lunedì 19 febbraio 2018

Rosa Sigillò ( FdI ): Sono stata in prima linea contro la riforma della “Buona Scuola”


Rosa Sigillò candidata alla Camera nel Lazio e in Calabria per  Fratelli d’Italia dichiara:  “Rappresento un comparto complesso come la scuola, sono un’insegnante. Sono Patriota perché ho cercato di portare stabilità nella vita di tanti lavoratori precari. Sono stata in prima linea contro la riforma della “Buona Scuola” sia nelle piazze che nel Parlamento. Sono Patriota perché sono stata una spina nel fianco del governo del Partito Democratico. Voglio ridare dignità alla scuola ed agli insegnanti. Io non tradisco.”


Insegnante deve restituire 1,2 milioni di euro al Miur



Da professore di scuola superiore mai avrebbe potuto guadagnare 1,2 milioni di euro se non insegnando per decine di anni. Ma adesso un docente del liceo scientifico “Tassoni” di Modena si vedrà costretto - salvo che la sentenza non venga ribaltata in Appello - a versare al ministero dell’Istruzione un milione e 218mila euro, comprensivo di rivalutazione. Lo hanno disposto i giudici della Corte dei Conti dopo che la Procura contabile aveva analizzato la sua situazione patrimoniale. L’uomo si è assentato da scuola per un lungo periodo per accudire la madre: 458 giorni complessivi nell’arco di tempo compreso tra febbraio 2013 e maggio 2015. In questo periodo il docente è andato in viaggio premio ed ha esercitato anche il ruolo di promotore finanziario. La Procura ha rilevato che, per l’attività di promotore finanziario svolta nei periodi di assenza dell’autorizzazione scolastica, avrebbe percepito compensi per un totale di 1.216.996 euro così ripartiti: luglio-dicembre 2012 122.223 euro; gennaio-dicembre 2013 282.219 euro; gennaio-dicembre 2014 408.963 euro; gennaio-dicembre 2015 403.590 euro.

domenica 18 febbraio 2018

La 107 vuole trasformare tutti gli insegnanti in maestri Mombelli

Roberto Vecchioni: in un mondo appiattito sull’apparenza la cultura classica ci rende liberi




Roberto Vecchioni, cantautore, scrittore, per 40 anni insegnante di lettere in diversi licei classici e ora docente di «Forme di poesia in musica» all’Università di Pavia, si appassiona al tema che diversi licei classici hanno dovuto rifiutare decine di domande di «matricole», perché registrano il tutto esaurito, dicendo: « Probabilmente molti si accorgono che in un mondo appiattito sull’apparenza e svuotato di valori è necessario cercare, attraverso lo studio dei classici, le origini di ciò che può dare un senso all’esistenza. Nei secoli abbiamo fatto di tutto per dare un significato alla nostra vita: movimenti politici, rivoluzioni, fino ad arrivare al “tecnicismo”, del quale siamo diventati schiavi, mentre l’antica Grecia era padrona della tecnica. La cultura classica ci rende liberi e ci aiuta a capire che non c’è una forma di evoluzione univoca, ma un progresso utile e uno inutile ».

Un nostro lettore dubita sull’esistenza della Ds che elogia la buona scuola renziana



Riportiamo un commento pubblicato nella nostra pagina Facebook in riferimento all’articolo dal titolo “ Una Ds a Renzi: Lei deve essere orgoglioso della buona scuola e deve difenderla di più

“ Questo per inventare storielle è unico, mi sembra strano che un ex presidente del consiglio alloggi in un albergo che di sicuro sarà abbastanza modesto e alla portata dei ragazzi in viaggio d'istruzione e poi ci sarebbero anche stati problemi di sicurezza, mi sembra la stessa palla che si è inventato quando avviata la carta docenti è apparso nella sua bacheca facebook il ringraziamento da parte di un sedicente quanto falso insegnante che era estasiato perché finalmente si poteva permettersi di andare a teatro. Mah! È così pieno di sé da non rendersi conto che raccontando queste storielle si rende ancora più odioso e ridicolo. Anche nel secondo caso si è impiccato con la sua stessa corda perché se gli insegnanti che sono operatori culturali hanno bisogno di 500 euro della carta docente per andare a teatro vuol dire che gli stipendi non sono affatto adeguati “.

Francesco Nuccio



Aumenti di stipendio: a breve gli insegnanti saranno liquidati





Come hanno votato i parlamentari sul Ddl La Buona Scuola



Come hanno votato i parlamentari sul [Ddl La Buona Scuola] Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti. Di seguito il link della votazione.



MIUR pubblica nota 7673 che autorizza il personale della scuola a fruire dell’Ape sociale



Con estremo ritardo il MIUR, giovedì 8 febbraio 2018, ha pubblicato la nota 7673 che autorizza il personale della scuola a fruire del diritto all’istituto dell’Ape sociale, certificato dall’INPS, con cessazione dal servizio dal 1° settembre 2018. La circolare autorizza gli interessati a produrre domanda cartacea all’istituto in cui si presta servizio, (all’USR per i dirigenti scolastici). Nella domanda si indicherà il possesso dei requisiti previsti per l’APE sociale, certificato dall’INPS con apposita comunicazione.


Matteo Renzi: sono riuscito a far arrabbiare tutti gli insegnanti del Sud Italia



L’ex premier Matteo Renzi, all’incontro con i candidati pugliesi del PD all’Officina degli esordi di Bari ha dichiarato: “ Sono riuscito a far arrabbiare tutti gli insegnanti del Sud Italia , ma adesso abbiamo 132mila insegnanti di ruolo in più. Alcuni sono fuori regione, è vero, ma potremmo richiamarli allargando le possibilità di tempo pieno al Sud. Con il denaro dell’edilizia scolastica dobbiamo costruire più aule per evitare il fenomeno delle classi pollaio”.


Rimproverato per l’uso del telefonino in classe, studente colpisce con un oggetto contundente la prof



In un articolo dell’ANSA si scrive: “ Uno studente che usava in classe il proprio cellulare senza seguire la lezione è stato ripreso dell’insegnante e lui, per tutta risposta, ha lanciato un oggetto contundente contro la professoressa, colpendola. L’episodio è accaduto in una scuola media di Sondrio. L’insegnante ha dovuto fare ricorso alle cure mediche in Pronto soccorso. Pur essendo stata informata la questura, però, la docente ha preferito non sporgere denuncia, perché – ha detto – “non sarebbe questo il modo migliore per punire il minorenne responsabile”. La dirigente scolastica, come la vittima dell’aggressione, si è limitata a dire che l’utilizzo di telefonini e smartphone non è consentito durante le lezioni e non ha voluto entrare nei particolari della vicenda per non rendere identificabile il responsabile del gesto “.