamone





Riportiamo,  come esempio per approfondire l’argomento con commenti nei social, la presentazione di un libro dal titolo “ Abolire la scuola media ? “. Nella presentazione del libro si scrive: “E’ l’ultimo libro di Giorgio Israel, storico della matematica ed epistemologo, recentemente scomparso, scritto a due mani con Cesare Cornoldi, uno psicologo dell’apprendimento. Si affronta qui il problema della scuola media italiana che ormai per antonomasia rappresenta l'anello debole, il "buco nero", dell'intero nostro sistema educativo, come dimostrato dai bassi punteggi ottenuti dagli studenti nei confronti internazionali. Ma c'è anche chi ritiene che le cose stiano esattamente all'opposto e che molte delle carenze dei ragazzi delle medie siano da attribuirsi ad una scuola elementare in declino.  Cornoldi e Israel, attenti da anni alle trasformazioni del nostro sistema scolastico, si dividono su questo tema: il primo sostenendo provocatoriamente  l'abolizione della scuola media a favore di un ciclo unico ispirato a modelli formativi che privilegiano le abilità trasversali, l'altro difendendo il valore della struttura a tre cicli, con la tesi di fondo che la svalutazione delle conoscenze abbia prodotto un crollo del livello degli apprendimenti. Scuola delle "competenze" contro scuola delle "conoscenze" in ultima analisi. Il primo approccio mira a una riforma della scuola che, gradatamente, riduce il numero delle discipline, insegnanti, libri di testo obbligatori e pone al centro lo studente che apprende e lo sviluppo delle competenze trasversali. Il secondo, mira a rivalutare la figura dell’insegnante come ‘maestro’, capace non solo di sviluppare la conoscenza disciplinare dello studente, ma di stimolarne la creatività, in quanto persona dotata degli strumenti per una scelta libera del proprio futuro “. L'auspicio di chi scrive è quello che il contenuto di questa presentazione possa aprire un dibattito su chi sia favorevole e chi no all’abolizione della scuola secondaria di primo grado detta " scuola media ".


Aldo Domenico Ficara