giovedì 16 marzo 2017

Basta con il panino! Il docente impegnato anche di pomeriggio ha diritto al buono pasto


Da qualche settimana RTS è impegnata nel tentativo di rendere possibile ciò che dovrebbe essere già realizzato dalla amministrazione: dare il buono pasto agli insegnanti che oltre al lavoro in classe di mattina sono impegnati in attività scolastiche anche di pomeriggio. Nel 2014 in una nota del Miur riguardante il fatto che il personale della scuola (docente curriculare, di sostegno o personale ATA) impegnato in servizio di sorveglianza durante la refezione scolastica avesse diritto alla gratuità del pasto, ci si poneva il problema. In quella nota della Direzione generale delle risorse umane e finanziarie si scriveva: “La disciplina che regola il contributo di questo Ministero verso gli Enti locali è sancito dall’articolo 7 comma 41 della legge 135/2012… il quale dispone che il contributo che lo Stato riconosce ai comuni per le spese sostenute per i pasti del personale statale, iscritto nello stato di previsione del MIUR, sia pagato direttamente ai Comuni in proporzione al numero delle classi che accedono al servizio mensa scolastica …..” Ciò posto rimane tuttavia l’obbligo generale dell’erogazione dei servizi agli aventi diritto, attribuito ex legge agli EE.LL., in materia di assistenza scolastica” (art. 42 e segg del DPR 616/1977). E ancora: “Orbene, sul punto va considerato che usufruisce della refezione scolastica, a titolo gratuito, anche il personale docente e non docente in servizio al momento della somministrazione del pasto, art 21 del CCNL Scuola 2007, con funzioni di vigilanza e assistenza al fine di procedere al regolare svolgimento del progetto degli Enti locali ". Oggi si dovrebbe fare un passo in avanti,  estendendo il buono pasto a tutti gli insegnanti impegnati mattina e pomeriggio all’interno delle nostre scuole.

Aldo Domenico Ficara

Aggiornamento ( 21 maggio 2017 ): inviate da RTS numerose segnalazioni sull'argomento ai decisori politici di partiti al governo,  ma nessuna risposta. Probabilmente si vuole che gli insegnanti restino con il solito panino,  pagato con gli euro di uno stipendio fermo dal 2009.

Aggiornamento 10 settembre 2017: sfuma definitivamente ogni confronto sull'ipotesi buono pasto per gli insegnanti impegnati nello svolgimento pomeridiano degli organi collegiali