sabato 12 agosto 2017

Chi vuole il liceo breve dovrà fare i conti con Francesco Sinopoli e la FLC CGIL

Anche il più sprovveduto degli esperti di politica scolastica, non dovrebbe fare fatica a comprendere che una delle dighe alla proposta del liceo breve ( passaggio da cinque anni a quattro ) sia rappresentata con forza dalle idee sulla scuola statale di Francesco Sinopoli, segretario generale della FLC CGIL. Infatti,  il suo comunicato stampa in merito alla sperimentazione del liceo breve è chiaro e cristallino, e su di esso non si possono fare speculazioni di bassa bottega a tutto vantaggio di chi vuole affossare ancora di più la scuola statale. Sinopoli, infatti, scrive: “sotto il profilo metodologico la presunta “sperimentazione” tradisce una impostazione regressiva. Per trovare una conferma della scelta, si lascia alle singole istituzioni scolastiche la possibilità di aderire con un proprio specifico progetto, falsando fin dall’inizio i risultati. L’idea è quella di convogliare nel percorso sperimentale un’élite di duemila ragazzi che non potranno mai rappresentare il livello standard degli studenti italiani e forniranno dati in uscita sicuramente eccellenti, ma significativamente non rapportabili, anche statisticamente, al resto della popolazione scolastica italiana. Siamo in presenza di una falsa sperimentazione dagli esiti purtroppo inutilmente scontati. Il decreto dichiara esplicitamente di non aver voluto seguire le indicazioni di buon senso del CSPI (il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione) e rinvia la definizione delle indicazioni e dei criteri qualitativi per l’elaborazione dei progetti all’avviso per la partecipazione delle scuole. Chiediamo il ritiro del decreto e l’immediata apertura di un confronto con le parti sociali e con tutta la comunità della scuola, l’alternativa sarà bloccare nei fatti questa farsa “sperimentale” “. Il fatto di chiedere il ritiro del decreto e l’immediata apertura di un confronto con le parti sociali e con tutta la comunità della scuola non lascia dubbi sulle posizioni di politica scolastica di  Francesco Sinopoli , sempre in difesa di tutti gli operatori del comparto scuola, primi fra tutti insegnanti e studenti.



Aldo Domenico Ficara